Postproduzione: integrazione creativa non distruttiva e flusso di lavoro non lineare

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Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Stò sondando il terreno per l'aquisto di una reflex digitale, sono deciso per una D90 + 16/85 VR ( ho letto buone cose sul forum) non ho molta esperienza ma spero di farmela presto, per ora faccio la lotta con una piccola compatta mi chiedevo se la post produzione era così importante (ho poco tempo)
— Salvus
Il commento della Redazione
Ciao a tutti, e grazie per aver messo in fila una discussione così interessante. Non è tanto una questione “io uso RAW o JPEG?”, ma come la postproduzione si integri al flusso creativo, sia in ambito amatoriale sia in quello più professionale.
Parto dall’osservazione di fondo: la postproduzione, intesa come sviluppo e rifinitura del file, è quasi inevitabile se miri a estrarre il massimo dal tuo scatto. Il RAW conserva tutte le informazioni, ma è un punto di partenza grezzo: è qui che entra in gioco la calibrazione del bianco, l’esposizione globale, la gestione delle ombre e delle luci, l’assenza o meno di rumore a seconda di come imposti i parametri. Non è una conversione magica, ma un processo di interpretazione reversibile: puoi tornare indietro, riaggiustare, ritoccare selettivamente. Questo è esattamente il modello in cui la pellicola veniva sviluppata dal laboratorio: si sceglieva una strada, ma si poteva ritoccare in fase di stampa o di sviluppo. Oggi, il file digitale offre una libertà simile, ma con strumenti molto più pratici e non distruttivi se lavori in livelli o maschere.
Un punto chiave, soprattutto per chi scatta in digitale con intendimenti artistici o documentaristici: la postproduzione non deve diventare una scorciatoia per “salvare” foto sbagliate. È utile come fase di interpretazione: si valuta in che modo evidenziare ciò che volevi comunicare. Una maschera mirata per il cielo, o una correzione di tonalità mirata su una parte specifica dell’immagine, può salvare una foto senza compromettere altre parti. Da qui nasce l’importanza di lavorare in modo non distruttivo: usa livelli, maschere e regola i passaggi in modo reversibile. Se vuoi davvero capire cosa sta succedendo, osserva attentamente ogni passaggio: cosa succede se spingi una curva di contrasto o diminuisci una saturazione? quali sono i dettagli che stai rischiando di perdere nelle ombre o nelle alte luci?
Dal punto di vista pratico, una strategia utile è partire dall’intento: definisci cosa vuoi portare all’occhio dello spettatore. Se stai fotografando paesaggio, una leggera spinta di nitidezza a livello locale e una gestione mirata del cielo possono fare la differenza. Se racconti una scena cittadina, la gestione del bianco e della temperatura colore può cambiare la percezione di atmosfera. E se lavori su ritratti o soggetti, una maschera di luminosità separata per i volti può aiutare a mantenere pelle naturale senza si trasformi tutto in una “lovratura” di saturazioni. L’idea è che la postproduzione sia un supporto al racconto visivo, non un’alterazione artificiale della realtà.
Per chi si interroga sull’uso del RAW vs JPG: dipende dal contesto e dai tempi. Se hai una scena molto dinamica o vuoi massima flessibilità per future possibili saturo e iterazioni, il RAW è una scelta sensata. Se hai scatti rapidi, lavori in ambienti dove la velocità è tutto, o se la scena è già perfetta in partenza, JPG può bastare; in quel caso è cruciale curare esposizione e bilanciamento in camera, così da limitare la necessità di correzioni pesanti in post.
In conclusione, la postproduzione non è una optional: è lo strumento per trasformare una buona immagine in una scena coerente con la tua intenzione espressiva. Se vuoi, possiamo parlare di casi concreti: quali sono i tuoi obiettivi stilistici, quali strumenti usi (scegliendo tra sviluppo interno al software o workflow con maschere), e come valuti l’impatto finale sul tuo progetto. Se vi va, condividete anche un esempio prima/dopo; è sempre utile discutere insieme dove intervenire con parsimonia e dove lasciare intatta la naturalezza dell’immagine.
Capisco però che la domanda non sia solo “servirà o no?”. Spesso la domanda è: quanto è lecito intervenire e dove si rischia di perdere la firma personale dell’immagine? La risposta passa da una regola pratica: mantenere reversibilità e controllo. Inizia sempre con una verifica non distruttiva: lavora su un duplicato o utilizza livelli e maschere per separare le aree critiche. Se stai trattando paesaggi, una tecnica utile è correggere prima l’esposizione globale e poi modulare il cielo con una maschera luminanza o curva mirata; così puoi esaltare il dettaglio nelle rocce senza saturare le luci del cielo. Per i ritratti, valuta di isolare la pelle con una maschera di luminosità o colore, intervenendo su toni medi e luci in modo delicato, evitando la pelle troppo liscia o innaturale.
