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12.05.11 – Kodak, la forza della condivisione

sabato, 14 maggio 2011
listen it it 12.05.11   Kodak, la forza della condivisione

Kodak, leader nelle soluzioni di imaging e da sempre attenta alle nuove tecnologie e ai nuovi trend delle relazioni, conferma il proprio impegno nel consolidare la grande forza della condivisione grazie a un'intera gamma di nuovi prodotti uniti dal filo conduttore dello Sharing: una serie di novità ulteriormente potenziate nelle funzionalità sociali e pensate per la condivisione all'insegna del digital imaging.

Gli ultimi prodotti in ordine di tempo per consumatori e per retail (dalle fotocamere Easyshare alle videocamere PlayFull e PlaySport, dalla cornicie digitale Pulse fino alle soluzioni retail come Apex e Kiosk) permettono a tutti di catturare facilmente i momenti più belli e condividerli nei modi e nei formati più svariati su Social Network come Facebook, YouTube o KODAK Gallery.

EASYSHARE TOUCH, MINI E SPORT

I momenti divertenti della nostra giornata, gli aperitivi, le serate, le partite allo stadio, le corse in bici, lo sci invernale, le vacanze piu? memorabili: per Kodak ogni momento diventa unico e prezioso nel momento in cui lo catturiamo e lo condividiamo con gli altri. Proprio per questo, le fotocamere digitali in arrivo per la primavera del 2011 sono le uniche con condivisione semplificata in 3 step che, grazie all’esclusivo Pulsante Share di Kodak, permette di contrassegnare le foto, condividendole contemporaneamente su molti social network e inviandole via e-mail.

La nuova fotocamera KODAK EASYSHARE TOUCH permette di sfoggiare le proprie foto e il proprio stile, grazie ad uno schermo LCD touchscreen capacitivo da 3 pollici ad alta risoluzione. Questa fotocamera integra, inoltre, un pulsante dedicato semplice la cattura di filmati in HD 720p, che possono essere modificati direttamente sulla fotocamera e condivisi online attraverso il tasto ‘Share’. La KODAK EASYSHARE TOUCH include anche una funzione per la catalogazione automatica delle immagini per persona, data, parola chiave e video, cosi? e? piu? semplice ricercare i momenti che si desidera condividere. E? possibile, inoltre, aggiungere una frase da caricare assieme alla foto desiderata nel momento in cui essa viene condivisa. La fotocamera e? caratterizzata da risoluzione 14 MP, Zoom Ottico SCHNEIDER-KREUZNACH 5X con grandangolo, funzioni

Scatto Intelligente (Smart Capture) e Riconoscimento Facciale di Kodak, scena multipla e modalita? artistiche, come fototessera ed effetti speciali, per divertirsi sempre piu? con le proprie foto e un connettore HDMI per godere delle proprie foto e video sulle TV HD.

 

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Prezzo consigliato: 159,00 € – disponibile in Italia dalla primavera 2011; colori: Nero, Viola, Rosso

KODAK EASYSHARE MINI
E' la piu? piccola fotocamera Kodak realizzata finora. E? molto chic ed estremamente elegante. Dalle dimensioni di una carta di credito, ha uno zoom ottico 3X con grandangolo e comprende uno specchio auto riflettente che permette di fotografare facilmente se stessi e i propri amici, con la sicurezza di includerli nella foto. La EASYSHARE MINI e? una fotocamera da 10 MP con uno schermo luminoso LCD da 2.5 pollici, funzioni Scatto Intelligente (Smart Capture) e Riconoscimento Facciale di Kodak, scena multipla e modalita? colore per divertirsi sempre piu? con foto e video.

 

 

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Prezzo consigliato: 95,00 € – disponibile in Italia da primavera 2011; colori: Bianco, Blu, Rosso e Nero.

KODAK EASYSHARE SPORT
E' progettata per le avventure di tutti i giorni. Si puo? immergere in piscina o portarla tranquillamente in spiaggia. La prima fotocamera digitale subacquea di Kodak puo? andare fino a 3 metri sott’acqua ed e? inoltre resistente agli agenti piu? estremi, come la polvere, lo sporco e la sabbia. La EASYSHARE SPORT e? una fotocamera da 12 MP con uno schermo LCD da 2.4 pollici, funzioni Scatto Intelligente (Smart Capture) e Riconoscimento Facciale di Kodak, scena multipla e modalita? colore per divertirsi sempre piu? con foto e video.

 

 

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Prezzo consigliato: 75,00 € - disponibile in Italia da aprile 2011; colori: Rosso, Giallo.

KODAK EASYSHARE MAX
E' una fotocamera ad alte performance, che incorpora il primo sensore CMOS da 12 MP BSI retroilluminato, per catturare foto migliori con scarsita? di luce. Vanta uno Zoom Ottico 30X grandangolare SCHNEIDER-KREUZNACH VARIOGON con stabilizzatore ottico dell’immagine, ripresa video full HD 1080p e l’esclusivo pulsante ‘Share’ di Kodak.

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Prezzo consigliato: 309,00 € – disponibile in Italia da aprile 2011; colore: Nero.

