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01.12.10 – Leica raddoppia le vendite

mercoledì, 1 dicembre 2010
listen it it 01.12.10   Leica raddoppia le vendite

fdd74 182 01.12.10   Leica raddoppia le venditeNella prima metà di quest'anno finanziario (dal 1 aprile al 30 settembre 2010), Leica Camera, l'azienda di Solms, in Germania, ha quasi raddoppiato le vendite che hanno raggiunto 110,8 milioni di euro contro i 59,5 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

La divisione Photo ha riportato un notevole successo: le vendite di fotocamere, obiettivi e accessori sono cresciute approssimativamente del 140% passando da 36,6 milioni a 87,7 milioni di euro. Una nota positiva viene anche dal risultato operativo: a 13,9 milioni è superiore di 21,1 milioni rispetto all'anno precedente. Le vendite sono state trascinate dalla fotocamera a telemetro M9 e dal sistema professionale S2.

 

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Anche la compatta Leica X1 "made in Germany" e la compatta V-Lux 20, perfetta compagna di viaggio, hanno contribuito in misura significativa a questo sviluppo positivo.

In Photokina, a Colonia, nella principale fiera fotografica al mondo, Leica ha presentato la gamma di prodotti per fotografia digitale più ampia mai vista fino ad oggi. Tra i prodotti introdotti dall'azienda c'è l'edizione limitata (solo 500 esemplari) della Leica M9 "Titanium" progettata dal direttore del dipartimento di design della Volkswagen Walter de'Silva. Tutti i pezzi disponibili di questa straordinaria fotocamera sono stati venduti in un baleno.

Anche la nuova compatta Leica D-Lux 5, la Leica V-Lux 2 e la variante nera della Leica X1 hanno incontrato una risposta positiva da parte del mercato – così come è successo per la nuova serie di binocoli Leica Silverline Sport Optics.

Leica Camera Leica Camera AG è una società internazionale produttrice di fotocamere e prodotti sport optics di altissima qualità. La leggenda Leica si è costruita su prodotti ottici fabbricati dall'azienda con una lunga e solida tradizione. E questo, unito alle tecnologie innovative adottate da Leica Camera fino ad oggi, consente di riprendere le migliori immagini in tutte le situazioni. Il quartier generale della Leica Camera AG si trova a Solms, nello stato Tedesco di Hesse, e una seconda unità produttiva si trova a Vila Nova de Famalicão, in Portogallo. L'azienda ha propri uffici commerciali in Inghilterra, Francia, Giappone, Singapore, Svizzera e Stati Uniti. In Italia i prodotti Leica sono distribuiti da Polyphoto SpA.

http://it.leica-camera.com/home/

Fonte Google News

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17.11.10 – Spazio Labò: Cartoline dalle Puglie

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it 17.11.10   Spazio Labò: Cartoline dalle Puglie

Venerdì 19 novembre 2010, a partire dalle ore 19.30, presso la sede del centro di fotografia Spazio Labo’, via Frassinago 43/2c, Bologna, si svolgerà la presentazione del libro Cartoline dalle Puglie (Ed. Guidone Apulia Factory, 2010) con gli autori Giuseppe De Mattia e Fabrizio Bellomo e con la partecipazione di Pierfrancesco Frillici, Roberto Alfano e Laura De Marco. L’evento è gratuito ed aperto al pubblico sino ad esaurimento posti in sala.

 

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Cartoline dalle Puglie è un libro fotografico ma anche una vera e propria raccolta di cartoline pronte per essere staccate, scritte e spedite. Gli scatti fanno parte degli archivi privati di dodici giovani fotografi pugliesi che con il loro obiettivo celebrano e analizzano criticamente allo stesso tempo quegli elementi visivi tipici del bozzettismo turistico: il mare, la campagna, i trulli, la tradizione culinaria diventano frammenti di una mappa casuale della regione in cui sono nati e di un popolo che si interroga su se stesso all'inizio di un nuovo secolo postmoderno.

Ciò che emerge è una pluralità di ritratti anomali di una delle regioni più fotografate di sempre. Si trovano tutti gli elementi visivi che siamo abituati a vedere quando si parla di questa terra ma sottoposti, questa volta, a uno sguardo diverso, come “sbirciati” dall’interno. I ventiquattro spaccati di Puglia risultano infatti come scorci nascosti allo sguardo superficiale. L’intuizione di Fabrizio Bellomo e di Maria Guidone, giovane mecenate del progetto editoriale, non è dettata da studi di urbanistica o di paesaggistica, ma è scaturita da un’indagine fatta attraverso gli archivi di amici e colleghi fotografi e di una ricerca di chi ha trattato la Puglia in un’altra forma, di chi si è lasciato coinvolgere da storie e luoghi che normalmente non sono oggetto di interesse pubblico.

