clicca qui

Sony Alpha Nikon Club Canon Club Fuji Club REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network

Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)


Articoli marcati con tag ‘22″’

Recensione Sony NEX-5 e Sony NEX-3

venerdì, 21 maggio 2010

Sony NEX-5 Sony NEX-3

Sony NEX-5 e NEX-3: un approfondimento a qualche giorno dalla presentazione, tentando di dare risposte delle domande ed ai rilievi che ci avete segnalato nei post precedenti.

Partiamo allora dalla caratteristica principe delle due fotocamere: la compattezza. Siamo di fronte alla macchina fotografica digitale con ottiche intercambiabili più piccola e leggera al mondo. Da quanto abbiamo potuto osservare tutti gli sforzi si sono concentrati per arrivare a questo primato, senza però nulla togliere alla qualità delle immagini. Un semplice esercizio di stile da parte degli ingegneri Sony o qualcosa di più? Di sicuro la ricerca al record di miniaturizzazione ha avuto il suo “peso”, se ci concedete il gioco di parole. Le NEX rimangono le più piccole e leggere sia come corpo macchina singolo, sia dopo l’alloggiamento della batteria e degli obiettivi. Questa corsa al “ribasso” ha comportato la non presenza dello stabilizzatore, presente sugli obiettivi, e l’offerta del mirino come accessorio separato. Sacrificato sull’altare del record anche il controverso flash esterno con connettore proprietario che, seppure fornito in dotazione, risulta essere un corpo quasi “estraneo” alla macchina stessa, come avete già avuto occasione di commentare nei post precedenti.

Detto questo, il primo contatto con una fotocamera del genere è di sincero stupore. Piccola, leggera, ma solida al tatto. Le uniche “sporgenze” vere sono il comando on/off, la ghiera ed il pulsante di scatto. Gli altri pulsanti sono incavati e sono allo stesso livello della superficie. Viene inevitabile il tentativo di soppesarla un po’. Possibile sia così leggera? E i kg della reflex che mi porto a spasso che fine hanno fatto? Primo dato: le NEX-5 e NEX-3, a differenza dei modelli DSLR convenzionali, sono “mirrorless”, ovvero senza specchio. Non si tratta ovviamente di una novità assoluta: avevamo affrontato l’argomento mirrorless proprio qualche settimana fa. Questo consente di ridurre lo spessore del corpo macchina, nel punto più sottile, a 24,2 mm nella NEX-5 ed a 25,4 mm nella NEX-3. Tra l’altro come avrete capito, le differenze tra i due modelli si misurano proprio in decimi di millimetro. La NEX-5, rispetto alla NEX-3, ha il corpo macchina in lega di magnesio, robusto ma dal peso contenuto. Dal canto suo la NEX-3 è proposta in tre versioni colorate, in policarbonato. Per tutte e due il display è un XtraFine LC con tecnologia TrueBlack, da 7,5 cm (3”) orientabile.

Il cuore delle due macchine è il sensore CMOS Exmor™ APS-C HD da 14,2 megapixel effettivi di risoluzione, lo stesso dell’Alpha 550. Molto più grande dei sensori che si trovano nelle normali fotocamere digitali compatte, assicura bassissimi livelli di rumore. La qualità delle foto e dei filmati è ulteriormente migliorata dal processore BIONZ, che assicura elevata velocità di scatto, insieme a una rapida e precisa messa a fuoco automatica e un ritardo di scatto minimo dell’otturatore. Entrambe le fotocamere consentono inoltre di catturare scene in rapido movimento, realizzando una sequenza di scatti a piena risoluzione con velocità fino a 7 fps (con impostazione AF/AE fissa dal primo frame). Si fanno notare i 25 punti di messa a fuoco a contrasto. Il range Iso è di 200-12800, con una rumorosità più bassa rispetto ai modelli della concorrenza.

Sony NEX-5 Sony NEX-3
Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3

Cosa significa NEX? Si tratta dell’acronimo New E-mount eXperience. Se l’A-Mount era un’eredità di Konica Minolta, ora si vuole creare un nuovo standard per questo tipo di compatte. “E” come E-ighteen, ovvero distanza tra l’ottica ed il sensore: 18 mm. L’offerta in questo momento è di tre ottiche: 16mm F2,8, 18-55 mm F/3,5-5,6 ed il 18-200mm F/3,5-6,3. Gli ultimi due sono dotati di stabilizzatore Optical SteadyShot, lo stesso usato per le Handycam. La compatibilità con le ottiche Sony Alpha è garantita tramite adattatore opzionale; in questo caso c’è però da segnalare che l’autofocus non funzionerà.

