Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network

Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)


Articoli marcati con tag ‘La Campagna’

01.12.10 – Justiça nos trilhos, Calendario 2011

mercoledì, 1 dicembre 2010
listen it it 01.12.10   Justiça nos trilhos, Calendario 2011

Mentre le grandi imprese studiano giorno e notte come saccheggiare piú rapidamente e fino al midollo la terra del nord del Brasile, molte comunitá tentano di organizzarsi e resistere.

Justiça nos trilhos (Binari di Giustizia) è una campagna nata nel 2007 in Brasile per difendere le comunità del Nordest dalle prevaricazioni della multinazionale “Vale” e per promuovere uno sviluppo rispettoso ed equilibrato.

487.000 tonnellate di residui solidi inquinanti dispersi, 119 milioni di metri cubi di reflui inquinanti scaricati nei fiumi, nei mari e negli oceani; 2860 infortuni sul lavoro, e 9 morti. 97 processi amministrativi, 140 casi di corruzione, 9 processi ambientali pendenti, 0 ammende pagate. Questo solo in Brasile. In un anno.

Sono alcuni dei numeri della multinazionale brasiliana Vale, 14° impresa al mondo per valore di mercato, seconda nella produzione dell’acciaio. L’impresa Vale consiste in questo: aumento dei profitti e distruzione dell’ambiente; enormi guadagni e sfruttamento delle popolazioni.

La campagna Justiça nos trilhos, nel giro di pochi anni, si è estesa a livello internazionale e grazie ad importanti iniziative di discussione e protesta ha ottenuto attenzione a livello internazionale: dalla partecipazione al Forum Sociale Mondiale di Bélem, allo sciopero dei 3500 lavoratori canadesi per contestare i tagli della compagnia in Canada, alla lotta dei comuneros in Perù, fino al primo incontro internazionale delle vittime di Vale, organizzato a Rio de Janeiro lo scorso Aprile.

Questo calendario, realizzato per iniziativa del fotografo Giulio Di Meo e del padre comboniano Dario Bossi, in collaborazione con Arcs e Missionari Comboniani, nasce con l’obiettivo di diffondere la campagna e sostenere la lotta delle comunità coinvolte.

I fondi raccolti con il calendario 2011 saranno destinati ad una compagnia teatrale formata da sette giovani artisti dello stato del Maranhão. Questo gruppo di giovani ha iniziato un lungo processo di coscientizzazione delle comunitá vittime del saccheggio minerario attraverso lo spettacolo teatrale “Que trem é esse?”, che descrive in cinque scene le contraddizioni e le speranze di cinque villaggi del nord del Brasile.

L’arte può diventare uno strumento di lotta e resistenza per i più deboli; aiutiamo questo gruppo teatrale a restituire il frutto della loro ricerca artistica alle persone di questi luoghi.

[Padre Dario Bossi e Giulio Di Meo]
 
09f51 3873 01.12.10   Justiça nos trilhos, Calendario 2011
 

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

17.11.10 – Spazio Labò: Cartoline dalle Puglie

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it 17.11.10   Spazio Labò: Cartoline dalle Puglie

Venerdì 19 novembre 2010, a partire dalle ore 19.30, presso la sede del centro di fotografia Spazio Labo’, via Frassinago 43/2c, Bologna, si svolgerà la presentazione del libro Cartoline dalle Puglie (Ed. Guidone Apulia Factory, 2010) con gli autori Giuseppe De Mattia e Fabrizio Bellomo e con la partecipazione di Pierfrancesco Frillici, Roberto Alfano e Laura De Marco. L’evento è gratuito ed aperto al pubblico sino ad esaurimento posti in sala.

 

e2514 3850 17.11.10   Spazio Labò: Cartoline dalle Puglie

Cartoline dalle Puglie è un libro fotografico ma anche una vera e propria raccolta di cartoline pronte per essere staccate, scritte e spedite. Gli scatti fanno parte degli archivi privati di dodici giovani fotografi pugliesi che con il loro obiettivo celebrano e analizzano criticamente allo stesso tempo quegli elementi visivi tipici del bozzettismo turistico: il mare, la campagna, i trulli, la tradizione culinaria diventano frammenti di una mappa casuale della regione in cui sono nati e di un popolo che si interroga su se stesso all'inizio di un nuovo secolo postmoderno.