I giovani autori disegnano una mappa atipica, frutto di un vagare curioso e consapevole, ognuno con il proprio stile, ognuno narratore di una storia che genera una vivida antologia fotografica di questa regione.

Fotografi coinvolti nel progetto: Fabrizio Bellomo, Marco Calò, Riccardo Campanale, Davide Cassano, Giuseppe De Mattia, Giuseppe Fanizza, Michela Frontino, Domingo Milella, Luigi Minerva, dott. Porka’s pj-pro, Saverio Scattarelli, Francesca Speranza.

Fabrizio Bellomo, nato a bari il 24 marzo 1982, vive e non lavora in Italia. Laurea in disegno industriale presso l'università degli studi di Firenze, master in fotografia presso il centro forma di milano (in seguito ad una borsa di studio da parte della regione puglia: bollenti spiriti). I suoi interessi spaziano dalla fotografia al video, dalla performance alla web-art. Temi ricorrenti della sua ricerca sono il paradosso ed il concetto di schermo/porta/finestra. Partecipa a diversi workshop e le sue opere sono state esposte in occasione di varie mostre collettive e rassegne video. Fra le pubblicazioni/cataloghi: premio celeste 2010(selezionato da L.Panaro e s.nastro)/// videominuto pop 2010 – centro Pecci Prato(a cura di M.Bazzini e R.Gavarro)///videoartyearbook 2010(a cura di R.Barilli, A. Borgogelli, P. Granata, S. Grandi, F.Naldi, P. Sega)/// archiviarti – fabbrica borroni 2010(a cura di F.Sette)///terzo rinascimento – galleria civica Acicastello(a cura di G.Zanotto, C.Strano, A.cruciani)///nothing to see here #1/2 – 2009/10(a cura di F.Jodice)///GAP – sala Murat Bari(giovaniartistipugliesi 2008 a cura di L.De Venere, A.Marino, M.Di Tursi)///paginebianchedautore 2008 (a cura di T.Macrì). Dal 2009 collabora con Bert Theis al progetto ISOLARTCENTER a Milano; nel 2010 inizia una ricerca sulla giovane fotografia pugliese tutt'ora in corso.

Giuseppe De Mattia, nato a Bari il 24 Aprile,1980. Vive e lavora tra Bologna e Bari. Ha collaborato e collabora con l'Archivio fotografico della Cineteca di Bologna, l'Associazione Nazionale del film di famiglia Home Movies, Associazione Documentaristi italiani (Doc/it), con Hamelin e con Spazio Labo’ – Centro di Fotografia. E' promotore artistico del cinema teatro Casa delle Arti di Conversano (Bari) e della produzione di audiovisivi Artimedia Produzioni. Collabora stabilmente con vari artisti come la pittrice Ester Grossi, il fotografo portoghese Miguel Godinho, l'artista visivo Fabrizio Bellomo, gli artisti Francesca Cogni e Donatello De Mattia, i musicisti, Jonathan Clancy e il gruppo musicale Buzz Aldrin. E' regista di piccoli documentari e collaboratore di alcuni artisti italiani e stranieri come Niccolò Manzolini, Dario Zanasi, Federica Verona, Marc Weymueller e Paolo Porfirio. Nel settembre del 2009 è invitato a prendere parte della residenza artistica Anamnesis Belgium – encounter for cinema, sound & oral tradition.

Pier Francesco Frillici
è nato a Gualdo Tadino (PG) il 7 luglio 1971. È dottore di ricerca in Storia dell'arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: Una fatale obiettività in Aa.Vv., Il battito della fotografia, Clueb, Bologna 2000; On the road – Tassonomie del quotidiano nelle esperienze fotografiche degli anni sessanta e settanta in America, in Aa.Vv., In Viaggio, Editrice Compositori, Bologna 2001; Sulle strade del reportage – L'odissea fotografica di Walker Evans, Robert Frank e Lee Friedlander, Editrice Quinlan, Bologna 2007. Attualmente è docente a contratto presso la Libera Università delle Arti (L.UN.A) di Bologna. Ha scritto regolarmente per la rivista "AroundPhotography" e di recente ha iniziato una collaborazione con Exibart.com.

www.spaziolabo.it

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Simply Postcard, cartoline per tutti

martedì, 2 novembre 2010
listen it it Simply Postcard, cartoline per tutti

11807 simply postcard Simply Postcard, cartoline per tutti

Vi è sempre piaciuto inviare le cartoline ad amici e parenti, ma spesso rimandate fino all’ultimo minuto quando è troppo tardi?