Fonte Notizia

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23.02.11 – Karl Lagerfeld al Chiostro del Bramante

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it 23.02.11   Karl Lagerfeld al Chiostro del Bramante

Fino al 10 aprile 2011 il Chiostro del Bramante a Roma (Arco della Pace) ospiterà la mostra fotografica “Karl Lagerfeld. Percorso di lavoro” proveniente dalla Maison Européenne de la Photographie di Parigi, la prima mostra che accende i riflettori sul Lagerfeld fotografo e artista oltre che sul più conosciuto Kaiser della moda.

L’esposizione, che personalmente sono andata a vedere, raccoglie un gran numero di scatti realizzati da Karl Lagerfeld fin dal 1987, anno in cui iniziò ad interessarsi oltre che alla moda anche alla fotografia iniziando a fare foto per una serie di pubblicità e a produrre numerosi servizi fotografici per alcune delle più grandi riviste internazionali di moda. Tant'è che Lagerfeld dice che "non può fare niente senza portarsi dietro la propria macchina fotografica".

 

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Il Kaiser, soprannome che lo accompagna da decenni, si racconta attraverso le campagne pubblicitarie di Chanel e Fendi, i ritratti delle celebrità, i servizi dei magazine di tutto il mondo, per approdare poi alle fotografie del privato, che raccontano i suoi viaggi, i ricordi, le fascinazioni estetiche e l’amore per Parigi, città di adozione di Lagerfeld dal 1953.

 

 

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La mostra è dunque molto ampia, si passa da ritratti a colori e in bianco e nero a fotografie molto ritoccate, pastellate, quasi in stile pop. Continua con paesaggi e architetture per finire con il nudo integrale, anche e soprattutto, direi, quello maschile. Karl Lagerfeld, infatti, ama il nudo e si capisce chiaramente salendo all'ultimo piano.

 

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Personalmente ho trovato molto belli e interessanti i ritratti in bianco e nero a noti personaggi dello spettacolo e del cinema, e le immagini della moda in cui credo che l'autore dia il meglio di sè. Anche se devo ammettere che dal Chiostro del Bramante mi sarei aspettata qualcosa di più dal punto di vista dell'esposizione, infatti le luci sbagliate e i riflessi sulle immagini non permettono di godersi pienamente la mostra che rimane aperta fino al 10 marzo. Il costo del biglietto è di 8 euro.

Non è un lavoro per chi concepisce la fotografia come reportage, lo stesso Lagarfeld ci tiene a dire che preferisce non usare il termine "fotografia", piuttosto quello di "immagini" per quanto riguarda almeno il suo lavoro. E se ci si va consapevoli di questa sua onestà, la mostra potrebbe essere interessante quantomeno in alcune parti. E lo dico senza malizia, naturalmente.

Rosa Pugliese

 

Fonte Notizia

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17.02.11 – Workshop con Fabio Camandona

venerdì, 18 febbraio 2011
listen it it 17.02.11   Workshop con Fabio Camandona

Dopo il successo della prima edizione in dicembre 2010 torna "Con ogni tempo", il workshop di fotografia paesaggistica "reale". Sarà come sempre accessible ad ogni livello fotografico, dal principiante all'evoluto al professionista ma avrà come particolarità l'approccio "nudo e crudo" alla fotografia dei paesaggi.

 

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Niente posticini belli e tranquilli ma spostamenti a piedi tra boschi e spianate, tra radure e colline. Fisicamente a tutti accessibili (niente di alpinistico ovviamente) ma servirà la voglia di fare fotografia, quella vera, quella fatta della "ricerca del soggetto" come prima componente. 

 

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Questa prima edizione del 2011 ha un programma decisamente speciale: in compagnie delle Guide Ambientali Escursionistiche della Valsesia Incoming si scoprirà la "valle più verde del piemonte" in un workshop di due giorni.

 

 

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La prima giornata si starà nella "bassa valle" per inoltrarsi tra boschi antichi, passeggiare di fianco a torrenti alpini, sbucare tra una vallata e l'altra per godere della vista di splendidi laghetti. Il tutto circondati dalla natura non innevata. Il pernottamento in camere doppie in albergo darà la possibilità, dopo cena, di raccontarsi la giornata sia da un punto di vista tecnico che umano ed emozionale.

La domenica mattina si riparte per affrontare la parte più impegnativa e spettacolare: un percorso in valle alta a contatto con la neve. Non si tratterà ovviamente di sci alpinismo ma si starà comunque a contatto con la neve e si avrà a disposizione, per i momenti in cui saranno necessarie, le ciaspole.

Per tutte le altre informazioni
http://www.fabiocamandona.com/workshop/tempo.html

 

Fonte Notizia

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23.11.10 – Akvis ArtSuite v.6.6

martedì, 23 novembre 2010
listen it it 23.11.10   Akvis ArtSuite v.6.6

d63e2 3792 23.11.10   Akvis ArtSuite v.6.6Akvis ha annunciato un update di ArtSuite v.6.6. Il software è una collezione di versatili effetti di decorazioni per le immagini. Questa versione include soluzioni per problemi esistenti e un nuovo pacchetto di decorazioni "natalizie", il Christmas Pack. 