Sul fronte supporti di memoria arriva il dual card slot: finalmente non più solo MemoryStick proprietarie Sony ma anche le più diffuse SD. Degna di nota vibrazione Anti-Dust allo spegnimento, per rimuovere la polvere.

Veniamo quindi al funzionamento. I menù sono rapidi ed intuitivi. Per i meno esperti sono presenti consigli all’interno dello stesso menù, ma forse i più preferirebbero riuscire a personalizzare quale tipo di controllo visualizzare per primo. Interessante è la ghiera che permette di cambiare focale e velocità di scatto: si tratta di una funzione meccanica e non digitale. La ghiera è fisica ma la visualizzazione è grafica. Questo permette a chi si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia, di ottenere il classico effetto sfocato che nelle reflex necessita del lavoro su diaframma e tempi. Per i più esperti è possibile lavorare con tutti i controlli manuali, impostare gli ISO e registrare in RAW.

Tante le funzioni che migliorano la vita del fotoamatore: una volta provate, qualcuno le troverà indispensabili. Auto HDR: tre immagini (esposizione normale, sotto esposto e sovra esposto) assemblate elettronicamente dalla fotocamera per produrre un’unica immagine High Dynamic Range. L’Anti-Motion Blur: 6 immagini che vengono sovrapposte per ottenere una foto nitida di un soggetto in movimento. Modalità Sweep Panorama: si tratta una sequenza di singoli scatti assemblati in pochi istanti, che evitano di lavorare in post produzione con software grafici. Anche in questo caso non è necessario essere degli esperti per riuscire ad ottenere risultati accettabili. Rispetto alla stessa funzione vista sulla TX-1, non sono presenti le stesse personalizzazioni di direzione dello scatto. A proposito di Sweep Panorama, può essere divertente iniziare a “giocare” un po’ usando direzioni di scatto non “convenzionali”. La maggior parte degli scatti saranno da buttare, ma ogni tanto qualcosa di simpatico potrebbe anche uscire.

Arriva anche nel mondo della fotografia la modalità 3D, almeno per quanto riguarda il panorama. Il funzionamento è simile a quello della modalità panorama classica, con una serie di scatti in sequenza, in questo caso suddivisi tra immagini occhio destro/sinistro per avere l’effetto tridimensionale. Questo può essere visualizzato tramite la macchina stessa collegata con cavo HDMI ad uno schermo televisivo o con la Playstation. Ovviamente è necessario dotarsi di un paio di appositi occhialini. Nulla di eccezionale, ma la sensazione è quella di essere di fronte ad un campo che si svilupperà molto nei prossimi anni, di pari passo alla diffusione del 3D domestico.

Anche per le NEX, il mondo della fotografia si avvicina sempre di più a quello video. E’ presente un apposito tasto Movie REC, lo stesso delle videocamere, per realizzare filmati in Alta Definizione e audio stereo sotto forma di compatti file MPEG4. Per la NEX-5 si parla di ualità Full HD (1920 x 1080i) e formato AVCHD. Dal punto di vista video è stato fatto uno sforzo maggiore per abbassare il suono/rumore degli obiettivi, i cui movimenti finivano per essere registrati dai microfoni. Microfono stereo e speaker sono incorporati nel corpo macchina, ma è possibile aggiungerne un altro opzionale nell’attacco porta accessori.

Molti di voi hanno commentato chiedendo se tutto questo avesse un senso. L’obiettivo dichiarato di Sony è quello di portare gli utenti di macchine compatte verso qualcosa che si avvicina di molto al mondo reflex. Da questo punto di vista, parlo a titolo personale, mi sembra ci sia tutto: design, colori, compattezza e una facilità d’uso che rende il mondo della fotografia fruibile da tutti, immediatamente. C’è da dire che in questo senso, gli effetti di sfocatura ottenibili con il movimento della ghiera, rendono tutto molto semplice ed intuitivo, senza per altro dover conoscere nulla di fotografia. Come dicevo all’inizio, quello che colpisce è la compattezza: con l’obiettivo pancake la macchina sta comoda nella tasca di una giacca, in una borsetta o in uno zaino. Lasciamo perdere le tasche dei pantaloni, pena sedersi su un oggetto di valore.

