15.04.11 – A scuola da Contrasto e Magnum
domenica, 17 aprile 2011
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Canon Italia, ancora una volta, affianca Factotum Art con la sua tecnologia innovativa, per offrire con i suoi prodotti video le chiavi del cinema a tutti coloro che lo desiderano
La Factotum Art in collaborazione con Canon Italia e La Scuola Internazionale di Cinema "N.U.C.T.", organizza a grande richiesta il terzo Action Lab con il maestro di cinema Sergio Rubini.
Il corso intensivo di tre giorni, rivolto ad attori registi e sceneggiatori, si terrà a Roma dal 15 al 17 ottobre 2010, nella leggendaria cornice di Cinecittà Studios. Action Lab ha come obiettivo quello di illustrare il cammino necessario da percorrere per la realizzazione di un film. Action Lab vanta insegnanti tra i più noti registi italiani: Michele Placido, infatti, ha condotto la prima edizione, mentre Giovanni Veronesi la seconda tenutesi a Roma nel 2009.
Sergio Rubini sarà il protagonista del terzo workshop e dall’alto della sua professionalità fornirà strumenti, suggerimenti e consigli ai partecipanti per la produzione e la sceneggiatura di un film.
L'Action Lab si svolgerà all'interno di uno dei teatri di posa storici di Cinecittà Studios in collaborazione con La Scuola Internazionale di Cinema "N.U.C.T.", che metterà in palio una borsa di studio di un anno accademico per uno dei partecipanti.
Il supporto tecnico è offerto da Canon con la videocamera XH A1S. Compatta e maneggevole, questa videocamera offre una qualità di registrazione HDV professionale a 1080i e una gamma completa di preimpostazioni e impostazioni personalizzate, per un controllo totale da parte dell'utente. Ideale per registi indipendenti, reporter di cronaca, case produttrici e studi televisi-i, fornisce riprese a 25 fotogrammi (25F) e impostazioni dedicate Cine che permettono di ottenere l’aspetto e il feeling di un film.
Oltre a riprendere video, è anche possibile contemporaneamente catturare fotografie digitali su pratiche schede di memoria SD. L’acquisizione di scatti fotografici è uno strumento ideale per preparare storyboard e per applicazioni di sceneggiatura.
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TVFL è un progetto per la fotografia che ha scelto la Lucania come luogo privilegiato in cui realizzare la propria offerta culturale. Interesse primario di TVFL è produrre cultura e sviluppo territoriale attraverso la realizzazione di workshop di fotografia professionale presieduti da fotografi di fama internazionale e qualificati professionisti del settore.
Si intende contribuire alla costruzione di un nuovo immaginario che segni il nostro tempo. TVFL è un progetto che vuole incoraggiare ad azioni innovative di confronto e scambio internazionale, promuovendo processi di rete e connessione.
I workshop saranno quindi dislocati nel territorio, promuovendo una conoscenza dello stesso per scenari, nell'ottica di un'esperienza immersiva ed intensiva, in cui fotografia e territorio coesistono in un legame indissolubile. TVFL si rivolge a professionisti ed appassionati, studenti e diplomati in discipline dove l'audiovisivo sia di specifico interesse ed impiego.
PROGETTARE LA VISIONE è il primo Workshop di TVFL che avrà luogo a CASTELMEZZANO (PZ) dal 19 al 24 ottobre 2010 nella splendida cornice delle Dolomiti Lucane. Il docente che abbiamo scelto è Marco Vacca, World Press Photo 1999.

Scopo del workshop è orientare l'alunno all'acquisizione di una sensibilità fotografica personale ed allo sviluppo delle capacità di lettura dell’immagine con particolare riferimento al contenuto informativo, e quindi all'apprendimento degli elementi fondativi che contribuiscono alla costruzione di un reportage fotografico. Il Workshop si contraddistingue per il grosso spazio dato al lavoro sul campo. Per 3 giorni su 5, infatti, i partecipanti saranno mandati nelle realtà produttive della zona a documentarne la vita ed il lavoro. Il resto del tempo sarà dedicato alla teoria dell’immagine e particolarmente al lavoro di editing.