Ciò che emerge è una pluralità di ritratti anomali di una delle regioni più fotografate di sempre. Si trovano tutti gli elementi visivi che siamo abituati a vedere quando si parla di questa terra ma sottoposti, questa volta, a uno sguardo diverso, come “sbirciati” dall’interno. I ventiquattro spaccati di Puglia risultano infatti come scorci nascosti allo sguardo superficiale. L’intuizione di Fabrizio Bellomo e di Maria Guidone, giovane mecenate del progetto editoriale, non è dettata da studi di urbanistica o di paesaggistica, ma è scaturita da un’indagine fatta attraverso gli archivi di amici e colleghi fotografi e di una ricerca di chi ha trattato la Puglia in un’altra forma, di chi si è lasciato coinvolgere da storie e luoghi che normalmente non sono oggetto di interesse pubblico.

I giovani autori disegnano una mappa atipica, frutto di un vagare curioso e consapevole, ognuno con il proprio stile, ognuno narratore di una storia che genera una vivida antologia fotografica di questa regione.

Fotografi coinvolti nel progetto: Fabrizio Bellomo, Marco Calò, Riccardo Campanale, Davide Cassano, Giuseppe De Mattia, Giuseppe Fanizza, Michela Frontino, Domingo Milella, Luigi Minerva, dott. Porka’s pj-pro, Saverio Scattarelli, Francesca Speranza.

Fabrizio Bellomo, nato a bari il 24 marzo 1982, vive e non lavora in Italia. Laurea in disegno industriale presso l'università degli studi di Firenze, master in fotografia presso il centro forma di milano (in seguito ad una borsa di studio da parte della regione puglia: bollenti spiriti). I suoi interessi spaziano dalla fotografia al video, dalla performance alla web-art. Temi ricorrenti della sua ricerca sono il paradosso ed il concetto di schermo/porta/finestra. Partecipa a diversi workshop e le sue opere sono state esposte in occasione di varie mostre collettive e rassegne video. Fra le pubblicazioni/cataloghi: premio celeste 2010(selezionato da L.Panaro e s.nastro)/// videominuto pop 2010 – centro Pecci Prato(a cura di M.Bazzini e R.Gavarro)///videoartyearbook 2010(a cura di R.Barilli, A. Borgogelli, P. Granata, S. Grandi, F.Naldi, P. Sega)/// archiviarti – fabbrica borroni 2010(a cura di F.Sette)///terzo rinascimento – galleria civica Acicastello(a cura di G.Zanotto, C.Strano, A.cruciani)///nothing to see here #1/2 – 2009/10(a cura di F.Jodice)///GAP – sala Murat Bari(giovaniartistipugliesi 2008 a cura di L.De Venere, A.Marino, M.Di Tursi)///paginebianchedautore 2008 (a cura di T.Macrì). Dal 2009 collabora con Bert Theis al progetto ISOLARTCENTER a Milano; nel 2010 inizia una ricerca sulla giovane fotografia pugliese tutt'ora in corso.

Giuseppe De Mattia, nato a Bari il 24 Aprile,1980. Vive e lavora tra Bologna e Bari. Ha collaborato e collabora con l'Archivio fotografico della Cineteca di Bologna, l'Associazione Nazionale del film di famiglia Home Movies, Associazione Documentaristi italiani (Doc/it), con Hamelin e con Spazio Labo’ – Centro di Fotografia. E' promotore artistico del cinema teatro Casa delle Arti di Conversano (Bari) e della produzione di audiovisivi Artimedia Produzioni. Collabora stabilmente con vari artisti come la pittrice Ester Grossi, il fotografo portoghese Miguel Godinho, l'artista visivo Fabrizio Bellomo, gli artisti Francesca Cogni e Donatello De Mattia, i musicisti, Jonathan Clancy e il gruppo musicale Buzz Aldrin. E' regista di piccoli documentari e collaboratore di alcuni artisti italiani e stranieri come Niccolò Manzolini, Dario Zanasi, Federica Verona, Marc Weymueller e Paolo Porfirio. Nel settembre del 2009 è invitato a prendere parte della residenza artistica Anamnesis Belgium – encounter for cinema, sound & oral tradition.