Parliamo allora dei prezzi. La NEX-5 sarà disponibile da Giugno (NEX-3 da Luglio) in kit con pancake 16 mm a 630 euro oppure con il 18-55 a 680 euro. I prezzi scendono rispettivamente a 530/580 euro per la NEX-3. Per quanto riguarda il prezzo del 18-200 mm, l’unico non compreso nei kit, si parla di 800 euro.

Riportiamo a puro titolo di esempio qualche scatto fatto con la NEX-5, utilizzando le varie funzionalità, tra le quali Sweep Panorama, Anti Motion Blur e Auto HDR. Nel valutarle, oltre ad un po’ di clemenza per il sottoscritto, considerate la compressione usata per caricare la nostra gallery. Allo stesso modo qui sotto trovate un breve filmato in AVCHD, caricato su DailyMotion. Per i più curiosi il file video originale è di soli 54 mb e si può scaricare da Drop.io

Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3

Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3Sony NEX-5 Sony NEX-3

Fonte Google News

Carl Zeiss T* 2/35 ZE per Canon

lunedì, 19 aprile 2010

36fb0 ZFO SLR ZE 35 2 0409 13x18 001 Carl Zeiss T* 2/35 ZE per Canon

Zeiss ha annunciato oggi il nuovo grandangolo Distagon T* 2/35 ZE per il sistema Canon EF.

Si tratta di un obiettivo fisso a fuoco manuale con apertura massima f/2 che all’interno è costituito da 9 elementi in 7 gruppi ed offre un angolo di visuale di 62°. La distanza minima di messa a fuoco è di 30cm e si possono utilizzare filtri da 72mm.

Questo obiettivo che era già disponibile per i sistemi di Nikon e Pentax arriverà sul mercato il 16 novembre al prezzo di 870$.

Via | DPReview

Fonte Google News

Sony Alpha 700: la recensione di Clickblog

lunedì, 19 aprile 2010

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Eccoci al nostro secondo appuntamento con le recensioni di Clickblog. Come prima fotocamera abbiamo testato la Sony Alpha 350x, oggi invece è il turno della Sony Alpha 700 ammiraglia delle prosumer Sony.

In prova mi è stata data una Sony Alpha 700 in coppia con un fantastico obiettivo Zeiss Planar 85mm ƒ1,4 ZA. Più avanti parlerò delle prestazioni straordinarie di questa lente, ma non posso negare che per fare una prova a trecentosessanta gradi sarebbe stato meglio avere a disposizione una lente da kit, sicuramente di qualità inferiore, ma certamente più versatile sotto molti aspetti.

La fotocamera appare subito solida e ben costruita e in mano da una piacevole di sensazione di robustezza. Nonostante questo è piuttosto leggera e non affatica il collo e le spalle. Diventa un po’ pesantina e sbilanciata con i 700 grammi dell’85mm Zeiss, ma com’è intuibile una lente del genere non è da tutti i giorni.

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Date le maggiori dimensioni rispetto alla Alpha 350, i tasti per controllare direttamente la fotocamera sono numerosi e di grandezza adeguata, oltre che essere ben distanziati fra loro. Scomode però le posizioni di alcuni di questi tasti (tra cui alcuni di base come WB e Iso) che sono difficili per me da premere senza perdere l’impugnatura (forse a causa delle mani piccole). Messo in una posizione un po’ troppo critica il tasto AF/MF, così a portata di dito da essere spesso premuto per errore.

Lo schermo LCD è davvero piccolino per la fascia in cui questa fotocamera vorrebbe posizionarsi. Si sente inoltre la mancanza di un piccolo schermo aggiuntivo che riepiloghi i settaggi della fotocamera, anche se questi dati vengono riportati sullo schermo principale, che si spegne quando la fotocamera viene portata al viso grazie a due sensori posti sotto il mirino. Anche la mancanza del Live View si fa sentire anche se, dato lo schermo, non so quanto avrebbe potuto essere efficace.

