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Articoli marcati con tag ‘la prima volta’

20.05.11 – Alex Webb in un libro edito da Contrasto

sabato, 21 maggio 2011
listen it it 20.05.11   Alex Webb in un libro edito da Contrasto
ALEX WEBB
La sofferenza della luce Trenta anni di fotografia
Con una introduzione di Geoff Dyer
ad2de 4509 20.05.11   Alex Webb in un libro edito da Contrasto
FORMATO: 33,5 x 30 cm
PAGINE: 204 FOTOGRAFIE: 150 ca. a colori
CONFEZIONE: cartonato
PREZZO: € 49,00
 
ad2de 4510 20.05.11   Alex Webb in un libro edito da Contrasto

Trenta anni di fotografia a colori, di osservazione partecipata, di fotogiornalismo vissuti e raccontati da un protagonista di eccezione. Questo libro, con il suo ordine cronologico, ri?ette il processo creativo a volte caotico, a volte misterioso, i progetti e le ossessioni, i temi e le passioni, le tensioni culturali e le parentesi che si sono intrecciate negli anni della vita di Alex Webb, delineando una cronaca di strada che procede ininterrotta dal 1979 ad oggi. Nel corso degli anni la visione a colori del fotografo dell’agenzia Magnum Photos, emersa per la prima volta ai tropici, si è estesa a progetti diversi che lo hanno portato non solo in America Latina e in Africa, ma anche in Florida e a Istanbul.

“L'unico modo che conosco per affrontare un posto nuovo è camminare. Perché un fotografo di strada deve camminare e guardare e aspettare e parlare, e poi guardare ancora, cercando di mantenere la fiducia che l'incognito, l'inaspettato o il cuore segreto di ciò che già conosce, lo aspetti dietro l'angolo.” Alex Webb

Nato nel 1952 a San Francisco, California, Alex Webb si laurea a Harward in Storia e Letteratura e prosegue la sua formazione iscrivendosi al Carpenter Center for the Visual Arts. Nel 1974, a soli ventidue anni, inizia la sua carriera di fotoreporter professionista e nel 1976 è già un associato dell’agenzia fotografica Magnum. Comincia a pubblicare su importanti testate: Life, Geo, Stern e National Geographic realizzando lunghi e accurati reportage nel Sud degli Stati Uniti. Lavora nei Caraibi e in Messico e poi in America latina e Africa. Geoff Dyer è nato a Cheltenham, Inghilterra, nel 1958. Ha studiato al Corpus Christi College di Oxford. Esordisce con Brixton Pop, romanzo di carattere autobiografico, ambientato negli anni ottanta a Brixton, e raggiunge la notorietà con Natura morta con custodia di sax. Storie di jazz (1993), con il quale ha vinto il Somerset Maugham Award. Scrive regolarmente per quotidiani e riviste britanniche, come The Guardian, The Independent, New Statesman ed Esquire. Nel 2005 ha pubblicato una personalissima storia della fotografia, L'infinito istante. Saggio sulla fotografia.

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28.04.11 – WPO 2011, assegnato l’Iris D’Or

domenica, 1 maggio 2011
listen it it 28.04.11   WPO 2011, assegnato lIris DOr

Il fotografo argentino Alejandro Chaskielberg si aggiudica l'ambito Iris D’Or e il titolo di fotografo dell'anno all'edizione 2011 dei Sony World Photography Awards. Chan Kwok Hung è il vincitore assoluto della categoria Open. Bruce Davidson riceve il riconoscimento "Outstanding Contribution to Photography".

Ieri sera, 27 aprile 2011, il fotografo argentino Alejandro Chaskielberg è stato proclamato "Sony World Photography Awards Photographer of the Year" 2011, ottenendo il prestigioso riconoscimento L'Iris d'Or. Per l'edizione 2011 dell'evento sono state selezionate oltre 105.000 immagini, inviate da 162 Paesi. Chaskielberg è stato insignito del premio durante la cerimonia di gala dei Sony World Photography Awards, tenutasi per la prima volta presso l'Odeon Leicester Square di Londra e fino all'anno scorso organizzata nell'elegante cornice del Palais des Festivals di Cannes.

Nato a Buenos Aires 34 anni fa, Chaskielberg inizia la sua carriera all'età di 18 anni come fotoreporter per un giornale locale e, nel giro di 16 anni, si afferma come fotografo di grande talento. Gli scatti che gli hanno regalato la vittoria offrono uno spaccato tanto raro quanto intenso della vita di una comunità di isolani insediatasi sul delta del fiume Paranà. Deciso a dedicarsi interamente al progetto "High Tide", Chaskielberg ha vissuto insieme alla popolazione per due anni, immergendosi nella quotidianità degli abitanti per documentare lavoro e stile di vita. Chaskielberg è stato scelto come vincitore dell'Iris D'Or da una giuria di 12 esperti e, oltre a conquistare un premio in denaro pari a 25.000 dollari e una reflex digitale Sony con relativa attrezzatura, è diventato membro della World Photographic Academy, andando ad affiancare i precedenti vincitori del titolo L’Iris D’Or: David Zimmerman, Vanessa Winship e Tommaso Ausili.

Il titolo di "Sony World Photography Awards Open Photographer of the Year" è andato invece a Chan Kwok Hung per "Buffalo Race", uno scatto di grandissimo effetto. La sera della cerimonia di gala, il trentasettenne gioielliere di Hong Kong ha ritirato un premio in denaro di 5.000 di dollari e una reflex digitale Sony con relativa attrezzatura.