Simply Postcard è un’applicazione gratuita per iPhone, presto anche per smartphone Android, che vi consente di mandare cartoline da tutto il mondo utilizzando come immagine una foto scattata da voi. Gli indirizzi dei destinatari possono essere inseriti direttamente dalla vostra rubrica.

Il servizio è localizzato negli Stati Uniti e l’invio verso l’Europa ed il resto del mondo costa 2 crediti, che hanno un prezzo differente in base a quanti ne comprate, come potete vedere sul sito.

Via | Simply Postcard

Simply Postcard, cartoline per tutti é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di sabato 30 ottobre 2010.

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22.10.10 – Shutterfly iPad App, gratis

venerdì, 22 ottobre 2010
listen it it 22.10.10   Shutterfly iPad App, gratis

5c86b 3812 22.10.10   Shutterfly iPad App, gratisShutterfly, azienda specializzata in servizi basati su internet e social network, ha esteso la sua offerta mobile con l'introduzione di un'applicazione gratuita destinata agli iPad e riguardante il photo-sharing.

Adesso gli amanti della mela e i felici possessori della tavoletta più desiderata potrenno condividere le proprie fotografie sul sito Shutterfly.com. L'applicazione, dicevamo, è gratuita e si scarica dall'Apple Store.

Tra le caratteristiche principali: è possibile creare album da condividere e salvare le immagini sull'iPad; vedere lo slideshow di fotografie online; inviare le immagini per email alla propria rubrica; postare le immagini sui propri siti personali. Non ci sono limiti di spazio. 

Per saperne di più su Shutterfly iPad App, clicca qui. L'applicazione include anche un "export assistent" per iPhoto.

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15.10.10 – Dove dormono i bambini

venerdì, 15 ottobre 2010
listen it it 15.10.10   Dove dormono i bambini
«Sono foto bellissime che mi hanno commosso e lasciato senza fiato.»
Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti

76d6d 3795 15.10.10   Dove dormono i bambiniJames Mollison durante i suoi viaggi ha fotografato le camerette di 56 bambini provenienti da 24 paesi di tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Messico, dal Brasile alla Gran Bretagna, dall’Italia al Giappone all’India. Il risultato è un volume intenso e commovente che nella sua semplice e diretta testimonianza ci aiuta a riflettere sulle differenze sociali. E a fare di tutto per abbatterle.

Sfogliando questo volume – edito da Contrasto – si fa il giro del mondo, a ogni pagina si entra in una stanza da letto differente, si incontra il suo piccolo proprietario e si scopre la sua giovane vita. Ogni storia racconta una vita diversa: un modo di essere bambino oggi che cambia da luogo a luogo, con tutti i problemi, i dubbi e le contraddizioni sociali che l’infanzia vive nel nostro tempo.

La piccola Kaya, di Tokyo, ha l’armadio pieno di centinaia di vestiti colortissimi che la madre cuce per lei; Bilal, pastore beduino della Cisgiordania, dorme all’aperto con il gregge di capre del padre; Indira, in Nepal, lavora in una cava di granito da quando ha tre anni mentre Ahkôhxet, piccolo indio Kraho, dorme sul pavimento di una capanna nel cuore della foresta amazzonica.

“Questo lavoro rappresenta un modo per riflettere sulla povertà, sul benessere economico, su come i bambini si relazionino agli oggetti della loro vita quotidiana e sul loro potere – o mancanza di questo – nel prendere decisioni riguardo alle loro vite. Questo libro raccoglie il frutto di una serie di incontri casuali e fortunati, realizzati in tutto il mondo durante i miei frequenti viaggi di lavoro come fotografo. Il mio percorso professionale e umano, la curiosità e la voglia di fermarsi a riperdere le immagini e le parole che mi sono sembrate toccanti e che mi hanno commosso: ecco il vero e unico motore di questo volume.“
James Mollison Venezia, Maggio 2010

James Mollison è nato in Kenya nel 1973 e cresciuto in Inghilterra. Dopo aver studiato Arte e Design alla Oxford Brookes University, e poi cinema e fotogra?a alla Newport School of Art and Design, si trasferisce in Italia a lavorare nel laboratorio creativo di Benetton, Fabrica. Collabora con numerose riviste tra cui: New York Times Magazine, The Guardian, The Paris Review, The New Yorker e Le Monde. Il suo ultimo libro Disciples è stato pubblicato nell'ottobre 2008, dopo la prima mostra alla Hasted Hunt Gallery di New York. Nel 2007 ha pubblicato The Memory of Pablo Escobar, la straordinaria storia del “più ricco e violento gangster della storia” raccontata attraverso centinaia di fotogra?e. Un seguito originale all’incredibile lavoro sulle grandi scimmie, ampiamente documentato da una mostra al Natural History Museum di Londra, e dal libro James e altri simili (Contrasto, 2004). Mollison vive a Venezia con la moglie.

