Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network

Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)


Articoli marcati con tag ‘punto di vista’

17.02.11 – Workshop con Fabio Camandona

venerdì, 18 febbraio 2011
listen it it 17.02.11   Workshop con Fabio Camandona

Dopo il successo della prima edizione in dicembre 2010 torna "Con ogni tempo", il workshop di fotografia paesaggistica "reale". Sarà come sempre accessible ad ogni livello fotografico, dal principiante all'evoluto al professionista ma avrà come particolarità l'approccio "nudo e crudo" alla fotografia dei paesaggi.

 

4f115 4036 17.02.11   Workshop con Fabio Camandona

 

Niente posticini belli e tranquilli ma spostamenti a piedi tra boschi e spianate, tra radure e colline. Fisicamente a tutti accessibili (niente di alpinistico ovviamente) ma servirà la voglia di fare fotografia, quella vera, quella fatta della "ricerca del soggetto" come prima componente. 

 

4f115 4035 17.02.11   Workshop con Fabio Camandona

Questa prima edizione del 2011 ha un programma decisamente speciale: in compagnie delle Guide Ambientali Escursionistiche della Valsesia Incoming si scoprirà la "valle più verde del piemonte" in un workshop di due giorni.

 

 

4f115 4034 17.02.11   Workshop con Fabio Camandona

La prima giornata si starà nella "bassa valle" per inoltrarsi tra boschi antichi, passeggiare di fianco a torrenti alpini, sbucare tra una vallata e l'altra per godere della vista di splendidi laghetti. Il tutto circondati dalla natura non innevata. Il pernottamento in camere doppie in albergo darà la possibilità, dopo cena, di raccontarsi la giornata sia da un punto di vista tecnico che umano ed emozionale.

La domenica mattina si riparte per affrontare la parte più impegnativa e spettacolare: un percorso in valle alta a contatto con la neve. Non si tratterà ovviamente di sci alpinismo ma si starà comunque a contatto con la neve e si avrà a disposizione, per i momenti in cui saranno necessarie, le ciaspole.

Per tutte le altre informazioni
http://www.fabiocamandona.com/workshop/tempo.html

 

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , ,

16.02.11 – La fotografia nella società 2.0

mercoledì, 16 febbraio 2011
listen it it 16.02.11   La fotografia nella società 2.0

Sabato 19 febbraio alle 18 ci sarà un interessante incontro a Spazio Labò.

LA FOTOGRAFIA NELLA SOCIETA' 2.0
Ne parlano Davide Monteleone e Maurizio Garofalo
Evento gratuito ed aperto al pubblico sino esaurimento posti

3ae77 3776 16.02.11   La fotografia nella società 2.0Spazio Labo’, in collaborazione con DataTrade Apple Premium Reseller, ha chiesto a due grandi professionisti del mondo della fotografia italiana di confrontarsi sulla tematica de “La fotografia nella societa' 2.0” e di illustrare come nel corso degli anni si sono evoluti i processi di scatto, gestione e fruizione dell’immagine sia dal punto di vista del fotografo che da quello del photo editor.

Il fotografo Davide Monteleone racconterà al pubblico come avviene la gestione del suo flusso di scatto e quali sono le modalità di preparazione e presentazione dei lavori.

Il giornalista e photo editor Maurizio Garofalo condividera' la sua esperienza sulle fasi di "reperimento" di un reportage e discuterà su quanto e come sono cambiate le fonti e i canali di distribuzione. Un esperto DataTrade sara' presente per dialogare sulle soluzioni integrate Apple.

Spazio Labo' – Centro di Fotografia
via Frassinago 43/2c Bologna
+ 39 328 3383634
+39 339 4534132
info@spaziolabo.it
www.spaziolabo.it

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , ,

15° concorso fotografico a Premi indetto da Sony Alpha Community – PASSAGGI, Vince: shadowman

domenica, 9 gennaio 2011
listen it it 15° concorso fotografico a Premi indetto da Sony Alpha Community   PASSAGGI, Vince: shadowman
sonyalpha 15° concorso fotografico a Premi indetto da Sony Alpha Community   PASSAGGI, Vince: shadowman

Abbiamo il piacere di comunicarvi il vincitore del 15° concorso fotografico Sony Alpha Community…

gallery 474 18 253556 15° concorso fotografico a Premi indetto da Sony Alpha Community   PASSAGGI, Vince: shadowman

il lavoro innanzitutto…
Inviata da: shadowman il: Dec 15 2010, 08:23 PM
Visite: 56 · Commenti: 0
Dimensione File: 506.58k · Dimensione: 1000×665
© Vincenzo De Santis

Descrizione Immagine
passaggi obbligati durante il fenomeno dell’acqua alta a Venezia.

Vince: shadowman

Motivazione della scelta:

Lo sfondo della meravigliosa Venezia ed un bianco e nero davvero impeccabile ed azzeccatissimo a questo tipo di scatto, fanno da cornice alla figura di un uomo di passaggio su un ponte.
Uno scatto dalle 1000 letture che permette a chi lo guarda di volare con la fantasia, pensando per esempio dove l’uomo si starà dirigendo.
Oppure possiamo vedere il ponte come il tempo della vita che trascorre tra tante peripezie (l’acqua circostante), ma se stiamo attenti sul nostro cammino tutto andrà bene…
E si potrebbe ancora continuare, insomma ci si deve complimentare con l’autore della foto che ha saputo trasmettere così tante sensazioni con un solo scatto riuscitissimo quindi sia dal punto di vista tecnico che da quello puramente emozionale!

Konrad Goat

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

18.11.10 – Contrasto Editore: La misura dello spazio

giovedì, 18 novembre 2010
listen it it 18.11.10   Contrasto Editore: La misura dello spazio

Domenica 21 novembre alle ore 16:00 presso la Biennale di Architettuta (Padiglione Italia) ci sarà un incontro con l'autrice e la fotografa Alessandra Chemollo.

