Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network

Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)


Articoli marcati con tag ‘indiani’

07.04.11 – Witness Journal 39

giovedì, 7 aprile 2011
listen it it 07.04.11   Witness Journal 39

 

570ff 4262 07.04.11   Witness Journal 39

 

In questo numero:

Bambini spaccapietre
di Paolo Patruno

Secondo stime dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), nel mondo sono oltre 246 milioni i bambini lavoratori, in età compresa fra i 5 e i 17 anni; oltre 100 milioni di essi non hanno accesso al sistema educativo.
Circa un milione di bambini in tutto il mondo lavora in miniere e cave di piccole dimensioni. Vista l'estrema povertà delle persone che lavorano come spaccapietre, spesso molti genitori portano a lavorare anche i propri figli, per supportare l'economia famigliare

 

570ff 4263 07.04.11   Witness Journal 39

 

Culturismo vs Khusti
di Vincenzo Florami

Il Khusti è una forma tradizionale di wrestling indiano che ha radici antichissime, la storia riporta le origini di questo sport a mille anni prima di Cristo. Ancora oggi gli indiani lo praticano in molti stati del paese inclusa la città di Varanasi. Nel recente passato l'India ha avuto grandi lottatori di classe e nel 1962 raggiunge il suo apice di gloria nei IV Giochi Asiatici (in seguito denominati Giochi di Giacarta) quando tutti i sette lottatori si inserscono in zona medaglia e tra loro vincono in tutto 12 medaglie in freestyle wrestling e lotta greco-romana.

570ff 4264 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

Return of the Tartars
di Ilker Gurer

I have always been interested in Turkic ethnic cultures throughout the former countries of the Soviet Union so the invitation to go to the Crimea (a part of the Ukraine) and to cover the Tartars seemed perfect – it was also going to be my first foreign assignment. My British colleague actually told me about the Tartar problems; she is a TV journalist who was going to cover the story and asked if I would join her as translator because I can speak Turkish and its various dialects.

570ff 4265 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

Sierro Pelado

di Augusto Bizzi

La prima immagine che questo nome, sierro pelado, mi rievoca è uno specchio a parete enorme davanti al quale decine di ragazzi e ragazze saltavano avanti e indietro, con una intensità e un dinamismo impressionanti. Erano quindici anni fa e la scherma cubana viveva un momento luminoso.

570ff 4266 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

Njombe, la latteria

di Stefano Pesarelli

Njombe è incastonata nel profondo sud della Tanzania, sulle Livingstone Mountains che circondano il Lago Malawi in uno dei luoghi più remoti del Paese, a 1800m. Se qualcuno dall'alto avesse voluto dare un taglio netto alla città, non sarebbe riuscito a ricreare allo stesso modo la strada che la divide in due. Le piccole vie di terra rossa che si frammentano ai lati ospitano molte case, qualche negozio e tante guest house.

df98a 4267 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

 

No man's land

di Fabio Moscatelli

Un reportage sull'ex Ambasciata Somala situata in Via dei Villini a Roma, zona Porta Pia. Tornata tristemente di attualità dopo i recenti fatti di cronaca,è stata negli ultimi 7 anni, prima il miraggio poi la delusione ma allo stesso tempo la dimora, di circa 150 rifugiati politici, fuggiti da un'ormai ventennale guerra civile che devasta la Somalia.

df98a 4268 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

 

Ad alto rischio
di Massimo Valicchia

La discarica più grande d?Europa. Un gassificatore pronto a partire. Un inceneritore di rifiuti ospedalieri. Una raffineria di petrolio. Quattro aziende di stoccaggio di carburante. Molte cave di sabbia. Una concentrazione di impianti ad alto rischio tutti in un fazzoletto di terra a meno di 12 km da San Pietro. La zona di Malagrotta è ad alta densità di inquinamento, già destinata all’osservanza del Seveso 2, il decreto legge 334/99 impedisce la concentrazione di impianti industriali ad alto rischio. L?Eurispes in un?analisi molto dettagliata del 2008 ha indicato la località fra le 18 aree nazionali a maggior rischio.

df98a 4269 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

 