ArtSuite offre inoltre la possibilità di migliorare la foto per quanto riguarda il formato, lo stile, la luminosità e l'intensità degli effetti utilizzati. Ma serve anche per gli aggiustamenti più classici come la conversione in bianco e nero.

Il Christmas Pack in particolare offre 50 effetti artistici destinati ad abbellire le foto delle vacanze. Il costo del pacchetto è di 15 dollari. 

Il programma può essere utilizzato come applicazione indipendente (standalone) o come plug-in. Akvis ArtSuite è compatibile con Adobe Photoshop e Photoshop Elements, Corel Painter, Corel Photo-Paint, e Paint Shop Pro, ACD FotoCanvas, e Corel PhotoImpact. ArtSuite è inoltre compatibile con Microsoft Windows XP/Vista/Win 7 e Macintosh Mac OS X 10.4-10.6.

Esiste una versione di prova di 10 giorni.

ArtSuite Plugin costa $49, ArtSuite Standalone $69.

Visita il sito Akvis per ulteriori informazioni.

Fonte Google News

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28.10.10 – Kodak al Festival del Fumetto di Lucca

martedì, 2 novembre 2010
listen it it 28.10.10   Kodak al Festival del Fumetto di Lucca

Dopo il successo degli Smile Reporter 2009, Kodak riconferma la propria presenza al Festival Internazionale del Fumetto, del Gioco e dell’IllustrazioneLucca, 29 ottobre / 1 novembre – e lo fa con una nuova serie di iniziative mirate a condividere e catturare il colore, la gioia e la creatività della quattro giorni lucchese.

Si rinnova la Kodak Share Video Gallery e nasce la Kodak Share Photo Gallery dove i Kodak Reporter 2010, nominati tra il popolo di Facebook, saranno armati con le nuove videocamere Kodak PlayTouch e le fotocamere digitali Kodak EasyShare M550 e M590 e caricheranno i propri video e foto reportage della manifestazione. Inoltre, a loro, saranno affiancati gli Special Reporter Kodak Gianluca Testa, blogger e giornalista e Renato "Slanzard" Pappadà di AnimeClick.it.

Non mancherà il premio al Costume Più Difficile nelle sfilate di Lucca Cosplay, dove i vincitori saranno omaggiati da Kodak, in collaborazione con l'Associazione Culturale Flash Gordon, di due videocamere PLAYTOUCH. La sfilata dei cosplayer, i Comics Talks, gli incontri con gli autori, gli stand e la città intera saranno videoripresi e fotografati momento per momento e riproposti sulle KODAK Gallery, accessibili dalla Home page dei sito del Festival (www.luccacomicsandgames.com) o dalla pagina di Facebook di Kodak Italia, fin dal primo giorno del Festival.

Inoltre, novità di quest’anno a Lucca Comics & Games, è la collaborazione di Kodak con Wizard of the Coast: insieme, per coinvolgere ancora di più i visitatori della Manifestazione, le due realtà, accomunate dal messaggio di condivisione, hanno lanciato l’iniziativa “Facce da Magic” che permetterà a tutti i fan di Magic che andranno al Padiglione WOTC a Lucca, di portare a casa delle bellissime foto ricordo incorniciate da una delle carte del gioco fantasy per eccellenza.

Infine, data la crescente febbre online da Magic, Kodak ha creato Magic – The Gathering, (http://apps.facebook.com/magic-mirrodin/index.php) l’applicazione per Facebook che inaugura la sfida tra le due nuove fazioni del gioco Mirran e Phyrexian. Una sfida all’ultima foto che, da virtuale, diventerà reale direttamente a Lucca Comics and Games 2010, domenica 31 ottobre.

“Share!”
è il messaggio che Kodak porta con sé a Lucca Comics & Games 2010 e che è trasversale a tutte le attività create appositamente per l’occasione: condividere, intrattenere, raccontare, divertire e far divertire con le immagini nel luogo dove i colori, le immagini stesse, i disegni e i sorrisi sono protagonisti.

I kit dei Kodak reporter 2010 saranno formati dai nuovissimi prodotti Kodak.

Per ulteriori informazioni su Kodak visitate il sito www.kodak.it.

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Fonte Google News

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15.10.10 – Dove dormono i bambini

venerdì, 15 ottobre 2010
listen it it 15.10.10   Dove dormono i bambini
«Sono foto bellissime che mi hanno commosso e lasciato senza fiato.»
Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti

76d6d 3795 15.10.10   Dove dormono i bambiniJames Mollison durante i suoi viaggi ha fotografato le camerette di 56 bambini provenienti da 24 paesi di tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Messico, dal Brasile alla Gran Bretagna, dall’Italia al Giappone all’India. Il risultato è un volume intenso e commovente che nella sua semplice e diretta testimonianza ci aiuta a riflettere sulle differenze sociali. E a fare di tutto per abbatterle.

Sfogliando questo volume – edito da Contrasto – si fa il giro del mondo, a ogni pagina si entra in una stanza da letto differente, si incontra il suo piccolo proprietario e si scopre la sua giovane vita. Ogni storia racconta una vita diversa: un modo di essere bambino oggi che cambia da luogo a luogo, con tutti i problemi, i dubbi e le contraddizioni sociali che l’infanzia vive nel nostro tempo.