 

 

b37b4 3863 18.11.10   Contrasto Editore: La misura dello spazio

 

La misura dello spazio.
Con testi di Maria Letizia Gagliardi, Alberto Pratelli e Massimo Rossetti. FORMATO: 15 x 21 cm
PAGINE: 150
FOTOGRAFIE: 26 a colori e in b/n
Brossura con sovraccoperta
Euro 21,90

I protagonisti della fotografia di architettura raccontano il loro stile e la loro visione in un nuovo libro della collezione LOGOS. Ventisei interviste realizzate da Maria Letizia Gagliardi. Diciotto domande per ogni intervista. Il volume rappresenta un dibattito-analisi importante e necessario sui rapporti tra fotografia e architettura. Attraverso lo strumento dell’intervista, Maria Letizia Gagliardi, architetto e docente all’Università di Udine, mette a confronto i diversi punti di vista dei più autorevoli fotografi italiani di architettura e paesaggio per approfondire con loro i temi e le tecniche della fotografia di architettura degli ultimi dieci anni.

Si realizza così una “tavola rotonda virtuale” fra gli autori italiani sulla comunicazione, la rappresentazione, il valore della documentazione e dell’interpretazione dell’architettura e del paesaggio urbano. Ogni intervista è inoltre accompagnata da un’immagine particolarmente significativa dell’opera di ogni fotografo scelta dallo stesso autore.

Questi gli autori intervistati: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianantonio battistella, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Alessandra Chemollo, Giovanni Chiaramonte, Patrizia Della Porta, Daniele Domenicali, Vittore Fossati, Guido Guidi, Marco Introini, Francesco Jodice, Moreno Maggi, Duccio Malagamba, Maurizio Montagna, Alberto Muciaccia, Pino Musi, Lorenzo Mussi, Emanuele Piccardo, Filippo Romano, Paolo Rosselli, Massimo Vitali, Italo Zannier, Marco Zanta.

A corredo delle interviste, nel libro ci sono anche i testi di Alberto Pratelli, Massimo Rossetti e della stessa Maria Letizia Gagliardi. Facendo riferimento al punto di vista dell’architetto, nei loro scritti si indaga l’aspetto rappresentativo, comunicativo e descrittivo della fotografia di architettura contemporanea, tessendo così il contesto culturale nel quale si snodano le riflessioni dei singoli fotografi.

Maria Letizia Gagliardi. Nasce a Roma nel 1963. Architetto e dottore di ricerca in Ingegneria Civile, è docente a contratto presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Udine, Corso di Studi in Architettura. Dal 1992 svolge attività di ricerca sugli strumenti per la comunicazione dell’architettura, in particolare sull’uso della fotografia e del video per la divulgazione e la didattica delle teorie del progetto architettonico, dell’architettura costruita e dello spazio urbano.

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

21.10.10 – Dario Laganà, incontro e mostra

giovedì, 21 ottobre 2010
listen it it 21.10.10   Dario Laganà, incontro e mostra

Venerdì 29 ottobre, si terranno a Roma – presso l'associazione 42mm in via Guadagnolo 3 – la mostra di Dario Laganà "L'Islam quotidiano" e l'incontro "Appunti di fotografia di Viaggio" a cui è indispensabile prenotarsi.

Alle 21.00 si terrà l'inaugurazione della mostra con ingresso gratuito. Il fotografo racconta della fede Islamica nella sua semplice quotidianità, delle sue manifestazioni, delle sue pratiche e curiosità, in tre mesi passati nelle strade, moschee e deserti di Syria, Giordania, fino alla più vicina Turchia. Un viaggio di curiosità attraverso popoli accomunati da un'unica fede, lontano dalle estremizzazioni, dalle guerre, dalle frontiere che distorcono il senso di una fede che val la pena di indagare, della quale abbiamo informazioni spesso distorte o frammentarie. La mostra è composta da una serie di stampe in bianco e nero (30x40cm montante in cornici con passepartout 40x50cm) realizzate a mano dall'autore e sarà visitabile fino al 5 Novembre 2010.

Per l'incontro, invece, l'appuntamento è alle 19.00, i posti disponibili sono ancora 20 e il contributo è di 15 euro. Chi vuole partecipare può prenotarsi all’indirizzo corsi@42mm.it scrivendo nome, cognome e titolo dell’evento.

Appunti di fotografia di viaggio

Una mostra ha il potere di permettere di creare degli spunti di riflessione, di racconto, attorno alle fotografie. Spesso i viaggi sono lunghi, faticosi, pieni di aneddoti, difficili da riassumere a braccio. Le fotografie scelte finiscono per essere il canovaccio per raccontare storie, sensazioni, spiegare paesi e odori, far notare situazioni e costumi che forse, diversamente, non avremmo modo di ricordare. Parlare con chi è curioso di sapere, con chi si sofferma su questa o quella foto, per discutere, approfondire o dare un punto di vista differente.

Programma:
- Approccio al viaggio fotografico (Vacanza, Viaggio, Viaggio fotografico)
- Turchia, Syria, Giordania (analogie, differenze)
- Fotografi occidentali nel mondo islamico
- La chiave d'entrata: la curiosità – L'Islam quotidiano e il Ramadan – Etica fotografica in Medioriente
- Il Mercato
- Deserti dromedari e beduini
- Petra: turismo o opportunità fotografica?
- Where's Bob Marley?
- Conclusioni

La serata sarà accompagnata da alcuni video fotografici realizzati a partire da fotografie dell'autore, cartine ed immagini esplicative.
 
 
14e47 3808 21.10.10   Dario Laganà, incontro e mostra

 

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

04.06.10 – Contrasto: la misura dello spazio

venerdì, 4 giugno 2010
listen it it 04.06.10   Contrasto: la misura dello spazio
Presentazione del libro
LA MISURA DELLO SPAZIO

Fotografia e architettura: conversazioni con i protagonisti

di

Maria Letizia Gagliardi
- Contrasto –

Venerdì 11 giugno
Ore 12:00

 Ex Mattatoio di Testaccio
Aula Ersoch
 Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma

 

 

c0cf4 3568 04.06.10   Contrasto: la misura dello spazio

Oltre all’autrice interverranno i fotografi Marco Introini, Marco Zanta e l’editore Roberto Koch

L’incontro si svolge nell’ambito degli eventi ufficiali della
Festa dell’Architettura di Roma INDEX URBIS

I protagonisti della fotografia di architettura raccontano il loro stile e la loro visione in un nuovo libro della collezione LOGOS. Ventisei interviste realizzate da Maria Letizia Gagliardi. Diciotto domande per ogni intervista. Il volume rappresenta un dibattito-analisi importante e necessario sui rapporti tra fotografia e architettura.
 