Chan ha acquistato la sua prima reflex nel 2006 e, attraverso i libri e internet, ha imparato le basi della fotografia da autodidatta. La sua passione per i luoghi intrisi di un fascino primitivo lo ha spinto ad avventurarsi in uno speciale viaggio in Indonesia, dove contava di trovare ispirazione per la sua spettacolare immagine assistendo alla tradizionale corsa dei bufali. Dopo una falsa partenza e ore di attesa, la pazienza di Chan è stata ripagata e quella che lui stesso descrive come un'avventura indimenticabile è culminata nello scatto della fotografia vincitrice. Gli altri annunci della serata includono i vincitori delle categorie riservate ai professionisti, che vanno dall'Attualità al Commerciale, dai Viaggi ai Ritratti e alle Belle Arti.

Fra i nominativi, spiccano lo spagnolo Javier Arcenillas che, dopo essere giunto in finale in quattro categorie, ha trionfato con le immagini dedicate ad Attualità e Vita contemporanea, e il britannico Adam Hinton, vincitore della categoria Campagne commerciali, che ha avviato la sua carriera di fotografo all'età di 12 anni, quando il padre gli ha regalato la prima reflex della sua vita.

Concorso Student Focus

Durante il grande evento di Leicester Square, infine, è stato annunciato il vincitore del concorso Student Focus: Louis Boulet, dell'École Nationale Supérieure Louis Lumiere (Francia). Student Focus si è imposto come la competizione fotografica studentesca di maggior rilievo del panorama internazionale ed è aperta a tutte le università del mondo, perciò Louis ha dovuto affrontare la concorrenza di fotografie pervenute da oltre 200 istituti di 6 continenti.

I fotografi di ciascuna delle università giunte in finale hanno avuto un mese di tempo per realizzare con le loro fotocamere Sony Alpha una serie di immagini ispirate al tema "Actions speak louder than words" ("Le azioni parlano più forte delle parole"), creato in collaborazione con Young Tate Online, il programma digitale del Tate per i giovani creativi.

Louis Boulet si è recato direttamente a Londra per ricevere il premio devoluto alla sua scuola, che consiste in un'attrezzatura completa Sony per il digital imaging, del valore di circa 45.000 euro.

Focus Award 2011/12

Ogni anno WPO collabora con un’associazione internazionale per lo special Focus Award, dedicato all’utilizzo della fotografia volto ad incrementare la consapevolezza su particolari temi a carattere internazionale. Durante la cerimonia, WPO e Sony hanno annunciato che, per il Focus Award 2011/12, la partnership è stata realizzata con l’associazione Save the Children.

Per saperne di più, visitate http://www.worldphoto.org/

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31.03.11 – Canon al Salone del Mobile 2011

sabato, 2 aprile 2011
listen it it 31.03.11   Canon al Salone del Mobile 2011

Dal 12 al 17 aprile 2011 Canon sarà presente al Salone del Mobile di Milano, con un progetto che racchiude una perfetta sintesi di luce, leggerezza e innovazione.

"NEOERAL NEOREAL WONDER “NEOREAL – un mondo di nuove sensibilità" è un progetto che Canon ha presentato per la prima volta nel 2008 a Milano in occasione del Salone del Mobile e che, visto il successo e l’interesse riscosso, è diventato un appuntamento fisso di tutte le successive edizioni. Gli incontri e le preziose esperienze maturate in questi anni hanno spinto gli ideatori a proseguire nell’obiettivo di dare un contributo decisivo allo sviluppo della cultura dell’immagine.

Per celebrare il 50esimo anno del Salone del Mobile, Canon si pone l’obiettivo di elevare ulteriormente il progetto e ha scelto di costruire uno scenario sorprendente, con la suggestiva ed originale installazione “NEOREAL WONDER”, all’interno degli ampi spazi del Superstudio Più ART POINT di via Tortona, aderendo così al percorso cittadino itinerante del “Fuorisalone”, ed individuando in particolare la zona normalmente destinata ad un pubblico di utenti più copioso.

Le opere in mostra sono frutto di un lavoro sinergico tra professionalità differenti come quelle dello studio TORAFU ARCHITECTS, composto da un gruppo di giovani architetti molto conosciuti ed apprezzati in Giappone, specializzato in design architettonico di prodotto e di interni, e quelle dei membri di WOW, studio internazionale d’arte visiva con uffici a Firenze e in Giappone, esperto in progetti di design, spot pubblicitari e d’identità visiva, ma anche di installazioni artistiche in aree espositive.

LIGHT LOOM
Nella sala principale di 320 m2, con il tema "Light Loom” il team TORAFU ARCHITECTS allestirà uno schermo tridimensionale (L 22 x P 15,3 x H 5,5m) sul quale verranno proiettate le immagini. L’ampio spazio consentirà agli spettatori di immergersi in una nuova esperienza visiva, in cui luce e immagini sembreranno fondersi in modo complementare. In questo “schermo di fasci luminosi” la luce viene esplosa in una molteplicità di raggi di luce che avranno la stessa consistenza dell’aria. Gli autori, in occasione di una visita in una filanda sono rimasti affascinati dallo sviluppo a raggiera dei fasci di fili dei telai, traendone così spunto per la realizzazione della loro opera. L’intento dei designers era quello di creare una visione tridimensionale nel quale il visitatore potesse immergersi e andare oltre la consueta visione bidimensionale. Diversamente dai tradizionali schermi piatti, questo schermo tridimensionale utilizza fili di livellamento per raccoglie la luce da innumerevoli punti, consentendo allo spettatore di vivere un’esperienza visiva del tutto nuova. Questo intreccio tra immaginazione e realtà dà forma, con impalpabili fili, a qualcosa di onirico, e che rappresenta la realtà inafferrabile del mondo moderno. Lo “schermo di fasci luminosi” crea sei lettere visibili sin dall’entrata; proprio come un meraviglioso ricamo, il visitatore, potrà notare come le lettere di luce siano intessute da innumerevoli fili.