Pier Francesco Frillici
è nato a Gualdo Tadino (PG) il 7 luglio 1971. È dottore di ricerca in Storia dell'arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: Una fatale obiettività in Aa.Vv., Il battito della fotografia, Clueb, Bologna 2000; On the road – Tassonomie del quotidiano nelle esperienze fotografiche degli anni sessanta e settanta in America, in Aa.Vv., In Viaggio, Editrice Compositori, Bologna 2001; Sulle strade del reportage – L'odissea fotografica di Walker Evans, Robert Frank e Lee Friedlander, Editrice Quinlan, Bologna 2007. Attualmente è docente a contratto presso la Libera Università delle Arti (L.UN.A) di Bologna. Ha scritto regolarmente per la rivista "AroundPhotography" e di recente ha iniziato una collaborazione con Exibart.com.

www.spaziolabo.it

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

07.10.10 – Che ci faccio qui? I bambini nelle carceri

giovedì, 7 ottobre 2010
listen it it 07.10.10   Che ci faccio qui? I bambini nelle carceri

Inaugura domani, 8 ottobre 2010 alle 18:00, presso il Foyer Spazio Oberdan a Milano la mostra fotografica Che ci faccio io qui? I bambini nelle carceri italiane.


2c896 3725 07.10.10   Che ci faccio qui? I bambini nelle carceri

Dopo Roma, la mostra promossa dall’associazione A Roma, Insieme e dall’agenzia Contrasto, sarà ospite della città di Milano, realtà di eccellenza grazie alla presenza dell’ICAM Istituto a Custodia attenuata per le detenute madri. Inoltre, il progetto europeo Edge Festival, dal 21 ottobre a dicembre 2010, ospiterà una selezione della mostra.

La mostra documenta la condizione di madri e bambini nelle carceri italiane attraverso le immagini raccolte da cinque grandi fotografi in altrettanti Istituti penitenziari femminili. L’Associazione di volontariato “A Roma, Insieme” è impegnata da tredici anni con le donne del carcere romano di Rebibbia. L'impegno dei volontari è rivolto soprattutto ai loro figli, che fino ai 3 anni vivono l’esperienza della detenzione con le madri, in un ambiente del tutto inadeguato alle loro esigenze di crescita.

Le fotografie esposte raccontano la vita quotidiana di queste donne e dei loro figli, una realtà drammatica ma spesso sconosciuta. Il reportage è stato realizzato da 5 fotografi di fama internazionale, selezionati tra quelli più attenti ai problemi sociali e alle questioni carcerarie: Marcello Bonfanti, Francesco Cocco, Luigi Gariglio, Mikhael Subotzky e Riccardo Venturi. Le foto sono state scattate in cinque Istituti penitenziari femminili: Roma – Rebibbia, Avellino – Bellizzi Irpino-Pozzuoli, Milano – San Vittore, Torino – Lo Russo e Cutugno, Venezia – Giudecca.

Secondo quanto previsto dalla legge, le madri detenute possono tenere con loro i figli fino all’età di 3 anni. Per questo motivo l’Associazione promuove e realizza una serie di attività concrete volte a limitare i danni del carcere sui bambini e ad aiutare le donne a gestire il rapporto con i propri figli durante la detenzione e favorirne il reinserimento sociale, ma allo stesso tempo mira a sensibilizzare l’opinione pubblica per attivare risposte adeguate da parte delle Istituzioni a questo problema.