Info.
www.theviewfromlucania.com
info@theviewfromlucania.com
+39 320 7507194
Sono aperte le iscrizioni per il corso di alta formazione in Fotogiornalismo digitale di Contrasto che si terrà presso la sede di Milano dal 29 settembre 2010 al 17 dicembre 2010.
Il corso nasce come risposta alla attuale esigenza del fotoreporter di declinare la propria professionalità su un più ampio e rinnovato panorama di mezzi di comunicazione, reagendo così alla sempre più crescente necessità di flessibilità dettata dall’evoluzione dei supporti di comunicazione visuale.
Le lezioni si terranno dal mercoledì al venerdì (con l’inclusione di alcuni sabati) in orari compresi fra le 9:30 e le 18:30. Insegnanti del corso saranno realtà consolidate che permettono il confronto diretto con l’attività sul campo: da una parte l’agenzia fotografica Contrasto, dall’altra MAM Network editore proprio di Fotoup e WitnessJournal.
L’approfondimento degli aspetti caratterizzanti del settore si accompagna in questo corso ad una accurata analisi degli ambiti di riferimento e tiene conto della necessità di includere la produzione fotografica in un sistema di comunicazione multimediale, affiancando le competenze fotogiornalistiche alla narrazione video, alla capacità di rendere i contenuti fruibili sulla rete e ad un’adeguata preparazione per confrontarsi con le nuove frontiere della mobilità.
Obiettivo del corso è l’acquisizione di molteplici abilità trasversali che consentano la gestione dell’intero processo di produzione di elaborati informativi multimediali a partire dalla loro ideazione fino alla pubblicazione sui moderni supporti di comunicazione. Per questo motivo, agli insegnamenti che approfondiscono la pratica della fotografia giornalistica, si affiancano cicli di lezioni volti a fornire le competenze per operare con i mezzi del video, dalla realizzazione del girato, al montaggio, alla postproduzione, fino alla loro “pubblicazione” sul web.
Parallelamente, una serie di workshop tecnico-pratici condotti da esperti professionisti dei vari settori oggetto di analisi, permetterà di mettere a frutto quanto acquisito nella realizzazione di un reportage video-fotografico destinato ad un nuovo portale sperimentale dell’agenzia, dando modo così ad ogni partecipante di portare all’esterno i risultati del lavoro svolto in aula e confrontarsi con tutte le possibilità offerte dall’ampliamento alla multi-medialità.
Il corso si sviluppa in due moduli. Il primo è dedicato da una parte all’approfondimento delle fondamenta teoriche del fotogiornalista nell’ecosistema digitale, con particolare riferimento ai profili della produzione e della promozione del fotografo e dei suoi lavori sui diversi media, mentre dall’altra si focalizza sulla formazione tecnica che permetta la progettazione e la produzione dei servizi stessi con qualità professionale. A questo primo modulo formativo se ne affianca un secondo – The Lyb Project – un laboratorio teorico-esperienziale centrato su prassi di carattere redazionale, dove testare e mettere in pratica parte delle competenze tecniche acquisite nella prima parte del corso. L’output sarà la realizzazione di un prodotto fotogiornalistico “convergente” in grado di integrare fotografia, video e audio, posizionabile sulla rete e compatibile in termini di fruibilità con i più innovativi supporti mobili.
Specifiche lezioni saranno dedicate alle tecniche di ripresa fotografica e video, al montaggio e successiva elaborazione del girato (con attenzione alla correzione colore ed all’editing audio), e a tutte quelle componenti che contribuiscono ad arricchire il bagaglio di competenze che si richiede ai professionisti, dalle operazioni di titolazione alla promozione del proprio lavoro in forma autonoma.
www.contrasto.it

Panasonic ha rilasciato dei nuovi supporti SDHC che supportano il recente standard UHS-I.