Un aspetto spesso trascurato è la gestione del colore: calibra la bilanciatura in camera e poi confronta le tonalità in post. Se noti dominanti strane, agisci con piccole correzioni selettive su neri, mezzitoni e bianchi; la somma di interventi mirati tende a risultare più credibile rispetto a una correzione globale pesante. In ambienti di lavoro collaborativo, definire una “versione di lavoro” e una “versione finale” aiuta a mantenere coerenza tra i vari scatti.
Infine, tieni presente che la postproduzione può anche essere reversibile nel tempo: ciò che sembra indispensabile oggi potrebbe essere rivisto con nuove idee domani. Se vuoi, racconta un progetto specifico (genere, timeframe, strumenti) e costruisco insieme una procedura mirata ed efficace.
— Andrea Villa | Redazione Nikon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (Salvus @ Jan 5 2009, 06:47 PM) · Vai al messaggio originale #73739Grazie a tutti ragazzi ho come sempre letto con interesse le vostre opinioni, si parla sempre di photoshop ma c'è chi mi ha detto che non è poi così semplice da usare (molto completo ma da conoscere bene come diceva SAPO ) di Capture NX2 che mi dite? Qualcuno lo usa? Io stò provando la versione prova ma mancano le buone foto. Ancora la D90 non l'ho presa
volevo attendere dopo le feste, qualcuno sa se i prezzi avranno già un RITOCCO ?
Il mio consiglio…, fino a quando non prendi confidenza, vai di nx2 ed i contol picture on-board…!!
Per i prezzi , solitamente dopo le feste hanno un calo fisiologico, ma non immediato…!
Citazione (SAPO @ Jan 4 2009, 02:49 PM) · Vai al messaggio originale #73293Quoto in todo quanto detto da tutti prima di me, provenendo da un lavoro (nel campo della grafica e del fotoritocco) dove di post produzione se ne fa tanta anche io preferisco cercar di ottenere il massimo dallo scatto per poi decidere una volta sviluppato il raw come procedere a seconda di tempi a disposizione e risultato finale, comunque* un minimo di post produzione si fa sempre anche perchè bisogna nella maggior parte dei casi pensare al supporto e/o laboratorio dove si stamperanno le propie foto (con consequenziale ritocco dei vari livelli, curve etc.. a seconda del profilo colore scelto per la stampa finale e a seconda del propio gusto personale). Una cosa importante a mio parere è la valutazione del tempo/lavorazione per ogni singolo scatto che in fase amatoriale/personale può esser portata avanti anche per diverso tempo su di un gruppo di foto ma con una ipotetica consegna alle porte (vedi lavoro per un possibile cliente etc…) c'è da far i conti con le nottate passate davanti al monitor 😀 Consiglio vivamente un piccolo corso in photoshop a prescindere da tutto per ottenere il meglio dai propi scatti.
al 100%
Citazione (Gibo @ Jan 5 2009, 07:17 PM) · Vai al messaggio originale #73757Io quando possibile(praticamente mai!!!!)odio dover ritoccare….ma in alcuni generi di fotografia….il ritocco è parte dello scatto pensato…… per lavorare le foto uso in accoppiata captur e CS3……
la mia preferibilmente lightroom – Cs3, capture raramente. ![]()
Citazione (armando @ Jan 3 2009, 09:17 PM) · Vai al messaggio originale #73186Sono tra coloro che preferiscono trascorrere più tempo dietro la fotocamera piuttosto che davanti ad un monitor: per motivi lavorativi già ci trascorro anche troppo del mio tempo. Sono dell'idea che ottenere degli scatti di buon livello, in partenza, facciano risparmiare non poco nelle fasi successive; certo può sempre capitare di fare delle piccole correzioni riguardo all'esposizione, al WB, alla nitidezza ma se queste occupano più di due minuti ci si rende conto che, forse, il cestino sia lo strumento più idoneo per quello scattoPoi per le conversioni in B&W ed elaborazioni più particolari c'è sempre tempo, sempre che sia speso su immagini che effettivamente valgano la pena. Per concludere: la mia filosofia è quella di cercare di non utilizzare la post produzione quale paravento ad uno scatto mal riuscito.
Quoto. Al massimo si può aggiustare qualcosa nelle curve, aumentare il contrasto e il bianciamento del bianco. Poi basta.
Citazione (SandroAmici @ Jan 6 2009, 08:22 PM) · Vai al messaggio originale #74189Quoto. Al massimo si può aggiustare qualcosa nelle curve, aumentare il contrasto e il bianciamento del bianco. Poi basta.