Attraverso lo strumento dell’intervista, Maria Letizia Gagliardi, architetto e docente all’Università di Udine, mette a confronto i diversi punti di vista dei più autorevoli fotografi italiani di architettura e paesaggio per approfondire con loro i temi e le tecniche della fotografia di architettura degli ultimi dieci anni.
Si realizza così una “tavola rotonda virtuale” fra gli autori italiani sulla comunicazione, la rappresentazione, il valore della documentazione e dell’interpretazione dell’architettura e del paesaggio urbano.
Ogni intervista è inoltre accompagnata da un’immagine particolarmente significativa dell’opera di ogni fotografo scelta dallo stesso autore.
 
Questi gli autori intervistati: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianantonio battistella, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Alessandra Chemollo, Giovanni Chiaramonte, Patrizia Della Porta, Daniele Domenicali, Vittore Fossati, Guido Guidi, Marco Introini, Francesco Jodice, Moreno Maggi, Duccio Malagamba, Maurizio Montagna, Alberto Muciaccia, Pino Musi, Lorenzo Mussi, Emanuele Piccardo, Filippo Romano, Paolo Rosselli, Massimo Vitali, Italo Zannier, Marco Zanta.
 
A corredo delle interviste, nel libro ci sono anche i testi di Alberto Pratelli, Massimo Rossetti e della stessa Maria Letizia Gagliardi. Facendo riferimento al punto di vista dell’architetto, nei loro scritti si indaga l’aspetto rappresentativo, comunicativo e descrittivo della fotografia di architettura contemporanea, tessendo così il contesto culturale nel quale si snodano le riflessioni dei singoli fotografi.
 
FORMATO: 15 x 21 cm
PAGINE: 150
FOTOGRAFIE: 26 a colori e in b/n
Brossura con sovraccoperta
Euro 21,90
Contrasto

Maria Letizia Gagliardi. Nasce a Roma nel 1963. Architetto e dottore di ricerca in Ingegneria Civile, è docente a contratto presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Udine, Corso di Studi in Architettura. Dal 1992 svolge attività di ricerca sugli strumenti per la comunicazione dell’architettura, in particolare sull’uso della fotografia e del video per la divulgazione e la didattica delle teorie del progetto architettonico, dell’architettura costruita e dello spazio urbano.
 
Marco Zanta. Nasce a Treviso nel 1962. Inizia ad occuparsi di fotografia alla metà degli anni ’80, insieme a Paolo Costantini e Italo Zannier. Ha lavorato in Europa, Stati Uniti, Giappone. Fotografo di architettura, ha pubblicato diversi volumi, tra i quali Rumore Rosso, premiato come miglior libro fotografico italiano nel 2001, The Space Between del 2001, EuropaEuropa del 2004, Sulle apparenze, del 2005, Quarantanovegradi del 2006, e UrbanEurope del 2008 per Contrasto. Nel 2003 ha vinto il Programme Mosaique, del Centro National de l’Audiovisuel, in Lussemburgo. Nel 2008 il suo lavoro è stato presentato in una personale a Forma, centro internazionale di fotografia di Milano, e alla Maison Européenne de la Photograhie di Parigi. Marco Zanta è docente di Fotografia presso l’Università IUAV di Venezia, nella facoltà di Design e Arti.

Moreno Maggi. Nasce a La Spezia l’11 giugno 1957. Dopo aver compiuto gli studi superiori a La Spezia, si interessa contemporaneamente di fotografia, di marketing e di tecnologia.  Viaggia per tutto il  mondo e  vive e lavora a New York per 10 anni dove apre anche una propria compagnia.  Nel 1991 studia negli Stati Uniti fotografia di cronaca e di moda e fino al 1994 intraprende attività da assitente presso studi fotografici di New York. Dal 1994 lavora come fotografo a tempo pieno, dapprima come free lance per Elliot Fine, James D’Addio e Paul Warchol, interessandosi di fotografia d’architettura, commerciale, di interni, panoramica, industrial e di reportage. Dello stesso anno è la sua prima personale sui marmi di Carrara alla Galleria 1054 Canal Square a Washington. Le tecniche utilizzate sono dapprima quelle del formato analogico di tutti i tipi, cimentandosi anche nello sviluppo delle proprie foto in bianco e nero, anche se rimane sempre molto attento alle tecniche più innovative. Dal 2000 lavora in digitale. Dal 1999 organizza numerose personali in Italia, dove analizza l’opera di architetti contemporanei prevalentemente italiani (Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Giancarlo de Carlo, Paolo Portoghesi, Giovanni Leoni, Paolo Luccioni), ma anche stranieri, come Tadao Ando, Diego Ambasz   etc.   Allo stesso tempo continua l’ opera di documentazione fotografica dell’ Architettura  Razionale  italiana  (in particolare  riferita all’  opera di Adalberto Libera e Luigi Moretti).

Marco Introini.
Nasce a Milano nel 1968 e si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano. L’interesse verso la rappresentazione architettonica ha portato l’attenzione sulla fotografia di architettura e di paesaggio antropizzato. Nel 1999 riceve il premio nazionale Lombardia Effetto Paesaggio con la ricerca fotografica Architettura ed architetture dell’ argine maggiore del Po. Nel 2002 viene selezionato con la ricerca fotografica Città Europa per esporre alla X Mostra Fotoesordio 2002 (Museo dell'Immagine Fotografica e delle Arti Visuali) in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nello stesso anno è stato selezionato al concorso FotoGribaudo organizzato in collaborazione con il Circuito Giovani Artisti Italiani. Curatore con Margherita De Carli della mostra nella casa di Luigi Figini presso la Triennale di Milano (Milano,2003). Selezionato alla rassegna Descubrimientos del Festival Internazionale PHotoEspaña05 con il progetto fotografico Paesaggio Analogico 05. Nel 2006 viene pubblicato all’interno del catalogo del Padiglione Italiano della X Biennale di Architettura curato da Franco Purini. Dal 2002 è docente di Fotografia dell’Architettura e Tecnica della Rappresentazione presso la facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Collabora con le maggiori riviste e case editrici del settore.