CIRCLE OF LIGHT
“Circle of light ” è l’installazione visiva creata dallo studio di visual design WOW e situata all’interno dello spazio principale. Proponendo immagini che normalmente non possono essere viste nello stesso momento, quali le sfumature della luce nel suo viaggio giornaliero dall’alba al tramonto e i vari cambiamenti che assume nel corso dell’anno, questa creazione vuole esprimere la ricchezza della luce in un’unica visione e in un singolo spazio. Un tunnel porterà all’area espositiva principale, dove le immagini verranno proiettate su uno schermo gigante composto da due display da 300 pollici con una risoluzione superiore al formato HD.

Sempre all’interno dell’area espositiva principale troveranno spazio anche sei schermi di fasci luminosi. Questo spazio offrirà allo sguardo del visitatore una successione di straordinarie immagini reali e virtuali nelle quali la luce dell’alba e del tramonto coesistono nello stesso spazio e nello stesso tempo. In questa opera immagini e spazio si fondono e permettono allo spettatore di sperimentare nuove sensazioni visive.

Per la realizzazione di questo progetto sono state utilizzate una videocamera LEGRIA e una reflex digitale Canon EOS, mentre la proiezione avviene attraverso un uso magistrale degli eccellenti videoproiettori XEED.

Tutte le riprese sono state realizzate utilizzando la fotocamera reflex digitale EOS 5D e la nuova videocamera digitale LEGRIA HF M41, dotata dello stesso sensore CMOS ad alte prestazioni già utilizzato nei modelli professionali Canon.

Informazioni utili
• Tema: NEOREAL Wonder – Canon Digital Imaging World
• Periodo: 12 (Martedì) – 17 (Domenica) aprile 2011 ore 10:00-21:00
• Inaugurazione: 12 aprile (Martedì), ore 18:30-21:00
• Location: Superstudio Più ART POINT Via Tortona 27, Milano
• Ingresso: Gratuito
Sito web: www.canon.com/milano2011

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23.02.11 – Spazio Labò al Festival del Fumetto

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it 23.02.11   Spazio Labò al Festival del Fumetto

18da8 3776 23.02.11   Spazio Labò al Festival del FumettoSpazio Labo’ partecipa alla V edizione di Bil BOL bul – Festival Internazionale di Fumetto con l’esposizione “Palacinche – Storia di un’esula fiumana” che presenta per la prima volta al pubblico il lavoro realizzato a quattro mani dall’autore Alessandro Tota e dalla fotografa Caterina Sansone.

La mostra inaugura venerdi? 4 marzo 2011 alle ore 19, ingresso libero, alla presenza degli autori. Il giorno dopo, sabato 5 marzo alle ore 17, si svolgera? un incontro, gratuito ed aperto al pubblico, con Alessandro Tota e Caterina Sansone per dialogare sulle tematiche del progetto “Palacinche” e sulle dinamiche dei rapporti tra fotografia e fumetto.

“Palacinche”, mescolando fumetto e fotografia, narra la storia della madre di Caterina, esule giuliano-dalmata accolta come profuga in Italia dopo l’annessione di Fiume all’ex Jugoslavia. Nel 2009 i due autori hanno intrapreso il suo stesso viaggio a ritroso, percorrendo l’Italia da nord a sud per ritrovare i luoghi che cinquanta anni prima erano stati adibiti a campi profughi, fino ad arrivare a Rijeka (Fiume) in Croazia. “Palacinche” nasce dalla profonda convinzione della necessita? di riappropriarsi della memoria storica, offrendo cosi? una testimonianza vivente dell’esperienza della diversita? che attraversa la storia.

Alessandro Tota, nato a Bari nel 1982, nel 2006 si trasferisce a Parigi. E? tra fondatori del progetto editoriale Canicola. I suoi lavori vengono pubblicati su importanti riviste internazionali, tra cui “XL Repubblica”, “Lo Straniero”, “Internazionale”, “Lapin”, “Orang”, “Stripburger”, “Kultur & Gespenster”, “Black”, “Papier Gache?”. Nel 2009 pubblica in Francia Terre d’accueil, edito in Italia nel 2010 da Coconino Press/Fandango Libri con il titolo Yeti (premio “Miglior Opera Prima” e “Premio della Critica” al Romics, premio “Miglior Libro a Fumetti Italiano 2010” al Treviso Comic Book Festival). Ha esposto in numerose collettive di fumetto in Italia, Francia, Germania e Finlandia. Per maggiori informazioni: http://pupazzetti.splinder.com/

Caterina Sansone, nata a Firenze nel 1981, si laurea in Scienze della Comunicazione a Bologna con una tesi monografica su Francesca Woodman. Dal 2006 vive e lavora a Parigi. Dopo un’esperienza nel dipartimento digitale dell’agenzia Magnum Photos di Parigi, e in seguito come assistente di Ilse Frech, oggi lavora come fotografa e come assistente di diversi fotografi internazionali, tra cui Abbas e Patrick Zachmann (Magnum Photos), e l’italiano Giampiero Assumma. Ha pubblicato su “ANIMAls”, “Grazia”, “Cosmopolitan” ed esposto a Follonica, Bologna, Parigi, Vigneux-sur-Seine. Attualmente sta realizzando un progetto fotografico con gli allievi di una scuola di arti applicate nei pressi di Parigi, in cui e? stata accolta come artista residente. Per maggiori informazioni: http://caterinasansone.carbonmade.com/

Orario di apertura della mostra:
Dal lunedi? al venerdi? dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16 alle 20.
Sabato dalle 16 alle 20.
Apertura straordinaria: Domenica 6 marzo ore 16-20.