La piccola Kaya, di Tokyo, ha l’armadio pieno di centinaia di vestiti colortissimi che la madre cuce per lei; Bilal, pastore beduino della Cisgiordania, dorme all’aperto con il gregge di capre del padre; Indira, in Nepal, lavora in una cava di granito da quando ha tre anni mentre Ahkôhxet, piccolo indio Kraho, dorme sul pavimento di una capanna nel cuore della foresta amazzonica.

“Questo lavoro rappresenta un modo per riflettere sulla povertà, sul benessere economico, su come i bambini si relazionino agli oggetti della loro vita quotidiana e sul loro potere – o mancanza di questo – nel prendere decisioni riguardo alle loro vite. Questo libro raccoglie il frutto di una serie di incontri casuali e fortunati, realizzati in tutto il mondo durante i miei frequenti viaggi di lavoro come fotografo. Il mio percorso professionale e umano, la curiosità e la voglia di fermarsi a riperdere le immagini e le parole che mi sono sembrate toccanti e che mi hanno commosso: ecco il vero e unico motore di questo volume.“
James Mollison Venezia, Maggio 2010

James Mollison è nato in Kenya nel 1973 e cresciuto in Inghilterra. Dopo aver studiato Arte e Design alla Oxford Brookes University, e poi cinema e fotogra?a alla Newport School of Art and Design, si trasferisce in Italia a lavorare nel laboratorio creativo di Benetton, Fabrica. Collabora con numerose riviste tra cui: New York Times Magazine, The Guardian, The Paris Review, The New Yorker e Le Monde. Il suo ultimo libro Disciples è stato pubblicato nell'ottobre 2008, dopo la prima mostra alla Hasted Hunt Gallery di New York. Nel 2007 ha pubblicato The Memory of Pablo Escobar, la straordinaria storia del “più ricco e violento gangster della storia” raccontata attraverso centinaia di fotogra?e. Un seguito originale all’incredibile lavoro sulle grandi scimmie, ampiamente documentato da una mostra al Natural History Museum di Londra, e dal libro James e altri simili (Contrasto, 2004). Mollison vive a Venezia con la moglie.

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07.10.10 – Che ci faccio qui? I bambini nelle carceri

giovedì, 7 ottobre 2010
listen it it 07.10.10   Che ci faccio qui? I bambini nelle carceri

Inaugura domani, 8 ottobre 2010 alle 18:00, presso il Foyer Spazio Oberdan a Milano la mostra fotografica Che ci faccio io qui? I bambini nelle carceri italiane.


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Dopo Roma, la mostra promossa dall’associazione A Roma, Insieme e dall’agenzia Contrasto, sarà ospite della città di Milano, realtà di eccellenza grazie alla presenza dell’ICAM Istituto a Custodia attenuata per le detenute madri. Inoltre, il progetto europeo Edge Festival, dal 21 ottobre a dicembre 2010, ospiterà una selezione della mostra.

La mostra documenta la condizione di madri e bambini nelle carceri italiane attraverso le immagini raccolte da cinque grandi fotografi in altrettanti Istituti penitenziari femminili. L’Associazione di volontariato “A Roma, Insieme” è impegnata da tredici anni con le donne del carcere romano di Rebibbia. L'impegno dei volontari è rivolto soprattutto ai loro figli, che fino ai 3 anni vivono l’esperienza della detenzione con le madri, in un ambiente del tutto inadeguato alle loro esigenze di crescita.

Le fotografie esposte raccontano la vita quotidiana di queste donne e dei loro figli, una realtà drammatica ma spesso sconosciuta. Il reportage è stato realizzato da 5 fotografi di fama internazionale, selezionati tra quelli più attenti ai problemi sociali e alle questioni carcerarie: Marcello Bonfanti, Francesco Cocco, Luigi Gariglio, Mikhael Subotzky e Riccardo Venturi. Le foto sono state scattate in cinque Istituti penitenziari femminili: Roma – Rebibbia, Avellino – Bellizzi Irpino-Pozzuoli, Milano – San Vittore, Torino – Lo Russo e Cutugno, Venezia – Giudecca.

Secondo quanto previsto dalla legge, le madri detenute possono tenere con loro i figli fino all’età di 3 anni. Per questo motivo l’Associazione promuove e realizza una serie di attività concrete volte a limitare i danni del carcere sui bambini e ad aiutare le donne a gestire il rapporto con i propri figli durante la detenzione e favorirne il reinserimento sociale, ma allo stesso tempo mira a sensibilizzare l’opinione pubblica per attivare risposte adeguate da parte delle Istituzioni a questo problema.

Marcello Bonfanti è nato nel 1972 e vive a Milano. Si è laureato nel 2002 in Photographic Arts alla University of Westminster di Londra. Ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui l'Hodge Award del settimanale britannico The Observer nel 2001 e il terzo premio nella categoria Arts and Entertainment stories del World Press Photo 2005 con il lavoro sulle drag queens cubane. Ha realizzato, fra l'altro, la campagna immagine per Emergency (2007) e la campagna promozionale del made in Italy con testimonial Isabella Rossellini. Nelle sue immagini Marcello Bonfanti cerca sempre il rapporto con il soggetto fotografato e riesce, grazie alle atmosfere artificiali delle sue illuminazioni, a dargli un’unicità.