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Fujitsu produrrà i sensori per Sony

martedì, 5 ottobre 2010
listen it it Fujitsu produrrà i sensori per Sony

be09a 2840744909 0b0f96b164 b Fujitsu produrrà i sensori per Sony

Sony farà produrre alcuni dei suoi sensori CMOS a Fujitsu per cercare di far scendere i costi di produzione senza dover svelare le proprie tecnologie a stranieri.

L’accordo fra queste due società consentirà di soddisfare meglio la crescente domanda di sensori del mercato e di aumentare i margini di profitto che sono scesi per via della concorrenza.

Attualmente Sony è il sesto produrre di sensori cmos con una capacità di 16.000 wafer di silicio al mese. Tra i suoi principali rivali ci sono la statunitense OmniVision Technologies e la coreana Samsung.

Solo lo scorso mese Sony aveva annunciato di voler investire 479 milioni di dollari pre aumentare la capacità produttiva delle proprie fabbriche in Giappone.

Foto | Edur8
Via | Reuters

Fujitsu produrrà i sensori per Sony é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di venerdì 01 ottobre 2010.

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09.08.10 – Witness Journal 34 online

lunedì, 9 agosto 2010
listen it it 09.08.10   Witness Journal 34 online

Witness Journal 34 online

In questo numero:

 

Un sogno di fango – I mattoni del Malawi
di Stefano Pesarelli

Le fabbriche di mattoni di fango sono una delle poche realtà di imprenditoria su base familiare in Malawi. Un lavoro pesante che coinvolge piccole comunità ma che rischia di costar caro in termini ambientali, aggravando ulteriormente il bilancio della crescente deforestazione

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Genova 24 ore
di Peppino Longobardo

Un viaggio dentro Genova per raccontare con immagini l'immigrazione africana nell'arco di un giorno, 24 ore, attraverso una delle città più belle e difficili d'Italia. Tra carrugi tanto stretti che due persone non ci passano, reticoli, labirinti senza sole né orientamento. Girare, fermarsi, chiedere, parlare e nel caso correre.
Un reportage sull'immigrazione africana, formata perlopiù da persone che lavorano e riescono a vivere con serenità la città nei momenti di pausa.

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Kapil e la Fabbrica dei Sogni
di Jacob Balzani

La storia di un progetto di microcredito nato quasi spontaneamente dall'intuizione di un semplice cittadino e che oggi, dopo anni di successi rischia di scomparire per motivi “legali”

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Per studiare, dallo Shandong alla Toscana
di Juri Ciani

Uno sguardo ravvicinato sulla comunità di studenti cinesi che hanno scelto le università italiane per completare la propria formazione. Un fenomeno “migratorio” poco conosciuto ma decisamente interessante anche perché profondamente diverso da quelli che finiscono spesso nelle prime pagine dei giornali

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Milano Clown Festival
di Emanuele Cristallo

Fellini disse che il circo è come una mongolfiera: la sera prima non c'è e la mattina è la davanti a casa tua! Così, improvvisamente, una mattina del 2006, è partita la prima edizione del Milano Clown Festival

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Cuba espera
di Francesco Chiorazzi

Una serie di scatti di Francesco Chiorazzi sulla quotidianità di Cuba. Tra attese di cambiamento del dopo Fidel, fiducia nello spirito della rivoluzione e contraddizioni economiche dovute alla doppia economia, quella reale e quella legata al turismo

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Les lapins de la Port Maillot
di Stefano Borghi

Alle porte di Parigi, c'è un isola miracolosa: le Galapagos della capitale. Una rotonda che serve da arca di Noè a una folta colonia di conigli, che nel tempo ha trasformato il terrapieno centrale in un gigantesco terrario

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Pesca al Cianciolo
di Francesco Tiralongo

Portopalo, Sicilia, siamo ospiti del “Fratelli Di Mercurio” un magnifico peschereccio allestito per la pesca al 'cianciolo', una grande rete di circuizione utilizzata per catturare il pesce azzurro, una rete maestosa che una volta calata in mare forma uno sbarramento invalicabile dalla superficie fino alla profondità di 50 metri

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Intervista a Maurizio Rebuzzini

 

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24.05.10 – Canon, 40milioni di EOS

lunedì, 24 maggio 2010
listen it it 24.05.10   Canon, 40milioni di EOS

La serie EOS, la cui sigla è l’acronimo di Electro Optical System, oltre ad essere il nome della dea greca dell'alba, è stata introdotta nel 1987. Dal suo lancio ventitré anni fa, il sistema EOS ha registrato una serie di innovativi progressi tecnologici, mentre l’accelerazione della domanda da parte degli utenti ha portato a un aumento dei ritmi di fabbricazione, giungendo a una produzione totale di oltre 40 milioni di unità, di cui circa la metà digitali.