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Recensione Sony NEX-5 e Sony NEX-3

venerdì, 21 maggio 2010
listen it it Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3

01444 Sony NEX5 0001 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3

Sony NEX-5 e NEX-3: un approfondimento a qualche giorno dalla presentazione, tentando di dare risposte delle domande ed ai rilievi che ci avete segnalato nei post precedenti.

Partiamo allora dalla caratteristica principe delle due fotocamere: la compattezza. Siamo di fronte alla macchina fotografica digitale con ottiche intercambiabili più piccola e leggera al mondo. Da quanto abbiamo potuto osservare tutti gli sforzi si sono concentrati per arrivare a questo primato, senza però nulla togliere alla qualità delle immagini. Un semplice esercizio di stile da parte degli ingegneri Sony o qualcosa di più? Di sicuro la ricerca al record di miniaturizzazione ha avuto il suo “peso”, se ci concedete il gioco di parole. Le NEX rimangono le più piccole e leggere sia come corpo macchina singolo, sia dopo l’alloggiamento della batteria e degli obiettivi. Questa corsa al “ribasso” ha comportato la non presenza dello stabilizzatore, presente sugli obiettivi, e l’offerta del mirino come accessorio separato. Sacrificato sull’altare del record anche il controverso flash esterno con connettore proprietario che, seppure fornito in dotazione, risulta essere un corpo quasi “estraneo” alla macchina stessa, come avete già avuto occasione di commentare nei post precedenti.

Detto questo, il primo contatto con una fotocamera del genere è di sincero stupore. Piccola, leggera, ma solida al tatto. Le uniche “sporgenze” vere sono il comando on/off, la ghiera ed il pulsante di scatto. Gli altri pulsanti sono incavati e sono allo stesso livello della superficie. Viene inevitabile il tentativo di soppesarla un po’. Possibile sia così leggera? E i kg della reflex che mi porto a spasso che fine hanno fatto? Primo dato: le NEX-5 e NEX-3, a differenza dei modelli DSLR convenzionali, sono “mirrorless”, ovvero senza specchio. Non si tratta ovviamente di una novità assoluta: avevamo affrontato l’argomento mirrorless proprio qualche settimana fa. Questo consente di ridurre lo spessore del corpo macchina, nel punto più sottile, a 24,2 mm nella NEX-5 ed a 25,4 mm nella NEX-3. Tra l’altro come avrete capito, le differenze tra i due modelli si misurano proprio in decimi di millimetro. La NEX-5, rispetto alla NEX-3, ha il corpo macchina in lega di magnesio, robusto ma dal peso contenuto. Dal canto suo la NEX-3 è proposta in tre versioni colorate, in policarbonato. Per tutte e due il display è un XtraFine LC con tecnologia TrueBlack, da 7,5 cm (3”) orientabile.

Il cuore delle due macchine è il sensore CMOS Exmor™ APS-C HD da 14,2 megapixel effettivi di risoluzione, lo stesso dell’Alpha 550. Molto più grande dei sensori che si trovano nelle normali fotocamere digitali compatte, assicura bassissimi livelli di rumore. La qualità delle foto e dei filmati è ulteriormente migliorata dal processore BIONZ, che assicura elevata velocità di scatto, insieme a una rapida e precisa messa a fuoco automatica e un ritardo di scatto minimo dell’otturatore. Entrambe le fotocamere consentono inoltre di catturare scene in rapido movimento, realizzando una sequenza di scatti a piena risoluzione con velocità fino a 7 fps (con impostazione AF/AE fissa dal primo frame). Si fanno notare i 25 punti di messa a fuoco a contrasto. Il range Iso è di 200-12800, con una rumorosità più bassa rispetto ai modelli della concorrenza.

Sony NEX-5 Sony NEX-3
01444 thn Sony NEX5 0002 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 301444 thn Sony NEX5 0003 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0012 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0013 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3

Cosa significa NEX? Si tratta dell’acronimo New E-mount eXperience. Se l’A-Mount era un’eredità di Konica Minolta, ora si vuole creare un nuovo standard per questo tipo di compatte. “E” come E-ighteen, ovvero distanza tra l’ottica ed il sensore: 18 mm. L’offerta in questo momento è di tre ottiche: 16mm F2,8, 18-55 mm F/3,5-5,6 ed il 18-200mm F/3,5-6,3. Gli ultimi due sono dotati di stabilizzatore Optical SteadyShot, lo stesso usato per le Handycam. La compatibilità con le ottiche Sony Alpha è garantita tramite adattatore opzionale; in questo caso c’è però da segnalare che l’autofocus non funzionerà.

Sul fronte supporti di memoria arriva il dual card slot: finalmente non più solo MemoryStick proprietarie Sony ma anche le più diffuse SD. Degna di nota vibrazione Anti-Dust allo spegnimento, per rimuovere la polvere.

Veniamo quindi al funzionamento. I menù sono rapidi ed intuitivi. Per i meno esperti sono presenti consigli all’interno dello stesso menù, ma forse i più preferirebbero riuscire a personalizzare quale tipo di controllo visualizzare per primo. Interessante è la ghiera che permette di cambiare focale e velocità di scatto: si tratta di una funzione meccanica e non digitale. La ghiera è fisica ma la visualizzazione è grafica. Questo permette a chi si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia, di ottenere il classico effetto sfocato che nelle reflex necessita del lavoro su diaframma e tempi. Per i più esperti è possibile lavorare con tutti i controlli manuali, impostare gli ISO e registrare in RAW.