Francesco Cocco, classe 1960, inizia la sua attività di fotografo nel 1989. Agli esordi della sua carriera documenta il Vietnam postcomunista, la prostituzione minorile in Cambogia, la realtà dei disabili italiani. Dal 2000 inizia una proficua collaborazione con Medici senza Frontiere documentando le condizioni di vita e di lavoro degli immigrati clandestini in Italia da cui nasce il libro “Nero”, edizioni Logos (2007). Dal 2002 realizza un viaggio nelle principali carceri italiane le cui immagini vengono raccolte nella mostra e nell’omonimo volume Prisons. Grazie all’utilizzo di un bianco e nero violento e ad uno sguardo graffiante, pone la coscienza dell’osservatore di fronte alle realtà più scomode della nostra società e lo obbliga a confrontarcisi.

Luigi Gariglio è nato a Torino nel 1968. Dal 2002 insegna Sociologia Visuale e Usi Sociali della fotografia all’Università di Torino. Dei suoi ultimi progetti fotografici ha pubblicato Aereospace gallery, sugli ambienti tecnologici di Avio SpA, nel 2003, e Ritratti in Prigione, ritratti di prigionieri e degli ambienti carcerari, nel 2007. In questo come nei suoi lavori sulle lap-dancers, sulle coppie omosessuali, sulle partecipanti a Miss Italia, il suo sguardo ama indagare e soffermarsi sui volti delle persone, che fotografa in modo seriale e “oggettivo” lasciando ai visi dei suoi soggetti il compito di raccontare la loro storia e di abbattere i pregiudizi nei loro confronti.

La fotografia di Michael Subotzky (nato a Cape Town in South Africa nel 1981) si colloca in quella dimensione così densa tra la documentazione e l’analisi critica del contemporaneo. Il suo progetto più recente, del 2004, "Die Vier Hoeke” (”i quattro angoli”), offre una visione critica forte delle condizioni di vita di una prigione del Sud Africa contemporaneo e alimenta un dibattito sulla giustizia sociale e sui diritti umani. Nello stesso tempo propone una nuova idea del “soggetto” fotografico presentando dei ritratti intensi che si esprimono nella doppia identità di individuo e di carcerato.

Riccardo Venturi
nasce a Roma nel 1966. Fotogiornalista dal 1989, è rappresentato dall’Agenzia Contrasto. Negli anni Novanta estende il suo interesse agli avvenimenti internazionali, con i suoi lavori sull’Albania post comunista e sulla Germania dei naziskin. In questo periodo realizza i suoi primi reportage di guerra in Afghanistan, con cui vince il World Press Photo nel 1997 e in Kosovo, che gli vale il Leica Honorable Mention nel 1999. Prestigiose le sue Pubblicazioni editoriali per L’Espresso, Il Venerdì di La Repubblica, National Geographic, Le Nouvelle Observateur e Time Magazine. Recentemente ha pubblicato con successo il libro “Afghanistan il nodo del tempo”.

 

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13.07.10 – Premio Giovani Fotografi 2010

giovedì, 15 luglio 2010
listen it it 13.07.10   Premio Giovani Fotografi 2010

76cb6 3634 13.07.10   Premio Giovani Fotografi 2010Canon si mette alla ricerca di nuovi giovani talenti della fotografia, il bando di partecipazione è ora disponibile nel sito Canon alla pagina www.canon.it/premiogiovanifotografi.

Aperto a tutti coloro che vogliono cogliere un’opportunità per diventare dei professionisti dello scatto fotografico, il Premio Canon Giovani Fotografi è ormai un riferimento autorevole nel settore dell’imaging. Canon è, infatti, impegnata da anni a scoprire giovani con un’eccellente predisposizione fotografica, con lo scopo di dare loro un concreto supporto per affermarsi e affinare la propria tecnica di scatto, e perfezionare il loro modo di raccontare storie e di cogliere il mondo in cui vivono.

Sul sito è possibile leggere il regolamento e scaricare il bando di partecipazione alla dodicesima edizione del Premio Canon, che scadrà il 30 novembre 2010.

Ai giovani che partecipano al Premio Canon è richiesto di dimostrare di avere attitudine, di sapere vedere “fotograficamente”, di avere creatività e tecnica. Il Premio Canon è diviso in tre sezioni e l’unico limite per la partecipazione è dato dall’età dei partecipanti: le sezioni “Miglior Portfolio”e “Miglior Progetto” sono aperte ai nati dall’1 gennaio 1977, mentre la Borsa di Studio è accessibile ai nati dall’1 gennaio 1980.

Per partecipare le opere devono pervenire a:
Canon Italia spa
Premio Giovani Fotografi
Via Milano, 8 – 20097 San Donato Milanese (MI)

entro le ore 17 del 30/11/2010 unitamente alla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata.

Sulla busta deve essere indicata la sezione alla quale si intende partecipare. È possibile concorrere a più sezioni o alla stessa, presentando opere diverse. La Giuria si riunirà entro la fine di gennaio 2011 e assegnerà i premi ai vincitori che saranno avvisati con lettera raccomandata o telegramma.