Marcello Bonfanti è nato nel 1972 e vive a Milano. Si è laureato nel 2002 in Photographic Arts alla University of Westminster di Londra. Ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui l'Hodge Award del settimanale britannico The Observer nel 2001 e il terzo premio nella categoria Arts and Entertainment stories del World Press Photo 2005 con il lavoro sulle drag queens cubane. Ha realizzato, fra l'altro, la campagna immagine per Emergency (2007) e la campagna promozionale del made in Italy con testimonial Isabella Rossellini. Nelle sue immagini Marcello Bonfanti cerca sempre il rapporto con il soggetto fotografato e riesce, grazie alle atmosfere artificiali delle sue illuminazioni, a dargli un’unicità.

Francesco Cocco, classe 1960, inizia la sua attività di fotografo nel 1989. Agli esordi della sua carriera documenta il Vietnam postcomunista, la prostituzione minorile in Cambogia, la realtà dei disabili italiani. Dal 2000 inizia una proficua collaborazione con Medici senza Frontiere documentando le condizioni di vita e di lavoro degli immigrati clandestini in Italia da cui nasce il libro “Nero”, edizioni Logos (2007). Dal 2002 realizza un viaggio nelle principali carceri italiane le cui immagini vengono raccolte nella mostra e nell’omonimo volume Prisons. Grazie all’utilizzo di un bianco e nero violento e ad uno sguardo graffiante, pone la coscienza dell’osservatore di fronte alle realtà più scomode della nostra società e lo obbliga a confrontarcisi.

Luigi Gariglio è nato a Torino nel 1968. Dal 2002 insegna Sociologia Visuale e Usi Sociali della fotografia all’Università di Torino. Dei suoi ultimi progetti fotografici ha pubblicato Aereospace gallery, sugli ambienti tecnologici di Avio SpA, nel 2003, e Ritratti in Prigione, ritratti di prigionieri e degli ambienti carcerari, nel 2007. In questo come nei suoi lavori sulle lap-dancers, sulle coppie omosessuali, sulle partecipanti a Miss Italia, il suo sguardo ama indagare e soffermarsi sui volti delle persone, che fotografa in modo seriale e “oggettivo” lasciando ai visi dei suoi soggetti il compito di raccontare la loro storia e di abbattere i pregiudizi nei loro confronti.

La fotografia di Michael Subotzky (nato a Cape Town in South Africa nel 1981) si colloca in quella dimensione così densa tra la documentazione e l’analisi critica del contemporaneo. Il suo progetto più recente, del 2004, "Die Vier Hoeke” (”i quattro angoli”), offre una visione critica forte delle condizioni di vita di una prigione del Sud Africa contemporaneo e alimenta un dibattito sulla giustizia sociale e sui diritti umani. Nello stesso tempo propone una nuova idea del “soggetto” fotografico presentando dei ritratti intensi che si esprimono nella doppia identità di individuo e di carcerato.

Riccardo Venturi
nasce a Roma nel 1966. Fotogiornalista dal 1989, è rappresentato dall’Agenzia Contrasto. Negli anni Novanta estende il suo interesse agli avvenimenti internazionali, con i suoi lavori sull’Albania post comunista e sulla Germania dei naziskin. In questo periodo realizza i suoi primi reportage di guerra in Afghanistan, con cui vince il World Press Photo nel 1997 e in Kosovo, che gli vale il Leica Honorable Mention nel 1999. Prestigiose le sue Pubblicazioni editoriali per L’Espresso, Il Venerdì di La Repubblica, National Geographic, Le Nouvelle Observateur e Time Magazine. Recentemente ha pubblicato con successo il libro “Afghanistan il nodo del tempo”.

 

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

07.07.10 – Contrasto, le novità di luglio

mercoledì, 7 luglio 2010
listen it it 07.07.10   Contrasto, le novità di luglio

Contrasto editore ha presentato le novità che potete già trovare presso tutte le librerie.

 

Phil Stern

 SULLA SCENA

A cura di Alessandra Mauro

3b36b 3616 07.07.10   Contrasto, le novità di luglio
24×30 cm
96 Pagine
69 Fotografie in b/n
Rilegato
35 euro

Sulla scena è il libro che accompagna la mostra omonima in programma alla Fondazione Forma per la Fotografia dal 17 giugno al 12 settembre 2010. Si tratta del primo volume che presenta l’opera di Phil Stern al pubblico italiano.