La pietra miliare appena superata segna anche il periodo di produzione più rapido di sempre nella storia della gamma EOS:
• Nel 1987 viene lanciata la prima reflex EOS, EOS 650, prodotta presso lo stabilimento Canon a Fukushima, Giappone
• Nel 1997 la produzione di fotocamere EOS aveva superato i 10 milioni, raggiungendo questo traguardo nei primi 10 anni
• Nel 2003, è stata prodotta la 20milionesima fotocamera EOS, raddoppiando il dato di produzione precedente, 10 milioni in soli sei anni
• Nel dicembre 2007, 20esimo anniversario della serie EOS, la produzione di fotocamere reflex EOS raggiunge i 30 milioni di unità; solo quattro anni dopo il superamento dei 20 milioni di EOS
• Nell’aprile 2010, Canon ha raggiunto l’attuale pietra miliare, passando da 30 a 40 milioni di unità in soli due anni e quattro mesi.

La serie EOS è stata lanciata come un sistema fotografico reflex autofocus completamente innovativo che incorporava per la prima volta un innesto elettronico macchina-obiettivo e che consentiva un completo controllo elettronico di tutto il sistema.

L’alta velocità di reazione e il facile impiego del sistema EOS hanno continuato ad evolversi e perfezionarsi con fotocamere sempre più prestazionali divenute spesso punti di riferimento assoluto, come il modello professionale EOS-1 del 1989 e la compatta EOS 500 del 1993, che assieme hanno contribuito ad ampliare il consenso nei confronti di Canon da parte dei fotografi, indipendentemente dal loro livello d’esperienza.

Impegno costante
In seguito all'introduzione di EOS D30 nel 2000, Canon ha sviluppato una serie di tecnologie avanzate allo scopo di ottenere la migliore qualità d’immagine possibile. Tra queste, i sensori CMOS, i processori digitali ad alte prestazioni DIGIC e un’ampia gamma di obiettivi EF.

Canon inoltre ha raggiunto un significativo traguardo nella produzione di obiettivi nel 2009, con la fabbricazione del 50 milionesimo obiettivo EF, a seguito di un’incredibile richiesta che ha visto oltre 10 milioni di obiettivi prodotti in poco meno di due anni.

Nel febbraio di quest’anno, Canon ha ulteriormente ampliato la sua gamma di reflex con il lancio di EOS 550D, una rivoluzionaria reflex digitale consumer, con un sensore CMOS da 18 megapixel, gamma ISO estesa e video Full HD.

Canon continua a impegnarsi per produrre dispositivi innovativi che consentano ai fotografi non solo di scattare fotografie, bensì di fornire loro tecnologie e funzionalità per raccontare le proprie storie con la migliore qualità d'immagine possibile.

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12.05.10 – Canon IXUS 300 HS

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it 12.05.10   Canon IXUS 300 HS

IXUS 300 HS è la prima compatta a essere caratterizzata dal nuovo Canon HS System, che combina un sensore CMOS da 10 Megapixel ad alta sensibilità con un veloce processore DIGIC 4 per un significativo miglioramento delle immagini e dell’uso in condizioni di luce scarsa e nelle riprese ad alta velocità.

 

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Inoltre, una vasta gamma di impostazioni manuali offre un nuovo livello di flessibilità artistica per gli utenti IXUS che desiderano esplorare e sviluppare le loro capacità fotografiche.

Utilizzando la modalità Low Light, la fotocamera può anche spingersi a una sensibilità massima di 6400 ISO, catturando immagini a risoluzione ridotta (2,5 MP): lo strumento ideale per scattare foto serali e notturne. Le prestazioni della fotocamera in luce scarsa sono ulteriormente valorizzate dal luminoso obiettivo grandangolare 28mm f/2 con zoom ottico 3,8x, che permette a una quantità maggiore di luce di raggiungere il sensore.