Per quanto riguarda la qualità dell’immagine la prova ha dato riscontri molto positivi. Parte della prova è stata effettuata con il firmware versione 1 (quello con il quale la fotocamera ci è stata fornita) e le prestazioni non erano esaltanti: la macchina ogni tanto si bloccava e negli alti iso il rumore veniva malamente corretto dal filtro NR formando antiestetici artefatti. Con l’ultimo firmware (la versione 4) invece la fotocamera ha rilasciato tutto il suo potenziale: le immagini sono nitide e con una fantastica gamma tonale mentre l’antiestetico rumore degli alti iso è stato rimpiazzato da un rumore che si mantiene piuttosto gradevole fino a 2000 Iso. Non da poco inoltre la possibilità di disattivare del tutto il filtro NR (regalo dell’ultimo firmware) che però si attiva o si disattiva sia per il Jpeg che per il Raw, senza possibilità di lasciare solo il raw grezzo, in modo da dare al fotografo la massima operabilità anche in termini di riduzione del rumore. Ottimo come sulla Alpha 350 il sistema “super steady shot”, che permette scatti a mano libera con tempi discretamente lunghi.

Sicuramente parte del merito delle belle immagini che ho potuto scattare con l’Alpha 700 va allo Zeiss Planar 85mm ƒ1,4 ZA che ci è stato fornito insieme alla fotocamera. La qualità costruttiva di questa lente è la prima cosa che stupisce ed emoziona: un solido blocco di metallo satinato. Nessuno scricchiolio, nessun rumore strano ed una ghiera per la messa a fuoco solida e precisa. Altro tocco di classe è il paraluce fornito con la lente, anche lui in metallo satinato con il bordo in gomma e l’interno in vellutino.

Comodissimo, sulla sinistra del barilotto della lente, un pulsante per il blocco della messa a fuoco, che permette di intervenire su questo parametro senza perdere l’impugnatura della fotocamera, ma anzi, rendendola più salda. Incredibile la definizione di questo obiettivo a ƒ1,4 come a tutte le altre aperture, come ottima è la resa ai bordi e il bokeh, delicato e davvero d’effetto. Ho sperimentato, purtroppo, una fastidiosa aberrazione cromatica longitudinale di colore magenta in diverse situazioni di luce piena, ma a quanto pare si tratta di un problema tipico di questo tipo di lenti così performanti. La distorsione risulta praticamente assente e invisibile ad occhio nudo. Dato il peso complessivo della lente l’autofocus risulta un po’ rumoroso e in qualche modo lento, ma ciò non da luogo ad alcuna limitazione particolare.

L’Alpha 700 di Sony, pur essendo uscita nel 2007 è sicuramente una fotocamera che ha ancora qualcosa da dire e da dare al fotoamatore evoluto. Parlando di prezzi e di performance, paragonandola alle sue due competitors, Canon 40D e Nikon D300, è possibile vedere che l’Alpha 700 è venduta intorno agli 800 euro (solo corpo). Si tratta di un prezzo leggermente maggiore rispetto a quello della Canon 40D (dai 650 euro in su) la quale però, almeno sulla carta, avrebbe qualche feature in meno. Mentre per quanto riguarda la D300, Nikon supera Sony sia in performance, che, ovviamente in prezzo (che si aggira intorno ai 1200 euro).

Sicuramente è una fotocamera che consiglio a chi vuole avere una prosumer senza spendere troppo, a chi ha obbiettivi Konica-Minolta (che sono pienamente compatibili) a chi vuole uno stabilizzatore nella fotocamera, a chi vuole andare oltre il classico dualismo Canon – Nikon.

A chi fosse interessato a review più approfondite ecco alcuni link:
Sony Alpha 700 in-depth review da DPReview (in Inglese)
Zeiss ZA Planar T* 85mm ƒ1,4 review da PhotoZone (in Inglese)
Zeiss ZA Planar T* 85mm ƒ1,4 recensione da MinoltaSonyClub (in Italiano, in .pdf)

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700
Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700 Alcuni scatti effettuati con la reflex Sony Alpha 700

Fonte Google News

SwankoLab, una camera oscura nel vostro iPhone

lunedì, 19 aprile 2010

91808 swankohead SwankoLab, una camera oscura nel vostro iPhone

SwankoLab è un’applicazione per iPhone che riproduce una camera oscura con tutti i reagenti sul vostro telefono.

La manipolazione delle foto avviene attraverso la combinazione dei componenti chimici che utilizzerete. Potrete salvare le formule che vi danno i risultati migliori o utilizzare quelle già salvate.

Il programma dovrebbe arrivare nello store per all’inizio di aprile. Dopo il salto potete vedere un video che illustra tutto il funzionamento dell’applicazione.