Non è che hai detto poco eh………. infatti per post produzione "controllata" si intende proprio questo. ![]()
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Citazione (intrigo internazionale @ Jan 7 2009, 12:31 AM) · Vai al messaggio originale #74285Mi rivolgo principalmente ai professionisti o semi prof….. voi quindi per un vostro lavoro matrimonio, reportage, o quant altro scattate sempre in Raw ?
io non sono ne prof ne semi………..ma scatto SEMPRE in Raw. ![]()
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Citazione (intrigo internazionale @ Jan 7 2009, 12:31 AM) · Vai al messaggio originale #74285Mi rivolgo principalmente ai professionisti o semi prof….. voi quindi per un vostro lavoro matrimonio, reportage, o quant altro scattate sempre in Raw ?
Ho fatto la stessa domanda ai due fotografi del mio matrimonio (uno scattava a colori ed uno B/N) e la risposta è stata unanime: jpeg troppe foto per poter scattare in raw. (peso medio di un jpeg delle D3 utilizzate: 7 MB) Devo ammettere che le foto, che mi sono state consegnate, senza un filo di post produzione e con i dati EXIF
, sono tecnicamente eccellenti. Però sarei curioso di sapere se nel forum c'è qualche profesionista che lavora diversamente Ciao
Citazione (Hypertex @ Jan 7 2009, 05:42 PM) · Vai al messaggio originale #74498Ho fatto la stessa domanda ai due fotografi del mio matrimonio (uno scattava a colori ed uno B/N) e la risposta è stata unanime: jpeg troppe foto per poter scattare in raw. (peso medio di un jpeg delle D3 utilizzate: 7 MB) Devo ammettere che le foto, che mi sono state consegnate, senza un filo di post produzione e con i dati EXIF, sono tecnicamente eccellenti. Però sarei curioso di sapere se nel forum c'è qualche profesionista che lavora diversamente Ciao
Il punto non sta nell'eccellenza possibile o meno del jpg, non verrebbe nemmeno considerato dalla nostra beneamata Nikon e dagli altri grandi produttori di fotocamere, se fosse altrimenti. Il motivo per cui si usa Raw è il potenziale recupero di "cattive esposizioni", di sviste fatte proprio nei momenti cruciali, il raw è in questo il massimo potenziale a disposizione, mi sembra un po' presuntuoso snobbarlo.
Citazione (cliklio @ Jan 7 2009, 06:46 PM) · Vai al messaggio originale #74525Il punto non sta nell'eccellenza possibile o meno del jpg, non verrebbe nemmeno considerato dalla nostra beneamata Nikon e dagli altri grandi produttori di fotocamere, se fosse altrimenti. Il motivo per cui si usa Raw è il potenziale recupero di "cattive esposizioni", di sviste fatte proprio nei momenti cruciali, il raw è in questo il massimo potenziale a disposizione, mi sembra un po' presuntuoso snobbarlo.
in effetti io questa presunzione non ce l'ho, W il NEF!! ahh quanti bilanciamenti del bianco scordati e magicamente recuperati… e picture control, controllo vignettatura, recupero esposizione ed alte luci..
Citazione (Hypertex @ Jan 7 2009, 05:42 PM) · Vai al messaggio originale #74498Ho fatto la stessa domanda ai due fotografi del mio matrimonio (uno scattava a colori ed uno B/N) e la risposta è stata unanime: jpeg troppe foto per poter scattare in raw. (peso medio di un jpeg delle D3 utilizzate: 7 MB) Devo ammettere che le foto, che mi sono state consegnate, senza un filo di post produzione e con i dati EXIF, sono tecnicamente eccellenti. Però sarei curioso di sapere se nel forum c'è qualche profesionista che lavora diversamente Ciao
Esatto, sarei curioso di sentire altri pareri pure io, perchè proprio come è avvenuto nella vicenda che hai brevemente raccontato, sembrerebbe che il Raw intrinsecamente spinga di preferenza verso computer di buon livello, capacità di usare programmi di conversione, una certa specializzazione nell'utilizzo di programmi di fotoritocco, necessità di schede di maggiore capacità, insomma un quadro generale più degno di un professionista che un'amatore. Se ho ben capito invece il Raw diventa tanto più efficace rispetto al jpeg quanto più la foto è sballata, ovvero le capacità di recupero del raw si esaltano laddove ci sono stati più errori, e questo per pura deduzione logica dovrebbe capitare più a un'amatore che a un professionista. Intendo dire c'è qualcuno che ragiona in termini del tipo… ho comprato obiettivi luminosi da più di 1000?, ho una macchina con esposimetri e autofocus che lavorano con un milione di punti, ho un'ottima esperienza, lavorare in raw mi appesantirebbe inutilmente un lavoro praticamente già pronto, se poi qualcosa non va, qualche piccola regolazione anche in jpeg si può fare tranquillamente. Oppure siete tutti orientati verso…..sarò pure un gran pilota, avrò pure una grande macchina, ma mettere il casco anche se è fastidioso è sempre una buona cosa in caso di incidente mi salverò….