Informazioni:
Spazio Labo’ – Centro di Fotografia
via Frassinago 43/2 Bologna
328 3383634 | info@spaziolabo.it | www.spaziolabo.it

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13.01.11 – Vinci una Leica M9

giovedì, 13 gennaio 2011
listen it it 13.01.11   Vinci una Leica M9

90fd1 182 13.01.11   Vinci una Leica M9Leica ha lanciato una competizione fotografica internazionale: Leica Oskar Barnack Award.

I fotografi che vogliono partecipare devono inviare online le proprie immagini dal 15 gennaio al 1° marzo 2011 sul sito www.leica-oskar-barnack-preis.de.

Quest’anno il valore della gara si eleva significativamente, per la prima volta il vincitore del concorso riceverà una Leica M9 con obbiettivo dal costo totale di 9.500 euro.

Possono prendere parte al concorso tutti i fotografi professionisti con un minimo di 25 anni. Sarà premiata la creatività e la capacità di catturare la relazione tra gli esseri umani e l’ambiente in una sequenza di 12 immagini.

Scopri i termini e le condizioni qui: www.leica-oskar-barnack-preis.de.

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Leica Oskar Barnack Award

giovedì, 13 gennaio 2011
listen it it Leica Oskar Barnack Award

547b9 1649t Leica Oskar Barnack AwardQuest’anno il valore della gara si eleva significativamente, per la prima volta il vincitore del concorso riceverà una Leica M9 con obbiettivo dal costo totale di 9.500 euro
Partecipa entro il 1° marzo 2011

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Mick Jagger. The photobook

martedì, 5 ottobre 2010
listen it it Mick Jagger. The photobook

Per la prima volta in Italia la retrospettiva dedicata all'immagine dell'uomo che non solo ha fatto la storia del rock, ma che è diventato icona di stile e di costume
dal 2 dicembre al 20 febbraio 2011

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02.10.10 – Witness Journal 35 online

martedì, 5 ottobre 2010
listen it it 02.10.10   Witness Journal 35 online

In questo numero:

 

Hebron
di Luca Sola

Hebron, sud della Cisgiordania. Meno di quaranta chilometri da Gerusalemme. La città che più di altre incarna il conflitto fra israeliani e palestinesi. Vivere ad Hebron significa vivere in prima linea

 

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La frontiera elastica
di Alessandro Giulio Midlarz

Il confine tra Haiti e la Repubblica Dominicana è netto solo sulla carta. Da una parte il paese dell’anarchia e della disperazione pre e post terremoto, dall’altra quello delle potenti malìe caraibiche e dei resort per turisti.

 

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I Mondiali a casa
di Stefano Pesarelli

Per la prima volta i Mondiali di calcio del 2010 si sono giocati nel continente africano; mentre in tutto il globo le partite venivano trasmesse su megaschermi e televisori al plasma, l’Africa ha vissuto le partite a modo suo

 

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Red Road Flats
di Fabio Diola

I Red Road Flats di Glasgow sono un complesso di 8 palazzi residenziali di circa 30 piani costruiti sul finire degl'anni '60. Oggi sono utilizzati per dare un alloggio ai richiedenti asilo politico, persone fuggite da guerre e atrocità per giungere in Europa e sentirsi possibilmente liberi

 

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Carcere occupato
di Roberto Cadeddu

La storia di un gruppo di operai in cassa integrazione reclusosi volontariamente all'interno del carcere dell'Asinara, per richiamare l'attenzione sulla crisi della Vinyls, azienda del comparto industriale di Porto Torres

 

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Coney Island
di Francesca Tosarelli

Le immagini della nuova Coney Island, risorta dalle proprie ceneri per continuare ad intrattenere la New York che non fa jet set. Fuori dalla “sex and the city” la mela candita della nuova working class

 

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La otra final
di Gianfranco Spatola

Il 25 giugno 1978 a Buenos Aires la nazionale Argentina diventa campione del mondo. Una incredibile festa di popolo nel bel mezzo di una immane tragedia sociale. Il tutto sotto gli occhi del generale Jorge Rafael Videla, uomo forte e riferimento dell’ “Operazione Condor”

 

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La cerimonia dell'oppio
fotografie di Giorgio Gori
testo di Franco La Cecla

Nel settimo secolo dopo Cristo, una popolazione guerriera di origine turcomanna, si affacciò nel subcontinente indiano. La civiltà dell'Indo che allora era sotto l'influenza buddista e aveva rinunciato ad avere una casta di guerrieri, assimilò i nuovi venuti mettendoli a difesa dei singoli regni del Nord

 

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Intervista a Filippo Romano

 

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Nama 5, un nuovo RAW processor

mercoledì, 29 settembre 2010
listen it it Nama 5, un nuovo RAW processor

16c78 nama5 Nama 5, un nuovo RAW processor

Nama5 è un nuovo elaboratore di foto raw a basso costo perché costa 50€.

Questo programma è stato pensato per gli amatori che si affacciamo per la prima volta nel mondo della fotografia RAW e delle modifiche non distruttive. Tra le caratteristiche principali il supporto per configurazioni doppio monitor, esportatore batch, elaborazione a 48bit, bilanciamento del bianco, compensazione dell’esposizione, highlight recovery, filtri per il bianco nero e controllo del rumore.