Le sezioni del Premio Premio al Miglior Portfolio fotografico
Il concorrente dovrà inviare un portfolio fotografico composto da un minimo di 10 e un massimo di 15 immagini inedite di formato compreso tra 18 x 24 cm e 30 x 40 cm su carta fotografica oppure su CD-ROM (in questo caso, i lavori devono comunque essere forniti stampati, anche su carta semplice). Il premio sarà in denaro per una somma di 4.000 euro lordi.

Premio al Miglior Progetto fotografico
Questo premio sarà attribuito al miglior progetto fotografico ancora da ultimare. Attraverso la somma di 2.500 euro lordi, Canon intende supportare il lavoro di ricerca che qui dovrà essere presentato sotto forma di proposta di lavoro ancora da terminare. Il partecipante potrà completare il proprio dossier, oltre che con le fotografie, con testi, disegni, illustrazioni, provini fotografici e quant’altro possa essere ritenuto utile per comprendere le valenze progettuali del proprio lavoro.

Borsa di studio
Questo premio è assegnato a chi ambisce approfondire lo studio della fotografia, attraverso la somma di 2.500 euro lordi, da destinarsi a corsi o scuole di fotografia. Per la partecipazione a questa sezione del Premio, oltre al curriculum e alla scheda di presentazione, al partecipante è richiesto di specificare che tipo di iniziativa didattica intenderebbe frequentare. Il premio non è da intendersi riferito soltanto a scuole in senso tradizionale, ma anche a esperienze didattiche con fotografi professionisti, stampatori, laboratori, studi ecc.

La Giuria 2010
Tutti i giurati del Premio Canon Giovani Fotografi sono personaggi affermati che hanno a che fare professionalmente con la fotografia e che dimostrano una particolare attenzione verso le nuove produzioni e i nuovi talenti. La giuria dell’edizione 2010 sarà presieduta, da Denis Curti (presidente di giuria), direttore di Contrasto (Milano) e composta da: Settimio Benedusi (fotografo), Francesco Nencini (regista pubblicitario), Fernanda Roggero (direttore 24 magazine), Emanuela Mirebelli (photo editor Marie Claire), Andrea Cancellato (direttore generale della Triennale), Andrea Frazzetta (fotografo e vincitore del premio Canon).

I successi del Premio Canon Giovani Fotografi
Il Premio Canon Giovani Fotografi è nato nel 1998 e in questi 11 anni hanno partecipato circa 4.500 giovani fotografi di cui 52 hanno guadagnato un montepremi complessivo di oltre 110 mila euro. La maggior parte dei vincitori delle diverse sezioni ha raggiunto traguardi professionali di grande prestigio, altri stanno seguendo un preciso percorso artistico e di ricerca. Del resto, entrambi i settori, professione e ricerca, sono alla base del Premio Canon che costruisce il proprio successo su una formula unica e originale.

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06.05.10 – Le donne ribelli e la fotografia

giovedì, 6 maggio 2010
listen it it 06.05.10   Le donne ribelli e la fotografia

Il femminismo non ha liberato le donne. Così diceva un articolo di Susanna Tamaro apparso sul Corriere della Sera il mese scorso. La nota scrittrice raccontava di non esser mai stata un'attivista, al contrario delle sue amiche, e di essere stata invece profondamente turbata da questa pratica.

Se Susanna Tamaro vedesse la mostra fotografica esposta fino al 16 maggio alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, resterebbe altrettanto turbata.

Donne, trasformiste, arrabbiate, provocanti e provocatorie, quasi brutte e nella loro bruttezza interessanti; donne più simili agli uomini che a se stesse, che giocano con il proprio corpo rendendolo oggetto di una fotografia che diventa più che mai messaggio e ribellione.

E' impossibile ad esempio non provare turbamento posando lo sguardo sulle opere di Cindy Sherman, conosciuta per i suoi autoritratti concettuali. Sempre lei in decine di vesti differenti e incredibilmente irriconoscibile in ogni ritratto.

 

e4068 3512 06.05.10   Le donne ribelli e la fotografia

Allo stesso modo, le immagini in cui Francesca Woodman si ritrae generano un certo sgomento. Tempi di scatto molto lunghi, il corpo nudo e il gioco dello sfocato e del movimento danno un senso di surreale drammaticità alle sue foto. Contribuisce anche la sua triste storia. La Woodman si suicidò all'età di 22 anni lanciandosi da un palazzo di New York.

e4068 3514 06.05.10   Le donne ribelli e la fotografia

La mostra fotografica "Donna. Avanguardia femminista negli anni '70" arriva dalla Sammlung Verbund di Vienna, una collezione d'impresa costituita a partire dal 2004, che riunisce artisti di fama internazionale dagli anni Settanta ad oggi.

Peccato solo per il formato molto ridotto di gran parte delle immagini, che di conseguenza richiedono un'attenta concentrazione e lasciano la sensazione di non riuscire a coglierne tutti i dettagli.