Tante le funzioni che migliorano la vita del fotoamatore: una volta provate, qualcuno le troverà indispensabili. Auto HDR: tre immagini (esposizione normale, sotto esposto e sovra esposto) assemblate elettronicamente dalla fotocamera per produrre un’unica immagine High Dynamic Range. L’Anti-Motion Blur: 6 immagini che vengono sovrapposte per ottenere una foto nitida di un soggetto in movimento. Modalità Sweep Panorama: si tratta una sequenza di singoli scatti assemblati in pochi istanti, che evitano di lavorare in post produzione con software grafici. Anche in questo caso non è necessario essere degli esperti per riuscire ad ottenere risultati accettabili. Rispetto alla stessa funzione vista sulla TX-1, non sono presenti le stesse personalizzazioni di direzione dello scatto. A proposito di Sweep Panorama, può essere divertente iniziare a “giocare” un po’ usando direzioni di scatto non “convenzionali”. La maggior parte degli scatti saranno da buttare, ma ogni tanto qualcosa di simpatico potrebbe anche uscire.

Arriva anche nel mondo della fotografia la modalità 3D, almeno per quanto riguarda il panorama. Il funzionamento è simile a quello della modalità panorama classica, con una serie di scatti in sequenza, in questo caso suddivisi tra immagini occhio destro/sinistro per avere l’effetto tridimensionale. Questo può essere visualizzato tramite la macchina stessa collegata con cavo HDMI ad uno schermo televisivo o con la Playstation. Ovviamente è necessario dotarsi di un paio di appositi occhialini. Nulla di eccezionale, ma la sensazione è quella di essere di fronte ad un campo che si svilupperà molto nei prossimi anni, di pari passo alla diffusione del 3D domestico.

Anche per le NEX, il mondo della fotografia si avvicina sempre di più a quello video. E’ presente un apposito tasto Movie REC, lo stesso delle videocamere, per realizzare filmati in Alta Definizione e audio stereo sotto forma di compatti file MPEG4. Per la NEX-5 si parla di ualità Full HD (1920 x 1080i) e formato AVCHD. Dal punto di vista video è stato fatto uno sforzo maggiore per abbassare il suono/rumore degli obiettivi, i cui movimenti finivano per essere registrati dai microfoni. Microfono stereo e speaker sono incorporati nel corpo macchina, ma è possibile aggiungerne un altro opzionale nell’attacco porta accessori.

Molti di voi hanno commentato chiedendo se tutto questo avesse un senso. L’obiettivo dichiarato di Sony è quello di portare gli utenti di macchine compatte verso qualcosa che si avvicina di molto al mondo reflex. Da questo punto di vista, parlo a titolo personale, mi sembra ci sia tutto: design, colori, compattezza e una facilità d’uso che rende il mondo della fotografia fruibile da tutti, immediatamente. C’è da dire che in questo senso, gli effetti di sfocatura ottenibili con il movimento della ghiera, rendono tutto molto semplice ed intuitivo, senza per altro dover conoscere nulla di fotografia. Come dicevo all’inizio, quello che colpisce è la compattezza: con l’obiettivo pancake la macchina sta comoda nella tasca di una giacca, in una borsetta o in uno zaino. Lasciamo perdere le tasche dei pantaloni, pena sedersi su un oggetto di valore.

Parliamo allora dei prezzi. La NEX-5 sarà disponibile da Giugno (NEX-3 da Luglio) in kit con pancake 16 mm a 630 euro oppure con il 18-55 a 680 euro. I prezzi scendono rispettivamente a 530/580 euro per la NEX-3. Per quanto riguarda il prezzo del 18-200 mm, l’unico non compreso nei kit, si parla di 800 euro.

Riportiamo a puro titolo di esempio qualche scatto fatto con la NEX-5, utilizzando le varie funzionalità, tra le quali Sweep Panorama, Anti Motion Blur e Auto HDR. Nel valutarle, oltre ad un po’ di clemenza per il sottoscritto, considerate la compressione usata per caricare la nostra gallery. Allo stesso modo qui sotto trovate un breve filmato in AVCHD, caricato su DailyMotion. Per i più curiosi il file video originale è di soli 54 mb e si può scaricare da Drop.io

65245 thn Sony NEX5 0004 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0005 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0006 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0007 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0008 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 365245 thn Sony NEX5 0009 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0010 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0011 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3

f7973 thn Sony NEX5 0014 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0015 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0016 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0017 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0018 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0019 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0020 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0021 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3f7973 thn Sony NEX5 0022 Recensione Sony NEX 5 e Sony NEX 3

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

20.05.10 – Workshop Brasile 2010, di Giulio Di Meo

giovedì, 20 maggio 2010
listen it it 20.05.10   Workshop Brasile 2010, di Giulio Di Meo

Le immagini con cui continuiamo, nel nostro immaginario collettivo, a rappresentare il Brasile spesso nascono e allo stesso tempo alimentano un gran numero di stereotipi. È cosi ad esempio se pensiamo al caffé, al carnevale, al calcio, alle proverbiali bellezze femminili o alla grande diffusione della violenza e della criminalità. Questi luoghi comuni, o meglio queste rappresentazioni, oggi sempre più veicolate proprio attraverso le immagini, se pur reali, altro non sono che delle semplificazioni che rischiano di frapporsi, come densi filtri, alla comprensione di una realtà culturale, economica e sociale ben più complessa.

Da qui nasce quindi l'esigenza di avvicinarsi anche attraverso la fotografia a quegli scorci della società brasiliana che facilmente ci possono apparire meno consueti, perché spesso solo sfiorati dalle grandi vie della comunicazione. E' in questo modo che i volti dei contadini, la gioia dei bambini, i ritmi delle giornate di lavoro scandite dal sole e dal caldo, la terra aspra e rossa, le feste, i canti, la nostra "bella ciao", il riso e fagioli, la birra e la cachaça acquistano una dimensione diversa, reale.