Il celebre stabilizzatore ottico d'immagine (IS) Canon riduce al minimo l’effetto mosso provocato da tempi di scatto lunghi in condizioni di scarsa illuminazione ambientale o quando lo zoom è sui valori massimi. Grazie all'avanzata tecnologia a lente mobile, lo stabilizzatore IS consente di ottenere immagini nitide anche con luce ambiente fino a 1/8 di quella che sarebbe normalmente necessaria a fotocamere senza stabilizzazione, equivalente a 3 stop di vantaggio.

L’apertura massima dell’obiettivo e la regolazione manuale del diaframma offrono agli utenti un maggiore controllo sulla profondità di campo, consentendo la cattura di magnifici ritratti e suggestive riprese macro. Questo livello di prestazioni ottiche è stato ottenuto utilizzando gli stessi processi e standard qualitativi impiegati per la fabbricazione degli obiettivi Canon serie EF, che sono utilizzati con fiducia da milioni di utenti in tutto il mondo.

HS System consente inoltre al sensore CMOS di catturare azioni ad alta velocità, potendo raggiungere uno scatto continuo di 3,7 fotogrammi al secondo a piena risoluzione (10 MP), o fino a 8,4 scatti al secondo alla risoluzione di 2,5 MP utilizzando la modalità Raffica ad Alta Velocità. Entrambe le modalità di scatto ad alta velocità non hanno alcun limite nel numero di scatti, che dipende unicamente dalla caratteristiche della scheda di memoria.

Le azioni più rapide possono anche essere registrate in video, con la modalità Super Slow Motion Movie, che cattura 240 fotogrammi al secondo (fps) e riproduce a 30 fps, offrendo un ralenti spettacolare e di ottima qualità di soggetti in rapido movimento.

Design esclusivo Canon
Dentro e fuori IXUS 300 HS si distingue dalle numerose compatte digitali sul mercato per il corpo robusto e solido in acciaio inox, con un design elegante e deciso dalle superfici lisce e rifinite.

Il display LCD da 7,5 cm (3”) PureColor II G incorpora un più resistente strato di vetro temprato esterno, e offre un elevato contrasto e un ampio angolo visuale che lo rende ideale per la ripresa di gruppi numerosi o di soggetti da angolature particolari. La sua larghezza, in formato 16:9, permette inoltre di inquadrare e riprodurre filmati video ad alta definizione a pieno schermo senza bordi neri nella parte superiore e inferiore dell'immagine.

Una ghiera touch-sensitive rende la navigazione dei menu rapida e facile attraverso la visualizzazione dei comandi sullo schermo.

Sono anche presenti, nell'interfaccia utente, degli utili suggerimenti e consigli che guidano nelle diverse impostazioni della fotocamera e offrono un efficace orientamento nella vasta gamma di funzioni.

Per gli utilizzatori più evoluti che richiedono ulteriori livelli di controllo creativo, IXUS 300 HS offre anche il controllo manuale, scatto del tempo di esposizione e dell’apertura del diaframma.

Video HD: flessibilità con eleganza
IXUS 300 HS offre registrazioni in alta definizione (720p) con audio stereo di elevata qualità. Il sistema di azionamento silenzioso dell’obiettivo consente di zoomare durante la registrazione senza disturbo audio, mentre lo stabilizzatore ottico d'immagine può essere attivato per ridurre gli effetti fastidiosi delle vibrazioni della fotocamera. Una porta integrata mini-HDMI rende semplice condividere immagini e video visualizzandole direttamente su qualsiasi schermo HDMI compatibile, compresi i televisori ad alta definizione.

CANON iMAGE GATEWAY: condividi le tue storie
I proprietari di IXUS 300 HS possono iscriversi a CANON iMAGE GATEWAY, un servizio online per la condivisione di foto e video. Gli utenti possono sfruttare fino a 2GB di spazio web personale, sufficiente per centinaia di immagini di alta qualità. La navigazione mobile inoltre rende facile per amici e parenti visualizzare le foto in viaggio.

Disponibilità e prezzo
IXUS 300 HS sarà disponibile da giugno 2010 al prezzo indicativo suggerito al pubblico di 379 euro Iva inclusa

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Erin Mulvehill

sabato, 5 settembre 2009
listen it it Erin Mulvehill

pubblicato da naomi in: Giovani fotografi

8e293f6cf2551bfe576ed21d3fa74f56 Erin Mulvehill

Questa talentuosa fotografa americana dimostra una passione che la porta a fare serie fotografiche molto affascinanti, con una poetica estetica sempre impeccabile. Nel suo portfolio suddivide i vari progetti attraverso temi semplici e ben riconoscibili, dove vediamo che Erin Mulvehill lavora sia in campo personale, sia in quello commerciale attraverso fotografie di moda.