Si tratta di schede in classe 10 da 8GB e 16GB che hanno una velocità massima di lettura di 60MB/s. Sono state sviluppate per consentire l’acquisizione di video 3D o full HD.
La tecnologia all’interno della scheda consente di limitare i possibili danni ai dati in caso di interruzione della corrente e di evitare i danni per l’eccessivo uso di singoli blocchi. Sarà disponibile a partire da novembre 2010.
Via | DPReview
Panasonic 8GB & 16GB UHS-I SDHC é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di giovedì 02 settembre 2010.
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EF 70-300mm f/4-5,6L IS USM è uno zoom 4,3x con una gamma di focali da 70mm a 300mm e apertura variabile f/4-5,6. Il nuovo obiettivo dal compatto design (143 millimetri) offre la qualità costruttiva che tutti i fotografi si aspettano dalle acclamate ottiche Canon serie L. Con la sua ampia gamma di focali e una dimensione da viaggio, EF 70-300mm f/4-5,6L IS USM è ideale per i professionisti e i fotografi appassionati evoluti che desiderano realizzare ritratti, foto di natura e azione con un dettaglio superbo.

Canon firma la qualità dell’immagine
Grazie a due lenti ultra-low dispersion (UD) e a un gruppo di lenti flottanti, EF 70-300mm f/4-5,6L IS USM cattura splendide immagini ad elevato contrasto e ad alta risoluzione con bassi livelli di aberrazione cromatica a tutte le focali. L’ottica si avvale dei rivestimenti antiriflesso Canon Super Spectra per ridurre l’effetto ghost e i riflessi indesiderati, garantendo la massima qualità dell’immagine e riducendo al minimo un eventuale trattamento in post produzione.
L’avanzato stabilizzatore ottico d’immagine (IS)
Canon fornisce un vantaggio fino a 4 stop, permettendo l’acquisizione di immagini nitide anche quando si scatta alla massima focale o in condizioni di scarsa illuminazione, consentendo l’utilizzo di basse velocità di otturazione rispetto a quanto sarebbe normalmente indicato scattando a mano libera.
Inoltre è possibile scegliere tra la modalità 1 per soggetti fermi e la modalità 2 per il panning. La funzione IS si disattiva automaticamente quando la fotocamera viene montata se un treppiede. Il diaframma circolare a 8 lamelle offre anche un’eccellente resa dello sfocato (bokeh), ideale per la ritrattistica, producendo uno sfondo più piacevole e isolando creativamente il soggetto.
L’autofocus è veloce e silenzioso grazie a un motore USM, combinato con la CPU indipendente dell’obiettivo e agli algoritmi AF avanzati, per consentire una precisa e affidabile messa a fuoco in ogni condizione. Come per tutti gli obiettivi serie L di Canon, la messa a fuoco manuale è sempre attiva, permettendo di mettere a fuoco manualmente o di compensare con aggiustamenti anche quando il motore AF è inserito. Con una distanza minima di messa a fuoco di 1,2m per tutta la gamma zoom, i fotografi possono ottenere risultati nitidi anche quando sono vicini all’azione.
Serie L, robusta in tutte le condizioni
In linea con gli elevati standard produttivi degli obiettivi serie L, anche EF 70-300mm f/4-5,6L IS USM offre una costruzione di eccezionale qualità, ideale per un uso quotidiano da parte di professionisti e fotoamatori evoluti. L’obiettivo include una protezione ambientale, consentendo di scattare anche in condizioni estreme, nel deserto o nella foresta pluviale, senza preoccupazioni.
Il nuovo rivestimento Canon al fluoro, inoltre, rende più facile la pulizia della lente frontale, prevenendo macchie o striature. Infine, il blocco meccanico presente sul lato dell’obiettivo impedisce, se attivato, che l’ottica raggiunga inavvertitamente la focale massima, facilitandone il trasporto.