Via | PetaPixel

Fonte Google News

Boarding House di Roger Ballen

venerdì, 10 luglio 2009

pubblicato da Cut-tv in: In libreria

Roger-Ballen-Boarding-house-2008

Roger Ballen è un acclamato fotografo sudafricano che non teme di spingere il suo linguaggio fotografico ai confini con l’arte, ricorrendo ad elementi scultorei, grafici e stratificati in tutte le sue immagini.

Lo stesso mix provocatorio di dettagli quasi onirici, lontani da una dimensione spazio temporale coerente ma incredibilmente vicini ad una componente simbolica che si presta alla dichiarazione sociale quanto ad uno studio psicologico, pervade la sua ultima raccolta fotografica Boarding House. Da sfogliare anche on line.

Edita in primavera da Phaidon Press, Boarding House mette insieme una panoramica curiosa e disturbante con 70 immagini in bianco e nero realizzate da Ballen negli ultimi anni, in mostra in varie location nel corso del 2009.

Boarding House
Roger-Ballen-Boarder-2005 Roger-Ballen-Cut-loose-2005 Roger-Ballen-Fragments-2005 Roger-Ballen-Pathos-2005

03.03.09 – Witness Journal 19 online

sabato, 7 marzo 2009

Online il nuovo numero di WJ.
Otto storie dal Centro America, Medio Oriente ma soprattutto Italia e l’intervista a Elio Colavolpe, Premio Antonio Russo 2008, dedicato ai giornalisti ed inviati che operano nei territori colpiti dalle guerra.

Witness Journal 19

I reportage di questo numero:

01 | La Moskitia – Nanni Fontana
Un reportage sui Miskitos, popolo indigeno
che vive nell’area fra Honduras e Nicaragua,
prima tappa di un progetto più ampio che l’autore ha deciso di dedicare alle minoranze indigene, per raccontarne le differenti culture e le lotte per il riconoscimento dei loro diritti. Il lavoro è stato raccolto in un libro, La Moskitia, Gracias a Dios – una sonrisa para los Miskitos, pubblicato da Imagine Onlus, associazione con la quale Nanni collabora e presentato a Roma il dicembre scorso.

Nanni Fontana

02 | Vida Y Muerte – Antonella Monzoni
Durante le feste dei defunti la città di Oaxaca e i villaggi vicini si trasformano in grandi palcoscenici per antichi rituali, dove il cristianesimo spesso si fonde a credenze precolombiane e antiche usanze contadine e pagane, rivelandoci la vera “alma de Mexico”.
Chi indossa la maschera è per metà se stesso e per metà incarna il defunto che continua a vivere attraverso le sue parole e i suoi consigli.

Vida Y Muerte - Antonella Monzoni

03 | West-Bank – Filippo Massellani
West Bank, terra di confine, una terra contesa, un percorso per immagini che si snoda tra Gerusalemme e la Cisgiordania, in un luogo che è anche un non-luogo solcato da 700 km di “muro di sicurezza” sui versanti del quale convivono e implodono le tre grandi religioni monoteiste. Una terra sacra, ma soprattuto una terra “dura”, capace di esplosioni di odio atavico innestato sul fertile terreno di 50 anni di ferite mai sanate. Differenze culturali e religiose certo, ma anche profonde  disuguaglianze economiche. Sullo sfondo le nostre paure e i nostri pregiudizi.

West-Bank - Filippo Massellani

04 | Barbieri Turritani – Pierfranco Cuccuru
Varcare la soglia di una vecchia barberia è un’esperienza che ogni giovane uomo dovrebbe fare.
Dovrebbe entrare, salutare e mettersi a sedere. Magari aprire il corriere dello sport o qualche giornaletto ingiallito per mimetizzarsi e aspettare.
Già questo sarebbe un’esperienza, perché dentro una barberia aspettare perde il connotato classico del termine. Qui aspettare non ha niente a che vedere con la fretta, la fila da rispettare e le commissioni da sbrigare dopo. Aspettare il proprio turno dentro una barberia è diverso, soprattutto se è la prima volta che ci si entra.

Barbieri Turritani - Pierfranco Cuccuru

05 | Gente di Sport – Silvio Massolo
Lo sport rappresenta oggi un “fenomeno sociale” di notevole rilevanza sia per diffusione che per numero di praticanti e fruitori. Soprattutto a livello professionistico incarna una vera e propria industria dell’intrattenimento che polarizza su di sè l’attenzione di milioni di persone. Un fenomeno mediatico che occupa sempre maggiormente i palinsesti televisivi e le pagine di giornali e rotocalchi.