Il libro raccoglie i più noti ritratti iconici delle star di Hollywood che hanno reso famoso Stern. Si pensi a tutte le serie famose dedicate a James Dean, Marylin Monroe e Frank Sinatra, insieme alle immortali immagini degli artisti di Jazz, da Ella Fitgerald a Miles Davis.

Negli scatti di Phil Stern si rivive il senso della scena di Hollywood (“On the stage”), con tutta la sua magia e i suoi protagonisti. E nello stesso tempo, si celebra il bianco e nero strepitoso di un maestro del genere.

Phil Stern, classe 1919, ha collezionato nella sua carriera innumerevoli premi e riconoscimenti. É stato attivo su molti set cinematografici del dopoguerra e le sue fotografie hanno rappresentato una visione unica e straordinariamente incisiva dei film più importanti.

 

Erwin Olaf

VITE PRIVATE

A cura di Alessandra Mauro

3b36b 3617 07.07.10   Contrasto, le novità di luglio

24×30 cm
96 Pagine
Rilegato
45 Fotografie a colori
35 Euro

 

Vite private di Erwin Olaf è il libro che accompagna la mostra in programma alla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano che sarà esposta dal 17 giugno al 12 settembre 2010. Il volume rappresenta il primo omaggio italiano al grande fotografo Erwin Olaf.

Vero genio della moderna fotografia di ritratto, l’olandese Erwin Olaf mischia il reportage giornalistico con la foto realizzata in studio e il ritratto posato. La scena preferita da Olaf è la dimensione privata: l’interno delle case, i colloqui quasi silenziosi, gli sguardi e le atmosfere, spesso ispirate ai film anni Cinquanta, in cui fa muovere i protagonisti delle sue creazioni. Le sue immagini, sempre perfette, sono il frutto di una creazione unica, di una intelligenza viva, in grado di progettare e realizzare per ogni fotografia, così come per ogni fotogramma di un film, una storia elaborata e avvincente.

Nato in Olanda nel 1959, Erwin Olaf ha tenuto importanti mostre personali in prestigiose istituzioni in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1988 ha vinto il premio Giovani Fotografi Europei in Germania, nel 1998 il Leone d’argento a Cannes per la campagna pubblicitaria della Diesel e di nuovo nel 2001 per la campagna pubblicitaria della Heineken. Una sua foto è stata scelta come manifesto della Biennale di Valencia 2001. Ultimamente si dedica anche alla videoarte e nel 2006 il suo film “Le derniercri” è stato premiato all’International Film Festival di Rotterdam.

Collana FotoNote

ERNST HAAS

Con un’introduzione di Virginie Chardin

 

3b36b 3615 07.07.10   Contrasto, le novità di luglio

13 x 19 cm
144 pagine
67 foto a colori e in bianco e nero
978-88-6965-242-4
euro 12,50

 
Il nuovo libro della collana FotoNote è dedicato a Ernst Haas (1921-1986), uno dei primi fotografi ingaggiati dai fondatori di Magnum nel 1950. Haas fu scoperto grazie a un reportage sulla Vienna del dopo guerra e sul rientro in patria dei prigionieri austriaci.

Pioniere della fotografia a colori, Haas emigra negli Stati Uniti dove diventa uno dei fotografi di punta per la rivista Life. “Ernst Haas ha fatto del colore l’oggetto stesso della sua ricerca. Nessun fotografo prima di lui era mai riuscito a esprimere così magistralmente la gioia pura e fisica del vedere”, ha detto John Szarkowski, conservatore del Museo di Arte Moderna di New York, che nel 1962 gli dedica la prima mostra personale ma realizzata su un’opera fotografica a colori. La sua ricerca formale e l’impatto delle sue immagini fanno di Haas uno dei migliori coloristi della storia della fotografia.

Il libro contiene anche le Note biografica e bibliografica.