Tuttavia, è un lavoro molto interessante che sicuramente colpisce dritto allo stomaco quelle donne che negli anni '70 vivevano con difficoltà e sofferenza la ribellione. Per usare ancora le parole di Susanna Tamaro: "È difficile, per chi non li ha vissuti, capire l’eccitazione, l’esaltazione, la frenesia di quegli anni. La sensazione era quella di trovarsi sulla prua di una nave e guardare un orizzonte nuovo, aperto, illuminato dal sole di un progresso foriero di ogni felicità. Alle spalle avevamo l’oscurità, i tempi bui della repressione, della donna oggetto manipolata dai maschi e dai loro desideri, oppressa dal potere della Chiesa che, secondo gli slogan dell’epoca, vedeva in lei soltanto un docile strumento di riproduzione. Erano gli anni Settanta".

E forse, in fondo, sono anche un po' i nostri di oggi. 

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Fonte Google News

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La Fotografia Umanitaria: Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
listen it it La Fotografia Umanitaria: Raffaella Milandri a favore della ILO 169

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

3e47e6853321c901776bd675bbf3afd8 La Fotografia Umanitaria: Raffaella Milandri a favore della ILO 169

La mano di Raffaella Milandri e di una donna boscimane

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Ci risiamo…AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi… per l’Angola e l’Abruzzo

domenica, 28 giugno 2009
listen it it Ci risiamo...AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi... per lAngola e lAbruzzo

93018f595b0fa66755938c129a0dcbc0 Ci risiamo...AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi... per lAngola e lAbruzzoSalve,
siamo Marco e Serafina dalla Toscana e siamo di nuovo a disturbare per la ricerca di macchine fotografiche digitali anche usate.

Dopo le belle esperienze vissute nel 2007 in Cambogia e nel 2008 in Perù siamo pronti a rimetterci in viaggio

In Cambogia e più precisamente a Siaonoukville grazie alla Fondazione Aiutare i Bambini (www.aiutareibambini.it) avevamo tenuto un corso di fotografia presso il Centro per ragazzi di strada di M’Lop Tapang (di seguito ci sono i link per scaricare le foto scattate dai ragazzi durante il corso) mentre in Perù abbiamo organizzato un corso di fotografia per due gruppi di ragazzi a Tambo de Mora (Provincia di Chincha, Dipartimento di Ica) un delle zone più colpite dal terremoto del 15 agosto 2007.

(continua…)

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I vincitori del concorso Comuni-Italiani – www.reflex.it

domenica, 31 maggio 2009
listen it it I vincitori del concorso Comuni Italiani   www.reflex.it

53c1ce5bea448b601f49297fcb6933ed I vincitori del concorso Comuni Italiani   www.reflex.it 27.05.2009 -Il concorso indetto da Comuni-Italiani.it è giunto al termine con la proclamazione dei vincitori da parte di una giuria composta tra gli altri da FOTOGRAFIA REFLEX. Il tema del concorso era quello di edifici religiosi, fontane e monumenti dei comuni italiani, volto a valorizzare le opere archittetoniche sparse sul territorio nazionale. In totale sono giunte foto da 8.101 comuni, più di 4.800 partecipanti che hanno inviato oltre 50.000 foto candidate al montepremi di 20.000 euro da dividersi tra le 24 foto selezionate. Le foto vincitrici saranno esposte il 14 giugno in una mostra a Roma alle Officine Farneto, nel frattempo l’organizzazione ha voluto realizzare un piccolo video, pubblicato su YouTube, per rendere omaggio ai vincitori. Il concorso di Comuni-Italiani.it è un’iniziativa premiata con il patrocinio di FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), Touring Club Italiano, Associazione Città e Siti Italiani Unesco, Borghi più belli d’Italia, Associazione nazionale Piccoli Comuni d’Italia e delle Associazioni Città dell’Olio e Città del Vino. La rivista FOTOGRAFIA REFLEX è Media Partner del Concorso.

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inATTOvisivo mostra fotografica collettiva

venerdì, 1 maggio 2009
listen it it inATTOvisivo mostra fotografica collettiva

d20de0e8e533d10a742ffbc4d8e0d8c8 inATTOvisivo mostra fotografica collettiva

Oggetto:

>inattovisivo< mostra fotografica collettiva allievi Scuolafotografia di Carla Cinelli

8-9-10 maggio, sala Cristo Re (Borgo Trento – Brescia)

Nell’ambito delle iniziative “Maggio Culturale” organizzate dalla Parrocchia Cristo Re di Brescia, Scuolafotografia della fotografa bresciana Carla Cinelli promuove, in collaborazione con Photogroup e Le8Quinte Galleries, presso la sala Cristo Re di via Fabio Filzi, 3 – (Borgo Trento) Brescia, una collettiva fotografica dal titolo >inattovisivo<.

(continua…)

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03.03.09 – Witness Journal 19 online

sabato, 7 marzo 2009
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Online il nuovo numero di WJ.
Otto storie dal Centro America, Medio Oriente ma soprattutto Italia e l’intervista a Elio Colavolpe, Premio Antonio Russo 2008, dedicato ai giornalisti ed inviati che operano nei territori colpiti dalle guerra.