 

1f0eb 3544 20.05.10   Workshop Brasile 2010, di Giulio Di Meo

IL MOVIMENTO SEM TERRA
Il Movimento dei Senza Terra è un movimento di agricoltori e braccianti in lotta contro i grandi proprietari terrieri e ha segnato in modo indelebile la storia recente del Brasile. Essi lottano per conquistarsi un posto occupando i terreni lasciati incolti dai latifondisti assenti ma disposti ad usare la forza per non perdere il loro diritto proprietario. I Sem Terra nei terreni occupati creano degli accampamenti, e avviano pratiche legali per vedere riconosciuta la loro azione e ottenere la proprietà delle terre. Dopo un lungo periodo di pratiche giudiziarie e di continua resistenza alle intimidazioni, trasformano gli accampamenti in “assestamenti” e iniziano la spartizione delle terre. il Movimento dei senza terra brasiliano (MST) è oggi il movimento sociale più grande in America Latina. Fin dalla sua creazione nei primi anni '80, il MST ha fatto pressioni sul governo per far riconoscere queste terre a circa 150.000 famiglie. Oggi il movimento sostiene la lotta di oltre 57.000 famiglie che hanno occupato terre incolte in 23 stati. Il movimento inoltre controlla 1000 scuole primarie nei loro asettlements, qui 2.000 insegnanti lavorano con circa 50.000 bambini. Nonostante il grande lavoro e sacrificio, i contadini sono costretti a subire continue violenze da parte della polizia e dei latifondisti, che spesso, si trasformano in veri e propri massacri.

PROGRAMMA E COSTO
Giunto al suo quarto anno di vita, questo workshop rappresenta un esperienza di scambio, ormai consolidata, tra l’Arci e il Movimento dei Sem Terra e il fotografo Di Meo. Il corso, come sempre, avrà come protagonisti gli accampamenti del MST, i visi dei contadini, i ritmi delle giornate di lavoro scandite dal sole e dal caldo, in uno splendido scenario naturale nel nord del Brasile nello stato del Maranhao. Il programma prevede la vista di diversi accampamenti e assientamentos del MST ospiti delle famiglie di agricoltori in modo da avere una visione globale, ma ravvicinata, di questo grande movimento sociale. MST è partner dell’Arci nel cammino verso un mondo migliore. Ogni giorno si andrà in giro all'interno degli accampamenti e assientamentos dell'area prescelta per catturare "istantanee" della vita quotidiana dei Senza Terra. Solo camminando, solo entrando in case e baracche possiamo stabilire un rapporto con loro, che poi cercheremo di imprimere sulla pellicola fotografica. Tutte le sere invece si farà l'editing del lavoro degli studenti, con discussione e confronto tra le varie foto. Ogni giorno verranno quindi selezionate immagini significative su cui poi si baserà la selezione finale. Ogni studente alla fine del corso dovrà raccontare, con un gruppo d'immagini, la sua esperienza, il suo "reportage sociale" sul MST. La quota di partecipazione è di 2.500 euro e comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco (sono esclusi i materiali dei singoli partecipanti mentre sono compresi tutti i materiali di gruppo). La quota comprende inoltre un contributo al nostro partner locale Movimento Sem Terra.

GIULIO DI MEO

Il corso sarà tenuto da Giulio Di Meo, fotografo professionista dal 2000, allievo di uno dei più grandi fotografi italiani Ernesto Bazan. Dal 2002 è impegnato in un ambizioso progetto fotografico, "Riflessi antagonisti", che si è già tradotto in due mostre fotografiche, "Riflessi Cubani" e "Tra cielo e terra", quest'ultima realizzata nel corso del campo di lavoro nella favela di Santa Marta del 2005. Dal 2004 lavora in stretto rapporto con l'Arci per il quale ha già realizzato lo splendido calendario del 50° anniversario dell'associazione (2007) e un libro fotografico che racconta la nostra associazione vista dal punto di vista dei circoli.

Contenuti del Corso
16-19 luglio 2010

Lezioni Teoriche (2 lezioni di due ore):
o Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa il reportage, cenni di storia del reportage, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
o Il reportage del quotidiano, il “fattore umano”, la fotografia di strada, il reportage delle piccole cose, il fotografo delle situazioni “normali” della gente “normale”;
o Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, il dialogo e la socializzazione con i soggetti, la spontaneità dei soggetti;
o La costruzione della storia, la soggettività sociale e politica, l’oggettività;

Editing (5 lezioni di due ore):
• Sedute di critica e selezione.

Lezione Pratiche:
Uscite fotografiche giornaliere di 6 ore.

Per qualsiasi informazione potete scrivere a:
campidilavoro@arci.it
giuliodimeo@yahoo.it
workshop@giuliodimeo.it

 

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Kodak Playsport: la videocamera da taschino indistruttibile

martedì, 11 maggio 2010
listen it it Kodak Playsport: la videocamera da taschino indistruttibile

Dopo il successo riscosso dalla videocamera Zi8, oggetto del desiderio per tutti i cineamatori che vogliono poter portare sempre nel taschino una videocamera di poche decine di grammi in grado di registrare in full HD, Kodak ha finalmente immesso sul mercato la Playsport, presentata alla stampa qualche settimana fa.
Dal punto di vista tecnico, la Playsport …
Leggi tutto
Autore: Daniele Cerra
Tags: kodak, playsort, zi8

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Dopo aver segnalato il contributo di Lucian Read per Battlespace, non potevo ignorare il report afgano The Long Haul per l’edizione di dicembre 2009/gennaio 2010 di Digital Journalist e la gallery di immagini e video, relativi ad eventi e luoghi che il fotografo vive con partecipazione.

domenica, 24 gennaio 2010
listen it it Dopo aver segnalato il contributo di Lucian Read per Battlespace, non potevo ignorare il report afgano The Long Haul per l’edizione di dicembre 2009/gennaio 2010 di Digital Journalist e la gallery di immagini e video, relativi ad eventi e luoghi che il fotografo vive con partecipazione.

pubblicato da Cut-tv in: Società Photobucket

Afghanistan OneWar TwoPhotographers Dopo aver segnalato il contributo di Lucian Read per Battlespace, non potevo ignorare il report afgano The Long Haul per l’edizione di dicembre 2009/gennaio 2010 di Digital Journalist e la gallery di immagini e video, relativi ad eventi e luoghi che il fotografo vive con partecipazione.

Dopo aver segnalato il contributo di Lucian Read per Battlespace, non potevo ignorare il report afgano The Long Haul per l’edizione di dicembre 2009/gennaio 2010 di Digital Journalist e la gallery di immagini e video, relativi ad eventi e luoghi che il fotografo vive con partecipazione.