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

29.06.10 – Follow Leica e dona alla AICR

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it 29.06.10   Follow Leica e dona alla AICR

A partire dal 30 giugno 2010, Leica Camera AG donerà 0,50 Euro all'ente "Association for International Cancer Research" (AICR) con base nel Regno Unito per ciascun nuovo follower dell'account Leica su Twitter.

 

a225e 3604 29.06.10   Follow Leica e dona alla AICR

 

 

Leica aggiungerà una donazione extra di 1.000 Euro ad AICR al raggiungimento di 10.000 follower entro il 9 luglio 2010. Il progetto di beneficenza a favore della ricerca internazionale sul cancro fa parte di un'iniziativa lanciata da appassionati fotografi Leica che si incontrano sul forum indipendente International Leica User Forum.

Cardine del progetto è il Leica User Forum Charity Book 2010, disponibile tramite il noto editore online Blurb. Questo libro di 172 pagine offre un'ampia varietà di immagini realizzate da 101 iscritti al Leica Forum. Una donazione significativa da parte dei fotografi partecipanti, insieme ai 6 Euro trattenuti dal prezzo di vendita di 95 Euro del libro, andrà a beneficio di AICR. In questo modo sono già stati raccolti oltre 9.000 Euro.

Informazioni dettagliate sulla campagna di raccolta fondi e sul libro fotografico, incluse notizie, interviste e foto, saranno postate sul Leica Camera Blog http//blog.leica-camera.com e sul sito web aziendale http://www.leica-camera.com.

Potete consultare anche:
http://www.facebook.com/LeicaCamera

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

01.06.10 – Nuova campagna Canon

martedì, 1 giugno 2010
listen it it 01.06.10   Nuova campagna Canon

L’ultima puntata della campagna pubblicitaria “Take Stories”, è dedicata a EOS 550D e PowerShot SX210 IS. Gli spot interamente girati a Venezia durante i giorni del Carnevale all’inizio di quest’anno, rivelano come tre fotoamatori raccontano la propria storia dell’evento.

Entrambi gli spot sono stati girati con la reflex Canon EOS 5D Mark II, e includono anche immagini fisse e filmati catturati da EOS 550D e PowerShot SX210 IS.

567c5 2131 01.06.10   Nuova campagna Canon

EOS 5D Mark II, grazie al sensore full frame e alla registrazione video full HD a 1080p, si presenta come il prodotto ideale che consente di essere dentro l’azione e di cogliere l’intensità dell’atmosfera. Lo spot della reflex EOS 550D si incentra sul fotografo Massimiliano Cori mentre racconta la sua storia del Carnevale. Questa reflex è perfetta per catturare immagini e video Full HD da 1080p in condizioni di luce fioca grazie al processore d’immagine DIGIC 4, al sensore da 18 megapixel con impostazioni ISO 100-6400 (espandibile a 12800), e alla migliorata tecnologia di riduzione del rumore.

Inoltre, il sistema di elaborazione delle immagini a 14 bit produce gradazioni tonali omogenee e colori naturali per stampe di qualità con una risoluzione e un dettaglio sorprendente, incentivando Massimiliano a esplorare nuovi livelli di creatività.

Lo spot di PowerShot SX210 IS invece mostra i due protagonisti, Michele Mattrel e Alicia Radice di sera con la luce che inizia ad affievolirsi, mentre catturano suggestive immagini e filmati, utilizzando la compatta digitale con stabilizzatore d’immagine, super-zoom 14x, Smart Auto e tecnologia video HD da 720p. PowerShot SX210 IS permette ad ognuno di immortalare i propri ricordi più emozionanti esattamente come li ha vissuti.

Oltre alla presenza televisiva, la campagna ‘Take Stories’ prevede anche uscite sulla stampa classica e generalista, una ricca pianificazione online e azioni in-store. Entrambi gli spot saranno trasmessi in Italia e in tutti i mercati paneuropei fino alla fine del 2010.