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I reportage di questo numero:

01 | La Moskitia – Nanni Fontana
Un reportage sui Miskitos, popolo indigeno
che vive nell’area fra Honduras e Nicaragua,
prima tappa di un progetto più ampio che l’autore ha deciso di dedicare alle minoranze indigene, per raccontarne le differenti culture e le lotte per il riconoscimento dei loro diritti. Il lavoro è stato raccolto in un libro, La Moskitia, Gracias a Dios – una sonrisa para los Miskitos, pubblicato da Imagine Onlus, associazione con la quale Nanni collabora e presentato a Roma il dicembre scorso.

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02 | Vida Y Muerte – Antonella Monzoni
Durante le feste dei defunti la città di Oaxaca e i villaggi vicini si trasformano in grandi palcoscenici per antichi rituali, dove il cristianesimo spesso si fonde a credenze precolombiane e antiche usanze contadine e pagane, rivelandoci la vera “alma de Mexico”.
Chi indossa la maschera è per metà se stesso e per metà incarna il defunto che continua a vivere attraverso le sue parole e i suoi consigli.

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03 | West-Bank – Filippo Massellani
West Bank, terra di confine, una terra contesa, un percorso per immagini che si snoda tra Gerusalemme e la Cisgiordania, in un luogo che è anche un non-luogo solcato da 700 km di “muro di sicurezza” sui versanti del quale convivono e implodono le tre grandi religioni monoteiste. Una terra sacra, ma soprattuto una terra “dura”, capace di esplosioni di odio atavico innestato sul fertile terreno di 50 anni di ferite mai sanate. Differenze culturali e religiose certo, ma anche profonde  disuguaglianze economiche. Sullo sfondo le nostre paure e i nostri pregiudizi.

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04 | Barbieri Turritani – Pierfranco Cuccuru
Varcare la soglia di una vecchia barberia è un’esperienza che ogni giovane uomo dovrebbe fare.
Dovrebbe entrare, salutare e mettersi a sedere. Magari aprire il corriere dello sport o qualche giornaletto ingiallito per mimetizzarsi e aspettare.
Già questo sarebbe un’esperienza, perché dentro una barberia aspettare perde il connotato classico del termine. Qui aspettare non ha niente a che vedere con la fretta, la fila da rispettare e le commissioni da sbrigare dopo. Aspettare il proprio turno dentro una barberia è diverso, soprattutto se è la prima volta che ci si entra.

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05 | Gente di Sport – Silvio Massolo
Lo sport rappresenta oggi un “fenomeno sociale” di notevole rilevanza sia per diffusione che per numero di praticanti e fruitori. Soprattutto a livello professionistico incarna una vera e propria industria dell’intrattenimento che polarizza su di sè l’attenzione di milioni di persone. Un fenomeno mediatico che occupa sempre maggiormente i palinsesti televisivi e le pagine di giornali e rotocalchi.

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06 | Nero Officina – Massimo Colombo
La rappresentazione economica di un piccolo paese a vocazione “metalmeccanica” del nord Italia è incarnata da officine sparse per il territorio. In queste officine operano macchine progettate per la produzione in serie che, per il loro funzionamento, richiedono lavoro umano. Generalmente questo lavoro è svolto da operai che iniziano presto la loro attività, spesso all’età di quindici anni. Questi uomini per tutta la vita lavoreranno insieme, uomo e macchina come in simbiosi.

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07 | La Valle del Belice – Carlo Riggi e Pietro Iacono
Sicilia,a cavallo tra le province di Agrigento, Trapani, Palermo.
La notte tra il 14 e 15 gennaio 1968 la terra tremò. Sedici scosse, la più forte alle 23:20, magnitudo 6.4 della scala Richter (IX° grado Mercalli).
I comuni più vicini all’epicentro, Gibellina, Montevago, Salaparuta, furono rasi al suoli. Poggioreale, Santa Margherita del Belice, Salemi, Menfi e altri paesi del comprensorio gravemente danneggiati.
Case di tufo e di malta di gesso inghiottite dalla terra. Case di contadini, di braccianti, di operai, di miseria, di dignità. Circa 370 morti, più di mille feriti, 70-100.000 senza tetto, buona parte dei quali costretti ad emigrare.

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08 | Cenotafi – Carlo Columba
Il cenotafio è un monumento funebre eretto per ricordare una persona sepolta in un altro luogo.Questo reportage raccoglie immagini di alcuni di questi dedicati dai famigliari e dagli amici di ragazze e ragazzi, tutti giovanissimi, morti per incidenti stradali a Palermo.
In Italia, nel 2007, gli incidenti stradali hanno determinato 5.131 morti e 325.850 feriti

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Intervista: Elio Colavolpe
A tu per tu con Elio Colavolpe, fotogiornalista e tra i fondatori di Emblema, testimone diretto di molti dei conflitti degli ultimi vent’anni. Gli abbiamo chiesto di raccontarci il suo lavoro e di spiegarci cosa significhi oggi raccontare una guerra attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica

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Orgosolo

sabato, 6 dicembre 2008
listen it it Orgosolo

di Alessandro Mazziotti eda937a4521df16255e4dcdc8c601dcc Orgosolo
I murales di Orgosolo sono il manifesto di un’energia di ribellione che sale dal basso, dalla vera cultura locale, di gente che vive orgogliosamente di pastorizia e agricoltura

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