Sono supportati tutti i sistemi operativi windows a partire da Windows 98 a Windows 7.

Via | Nama5

Nama 5, un nuovo RAW processor é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di mercoledì 29 settembre 2010.

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21.09.10 – Robert Doisneau a Forma

martedì, 21 settembre 2010
listen it it 21.09.10   Robert Doisneau a Forma
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Dal mestiere all’opera presenta una selezione di circa cento stampe originali, le più celebri accanto ad altre praticamente inedite, scelte in gran parte nel suo atelier e in importanti collezioni pubbliche e private francesi.

L’ampia selezione, arricchita da documenti privati e testimonianze raccolte con l’aiuto amorevole delle figlie del fotografo, propone una rilettura critica e aggiornata per mostrare come la bellezza apparentemente spontanea delle sue immagini fosse frutto di grande lavoro, e come, in pratica, Doisneau sia riuscito nella sua vita a passare dal mestiere all’opera con una gravità insospettabile, fermando sulla pellicola frammenti di un mondo di cui voleva provare l’esistenza.

Ma oltre le strade di Parigi, dove incontrava e ritraeva amanti e bambini, Doisneau ha realizzato anche sorprendenti e inaspettate fotografie a colori. Era il 1960 quando la rivista Fortune incaricò il fotografo francese di raccontare la vita di una città particolare, nata come un fiore sgargiante nel deserto della California: Palm Springs. Doisneau accettò la sfida e tra la sabbia del deserto, le palme, il cielo blu cobalto, gli abiti chiassosi dei suoi abitanti, i cocktail e i campi da golf, compose il suo personale sogno americano, non in bianco e nero ma raccontato con un’esplosione di colori.

Le immagini dell’album Palm Springs 1960, presentate ora per la prima volta in Italia, mostrano un aspetto poco conosciuto del grande fotografo e sorprenderanno anche il visitatore più esperto trasportandolo in un universo festoso e ironico.

Robert Doisneau
Dal mestiere all’opera
Palm Springs 1960

Dal 22 settembre al 17 novembre
Tutti i giorni dalle 10 alle 20
giovedì e venerdì fino alle 22
Chiuso il lunedì

Fondazione Forma per la Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
www.formafoto.it
Per informazioni: 02 58118067

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Fotolia sul vostro desktop

mercoledì, 23 giugno 2010
listen it it Fotolia sul vostro desktop

Il leader europeo nel microstock lancia Fotolia Desktop, la prima applicazione Adobe AIR dedicata alle immagini di stock

 

ROMA, 22 giugno 2010 – Da oggi, per la prima volta, milioni di utilizzatori di immagini di stock hanno la possibilità di effettuare ricerche e scaricare foto, vettoriali e video direttamente dal loro desktop, con Fotolia Desktop.

Sviluppata sulla potente piattaforma Adobe AIR e quindi compatibile con MacOS X, Windows e Linux, la nuova applicazione gratuita porta direttamente nelle mani e sul desktop di grafici, designer e photoeditor di tutto il mondo l’intera collezione Fotolia di oltre nove milioni di contenuti digitali in alta risoluzione.

Immediatamente scaricabile ed installabile da www.fotolia.it/desktop, Fotolia Desktop consente attività in precedenza non disponibili via browser, quali:

  • Acquisto e download con un click
  • Interfaccia drag and drop per lightbox, gallerie e carrello
  • Trasferimenti multipli di file
  • Creazione illimitata di gallerie personalizzate per tema o nome cliente
  • Funzioni ottimizzate di ricerca rapida o avanzata
  • Supporto per acquisto immediato di crediti e abbonamenti

 

“Con Fotolia Desktop, i quasi due milioni di iscritti Fotolia hanno a disposizione una modalità innovativa di ricerca sul nostro catalogo e gestione delle immagini scaricate,”, dichiara Thibaud Elzière, co-fondatore di Fotolia e Vice Presidente Sviluppo Prodotto. “Cerchiamo continuamente idee fuori dagli schemi ordinari per progettare nuovi prodotti e servizi in grado di prevenire le esigenze dei nostri clienti.”

 

FotoliaDesktop 1 Fotolia sul vostro desktop

Fotolia Desktop - Welcome

 

La nuova applicazione Fotolia Desktop, localizzata in 13 lingue e che ha richiesto mesi di sviluppo, è la prima del suo genere nell’industria del microstock, e segue il percorso già tracciato con il recente rilascio dei plug-in per Microsoft Office. L’obiettivo di Fotolia è da un lato migliorare l’user-experience e la facilità di utilizzo per i clienti, e dall’altro portare ad ulteriori livelli evolutivi l’integrazione con i partner, dalle maggiori software house mondiali – Microsoft e Adobe – alle centinaia di partner API che hanno già integrato il catalogo Fotolia nelle loro applicazioni on-line.

 

FotoliaDesktop 11 Fotolia sul vostro desktop

Fotolia Desktop - Schermata iniziale

 

I frutti degli accordi con Microsoft e Adobe sono un esempio del continuo impegno di Fotolia nel collaborare con protagonisti innovativi e le tecnologie più avanzate. Fotolia continua a distinguersi tramite la promozione dei propri collaboratori creativi attraverso partnership aziendali e di marketing localizzate.