Accessori professionali
EF 70-300mm f/4-5,6L IS USM è fornito con il paraluce ET-73B e la custodia LP1424. Inoltre sull’ottica può essere montato un anello di fissaggio al treppiede opzionale C (WII). Questo permette di ottenere una maggiore stabilità e di modificare l’inquadratura rapidamente da orizzontale a verticale e viceversa, senza dover riposizionare il corpo della fotocamera sul cavalletto, ideale per l’azione veloce con una varietà di soggetti.
EF 70-300mm f/4-5,6L IS USM sarà in vendita dal mese di ottobre 2010 al prezzo indicativo suggerito al pubblico di 1.830 euro Iva inclusa.
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BenQ arricchisce la sua già ampia gamma con due nuove fotocamere digitali compatte point-and-shot, presentate nei giorni scorsi. T1260, modello di punta fra i due, presenta le stesse caratteristiche di E1260, ma monta un display touchscreen, che, come vedremo poco più avanti, può risultare utile sia in fase di acquisizione dell’immagine che durante la visualizzazione …
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Autore: Giovanna Poggi
Tags: benq e1260, benq t1260
Update: anche noi ci siamo cascati; la notizia sembrerebbe essere un pesce d’aprile, diffusosi rapidamente sul web.
L’annuncio ufficiale lo presenta come una rivoluzione nel campo dell’acquisizione delle immagini. E infatti lo è. Il nuovo sensore circolare annunciato da Rokton pare che sia destinato a entrare nella storia perché modificherebbe il modo di concepire le foto, …
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Autore: Michele Lo Bue
Tags: Rokton, sensore circolare
Leader nel settore del digital imaging, Canon svolge incessantemente attività di ricerca, e accetta le nuove sfide del mercato per individuare nuove e migliori forme di espressività visiva contribuendo così, in definitiva, al rafforzamento di questa forma d'arte.
Le installazioni NEOREAL – un nuovo mondo sensoriale – presentate già nel 2008 alla Milan Design Week mostrano i risultati nati dalla collaborazione con alcuni creativi e artisti Giapponesi. Un opera che ancora una volta ha entusiasmato i visitatori, facendo apprezzare i prodotti e le tecnologie Canon più recenti.
Neoreal – A source of visual inspiration
Nella prestigiosa sede della Triennale di Milano, dal 13 al 19 aprile 2010, Canon ha presentato la terza edizione di “NEOREAL”: uno spazio creativo in cui il talento e l’inventiva giapponesi si sono fusi con la tecnologia più innovativa del digital imaging Canon.
La mostra-installazione, dal titolo Kagayaki, si è presentata ai visitatori come una struttura poliedrica a spirale, progettata dall’architetto Akihisa Hirata, sulla quale venivano proiettate delle immagini vibranti di colore, nate dalla creatività di Kyota Takahashi.
La struttura, evocando un organismo vivente, caratterizzato da un design tridimensionale curvilineo – alta circa 6 metri, larga 8 e profonda 40 – si snodava su uno spazio espositivo di 650 m2.
Le immagini sono state realizzate con la reflex EOS 7D, dotata di funzionalità di registrazione video Full HD, e con la videocamera Full HD LEGRIA HF S 21 e proiettate da ben 21 proiettori della serie XEED che garantiscono immagini nitide e cristalline.
XEED WUX10 Full HD, dotato della straordinaria risoluzione WUXGA (1920 x 1200 pixel), e XEED SX80 Mark II con risoluzione SXGA+. Una sintesi più che convincente delle tecnologie di input e output Canon, senza le quali una tale nuova espressività non sarebbe stata possibile.
Prism Liquid
Riconoscere il proiettore è il punto di partenza.