“I’ve been to Afghanistan eight times in the last 18 months. My apartment is slowly taking on the look of a caravanserai. I have more friends in Kabul than Manhattan. My mind is full of snippets of Dari, counterinsurgency strategy and half-remembered warlords, major and minor. My son – not yet quite born – will have a Pashto middle name. I make no claims to being an expert on the place but, God knows, I seem to love it”. Lucian Read

Nello stesso numero anche il punto di vista di David Bathgate con Sides of the Wire: America in Afghanistan, altrettante interessante.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

David Meskhi

sabato, 25 luglio 2009
listen it it David Meskhi

pubblicato da naomi in: Giovani fotografi Società

345d2ce1a165a50dfcae5e46028b939d David Meskhi

David Meskhi è un fotografo nato, creciuto e che vive tutt’ora a Tbilisi, in Georgia, i suoi studi di specializzazione sono inerenti al mondo fotografico, in modo particolare al foto giornalismo. Il suo modo di rappresentare la fotografia documentaristica e di reportage è assolutamente personale e intrigante, sia dal punto di vista stilistico che comunicativo.

Ogni sua serie racconta una realtà sociale specifica, ma sempre cercando di entrare nelle vite e nelle realtà che vuole mostraci in modo quasi impercettibile. La sua partecipazione alle storie delle persone che immortala è coinvolgente, tanto da farci credere che lui stesso sia parte delle loro storie.

La magia che avvolge molti suoi scatti ci permette di apprezzare anche la poetica che esprime questo fotografo, e di farci percepire la bellezza racchiusa in realtà semplici, storie difficili o più in generale in una vita comune a tante altre.

Via | booooooom

Fotografie di David Meskhi

f514db0add8271d5bbcda1178300e33e David Meskhi 219d7fd9894f4e516831e2d686d8ea24 David Meskhi 1982f0e909dc2031c7c51866582685f7 David Meskhi e1081786803b2660ac1414074e74dd97 David Meskhi bc0c775c2c64d81fecdce156fb0b9e84 David Meskhi 46fc0a2cc0dbb22375e861a0df237e4b David Meskhi

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Paesaggi naturali e urbani, sinfonie cromatiche, stati d’animo vibranti. Per una costruzione astratta e rigorosa della fotografia. In una mostra per molti versi vintage…

domenica, 5 luglio 2009
listen it it Paesaggi naturali e urbani, sinfonie cromatiche, stati d’animo vibranti. Per una costruzione astratta e rigorosa della fotografia. In una mostra per molti versi vintage...

fino all’11.VII.2009
Franco Fontana
Torino, Photo & Co.

Paesaggi naturali e urbani, sinfonie cromatiche, stati d’animo vibranti. Per una costruzione astratta e rigorosa della fotografia. In una mostra per molti versi vintage


4deb73b7c25ee69c17239686a29436c2 Paesaggi naturali e urbani, sinfonie cromatiche, stati d’animo vibranti. Per una costruzione astratta e rigorosa della fotografia. In una mostra per molti versi vintage...

pubblicato venerdì 22 maggio 2009

La fotografia di Franco Fontana (Modena, 1933) spazia dalla figura al paesaggio, passando anche attraverso esperienze di moda, pubblicità e design. Tuttavia, quel che più conta sottolineare è il suo modo di concepire una nuova estetica fotografica, che si fonda sulla composizione astratta dell’immagine e sul colore come elemento strutturante.
Il reale è per Fontana un pretesto per fare immagini, e non esistono solo il bianco e nero o il grigio per esprimersi attraverso il linguaggio della fotografia. L’investigazione della realtà passa infatti attraverso sinfonie cromatiche, vibrazioni di stati che attribuiscono all’immagine una qualità pittorica. I paesaggi, naturali e urbani, catturano stati d’animo, evocano una dimensione cosmica: un esempio sono gli Orizzonti, fasce di colore orizzontali che definiscono la tensione verso l’infinito, esaltata altresì da nessun’altra presenza di vita.
“La mia operazione di ricerca è isolare nello spazio e nel tempo ciò che normalmente si perde e si mescola nell’infinito dei particolari”. È questo il nucleo del lavoro: il bisogno di rintracciare i fondamenti del reale per riconsegnarli nella loro nuda essenzialità. Decostruire l’universo significa recuperarne il molteplice, quel che non è individuabile a una prima, superficiale lettura.
La mostra Sequenze spazio/tempo propone una rassegna antologica di paesaggi, dalla metà degli anni ’70 alla metà degli anni ’80, quando Fontana veniva elaborando, insieme a Ghirri e Vaccari, i fondamenti della sperimentazione fotografica.
1db0dacaff5fc0349ab1bbb2cda140bc Paesaggi naturali e urbani, sinfonie cromatiche, stati d’animo vibranti. Per una costruzione astratta e rigorosa della fotografia. In una mostra per molti versi vintage...
Lo spettatore è introdotto al percorso espositivo dalla Finestra di Via Galilei (1977), la casa di Modena nella quale l’artista è nato e ha vissuto esperienze fondamentali. È una sequenza d’immagini di piccolo formato, nelle quali si evidenzia il confronto tra il microcosmo privato e l’universo che pulsa all’esterno. A Modena sono ambientate diverse sequenze: un parcheggio innevato, tombini, una casa d’angolo esaminata in momenti successivi.
Di Venezia (1978) è proposta una casa sulla laguna, ripresa sempre dallo stesso punto di vista, ma in diversi momenti del giorno, così da mostrare passaggi sequenziali.
2b1430f7c5c20ee44f43ec4f608a634a Paesaggi naturali e urbani, sinfonie cromatiche, stati d’animo vibranti. Per una costruzione astratta e rigorosa della fotografia. In una mostra per molti versi vintage...
Il dittico Emilia Romagna (1985) fissa elementi di paesaggio naturale, così come i Paesaggi, Basilicata, realizzati tra il 1975 e il 1979, esempi di equilibrio ed essenzialità astratta, di un’alfabetizzazione cromatica che cattura tracce dell’esistente e le consegna allo spettatore. Evidenziando gli infiniti stati metamorfici che, nello spazio e nel tempo, danno senso alla realtà.

articoli correlati
Fontana a Padova Aprile Fotografia 09

tiziana conti
mostra visitata il 15 maggio 2009


dal 15 maggio all’undici luglio 2009
Franco Fontana – Sequenze spazio/tempo
Photo & Contemporary
Via dei Mille, 36 (Borgo Nuovo) – 10123 Torino
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 011889884; fax +39 0118178693; photoco@libero.it

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ci risiamo…AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi… per l’Angola e l’Abruzzo

domenica, 28 giugno 2009
listen it it Ci risiamo...AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi... per lAngola e lAbruzzo

93018f595b0fa66755938c129a0dcbc0 Ci risiamo...AAA Vecchie macchine fotografiche digitali cercasi... per lAngola e lAbruzzoSalve,
siamo Marco e Serafina dalla Toscana e siamo di nuovo a disturbare per la ricerca di macchine fotografiche digitali anche usate.