 

FotoliaDesktop 3 Fotolia sul vostro desktop

Fotolia Desktop - Ricerca immagine

 

Fotolia
Con filiali in 13 paesi e siti in 12 lingue, è leader in Europa nel mercato microstock.
Fotolia rende disponibile un database di oltre 9.000.000 di immagini, vettoriali e video da scaricare in alta risoluzione con licenza Royalty Free, per un uso professionale e a prezzi imbattibili (a partire da 0,75€ per immagini singole e da soli 0,14€ in abbonamento).
Quasi due milioni di professionisti nel mondo scelgono Fotolia per le loro esigenze di comunicazione: con una collezione di oltre 9 milioni di immagini tra le quali scegliere, su Fotolia c’è! Trovala su www.fotolia.it

logo Fotolia sul vostro desktopContatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.62

 

 

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Sony World Photography Awards 2011

mercoledì, 2 giugno 2010
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Il prestigioso concorso Sony World Photography Awards 2011 è aperto per le nuove iscrizioni.

In questa nuova edizione il World Photography Festival attraverserà 3 importanti città attorno al mondo (San Francisco, Mexico City, Shanghai) prima di arrivare a concludersi, per la prima volta, a Londra. Un’opportunità interessante per i fotografi di tutto il mondo per incontrarsi, discutere delle ultime tendenze, mettersi alla prova e seguire simposi.

Quest’anno i partecipanti saranno divisi nella sezione “Open competition” per tutti i fotoamatori che amano la fotografia ed in quella “Professional competition” per i fotografi professionali o gli amatori più evoluti.

Le foto inviate, entro e non oltre il 5 gennaio 2011, dovranno essere state scattate durante il 2010. Il vincente nella categoria professionisti riceverà un premio di 25.000$ ed attrezzatura fotografica Sony, mentre al primo dei fotoamatori andrà un premio in denaro di 5.000$ ed attrezzatura fotografica Sony.

Via | WorldPhoto

Sony World Photography Awards 2011 é stato pubblicato su clickblog alle 12:30 di lunedì 31 maggio 2010.

Fonte Google News

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31.05.10 – SWPA, le novità del 2011

mercoledì, 2 giugno 2010
listen it it 31.05.10   SWPA, le novità del 2011

Sony ha già annunciato diverse novità per quanto riguarda il Sony World Photography Award 2011. Reduce dal successo ottenuto a Cannes, il festival si estenderà in quattro città: San Francisco, Messico, Shanghai e Londra.

Il tour finarà, quindi, a Londra dove la cerimonia SWPA si svolgerà per la prima volta.

Il festival è un'opportunità per i fotografi internazionali per discutere degli ultimi trend, innovazioni e cambiamenti riguardanti il mondo della fotografia. 

Per il 2011 le novità riguardano anche l'aggiunta di nuove categorie.
Le 14 categorie professionali sono divise in tre geneti: commerciale, arte, fotogiornalismo & documentario. Le nuove categorie per i fotoamatori (Open) includono: lifestyle, still life e persone.

I vincitori saranno premiati tutti a Londra il 27 aprile 2011. Il vincitore dell'Iris d'Or / Sony World Photographer of the Year otterrà anche 25.000 dollari più una SRL Sony Alpha. Il vincitore nella categoria Open riceverà 5.000 dollari più una SRL Sony Alpha.

Riconfermato il coinvolgimento dei giovani con gli Sudent Focus, programma globale di edicazione e concorso. In più, grazie ad una partnership con Young Tate Online, sarà coinvolta anche la Tate Modern. Il tema della competizione per i ragazzi sarà "Surveillance". 

SWPA rilancia inoltre il sito internet www.worldphoto.org dove è possibile trovare tutte le informazioni e gli approfondimenti sulla competizione, oltre ad interviste, podcast e molto altro. 

Il termine ultimo di partecipazione è il 5 gennaio 2011.

Fonte Google News

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24.05.10 – Canon, 40milioni di EOS

lunedì, 24 maggio 2010
listen it it 24.05.10   Canon, 40milioni di EOS

La serie EOS, la cui sigla è l’acronimo di Electro Optical System, oltre ad essere il nome della dea greca dell'alba, è stata introdotta nel 1987. Dal suo lancio ventitré anni fa, il sistema EOS ha registrato una serie di innovativi progressi tecnologici, mentre l’accelerazione della domanda da parte degli utenti ha portato a un aumento dei ritmi di fabbricazione, giungendo a una produzione totale di oltre 40 milioni di unità, di cui circa la metà digitali.

La pietra miliare appena superata segna anche il periodo di produzione più rapido di sempre nella storia della gamma EOS:
• Nel 1987 viene lanciata la prima reflex EOS, EOS 650, prodotta presso lo stabilimento Canon a Fukushima, Giappone
• Nel 1997 la produzione di fotocamere EOS aveva superato i 10 milioni, raggiungendo questo traguardo nei primi 10 anni
• Nel 2003, è stata prodotta la 20milionesima fotocamera EOS, raddoppiando il dato di produzione precedente, 10 milioni in soli sei anni
• Nel dicembre 2007, 20esimo anniversario della serie EOS, la produzione di fotocamere reflex EOS raggiunge i 30 milioni di unità; solo quattro anni dopo il superamento dei 20 milioni di EOS
• Nell’aprile 2010, Canon ha raggiunto l’attuale pietra miliare, passando da 30 a 40 milioni di unità in soli due anni e quattro mesi.

La serie EOS è stata lanciata come un sistema fotografico reflex autofocus completamente innovativo che incorporava per la prima volta un innesto elettronico macchina-obiettivo e che consentiva un completo controllo elettronico di tutto il sistema.