Testo di Kyota Takahashi
“L'ispirazione nasce dal proiettore stesso. Il fascio emesso dal proiettore è in realtà uno spazio fatto di luce, un volume invisibile di forma piramidale. Riconoscendo il fenomeno di spazialità del proiettore ho creato una superficie che lo facesse emergere. Ho voluto esprimere nel modo più essenziale e diretto possibile il concetto di “dall'acquisizione alla riproduzione”. Senza utilizzare la CG ma curando invece la scelta dei soggetti, il posizionamento delle luci e il metodo di ripresa, ho cercato di mettere in risalto il fascino che un'immagine reale può avere. Ho pensato di creare un mondo in cui far coesistere concetti che sono abitualmente in contrasto, come “2D/3D” “concreto/astratto” “statica/dinamica”?
Le immagini vengono inizialmente proiettate sul grande schermo orizzontale che si trova in fondo alla sala. In questa sezione le immagini sono state riprese simultaneamente da 5 fotocamere reflex con funzione di registrazione video; usando questi fotogrammi sono riuscito a creare uno scenario estremamente panoramico fatto di immagini vivide e di alta qualità come fosse un Emakimono, un rotolo istoriato.
Utilizzando il Vision Scroller* ho fatto sì che i visitatori potessero interagire e apprezzare questa esperienza visiva LIVE. Le immagini vengono prima scomposte in frammenti dai colori scintillanti e poi ricostruite tridimensionalmente come Origami diventando immagini figurative concrete. Il risultato è una dimensione ignota, resa possibile dalla tecnologia raffinata e precisa del digital imaging Canon, e dalla variazione di colore e dal dinamismo propri delle luci e delle immagini”.
*Vision Scroller
È un riproduttore di immagini reali progettato da Kyota Takahashi installando una videocamera sotto una lastra di plexiglass, che fa da tela. Quando si posa un oggetto come della sabbia o una piuma sulla lastra, la videocamera cattura l’immagine e la proietta in tempo reale attraverso il proiettore. Le immagini vengono fatte ruotare e muovere liberamente in due modi: muovendo trasversalmente gli oggetti mediante avvolgimento della pellicola trasparente che ricopre la lastra, o installando la videocamera su un piano girevole. Il Vision Scroller viene abitualmente usato da Takahashi durante le sue performance, ma per la Milan Design Week ne è stata prodotta una versione più avanzata. Con questo sistema i visitatori potranno sperimentare le immagini proiettate direttamente dal vivo.
Intrecciarsi con le luci
Testo di Akihisa Hirata
“Le luci emesse dal proiettore generalmente vengono proiettate su di uno schermo piatto, quindi noi percepiamo l'immagine in due dimensioni. Ma in realtà vi è un'e-stensione a cono, tridimensionale, delle luci create dal proiettore. Lo schermo è ciò che taglia la luce, e quello che vediamo è il suo riflesso. Ho voluto creare uno spazio in cui si potesse giocare tridimensionalmente con questo cono di luce, nonché percepire un'esperienza sensoriale quasi fisica di intreccio con le luci. La struttura si estende come un nastro che definisce una forma a spirale, attraversando in modo continuativo tutto lo spazio. Questo grande nastro a spirale, nato dallo sviluppo di un poliedro, si intreccia all'estensione tridimensionale delle luci creata da più proiettori. All'apparizione del cono di luce la superficie del nastro si trasforma in un nastro luminoso multicolore, come se esso stesso irradiasse la luce. Il nastro si snoda attraverso la sala cambiando le dimensioni a seconda della posizione. In una parte definisce lo spazio di sei metri di altezza, in un'altra attraversa l'aria come una cascata, o ancora striscia sul pavimento sostenendo il grande schermo piano. È come un tralcio che si attorciglia alle luci in mille modi. Intrecciarsi… Riferendosi alla natura vi sono tante cose che si intrecciano reciprocamente, mantenendo al tempo stesso un loro ordine: dalla proteina nel microcosmo al bosco, in cui coesistono vari tipi di animali e vegetali. Anche l'architettura e gli spazi creati dall'uomo dovrebbero entrare a far parte dell'ordine delle vite a cui si intrecciano. Ciò dovrebbe portare a creare nuove realtà e nuove esperienze, moderne ma al tempo stesso primitive, che si intrecciano con i nostri corpi”.
