“Racconti Fotografici” Numero 100: intervista a Romina Sartori

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 100° edizione , oggi intervistiamo la fotografa Romina Sartori, buona lettura.

 

– Ti puoi presentare agli amici che ancora non ti conoscono?

Ciao sono Romina…sono semplicemente io, una ragazza che ha questo bisogno di fotografare, per raccontare qualcosa agli altri, ma per raccontare anche qualcosa di me.

Ho 41 Anni e vivo a Sassari , per ora faccio l’informatore scientifico, in attesa di potere lavorare solo con la fotografia

Ho amato sin da piccola fotografare e la mia prima macchina fotografica mi è stata regalata dal mio  papà verso i 7 anni, lui era un appassionato e si era accorto che avevo qualcosa….

 

– Da piccolo cosa sognavi di fare?

Non mi ricordo cosa volevo fare da piccola…forse solo la bambina!

 

– La prima foto che hai scattato?

Tra le prime foto che ho scattato ci sono quelle che ho fatto ai miei genitori…un taglio e uno stile se così si può dire , che avevo già da piccola.

 

– Quali sono i fotografi a cui ti ispiri?e Perché?

La verità, non mi ispiro a nessun fotografo in particolare. Forse è un male o forse un bene…mi piace una bella foto…quello mi ispira .

 

– Cosa non è per te la fotografia?

Per me “non è fotografia”riuscire in uno scatto a tutti i costi! A volte io penso di avere fatto una foto bellissima ed invece non piace…la critica anche negativa, quello mi piace!

 

– Qual è la sfida di ogni scatto?

La sfida in ogni scatto per me non esiste…magari ho un’idea e cerco di realizzarla…forse si, questa può essere una sfida, con me stessa !

 

– Che cos’è la curiosità?

La curiosità invece è già una fotografia…se non c’è, non c’è foto!

 

– Chi o cosa ti piace fotografare?

Mi piace fotografare le persone, bambini, future mamma e papà , mamma e papà , famiglie , nonni, animali…

Tutto ciò che mi può raccontare qualcosa, un qualcosa che viene dall’intimo, dall’animo, sia felice che triste.

 

– Qual è il tuo prossimo progetto?

Il mio progetto futuro è l’affermazione! Come uno scrittore che vende i suoi libri…perché le persone vogliono leggere i suoi libri…io vorrei che le persone volessero me per raccontarsi in una fotografia.

 

– Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Ho attraversato dei momenti difficili, di incompresnsioni anche familiari, una elaborazione di quello che mi rendeva felice; ho capito che forse avevo tanto da dire…e ho iniziato a farlo!

 

– Quali difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Le difficoltà che ho incontrato e che tuttora incontro sono le persone che non credono in me…ovviamente le persone vicine…che non pensano che potrò affermarmi! E cercano di distogliermi…

 

– Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Per me tutte le esperienze sono decisive…e ti aiutano ad andare avanti e a crescere .

 

– Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo gisto?

Per cogliere l’attimo ci vuole forse una dote naturale…un’emotività particolare che non tutti hanno

 

– Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che che vuoi ritrarre?

Con le persone che fotografo cerco di instaurare un rapporto di fiducia, di gioco, e cerco di avere la pazienza sufficiente per poter riuscire ad entrare in empatia con loro

 

– Cosa ha influenzato il tuo stile?

Credo che niente abbia influenzato il mio stile, è innato credo e con il tempo si perfeziona sempre di più …e così sarà sempre

 

– Quali sono i problemi che oggi riscontri nel fotografare?

Sino a che avrò ispirazione non avrò problemi nel fotografare…

 

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Non so quale aneddoto simpatico potrei raccontare…basta la mia simpatia? Scherzo…

Proprio l’altro giorno facevo delle foto ad un papà con il suo piccolo di pochi giorni…

Nel bel mezzo della sessione il pupo fa la cacchina…

È stato bello e divertente cogliere quel momento…

Il papà era mortificato….invece io ho pensato di aver fatto uno scatto super…

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