L’alta velocità di reazione e il facile impiego del sistema EOS hanno continuato ad evolversi e perfezionarsi con fotocamere sempre più prestazionali divenute spesso punti di riferimento assoluto, come il modello professionale EOS-1 del 1989 e la compatta EOS 500 del 1993, che assieme hanno contribuito ad ampliare il consenso nei confronti di Canon da parte dei fotografi, indipendentemente dal loro livello d’esperienza.

Impegno costante
In seguito all'introduzione di EOS D30 nel 2000, Canon ha sviluppato una serie di tecnologie avanzate allo scopo di ottenere la migliore qualità d’immagine possibile. Tra queste, i sensori CMOS, i processori digitali ad alte prestazioni DIGIC e un’ampia gamma di obiettivi EF.

Canon inoltre ha raggiunto un significativo traguardo nella produzione di obiettivi nel 2009, con la fabbricazione del 50 milionesimo obiettivo EF, a seguito di un’incredibile richiesta che ha visto oltre 10 milioni di obiettivi prodotti in poco meno di due anni.

Nel febbraio di quest’anno, Canon ha ulteriormente ampliato la sua gamma di reflex con il lancio di EOS 550D, una rivoluzionaria reflex digitale consumer, con un sensore CMOS da 18 megapixel, gamma ISO estesa e video Full HD.

Canon continua a impegnarsi per produrre dispositivi innovativi che consentano ai fotografi non solo di scattare fotografie, bensì di fornire loro tecnologie e funzionalità per raccontare le proprie storie con la migliore qualità d'immagine possibile.

Fonte Google News

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Recensione Sony NEX-5 e Sony NEX-3

venerdì, 21 maggio 2010
listen it it Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3

01444 Sony NEX5 0001 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3

Sony NEX-5 e NEX-3: un approfondimento a qualche giorno dalla presentazione, tentando di dare risposte delle domande ed ai rilievi che ci avete segnalato nei post precedenti.

Partiamo allora dalla caratteristica principe delle due fotocamere: la compattezza. Siamo di fronte alla macchina fotografica digitale con ottiche intercambiabili più piccola e leggera al mondo. Da quanto abbiamo potuto osservare tutti gli sforzi si sono concentrati per arrivare a questo primato, senza però nulla togliere alla qualità delle immagini. Un semplice esercizio di stile da parte degli ingegneri Sony o qualcosa di più? Di sicuro la ricerca al record di miniaturizzazione ha avuto il suo “peso”, se ci concedete il gioco di parole. Le NEX rimangono le più piccole e leggere sia come corpo macchina singolo, sia dopo l’alloggiamento della batteria e degli obiettivi. Questa corsa al “ribasso” ha comportato la non presenza dello stabilizzatore, presente sugli obiettivi, e l’offerta del mirino come accessorio separato. Sacrificato sull’altare del record anche il controverso flash esterno con connettore proprietario che, seppure fornito in dotazione, risulta essere un corpo quasi “estraneo” alla macchina stessa, come avete già avuto occasione di commentare nei post precedenti.

Detto questo, il primo contatto con una fotocamera del genere è di sincero stupore. Piccola, leggera, ma solida al tatto. Le uniche “sporgenze” vere sono il comando on/off, la ghiera ed il pulsante di scatto. Gli altri pulsanti sono incavati e sono allo stesso livello della superficie. Viene inevitabile il tentativo di soppesarla un po’. Possibile sia così leggera? E i kg della reflex che mi porto a spasso che fine hanno fatto? Primo dato: le NEX-5 e NEX-3, a differenza dei modelli DSLR convenzionali, sono “mirrorless”, ovvero senza specchio. Non si tratta ovviamente di una novità assoluta: avevamo affrontato l’argomento mirrorless proprio qualche settimana fa. Questo consente di ridurre lo spessore del corpo macchina, nel punto più sottile, a 24,2 mm nella NEX-5 ed a 25,4 mm nella NEX-3. Tra l’altro come avrete capito, le differenze tra i due modelli si misurano proprio in decimi di millimetro. La NEX-5, rispetto alla NEX-3, ha il corpo macchina in lega di magnesio, robusto ma dal peso contenuto. Dal canto suo la NEX-3 è proposta in tre versioni colorate, in policarbonato. Per tutte e due il display è un XtraFine LC con tecnologia TrueBlack, da 7,5 cm (3”) orientabile.

Il cuore delle due macchine è il sensore CMOS Exmor™ APS-C HD da 14,2 megapixel effettivi di risoluzione, lo stesso dell’Alpha 550. Molto più grande dei sensori che si trovano nelle normali fotocamere digitali compatte, assicura bassissimi livelli di rumore. La qualità delle foto e dei filmati è ulteriormente migliorata dal processore BIONZ, che assicura elevata velocità di scatto, insieme a una rapida e precisa messa a fuoco automatica e un ritardo di scatto minimo dell’otturatore. Entrambe le fotocamere consentono inoltre di catturare scene in rapido movimento, realizzando una sequenza di scatti a piena risoluzione con velocità fino a 7 fps (con impostazione AF/AE fissa dal primo frame). Si fanno notare i 25 punti di messa a fuoco a contrasto. Il range Iso è di 200-12800, con una rumorosità più bassa rispetto ai modelli della concorrenza.

