Fotografia naturalistica: cascate e acqua setosa in una scena a S
12 dicembre 2019 – Peppe Mojito Libischi – TOP SELECTION
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Analisi dalla Redazione
Il punto di forza dell’immagine di Peppe Mojito Libischi è la costruzione per livelli successivi: le piccole cascate conducono lo sguardo dal primo piano verso il fondo, mentre il corso d’acqua disegna una traiettoria a S che evita la staticità di una semplice veduta paesaggistica. Il tempo lungo trasforma l’acqua in una superficie lattiginosa, quasi continua, creando un contrasto efficace con la solidità scura delle rocce e con la trama irregolare della vegetazione.
La scelta del momento non riguarda un gesto umano, ma l’istante percettivo prodotto dall’esposizione: il movimento dell’acqua viene sottratto alla sua frammentazione naturale e restituito come flusso visivo. È una soluzione coerente con il soggetto, anche se non del tutto originale nel repertorio della fotografia naturalistica. La riuscita dipende quindi soprattutto dalla disposizione dei piani e dalla qualità della luce. Qui la luce filtrata dalla chioma genera zone molto luminose sullo sfondo e masse profonde sulla destra; queste ombre conferiscono atmosfera, ma in alcuni punti inglobano dettagli importanti, soprattutto nella vegetazione e nella cascata più lontana.
Il colore è ricco, con verdi intensi e una dominante fredda nelle pozze, probabilmente accentuata dall’elaborazione. L’effetto è seducente, ma vicino al limite: alcune alte luci sull’acqua e alcuni verdi appaiono spinti verso una resa troppo “cartolina”, riducendo la naturalezza della scena. Anche la parte destra, molto scura e densa, pesa sulla composizione più di quanto contribuisca alla lettura.
Un’inquadratura leggermente più bassa e avanzata avrebbe potuto dare maggiore presenza alla cascata in primo piano, mentre un controllo selettivo di saturazione e contrasto avrebbe preservato l’atmosfera senza enfatizzarla artificialmente. La fotografia funziona quando lascia percepire la struttura del luogo, non soltanto la sua levigatezza.