I suoi progetti non si fermano solo all’interno del suo sito personale, la fotografa ha creato ulteriori siti specifici per altri suoi lavori, i quali si chiamano The Camera Project e I Am The Future Of The World. L’interesse della fotografa è spesso incentrato sulle persone, sulla loro vita e più in generale sull’esistenza e l’importanza dell’uomo sulla Terra.

In questa visione piuttosto “mistica” della vita, Erin ci regala scatti sempre molto delicati ed eleganti, e una serie su tutte presente sul suo sito penso possa riassumere la sua filosofia estetica. Parlo del progetto Underwater, una serie di ritratti incredibilmente poetici e ben realizzati, inseriamo qui di seguito alcune immagini della serie nella nostra galleria.

Via | brick

Serie Underwater di Erin Mulvehill

335801d341ae26973f49663c2b97bb71 Erin Mulvehill 8f98a6c5519f5153f40148759fbe8ecd Erin Mulvehill b6aa916de2203375cf74dd93ca395230 Erin Mulvehill 16d7bed4394d8e325a9fcd5cd76fa52b Erin Mulvehill 7dd32c7b73d2723c0592cebdf5ebb40a Erin Mulvehill 3e40dfe14ebb4f30d69bef5ea10b842d Erin Mulvehill

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Mercato sensori, a rischio il dominio giapponese?

martedì, 4 agosto 2009
listen it it Mercato sensori, a rischio il dominio giapponese?

pubblicato da Derfy in: Mercato

fa89ae7d57b2c757ca53f9e0b6374992 Mercato sensori, a rischio il dominio giapponese?

Secondo Strategies Unlimited il mercato dei sensori subirà un decremento pari all’11% rispetto al 2008.

Seguirà una ripresa con un cifre in ascesa più lenta rispetto agli scorsi anni come potete vedere dal grafico di copertina. A Corredo di questa notizia alcune grosse aziende giapponesi stanno chiudendo le fabbriche di sensori.

Ad avvantaggiarsene sembrano essere i Coreani che si stanno accaparrando quote di mercato dei sensori per cellulari e piccoli dispositivi. Il primato Giapponese dei sensori in declino?

Via | ImageSensorsWorld

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Ci risiamo…AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi… per l’Angola e l’Abruzzo

domenica, 28 giugno 2009
listen it it Ci risiamo...AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi... per lAngola e lAbruzzo

93018f595b0fa66755938c129a0dcbc0 Ci risiamo...AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi... per lAngola e lAbruzzoSalve,
siamo Marco e Serafina dalla Toscana e siamo di nuovo a disturbare per la ricerca di macchine fotografiche digitali anche usate.

Dopo le belle esperienze vissute nel 2007 in Cambogia e nel 2008 in Perù siamo pronti a rimetterci in viaggio

In Cambogia e più precisamente a Siaonoukville grazie alla Fondazione Aiutare i Bambini (www.aiutareibambini.it) avevamo tenuto un corso di fotografia presso il Centro per ragazzi di strada di M’Lop Tapang (di seguito ci sono i link per scaricare le foto scattate dai ragazzi durante il corso) mentre in Perù abbiamo organizzato un corso di fotografia per due gruppi di ragazzi a Tambo de Mora (Provincia di Chincha, Dipartimento di Ica) un delle zone più colpite dal terremoto del 15 agosto 2007.

(continua…)

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Sony annuncia tre Alpha reflex…www.reflex.it

domenica, 31 maggio 2009
listen it it Sony annuncia tre Alpha reflex...www.reflex.it