African Boxing
di Elisabetta Zavoli

Dal 10 al 17 dicembre 2010, alla sala omnisport "Harcha Hacene" in Algeri, si è svolta la Coppa delle Nazioni Africane di Boxe, 3° edizione maschile e 1° edizione femminile. I Paesi africani che vi hanno preso parte sono stati: Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Mali, Niger, Benin, Togo, Costa d'Avorio, Isola di Maurizio, Seychelles, Gabon.

df98a 4270 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

La città e il movimento
di Ago Panini

Realizzato per il progetto Le città invisibili, questo corto impiega tre minuti e mezzo per raccontare la Milano di oggi attraverso una serie di sequenze girate guardando dentro e fuori i mezzi pubblici del capoluogo lombardo. Una pillola divertente e utile, interamente realizzata con una reflex digitale, che offre più di uno spunto di riflessione sui nostri modelli e stili di vita.

 

 

df98a 4271 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

 

Leggi WJ 39 ora

 

570ff 4262 07.04.11   Witness Journal 39

 

 

Witness Journal 39

 

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’ultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri: “Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

lunedì, 25 ottobre 2010
listen it it Lultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri: Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute

Si preannuncia un evento molto seguito il multireportage-conferenza “Scomode verità: solidarietà e riflessione sui popoli indigeni”, di Raffaella Milandri, che si terrà ad Ascoli Piceno il 31 ottobre.
“E’ un incredibile viaggio che tocca vari popoli indigeni e feroci discriminazioni dei diritti umani
nonchè veri e propri genocidi. Per chi partecipa sarà come essere testimone oculare delle mie esperienze in solitaria ” dice la Milandri

Questo incontro con la fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni
Raffaella Milandri è una piccola rassegna di scomode verità raccolte durante i suoi viaggi in solitaria nelle realtà tribali. Foto, filmati e interviste denunciano situazioni che sono state riportate anche al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU.

Attraverso mezzi di comunicazione e social network la Milandri lancia appelli, raccoglie firme e missive di denuncia da inviare a Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui anche Sonia Gandhi.

L’appuntamento, organizzato dal Lions Club Ascoli Piceno Urbs Turrita e in particolare dal Presidente Marisa Cozza.è per il 31 ottobre 2010 ore 17,30 ad Ascoli Piceno, alla Sala Docens in Piazza Roma 6, nell’ occasione vi sarà la cerimonia per il conferimento della borsa di Studio “Simona Orlini”.

Dagli indiani d’America, agli aborigeni australiani, agli indios amazzonici, ai boscimani del Kalahari, agli adivasi dell’India e tante altre etnie, questi popoli indigeni sono fratelli nel condividere una storia tragicamente simile.

Culture antiche, radicate alle loro terre ancestrali, tradizioni e linguaggi unici patrimonio dell’Umanità. Ogniqualvolta in queste terre, tutt’oggi, viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa da sfruttare-petrolio, foreste- incomincia la distruzione, la cancellazione, la persecuzione per questi popoli , in nome del “Progresso” .

Durante questo multireportage, tra gli altri popoli, si parlerà in particolare dei boscimani del Kalahari, allontanati con la forza dalle loro terre a causa di miniere di diamanti che, sulla base di un comunicato di ottobre 2010, hanno fatto registrare un surplus di 22 milioni di euro nelle casse del Botswana. ” I boscimani rischiano l’estinzione, gli interessi in gioco sono troppo rilevanti” dice la Milandri e aggiunge: “Questo multireportage sarà in programmazione in alcune città italiane e sono disponibile a ulteriori divulgazioni presso scuole e associazioni: come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

“Solo l’informazione può salvarci” questo è il messaggio semplice e incisivo di Kumti Majhi, un leader tribale dell’Orissa , che è contenuto in un appello divulgato dalla fotografa .

raffaella milandri 266x400 Lultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri: Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciuteIMG 8924BNlow 307x400 Lultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri: Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow: ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

domenica, 12 settembre 2010
listen it it Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow:  ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