Sony NEX-5 Sony NEX-3
01444 thn Sony NEX5 0002 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 301444 thn Sony NEX5 0003 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0012 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0013 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3

Cosa significa NEX? Si tratta dell’acronimo New E-mount eXperience. Se l’A-Mount era un’eredità di Konica Minolta, ora si vuole creare un nuovo standard per questo tipo di compatte. “E” come E-ighteen, ovvero distanza tra l’ottica ed il sensore: 18 mm. L’offerta in questo momento è di tre ottiche: 16mm F2,8, 18-55 mm F/3,5-5,6 ed il 18-200mm F/3,5-6,3. Gli ultimi due sono dotati di stabilizzatore Optical SteadyShot, lo stesso usato per le Handycam. La compatibilità con le ottiche Sony Alpha è garantita tramite adattatore opzionale; in questo caso c’è però da segnalare che l’autofocus non funzionerà.

Sul fronte supporti di memoria arriva il dual card slot: finalmente non più solo MemoryStick proprietarie Sony ma anche le più diffuse SD. Degna di nota vibrazione Anti-Dust allo spegnimento, per rimuovere la polvere.

Veniamo quindi al funzionamento. I menù sono rapidi ed intuitivi. Per i meno esperti sono presenti consigli all’interno dello stesso menù, ma forse i più preferirebbero riuscire a personalizzare quale tipo di controllo visualizzare per primo. Interessante è la ghiera che permette di cambiare focale e velocità di scatto: si tratta di una funzione meccanica e non digitale. La ghiera è fisica ma la visualizzazione è grafica. Questo permette a chi si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia, di ottenere il classico effetto sfocato che nelle reflex necessita del lavoro su diaframma e tempi. Per i più esperti è possibile lavorare con tutti i controlli manuali, impostare gli ISO e registrare in RAW.

Tante le funzioni che migliorano la vita del fotoamatore: una volta provate, qualcuno le troverà indispensabili. Auto HDR: tre immagini (esposizione normale, sotto esposto e sovra esposto) assemblate elettronicamente dalla fotocamera per produrre un’unica immagine High Dynamic Range. L’Anti-Motion Blur: 6 immagini che vengono sovrapposte per ottenere una foto nitida di un soggetto in movimento. Modalità Sweep Panorama: si tratta una sequenza di singoli scatti assemblati in pochi istanti, che evitano di lavorare in post produzione con software grafici. Anche in questo caso non è necessario essere degli esperti per riuscire ad ottenere risultati accettabili. Rispetto alla stessa funzione vista sulla TX-1, non sono presenti le stesse personalizzazioni di direzione dello scatto. A proposito di Sweep Panorama, può essere divertente iniziare a “giocare” un po’ usando direzioni di scatto non “convenzionali”. La maggior parte degli scatti saranno da buttare, ma ogni tanto qualcosa di simpatico potrebbe anche uscire.

Arriva anche nel mondo della fotografia la modalità 3D, almeno per quanto riguarda il panorama. Il funzionamento è simile a quello della modalità panorama classica, con una serie di scatti in sequenza, in questo caso suddivisi tra immagini occhio destro/sinistro per avere l’effetto tridimensionale. Questo può essere visualizzato tramite la macchina stessa collegata con cavo HDMI ad uno schermo televisivo o con la Playstation. Ovviamente è necessario dotarsi di un paio di appositi occhialini. Nulla di eccezionale, ma la sensazione è quella di essere di fronte ad un campo che si svilupperà molto nei prossimi anni, di pari passo alla diffusione del 3D domestico.

Anche per le NEX, il mondo della fotografia si avvicina sempre di più a quello video. E’ presente un apposito tasto Movie REC, lo stesso delle videocamere, per realizzare filmati in Alta Definizione e audio stereo sotto forma di compatti file MPEG4. Per la NEX-5 si parla di ualità Full HD (1920 x 1080i) e formato AVCHD. Dal punto di vista video è stato fatto uno sforzo maggiore per abbassare il suono/rumore degli obiettivi, i cui movimenti finivano per essere registrati dai microfoni. Microfono stereo e speaker sono incorporati nel corpo macchina, ma è possibile aggiungerne un altro opzionale nell’attacco porta accessori.

Molti di voi hanno commentato chiedendo se tutto questo avesse un senso. L’obiettivo dichiarato di Sony è quello di portare gli utenti di macchine compatte verso qualcosa che si avvicina di molto al mondo reflex. Da questo punto di vista, parlo a titolo personale, mi sembra ci sia tutto: design, colori, compattezza e una facilità d’uso che rende il mondo della fotografia fruibile da tutti, immediatamente. C’è da dire che in questo senso, gli effetti di sfocatura ottenibili con il movimento della ghiera, rendono tutto molto semplice ed intuitivo, senza per altro dover conoscere nulla di fotografia. Come dicevo all’inizio, quello che colpisce è la compattezza: con l’obiettivo pancake la macchina sta comoda nella tasca di una giacca, in una borsetta o in uno zaino. Lasciamo perdere le tasche dei pantaloni, pena sedersi su un oggetto di valore.

Parliamo allora dei prezzi. La NEX-5 sarà disponibile da Giugno (NEX-3 da Luglio) in kit con pancake 16 mm a 630 euro oppure con il 18-55 a 680 euro. I prezzi scendono rispettivamente a 530/580 euro per la NEX-3. Per quanto riguarda il prezzo del 18-200 mm, l’unico non compreso nei kit, si parla di 800 euro.

Riportiamo a puro titolo di esempio qualche scatto fatto con la NEX-5, utilizzando le varie funzionalità, tra le quali Sweep Panorama, Anti Motion Blur e Auto HDR. Nel valutarle, oltre ad un po’ di clemenza per il sottoscritto, considerate la compressione usata per caricare la nostra gallery. Allo stesso modo qui sotto trovate un breve filmato in AVCHD, caricato su DailyMotion. Per i più curiosi il file video originale è di soli 54 mb e si può scaricare da Drop.io

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Fonte Google News

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