Dopo le belle esperienze vissute nel 2007 in Cambogia e nel 2008 in Perù siamo pronti a rimetterci in viaggio

In Cambogia e più precisamente a Siaonoukville grazie alla Fondazione Aiutare i Bambini (www.aiutareibambini.it) avevamo tenuto un corso di fotografia presso il Centro per ragazzi di strada di M’Lop Tapang (di seguito ci sono i link per scaricare le foto scattate dai ragazzi durante il corso) mentre in Perù abbiamo organizzato un corso di fotografia per due gruppi di ragazzi a Tambo de Mora (Provincia di Chincha, Dipartimento di Ica) un delle zone più colpite dal terremoto del 15 agosto 2007.

(continua…)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’Italia vista da Matthew Tischler

domenica, 7 giugno 2009
listen it it LItalia vista da Matthew Tischler

pubblicato da naomi in: Giovani fotografi Società

ebcf3c217f25dffc8e915853f38bf301 LItalia vista da Matthew Tischler

È sempre curioso ed affascinante quello che può venire fuori da diversi punti di vista di uno stesso luogo, città o Paese del mondo. Notiamo infatti che ognuno di noi può dare il “tocco” personale, e rappresentare al meglio quel luogo attraverso un unico e personale punto di vista. Ogni fotografia, proprio come ogni altro strumento di espressione artistica, può essere completamente differente, anche se il luogo immortalato è lo stesso.

L’Italia è meta di milioni di turisti ogni anno, turisti che vengono per visitare i paesaggi incantevoli che si stagliano dal nord al sud del nostro Paese. Cosa accade però se un giovane artista fotografo americano viene in Italia? In questo caso mi riferisco a un progetto fotografico di Matthew Tischler, il quale ha realizzato una piccola e affascinante serie intitolata Italy, dove ha focalizzato la sua attenzione su piccoli particolari, abbinati a figure anonime di passanti in giro per le strade.

Il fotografo si è in pratica “appostato” dietro griglie e teli dei lavori in corso trovati in giro per le strade, cercando poi di creare delle curiose composizioni grazie al passaggio delle persone in giro per la città. Questo “filtro” gli ha permesso di creare fotografie uniche nel suo genere, affascinanti e sicuramente da un punto di vista poco ortodosso, soprattutto perché si parla dell’Italia e di un turista. Consiglio di vedere altre sue serie presenti sul sito, come quella chiamata Screen Series e AD Space.

Via | i like this art

Serie Italy di Matthew Tischler

84784dd76818358ff377ca43b9ebe3aa LItalia vista da Matthew Tischler 36a101aabbe5c6a0e445d77af7237d6e LItalia vista da Matthew Tischler b6dfbdac4ea5e35f018021ac248cd496 LItalia vista da Matthew Tischler 778f1780bbadfaf09888ec6e6a1793f1 LItalia vista da Matthew Tischler 9a0befe58d1b7e8d3db1b946f96874db LItalia vista da Matthew Tischler 0e9e1eada9d60ad3ef85a96bd25aa415 LItalia vista da Matthew Tischler

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Anomalies di MÃ¥rten Lange

martedì, 2 giugno 2009
listen it it Anomalies di MÃ¥rten Lange

pubblicato da Cut-tv in: In libreria Giovani fotografi Mostre e gallerie

850e1f24936669ccea9ede2ced627969 Anomalies di Mårten LangeCresce il numero di piccole case editrici indipendenti specializzate nella cura e diffusione di giovani e preziosi sguardi fotografici a costi accessibili a tutti. Tra queste c’è anche la svedese Farewell Books, che ha appena pubblicato il suo settimo libro fotografico, nonché il terzo di Mårten Lange, giovane fotografo Svedese che l’ha fondata nel 2007.

Dopo le trame vegetali di Woodland e quelle metalliche e industriali di Machina, con Anomalies, Mårten Lange mette davanti all’obiettivo e ad un flash / strobo su sfondo nero, linee elettriche, tende da doccia, un autobus divelto, un piccione su un muro, l’antenna su un tetto, una finestra chiusa su un interno e una aperta sul buio esterno … particolari isolati da un contesto e per questo soggetti a letture e interpretazioni multiple … in un libro privo di testi che, come nei precedenti, concentra tutta l’attenzione sulle immagini.

Le immagini in bianco e nero della serie Anomalies sono apparse sulla rivista inglese Photoworks Numero 12 e saranno esposte nella collettiva della prossima edizione del New Nordic Photography dell’Hasselblad Center di Götebor, dal 4 giugno al 23 agosto. Interessante comunque dare uno sguardo a tutte le pubblicazioni della Farewell Books, alla loro linea editoriale, alle pubblicazioni di Mårten Lange, al suo punto di vista sul linguaggio fotografico e al modo nel quale si prodiga per veicolarlo.

Anomalies di MÃ¥rten Lange
dae67560defa13e72b975270a4e69efe Anomalies di MÃ¥rten Lange 339aed464c232cc1224c425637b933f9 Anomalies di MÃ¥rten Lange fed3f865705014aa1f79f3a2815cee55 Anomalies di MÃ¥rten Lange 33cf0f55e619959e731ffbb373dba447 Anomalies di MÃ¥rten Lange

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

addtomyyahoo4Subscribe in NewsGator OnlineAdd to My AOL Subscribe with BloglinesAdd to netvibes Add to Google

original feed View Feed XML  - Embed with: SpringWidgets