Tornata dal suo ultimo viaggio in solitaria e fuoristrada in Montana,
incentrato sulla visita alle riserve indiane,
Raffaella Milandri, fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni,
è stata adottata come sorella da Cedric Black Eagle, il Presidente della Nazione della Tribù dei Crow.
Dice la Milandri: “Sono fiera di essere ora  Raffaella Black Eagle.Poichè il padre di Cedric ha adottato Barack Obama,
simbolicamente ora sono sorella anche del  Presidente americano.”
Anche il popolo di Facebook che segue in diretta i suoi viaggi è andato in visibilio.
Qui il link dove, durante la firma del Tribal Law and Order Act, che va a migliorare
il sistema di giustizia nella riserve indiane, il Presidente Obama racconta anche della
sua adozione come Barack Black Eagle.

http://www.youreporter.it/video_STOP_AI_CRIMINI_NELLE_RISERVE_INDIANE_1

Dice la Milandri : “L’adozione da parte dei Crow è stata molto commovente;
è uno dei loro rituali , ma è un privilegio riservato a pochi. Il mio impegno è e
sempre sarà affiancare i Crow, e tutti i popoli indigeni, nella lotta per i diritti umani e per la giustizia.”
La Milandri ha visitato i popoli dei nativi americani
Crow, Blackfeet e Salish e Kootenai, e anche l’ufficio del Governatore del Montana.
Per raccogliere dati e testimonianze sulla situazione dei nativi americani nelle riserve,
oggi. ” Vi sono nelle riserve indiane molte problematiche che si trascinano da decine di anni:
la disoccupazione, che arriva al tasso del 70%, l’alcolismo, e molte terre all’interno delle riserve che
sono state cedute tanti anni fa a non-indiani, creando alle volte un monopolio sfavorevole alle risorse
turistiche e del territorio. I governi tribali stanno cercando di  riacquistare queste terre,
ma ora il prezzo di queste terre che dovrebbero essere loro di diritto è esorbitante” aggiunge la fotografa umanitaria.
In Canada, invece, nelle riserve indiane non è permesso vivere a persone che non siano
membri riconosciuti delle tribù aventi diritto.
Il quotidiano più popolare del Montana, il Great Falls Tribune, ha dedicato alla viaggiatrice solitaria un
articolo speciale. ( visibile anche on line al link http://www.greatfallstribune.com/apps/pbcs.dll/article?AID=20109050308)
In modo del tutto autonomo e a scopo umanitario, la viaggiatrice porta
avanti una campagna di sensibilizzazione e di denuncia e ha avuto
contatti anche con il CERD(Commissariato per l’Eliminazione delle Discriminazioni razziali)
dell’ONU grazie al materiale raccolto.
Dice Raffaella Milandri:
“Sono a chiedere supporto e visibilità per la mia
campagna per i diritti umani dei popoli indigeni.
Sto anche divulgando alcune mie produzioni multimediali
(sui Boscimani del Kalahari e sugli Adivasi dell’Orissa), in modo
gratuito, per poter fare opera di sensibilizzazione. Con raccolta di
testimonianze e di denuncia per discriminazione dei diritti umani.”
Pochi giorni fa, la fotografa ha donato ben 140 sue foto per una iniziativa
internazionale a supporto di Save the Children,
curata dalla associazione Quarta Dimensione.

La Milandri con Lisa Evers dellUfficio degli Affari Indiani del Governatore del Montana 400x266 Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow:  ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

lunedì, 16 agosto 2010
listen it it Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.
Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,
felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad
dalle mille funzioni.
Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.
Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,
sono oggetto di discriminazioni razziali e,
spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso
autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili
elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-
viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa
da sfruttare-petrolio, foreste.
Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste
culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto
nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-
boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi
come centinaia, migliaia di anni fa.
E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,
una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,
depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.
“Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-
da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di
un crimine” dice Raffaella Milandri.
“E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono
a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi
Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,
messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.
Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:
una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e
una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.
Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,
destinato a cambiare.
In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.
“Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,
scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato
e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”
L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;
ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.
Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.
E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,
sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.
Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.
Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere
la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente
semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,
soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.
“Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. ”
Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.
“Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma
fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,
non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010
il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli
indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.
Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di
oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”
CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:
boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

IMG 2999BN 400x266 Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

31.05.10 – Witness Journal 32 online

mercoledì, 2 giugno 2010
listen it it 31.05.10   Witness Journal 32 online

In questo numero:

Kumbha Mela – Haridwar, India, 2010
di Jean Claude Manfredi e Stefano Morelli

Il Kumbha Mela è un pellegrinaggio Hindù di massa incentrato su bagni rituali nei fiumi indiani. Si celebra di volta in volta in un luogo differente a seconda della posizione di Giove e del Sole, in una delle quattro città indiane considerate le più sacre del paese: Haidwar in Uttarakhand, Allahabad in Uttar Pradesh, Ujjain, nel Madya Pradesh e Nasik, in Maharashtra. Tutte queste città si trovano sul Gange, su qualche altro fiume importante o alla confluenza tra diversi corsi d’acqua sacri.

b3f8e witnessjournal32 05 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

 

 

L’esodo degli afgani
di Matt Corner

Ormai da diversi anni Patrasso si è traformata in un purgatorio per migliaia di profughi afgani che scappano dal loro paese e cercano di raggiungere clandestinamente in Europa continentale. I traghetti che collegano la città costiera greca a Bari e Ancona, sono l'unica strada possibile

b3f8e witnessjournal32 04 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

 

Guardiani del dolore
di Marcello Russo

I VV.F sono stati e rimangono la spina dorsale degli interventi di carattere tecnico e emergenziale che sono stati attivati a seguito del terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila. 211.102 interventi a partire da quel tragico 6 aprile 2009. Loro sono ancora li anche a riflettori spenti. Non da tutti

b3f8e witnessjournal32 06 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

 

 

Askatasuna – Los ojos de los pajaros
di Inheritance (Diambra Mariani e Valentina Merzi)

Anche a San Sebastian, come in ogni “barrio” delle città basche, c’è una Herriko Taberna: luogo di incontro, riunione e attività organizzate da e per i sostenitori della causa separatista. Uno dei tratti distintivi delle Herriko Tabernas consiste nei grandi salvadanai posti al centro del bancone destinati alla raccolta fondi per il finanziamento delle attività e per il supporto alle famiglie dei “presos” che proprio in questi luoghi spesso si incontrano

b3f8e witnessjournal32 02 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

 

Kurmancî
di Luigi Mastromarino

Curdi, un popolo senza terra, una cultura relegata ai margini della società turca, una comunità oggetto di pratiche razziste. Soggetti ad una discriminazione sistematica, privati di servizi essenziali come la sanità e la scuola, soggetti ad una sorta di ghettizzazione su base linguistica, che prevede addirittura il divieto di registrare all’anagrafe i bambini con nomi di ascendenza curda e lo scioglimento cadenzato di tutte le formazioni politiche democratiche di ispirazione curda che cercano di aprire la strada al dialogo per la risoluzione del conflitto

b3f8e witnessjournal32 03 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

 

 

Le città nella città
di Yara Nardi

Immagini e sensazioni di un viaggio a Gerusalemme, la “città santa” simbolo della contesa arabo israeliana. Un viaggio che inevitabilmente diventa un percorso a tappe in nome delle differenze: religiose, sociali e politiche

b3f8e witnessjournal32 01 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

 

 

 

Tenuta Santa Barbara
di Antonio Faccilongo

Bracciano (Roma) 10 Luglio 2009 – Relived Horses è una Onlus nata su ideazione, stimolo e progetto dell'ex fantino Jacqueline Freda che ha creato a Bracciano in provincia di Roma, il primo centro di recupero e ricollocamento per cavalli da corsa “a fine carriera”, un modo per evitare a questi animali la soppressione

56282 witnessjournal32 08 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

 

 

Sahara Marathon 2010
di Massimo Vallicchia

Campi profughi Saharawi – 22 Febbraio 2010 Una maratona nel mezzo del Sahara organizzata per ricordare al mondo la tragedia del Saharawi, l'ultima nazione africana a non aver conseguito del tutto l'indipendenza. Una prova sportiva unica non solo per la natura dei luoghi che attraversa ma anche e soprattutto per il messaggio che porta con sé

56282 witnessjournal32 07 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

Intervista a Augusto De Luca

 

Leggi WJ 32 ora

 

 

56282 coverwj32 31.05.10   Witness Journal 32 online

 

 

Leggi WJ 32 ora

 