Gente di Sport - Silvio Massolo

06 | Nero Officina – Massimo Colombo
La rappresentazione economica di un piccolo paese a vocazione “metalmeccanica” del nord Italia è incarnata da officine sparse per il territorio. In queste officine operano macchine progettate per la produzione in serie che, per il loro funzionamento, richiedono lavoro umano. Generalmente questo lavoro è svolto da operai che iniziano presto la loro attività, spesso all’età di quindici anni. Questi uomini per tutta la vita lavoreranno insieme, uomo e macchina come in simbiosi.

Nero Officina - Massimo Colombo

07 | La Valle del Belice – Carlo Riggi e Pietro Iacono
Sicilia,a cavallo tra le province di Agrigento, Trapani, Palermo.
La notte tra il 14 e 15 gennaio 1968 la terra tremò. Sedici scosse, la più forte alle 23:20, magnitudo 6.4 della scala Richter (IX° grado Mercalli).
I comuni più vicini all’epicentro, Gibellina, Montevago, Salaparuta, furono rasi al suoli. Poggioreale, Santa Margherita del Belice, Salemi, Menfi e altri paesi del comprensorio gravemente danneggiati.
Case di tufo e di malta di gesso inghiottite dalla terra. Case di contadini, di braccianti, di operai, di miseria, di dignità. Circa 370 morti, più di mille feriti, 70-100.000 senza tetto, buona parte dei quali costretti ad emigrare.

La Valle del Belice - Carlo Riggi e Pietro Iacono

08 | Cenotafi – Carlo Columba
Il cenotafio è un monumento funebre eretto per ricordare una persona sepolta in un altro luogo.Questo reportage raccoglie immagini di alcuni di questi dedicati dai famigliari e dagli amici di ragazze e ragazzi, tutti giovanissimi, morti per incidenti stradali a Palermo.
In Italia, nel 2007, gli incidenti stradali hanno determinato 5.131 morti e 325.850 feriti

Cenotafi - Carlo Columba

Intervista: Elio Colavolpe
A tu per tu con Elio Colavolpe, fotogiornalista e tra i fondatori di Emblema, testimone diretto di molti dei conflitti degli ultimi vent’anni. Gli abbiamo chiesto di raccontarci il suo lavoro e di spiegarci cosa significhi oggi raccontare una guerra attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica

Elio Colavolpe

Leggi WJ 19 ora

witness journal 19

Fonte Google News

Ahorn Magazine vi invita a partecipare

mercoledì, 18 febbraio 2009

Ahorn Magazine

Dopo aver messo insieme il loro portfolio in We Love Hot Waffles, i due giovani fotografi Daniel Augschöll e Anya Jasbär, hanno dato vita a Ahorn Magazine, giovanissimo magazine online dedicato alla fotografia e soprattutto ai giovani fotografi.

Siamo al numero uno ma se li contattate, presto potremmo leggere di voi su uno dei prossimi numeri. Non fate i timidi e soprattutto teneteci aggiornati, faremo la ola per voi.

 Ahorn Magazine vi invita a partecipare

 Ahorn Magazine vi invita a partecipare  Ahorn Magazine vi invita a partecipare

 Ahorn Magazine vi invita a partecipare

Crossing borders al Fotocineclub Sambenedettese

mercoledì, 21 gennaio 2009

alba-sullhimalaya-raffaella-milandri-2008Incontri con l’Autore al Fotocineclub Sambenedettese:

Raffaella Milandri

Venerdì 23 gennaio 2009 alle 21,30 si terrà

al Fotocineclub “Crossing

borders”, proiezione di foto di Raffaella Milandri,

viaggiatrice in solitaria e

fotografa. Le foto saranno un interessante estratto

di 4 reportages: Alaska,

India, Nepal e Giappone.

“Ogni foto è un’emozione, e da questi Paesi così

diversi ho riportato

sensazioni completamente diverse:

la forza della Natura in Alaska, la condizione

dell’uomo in India,

l’influenza della politica  in Nepal e

la unicità della cultura

giapponese

Attraverso le foto , questo vuole essere

un invito ad una empatia reale

e profonda con questi popoli e Paesi così distanti da noi. “

Prosegue l’artista: ” Ho dovuto annullare

il viaggio in Nagaland . La

regione è considerata a rischio e non rilasciano i permessi necessari a viaggiatori soli e

indipendenti”

Figuriamoci ad una donna sola- hanno commentato spocchiosamente

alcuni suoi corrispondenti indiani.