476689a2ab7c8d48eb0d9a0bc480db79 Sony annuncia tre Alpha reflex...www.reflex.it 18.05.2009 – Piccola rivoluzione in casa SONY: il fabbricante giapponese ha annunciato, in un colpo solo, tre nuove reflex digitali Alpha di fascia economica, la a230, la a330 e la a380 che sostituiscono le precedenti a200, a300 ed a350. Le tre fotocamere al loro interno adottano gran parte delle soluzioni degli apparecchi dai quali derivano mentre, all’esterno vi sono invece delle novità, in particolare le dimensioni, decisamente più contenute, il design con finiture diverse per differenziare i tre modelli e nuovi menu di gestione semplificati e ricchi di grafici, più adatti ad una utenza che utilizza le compatte e quindi poco abituata alle reflex. Il modello a230, l’apparecchio base della nuova gamma di reflex Alpha, offre un sensore CCD da dieci megapixel ed il sistema di stabilizzazione incorporato. caf83485a4069ee81d91b19f2462d1c2 Sony annuncia tre Alpha reflex...www.reflex.itSony afferma che si tratta della più leggera reflex digitale con sistema di stabilizzazione attualmente in commercio. Il modello intermedio si chiama a330 ed offre sempre il sensore da dieci megapixel ma è dotata anche di Live View e di display posteriore da 2,7 pollici orientabile. Il terzo apparecchio della serie, il modello a380, deriva come caratteristiche dalla attuale a350 ed offre quindi un sensore CCD da 14,2 megapixel, la funzione Live View ed il display orientabile oltre ovviamente lo stabilizzatore d’immagine, come negli altri modelli della serie. Comune a tutti e tre gli apparecchi è il processore d’immagine Bionz ed anche i supporti di memoria che possono essere formato Memory Stick oppure SD. Numerose le caratteristiche secondarie tra cui l’autoscatto che consente di effettuare raffiche di tre o cinque fotogrammi in modo da fornire almeno una immagine corretta nella fotografia di gruppi di persone.

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…e quattro obiettivi – www.reflex.it

domenica, 31 maggio 2009
listen it it ...e quattro obiettivi   www.reflex.it

71e23ee1040e4baee32471f5b8f93536 ...e quattro obiettivi   www.reflex.it 18.05.2009 – Insieme a queste tre reflex, la SONY ha presentato alcuni interessanti accessori tra cui quattro nuovi obiettivi di fascia economica dotati di motore incorporato di messa a fuoco e siglato SAM (Smooth Autofocus Motor). Essi sono Il 50mm f/1,8 definito Portrait Lens da fabbricante in quanto equivale, nel formato 35mm ad un 75mm, il 18-55mm f/3,5-5,6 nuova ottica di primo equipaggiamento per queste tre reflex, il 55-200mm f/4-5,6 ed infine il Macro 30mm f/2,8 con rapporto di riproduzione fino a 1:1. Quest’ultimo obiettivo sarà disponibile solo a settembre mentre il resto dovrebbe arrivare nei negozi già a partire da questo mese.

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Recensione Zeiss 85mm f/1.4 ZE Planar T*

domenica, 15 febbraio 2009
listen it it Recensione Zeiss 85mm f/1.4 ZE Planar T*

35f2547152cfca184e2e1c911dd02b94 Recensione Zeiss 85mm f/1.4 ZE Planar T*L’obiettivo Zeiss 85mm f/1.4 ZE Planar T* è uno dei primi della linea Zeiss ZE costruiti appositamente per reflex Canon.

La qualità costruttiva è di prim’ordine senza componenti in plastica o gomma, ma realizzato completamente in metallo. In mano da, fin da subito, una sensazione di solidità. Persino il paraluce è in metallo e si incastra alla perfezione.

Uno degli aspetti di questa linea che potrebbe lasciare qualcuno spaesato è la mancanza dell’autofocus. L’anello di messa a fuoco manuale che copre una buona parte del barilotto è veloce e preciso.

Per aiutarsi nella messa a fuoco manuale potete dotarvi degli schermi di messa a fuoco che sono disponibili per le reflex Canon oppure utilizzare il live view. Un particolare comportamento dell’obiettivo è lo spostamento della zona di messa a fuoco quando si cambia l’apertura.

Comportamento confermato dall’azienda che ha spiegato essere normale con obiettivi costruiti con questo sistema di lenti. Il bokeh prodotto è molto buono come potete constatare dalle foto di prova.

I colori prodotti da questo Zeiss sono più caldi se confrontati con quelli prodotti dal Canon 85mm f/1,2. I riflessi possono dare qualche problema, mentre la nitidezza aumenta chiudendo un po’ l’apertura da f/2 a f/4.

Le fabbriche di produzione Zeiss non sono tutte in Germania, ma sono state costruite in varie parti del mondo, sempre rispettando i rigorosi standard dell’azienda tedesca. Questo 85mm, per esempio, è stato costruito da Cosina per Zeiss.

Prima di decidere se questo obiettivo faccia per voi, dovete chiedervi se vi serve l’autofocus. Se la risposta è negativa allora potrete tranquillamente considerare l’acquisto di questo Zeiss ZE 85mm.

Via | TheDigitalPicture

 Recensione Zeiss 85mm f/1.4 ZE Planar T*

 Recensione Zeiss 85mm f/1.4 ZE Planar T*  Recensione Zeiss 85mm f/1.4 ZE Planar T*

 Recensione Zeiss 85mm f/1.4 ZE Planar T*

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