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Indian Stills di Carlo Bevilacqua

domenica, 7 giugno 2009
listen it it Indian Stills di Carlo Bevilacqua

pubblicato da Cut-tv in: Mostre e gallerie Società Photobucket

21111dea136e95fb89ae31440ceed0fa Indian Stills di Carlo Bevilacqua

In occasione del FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma 2009 e delle sue declinazioni della gioia, il Punto Touring Club di Roma di Viale Giulio Cesare 100, fino al 2 Agosto ospita il reportage Indian Stills di Carlo Bevilacqua, già presentato alla Biennale di Fotografia di Brescia dello scorso anno e premiato con l’HF Distribuzione al SI Fest 2008, in mostra anche al Boutographies Rencontres Photographiques de Montpellier, dal 6 al 21 Giugno 2009.

La mostra consente di ammirare da vicino questo reportage fuori dal tempo, ma dentro una tradizione che sfugge a condizionamenti temporali e stereotipi innescati dalla società del consumo. La gioia dei volti e delle atmosfere di Indian Stills sembra più vicina al nostro concetto di serenità. È la gioia di un paese povero di risorse ma ricco di tradizione, vita spirituale e forza interiore, la serenità che emerge da tratti, segni ed espressioni di chi sembra capace di fare tesoro di molto meno rispetto a quello che crediamo necessario.

I fotogrammi indiani realizzati su pellicola polaroid BN di Bevilacqua, mostrano un mondo fatto di silenzi preziosi e solennità quotidiane, di sguardi consapevoli e gesti necessari, un mondo che la dimensione fotografica del bianco e nero ha restituito a quella che sembra essere la sua reale ‘dimensione’, figlia della storia più che della cronaca, dell’essenza più che dell’apparenza.

Indian Still
51a120254fc60bb8f6513de8829ed29a Indian Stills di Carlo Bevilacqua 09897ec7620b12b083f610df17ec622a Indian Stills di Carlo Bevilacqua 217a0041bf3c430789d2b34459335106 Indian Stills di Carlo Bevilacqua 7c39b2d9ebe7a0f033a58b57d303b5d5 Indian Stills di Carlo Bevilacqua

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Crossing borders al Fotocineclub Sambenedettese

mercoledì, 21 gennaio 2009
listen it it Crossing borders al Fotocineclub Sambenedettese

56bf4b02a4ebea78edc3c5db7eac6f8b Crossing borders al Fotocineclub SambenedetteseIncontri con l’Autore al Fotocineclub Sambenedettese:

Raffaella Milandri

Venerdì 23 gennaio 2009 alle 21,30 si terrà

al Fotocineclub “Crossing

borders”, proiezione di foto di Raffaella Milandri,

viaggiatrice in solitaria e

fotografa. Le foto saranno un interessante estratto

di 4 reportages: Alaska,

India, Nepal e Giappone.

“Ogni foto è un’emozione, e da questi Paesi così

diversi ho riportato

sensazioni completamente diverse:

la forza della Natura in Alaska, la condizione

dell’uomo in India,

l’influenza della politica  in Nepal e

la unicità della cultura

giapponese

Attraverso le foto , questo vuole essere

un invito ad una empatia reale

e profonda con questi popoli e Paesi così distanti da noi. “

Prosegue l’artista: ” Ho dovuto annullare

il viaggio in Nagaland . La

regione è considerata a rischio e non rilasciano i permessi necessari a viaggiatori soli e

indipendenti”

Figuriamoci ad una donna sola- hanno commentato spocchiosamente

alcuni suoi corrispondenti indiani.

“Sto valutando  il Tibet, sto chiedendo i permessi necessari.

Una amica, monaca tibetana , Kunsang, mi ha invitato nel suo

monastero.”

Raffaella Milandri

Via N. Sauro 50 SBT

Per comunicazioni e contatti 0735 760211/335 6126630

Email info@europrinters.it

766e738022132b0f5025a8003a879ad0 Crossing borders al Fotocineclub Sambenedettese
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

addtomyyahoo4Subscribe in NewsGator OnlineAdd to My AOL Subscribe with BloglinesAdd to netvibes Add to Google

original feed View Feed XML  - Embed with: SpringWidgets