19.05.2008 – Saranno annunciate a luglio le novità che Leica intende presentare alla Photokina di Colonia in settembre. Lo ha detto Andreas Kaufmann, amministratore delegato di Leica Camera AG, in un’intervista a PopPhoto.com. Kaufmann ha ribadito l’arrivo di una Leica reflex digitale autofocus come da noi già anticipato lo scorso 9 febbraio. Il formato della fotocamera, ha chiarito Kaufmann, “potrebbe essere diverso dal QattroTerzi†lanciato da Olympus ed utilizzato dalla Digilux 3 (Lumix L1 di Panasonic). A Colonia, inoltre, Leica presenterà anche “qualcosa di significativo per il sistema M, non solo obiettiviâ€. Per lo sviluppo del marchio è previsto un investimento di 30 milioni di euro nei prossimi anni. Il piano punta ad una crescita sostanziale di reflex digitali, sistema M, obiettivi e sistemi di acquisizione. (Foto, la fabbrica di Solms).
conservazione e acquisizione di immagini storiche, moderne e contemporanee, con il patrocinio del COMUNE DI CASTELLANZA (VA), organizza la prima esposizione dedicata alla Giovane Fotografia Italiana presso la villa Pomini di Castellanza, dall’ 11 al 18 maggio 2008.
Un nuovo e ambizioso progetto rivolto ai giovani, e teso a scoprire nuovi talenti artistici meritevoli di considerazione e promotion, che ha visto la partecipazione di moltissimi autori, provenienti da tutta Italia,
Una iniziativa che rientra a pieno titolo tra le molteplici e articolate attività avviate con successo dall’AFI nel 2008, indirizzata a scoprire talenti artistici meno noti ma meritevoli di considerazione e promotion, ai quali intendiamo offrire opportunità e collaborazione.
Un contributo alla diffusione della fotografia, teso ad avvalorarne la dignità artistica, ma anche uno stimolo per approfondire l’efficacia della progettualità . Con questa prima esposizione desideriamo incoraggiare e accostare l’operato delle distinte generazioni di fotografi italiani, amatori o professionisti, spesso trascurati, ma dalle forti virtualità espressive e artistiche, proponendo un percorso culturale che tenga conto delle differenti sensibilità ed esperienze.
La Commissione di Esperti ha selezionato per l’esposizione alla villa Pomini i seguenti autori:
1) Nicola Bettale di Schio- Vicenza con il portfolio “Tendencyâ€
2) Francesca De Pieri di Mestre con il portfolio “Ospedale di mare del lido di Veneziaâ€
3) Nicolò Santangelo di Brindisi con il portfolio “Microcosmo d’Africaâ€
4) Roul Iacometti di Milano con il portfolio “Tre giorni a Madridâ€
5) Davide Grossi di Parma con il portfolio “Verso un paesaggioâ€
6) Sara Munari di Lecco con il portfolio “India, sensazioniâ€
7) Andrea Sacchi di Milano con il portfolio “Fotografie di scenaâ€
Mario Messina di Piedimonte Etneo (CT) con il portfolio “Scheletri di paesaggi ruraliâ€
Una selezione delle immagini degli autori prescelti, sarà inserita nella collezione dell’Archivio Fotografico Italiano, nel sito e nell’indice degli autori AFI, per esposizioni ed eventuali pubblicazioni, rappresentando un patrimonio significativo, proteso alla valorizzazione di autori dotati di creatività .
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In simultaneità all’esposizione, sarà presentata la mostra personale della fotografa Francesca Bertolini , dal titolo “Illusioniâ€.
