Riflesso dorato nella visiera del casco: la fotografia di Andrea Bruno Diodato
12 Maggio 2019 – Andrea Bruno Diodato – TOP SELECTION
Author: Andrea Bruno Diodato
Complimenti!
La tua foto entra di diritto nelle TOP SELECTION di Nikon Club Italia.
Viene pubblicata nel:
– Blog:
www.domiad.it/category/nci/
– Forum:
http://bit.ly/topnci
– Magazine: http://flip.it/hOs-w8
– Pagina Facebook: http://bit.ly/domiadfb
– Instagram: http://bit.ly/instadomiad
– Pinterest:
http://bit.ly/2DKOUdp
– 500px:
http://bit.ly/500domiad
– Flickr:
http://bit.ly/flickrdomiad
– Blogger:
http://bit.ly/bloggerdomiad
– Tumblr:
http://domiad.tumblr.com/
Le migliori foto, le più belle storie
visive, il meglio del meglio.
Le foto sono selezionate in esclusiva dall’intera rete del Domiad Photo Network.
Benvenuti nell’arte allo stato puro!
Congratulations!
Your picture made it to the TOP SELECTION in the Nikon Club Italia.
It is published in:
– Blog:
www.domiad.it/category/nci/
– Forum:
http://bit.ly/topnci
– Magazine: http://flip.it/hOs-w8
– Facebook Page: http://bit.ly/domiadfb
– Instagram: http://bit.ly/instadomiad
– Pinterest:
http://bit.ly/2DKOUdp
– 500px:
http://bit.ly/500domiad
– Flickr:
http://bit.ly/flickrdomiad
– Blogger:
http://bit.ly/bloggerdomiad
– Tumblr:
http://domiad.tumblr.com/
The best photos, the most beautiful
visual stories, the best of the best.
The photos are selected exclusively from the entire network of the Domiad Photo
Network.
Welcome to pure art!
Offerte del giorno
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER: La tua prossima fotografia inizia da qui
Ricevi ispirazione, tecnica, recensioni e idee pratiche per fotografare meglio. Niente rumore: solo contenuti scelti per chi ama davvero la fotografia.



Analisi dalla Redazione
Le linee diagonali della visiera e del bordo superiore guidano lo sguardo verso il punto più narrativo dell’immagine: il riflesso dorato, dove compare un corridoio prospettico fitto di scaffali o strutture ripetute. La fotografia di Andrea Bruno Diodato costruisce quindi il senso attraverso due spazi sovrapposti: il fondo astratto e quasi materico, dominato da geometrie sfocate, e il microcosmo leggibile nella superficie riflettente del casco. È una soluzione compositiva efficace, perché concentra il soggetto sul margine destro e lascia a sinistra un’ampia zona di attesa visiva.
Il taglio molto stretto valorizza la presenza scultorea del casco, ma produce anche una tensione non del tutto risolta. La calotta è parzialmente esclusa dall’inquadratura e il lato destro sprofonda nel nero: una scelta plausibile per accentuare il mistero, sebbene riduca la percezione della forma complessiva. Il riflesso, invece, è il vero elemento informativo e avrebbe meritato forse una nitidezza ancora più incisiva; basta una lieve perdita di dettaglio per indebolire il rapporto tra oggetto e ambiente.
La luce è controllata con attenzione: il rosso saturo emerge dal fondo freddo, mentre la visiera introduce riflessi metallici e una gamma di gialli che aggiunge profondità. Il contrasto, però, è vicino al limite nelle alte luci della visiera e nelle ombre del casco, dove alcuni passaggi tonali risultano compressi. Anche il fondo, pur funzionale, rischia di apparire decorativo più che strutturale.
Per rendere l’immagine più comunicativa si potrebbe provare una variante con qualche centimetro d’aria in più attorno alla calotta, oppure un’inquadratura capace di rendere il riflesso immediatamente decifrabile. Qui il potenziale narrativo sta proprio nel luogo riflesso: va messo nelle condizioni di diventare protagonista, non soltanto dettaglio.