Per maggiori informazioni sulla campagna ‘Take Stories’ visitare il sito www.canon.it/storie

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

18.05.10 – Con Canon nasce Mayspot

martedì, 18 maggio 2010
listen it it 18.05.10   Con Canon nasce Mayspot

MySpot è un nuovo servizio per l’advertising online che, unendo le potenzialità crescenti del formato video al linguaggio avvincente della fiction, consente di raggiungere gli utenti in modo piacevole e coinvolgente.

Attraverso la realizzazione infatti di un finto spot per una reale azienda sponsor, viene messa in scena la richiesta da parte di un cliente a un reale team creativo (il cast) di realizzare una campagna pubblicitaria e, in quattro episodi di 5 minuti ciascuno che si susseguono in quattro settimane, ne viene rappresentato l’iter di sviluppo fino alla proposta dell’ipotetico spot.

La prima serie ruota intorno al brand Canon, che ne è sponsor ufficiale, ed è stata girata interamente con propri prodotti: la videocamera Full HD con memoria flash Canon Legria HFS21 e la reflex digitale Canon EOS 550D, protagonista di questa iniziativa, che incorpora tecnologie e funzionalità più comunemente presenti in prodotti semiprofessionali, in un corpo compatto e leggero.

La fase di produzione effettiva dello spot Canon è stata preceduta da un importante momento social che ha visto coinvolta la community tramite un bando su MySpace per la candidatura e la selezione dei quattro artisti del cast fisso di MySpot: regista, musicista, comico e attrice. Iscriversi alla selezione richiedeva semplicemente di postare un commento con indicato il ruolo per cui candidarsi, accompagnato da una presentazione breve ed efficace.

Per ogni nuovo ciclo e sponsor, al cast fisso potranno aggiungersi alcuni personaggi di puntata come i responsabili commerciali delle aziende promotrici. Oltre alla campagna pubblicitaria, MySpot mette a disposizione contenuti speciali quali backstage e curiosità sui personaggi, un blog e uno spazio social per postare commenti e scambiarsi opinioni. Gli autori della sceneggiatura e dei testi sono Davide Crestani e Alessandro Coscia, professionisti di successo del mondo della tv ed esperti di strategie web che hanno collaborato a vari programmi TV come Colorado, Stranamore e la sit-com Il Mammo.

Per ulteriori informazioni e per accedere a MySpot: http://www.myspa-ce.com/myspot

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Damon Winter Premio Pulitzer 2009

sabato, 5 settembre 2009
listen it it  Damon Winter Premio Pulitzer 2009

pubblicato da Cut-tv in: Concorsi e Premi Photobucket

1a9c819e8669ba1bc225322888501e55  Damon Winter Premio Pulitzer 2009

Dalle vittime di abusi sessuali dell’Alaska ai Talebani in Afghanistan, dai reportage di guerra a quelli di viaggio, dalla quotidianità della tribù amazzonica dei Kamayurá al mondo dello sport, Damon Winter ha confermato il suo eclettico talento seguendo la campagna presidenziale del presidente americano Barack Obama e ricevendo per il suo A Vision of History il Pulitzer per la migliore fotografia (Feature Photography).

Quello di Winter è uno dei cinque Premi Pulitzer ottenuti nel 2009 dal New York Times, con il quale il fotografo americano collabora dal 2007, dopo aver fatto parte dello staff del Los Angeles Times per tre anni e aver fotografato tra le altre cose, l’attacco dell’11 settembre a New York, i giochi olimpici del 2002, i balli cubani il conflitto in Israele e Libano… senza avere ancora compiuto i suoi primi 35 anni.

Damon Winter Gallery
295f353cc7b6d5621c38d64bcae17b64  Damon Winter Premio Pulitzer 2009 d9e2ab1797e6d75296f98fb67b8bdaed  Damon Winter Premio Pulitzer 2009 3fc6f2a631512f1766cb44bd421f04cc  Damon Winter Premio Pulitzer 2009 486d61d27197db0e336ade15835b2a5e  Damon Winter Premio Pulitzer 2009

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

addtomyyahoo4Subscribe in NewsGator OnlineAdd to My AOL Subscribe with BloglinesAdd to netvibes Add to Google

original feed View Feed XML  - Embed with: SpringWidgets