Una serie fotografica che raccoglie paesaggi lacustri o fluviali nel quali lo specchio d’acqua crea il suo doppio, dando vita a nuove rappresentazioni visive, dalle più svariate forme, animalesche e umane. L’autrice, che ha già maturato esperienze significative in ambito fotografico, presentando mostre e pubblicazioni in Italia e all’estero, ci propone una lettura davvero sorprendente della natura, astratta, quasi segreta, sbilanciando l’equilibrio visivo dell’osservatore e facendogli perdere ogni riferimento alla realtà oggettiva. Ogni immagine, a seconda da come la si ruoti, può dar vita a diverse figure, creando illusioni che divengono incanto per gli occhi.

Carl Zeiss Vario-Sonnar T* DT F/3.5-4.5 ZA da 16-80 mm
Dopo l’annuncio dell’acquisizione di Minolta da parte di Sony, la notizia che ha catalizzato l’attenzione di tutti gli appassionati di entrambi i marchi è stata la conferma di una partnership con uno dei più blasonati nomi in campo ottico. Stiamo parlando di Zeiss a cui Sony già da tempo ha affidato la realizzazione di quasi tutte le ottiche per le proprie videocamere. Forte di questo accordo Sony ha fin da subito pubblicizzato la disponibilità di tre ottiche: Sonnar T* 135mm f/1.8ZA, Planar T* Carl Zeiss 85 mm F1,4 ZA e Vario-Sonnar T* Carl Zeiss DT 16-80 mm F3,5-4,5 ZA Zoom primo messo a disposizione della nostra redazione e oggetto della nostra consueta prova sul campo. Iniziamo.
DESIGN & COSTRUZIONE

Molto bella la confezione, curata, originale con l’immancabile arancio a caratterizzare tutta la nuova linea Alpha. La dotazione è ricca. Obiettivo, paraluce, istruzioni, uno degli astucci morbidi meglio realizzati che ci sia capitato di vedere e un certificato attestante il superamento dei controlli di qualità .
L’ottica è ben costruita. Curatissimo l’assemblaggio e notevoli le finiture con il logo Zeiss ben visibile su barilotto e copri obiettivo anteriore pronto ad essere sfoggiato in ogni sessione fotografica.
Il nuovo 16-80 appare inoltre solido e resistente nonostante l’intero barilotto sia realizzato in plastica. Di metallo invece l’aggancio a baionetta.
Il peso, circa 440g, è ben bilanciato dal corpo macchina e sufficientemente contenuto da permettere di utilizzare il nuovo 16-80 come ottica tuttofare anche durante lunghe escursioni.
La messa a fuoco interna previene il movimento della lente frontale tuttavia il barilotto si estende in modo considerevole per consentire di raggiungere la ragguardevole escursione focale di 5x passando da 16 a 80mm.
Fortunatamente le tolleranze sono davvero contenute e anche alla massima estensione non si avvertono debolezze nella struttura né facili passaggi per umidità e polvere.
Messa a fuoco manuale e zoom sono controllate da ampie ghiere in gomma disposte in modo corretto sul barilotto ma non del tutto soddisfacenti dal punto di vista della fluidità delle regolazioni.
Buona la gomma antiscivolo anche se ( ma questo è molto soggettivo ) la texture scelta per gli intagli non ci ha convinti al 100% sia al tatto sia per l’accumulo di polvere fra le fessure. Infine la messa a fuoco automatica è attivabile da un piccolo pulsante che provvede a sganciare il meccanismo di trasmissione tra macchina e ottica ( Come molte ottiche Minolta anche il nuovo Zeiss infatti non è dotato di motore autofocus; i gruppi ottici sono mossi da un motore interno al corpo macchina ). Ben realizzato infine il paraluce: forma a petalo per garantire protezione adeguata sia in modalità grandangolo che alla massima focale e rifiniture interne in materiale fotoassorbente per limitare riflessi indesiderati.
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