“Sto valutando  il Tibet, sto chiedendo i permessi necessari.

Una amica, monaca tibetana , Kunsang, mi ha invitato nel suo

monastero.”

Raffaella Milandri

Via N. Sauro 50 SBT

Per comunicazioni e contatti 0735 760211/335 6126630

Email info@europrinters.it

milandri_03_w_02

Canon 5D mark II, le prime immagini

sabato, 20 dicembre 2008

1c11d79d430c4bed92e6a81778214b50 Canon 5D mark II, le prime immagini

PhotographyBlog ha appena pubblicato le prime foto ed i primi video utilizzando uno dei primi esemplari di Canon 5D mark II della produzione di serie.

Ci sono 30 file jpeg, 6 raw e 2 video da scaricare, in attesa delle prime recensioni. Tutte le immagini sono state scattate usando la qualità migliore e le impostazioni di base usando come obiettivi il Canon EF 24-105mm f/4 ed il Canon EF 70-200mm f/4.

Le immagini non sono state modificate in alcun modo ed i video da 23 e 27 secondi, rispettivamente 119mb e 136mb, sono codificati in qualità HD nel formato H.264.

c1fa05664076bbac1aea864a9da85342 Canon 5D mark II, le prime immagini4b68416b0ab252c189f662efc5282148 Canon 5D mark II, le prime immagini74b1d5fc98cc70d8bdd8c2ce60d360e4 Canon 5D mark II, le prime immagini

SHUTTER UNIT EOS 5D Mark II FSL2493367ce3350157b1f3f52fa961f272 Canon 5D mark II, le prime immagini174f6aa65100ea956adb953f7b5f2e01 Canon 5D mark II, le prime immagini

Via | PhotographyBlog

Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!

domenica, 19 ottobre 2008

4b1c888bd96af884da6779a7ab8a9b38 Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!Un mondo virtuale è alle porte, prima Second Life, ora tocca a Vivaty, che a differenza di Second Life funziona direttamente dal vostro Browser (IE, Firefox…) senza il bisogno di installare altri applicativie e a tutta velocità per immegervi in un mondo virtuale, nel vostro mondo virtuale che andrete a creare e a condividere con i vostri amici o con un vostro gruppo su FaceBook o su Flikr. Ai primi di luglio è stata lanciata la beta pubblica di Vivaty Scenes ( http://www.vivaty.com ) che integra ambienti come AIM e FaceBook consentendo di vivere un’esperienza immersiva nella tecnologia 3D direttamente dal vostro browser, Ciascuno può arricchire il proprio mondo virtuale inserendo per esempiop video presenti su YouTube o le immagini su Flikr e FaceBook, oggetti di qualunque tipo, organizzare meeting e incontri virtuali, una mostra fotografica virtuale dentro il vostro ambiente creato ad-hoc, o magari invitare qualche vostro amico a prendersi una birra comodamente seduto sul vostro divano virtuale e visionare un vostro album fotografico su Flikr… insomma la fantasia qui ha perso ogni limite, l’unico limite ora rimane la vostra immaginazione, attualmente Vivaty e in versione beta e in lingua inglese, ma potrete già sbizarrirvi e iniziare a capire come funziona tutto, cosicchè al momento del rilascio della versione definitiva e in lingua italiana sarete pronti per entrare definitivamente in un mondo virtuale totalmente personalizzabile, non una Seconda Vita… ma una Vivaty!!!

96d6c89fe6d76c900ec1443f90023ae4 Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!ea9482d2a0d40416f43db4e377dacbd6 Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!ada5386b160e7d629f1a25f3aa6552f7 Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!f094319376fc28ab3dbecf7236f45d03 Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!


Sony Alpha Community si impegnerà a creare un mondo virtuale dive incontrarsi virtualmente…. State Sintonizzati…..

Voi che avete un account su FaceBook potrete entrare in questo nuovo mondo da qui: http://apps.facebook.com/vivatybeta/


addtomyyahoo4Subscribe in NewsGator OnlineAdd to My AOL Subscribe with BloglinesAdd to netvibes Add to Google

original feed View Feed XML  - Embed with: SpringWidgets

 

http://www.domiad.it/logo_aruba.gif

 

Questo sito risiede su Server Aruba e piattaforma Linux.

Creative Commons License