Ogni settimana proponiamo 4 nuovi libri di fotografia, consigliati dalla redazione. Buona lettura.
Ecco i libri di questa settimana:
Corso completo di fotografia: Scopri tecniche, trucchi e segreti
Hai mai guardato una foto e pensato: “Vorrei saperlo fare anch’io”?
La verità è che fotografare bene non è un talento innato, ma una competenza che si può imparare, allenare e perfezionare.
E questo libro è la guida definitiva per farlo.
TABULA: Schemi di luce in fotografia - raccontati ed illustrati in chiave vintage
Un punto di riferimento unico se ami la fotografia di ritratto in studio o in location!
Tabula è un libro che richiama i testi degli anni 70 per la sua accuratezza nello spiegare i temi affrontati, per l’impaginazione e lo stile che lo contraddistingue e per la metodologia che eroga al lettore.
In Tabula troverai spiegati nel dettaglio oltre 40 situazioni diverse che trattano nello specifico la luce naturale, la luce continua e la luce flash, non mancano situazioni in cui questi tipi di luce si compongono per dare vita a situazioni fotografiche di alto livello. Inoltre gli schemi di luce sono selezionati per dar modo all’utente di conoscere tantissimi accessori che piegano la luce per ottenere risultati perfetti e nell’immediato.
Fotografare la luce. Esplorare le infinite possibilità del flash. Ediz. illustrata
Da 35 anni Joe McNally crea fotografie che raccontano delle storie. Le sue immagini, di volta in volta drammatiche, sottili, energiche, gioiose, toccanti, misteriose, sono eterogenee quanto gli approcci alla loro illuminazione. In "Fotografare la luce, Joe vi porta dietro le quinte per spiegare le sue soluzioni per l'illuminazione di decine di fotografie...
In questo libro, Meyerowitz racconta la storia dei suoi primi giorni da fotografo, quando gli fu detto che gli artisti seri facevano foto in bianco e nero. “Ma perché”, si chiedeva, “dato che il mondo è a colori?”. Sostenitore della fotografia a colori, Joel Meyerowitz ha influenzato generazioni di artisti, documentando per cinquantotto anni il paesaggio sociale degli Stati Uniti in continua evoluzione. Per un certo periodo, alla fine degli anni Sessanta, Meyerowitz ha portato con sé due macchine fotografiche: una per scattare in bianco e nero, l’altra a colori. Il come, il quando e il perché i fotografi statunitensi siano passati dalla produzione di immagini in bianco e nero, apprezzata all’interno del sistema delle gallerie e delle esposizioni, alla fotografia a colori, un tempo considerata appannaggio dei fotografi da vacanza, è oggetto ancora oggi di molti dibattiti.