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Ciao {name},
Ogni settimana proponiamo 4 nuovi libri di fotografia, consigliati dalla redazione. Buona lettura.
Ecco i libri di questa settimana: |
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In festa. Viaggio nella cultura popolare italiana |
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“Cosa sia veramente la festa e impossibile dirlo. Si può solo mostrarlo. Quella compresenza di solennità e di gioco, di tradizione e di irrisione, di religione e di trasgressione, di esaltazione e di introspezione, di ricordanza e di licenza, di corporeità e di spiritualità, che è l'essenza del fenomeno festivo non si lascia afferrare dalle parole, ma in compenso resta imprigionata nell'obiettivo fotografico. Ne sono la prova questi bellissimi scatti di Gianni Berengo Gardin, che non si limitano a fornirci delle splendide immagini di questa o quella ricorrenza. Ma catturano proprio l'essenza universale della Festlichkeit, quell'ombra del passato che sorge e ritorna sempre nel dì di festa, come scrive Leopardi nel più vertiginoso dei suoi Pensieri. È l'ombra della società che risorge. Ci sta davanti come una visione, nostra e non più nostra. E squaderna le sue architetture materiali e immateriali di fronte all'occhio del fotografo.” (Dall'introduzione di Marino Niola)
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Lori Sammartino. Italia. |
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La prima monografia dedicata a Lori Sammartino raccoglie i suoi scatti “italiani”. Realizzata in collaborazione con Alberto Damian Gallery e l'archivio dell'artista, accompagna la retrospettiva inedita presentata a Paris Photo 2023. All'interno del volume un testo di Ennio Flaiano, tratto dal libro "La domenica degli italiani" (1961). Lori Sammartino nasce a Roma nel 1924; laureata in Giurisprudenza e funzionaria all'Associazione Bancaria Italiana, inizia a scrivere articoli, occupandosi soprattutto di politica e di critica musicale. Lavora come fotoreporter in particolare per la rivista “Il Mondo”. Il suo primo libro è del 1960, "Amore a Roma"; dell'anno successivo è "La domenica degli italiani". Nel 1963 viene chiamata dall'ACI a documentare la zona del Gargano e con le sue immagini viene pubblicato un volume. Nel 1969 realizza un reportage nell'ospedale psichiatrico di Guidonia le cui fotografie accompagnano il corposo saggio di Adolfo Petiziol, primario della struttura e suo secondo marito. Muore improvvisamente a soli 46 anni.
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Sebastião Salgado. Amazônia: Amazônia |
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Per sei anni Sebastião Salgado ha viaggiato attraverso l’Amazzonia brasiliana per immortalare l’impareggiabile bellezza di questa regione straordinaria, che con la sua foresta, i suoi fiumi, le sue montagne e i popoli che la abitano rappresenta un insostituibile patrimonio dell’umanità.
Nella sua prefazione a questo libro, il fotografo scrive: “Per me questa è l’ultima frontiera, un misterioso universo a sé stante, dove l’immensa forza della natura si percepisce come in nessun altro luogo sulla Terra. Questa foresta sconfinata ospita un decimo di tutte le specie vegetali e animali esistenti: è il singolo laboratorio naturale più grande del pianeta”. |
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Sebastião Salgado. Gold |
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“Che cos’ha di tanto speciale questo metallo giallo opaco da spingere gli uomini ad abbandonare la propria casa, vendere i propri averi e attraversare un continente per rischiare la vita, gli arti e la sanità mentale inseguendo un sogno?” – Sebastião Salgado
Quando, nel settembre del 1986, ricevette finalmente l’autorizzazione a visitare la Serra Pelada dopo che per sei anni le autorità militari brasiliane glielo avevano impedito, Sebastião Salgado non era pronto per lo straordinario spettacolo che lo attendeva sulla cima di quella remota collina ai margini della foresta amazzonica. Davanti ai suoi occhi si spalancava un’enorme voragine, ampia e profonda circa 200 metri, brulicante di decine di migliaia di uomini seminudi. Metà di loro saliva lungo scale di legno trasportando sacchi pesanti anche 40 chili... |
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