Citazione (intrigo internazionale @ Jan 7 2009, 11:42 PM) · Vai al messaggio originale #74680Oppure siete tutti orientati verso…..sarò pure un gran pilota, avrò pure una grande macchina, ma mettere il casco anche se è fastidioso è sempre una buona cosa in caso di incidente mi salverò….
Io da amatore ho raggiunto il seguente compromesso: – scatto in raw – cerco di regolare la macchina al meglio – cerco la migliore esposizione (se è possibile ripeto lo scatto con diverse impostazioni) – converto in jpg con NX che tratta correttamente i setting con un batch che a me costa poco impegno – cancello le foto non riuscite o i doppioni peggiori – lavoro di fino sulle poche immagini che lo meritano o che mi diverte elaborare (principalmente curve, sempre con NX) Mi piace la post-produzione come mi piaceva lavorare con le bacinelle alla luce della lampada rossa, ma il tempo è poco e, come hanno detto tanti, meglio spenderlo in ripresa.
Citazione (maxbunny @ Jan 8 2009, 08:31 AM) · Vai al messaggio originale #74720Se si vogliono ottenere risultati eccellenti, la postproduzione è necessaria. Per postproduzione non intendo fotoritocco!! ma sviluppo. Quando si fotografa con la pellicola, la postproduzione la fa il laboratorio, in fase di sviluppo e stampa il laboratorio effettua le "regolazioni" per ottenere un negativo e una stampa decente ( purtroppo non tutti i laboratori rstituiscono risultati decenti). Fotografando in digitale, preferibilmente in raw, anche se si è settata la reflex al meglio, perdere qualche minuto per sviluppare il raw, regolando livelli, contrasto ecc.. permette di ottenere foto migliori. I mezzi per farlo sono molti, io faccio tutto con Photoshop
Quoto, è questo l'equilibrio.
Citazione (maxbunny @ Jan 8 2009, 08:31 AM) · Vai al messaggio originale #74720Se si vogliono ottenere risultati eccellenti, la postproduzione è necessaria. Per postproduzione non intendo fotoritocco!! ma sviluppo. Quando si fotografa con la pellicola, la postproduzione la fa il laboratorio, in fase di sviluppo e stampa il laboratorio effettua le "regolazioni" per ottenere un negativo e una stampa decente ( purtroppo non tutti i laboratori rstituiscono risultati decenti). Fotografando in digitale, preferibilmente in raw, anche se si è settata la reflex al meglio, perdere qualche minuto per sviluppare il raw, regolando livelli, contrasto ecc.. permette di ottenere foto migliori. I mezzi per farlo sono molti, io faccio tutto con Photoshop
Santo subito…..!!! ![]()
Citazione (andromeda.73 @ Jan 3 2009, 07:56 PM) · Vai al messaggio originale #73160se si vuole ottenere il meglio dalle foto, è necessario passarle in post produzione*. altrimenti se lo scatto è molto buono di partenza lo si puo' anche lasciare diciamo vergine come la fotocamera l'ha partorito!
La mia impressione però è che gli scatti eseguiti con macchine ed ottiche Nikon abbiamo bisogno di un pò troppa post produzione, anche solo per dare valori corretti di contrasto e saturazione e nitidezza, al confronto di fotocamere ed ottiche di altre marche. Cosa ne pensi?
Citazione (Road2k @ Jan 19 2009, 12:18 PM) · Vai al messaggio originale #78161il tempo passa magari dopo qualche anno dal raw puoi tirare fuori sensazioni che non avevi immaginato all'epoca dello scatto.
Altra perla… ![]()
Citazione (maxbunny @ Jan 8 2009, 08:31 AM) · Vai al messaggio originale #74720Se si vogliono ottenere risultati eccellenti, la postproduzione è necessaria. Per postproduzione non intendo fotoritocco!! ma sviluppo. Quando si fotografa con la pellicola, la postproduzione la fa il laboratorio, in fase di sviluppo e stampa il laboratorio effettua le "regolazioni" per ottenere un negativo e una stampa decente ( purtroppo non tutti i laboratori rstituiscono risultati decenti). Fotografando in digitale, preferibilmente in raw, anche se si è settata la reflex al meglio, perdere qualche minuto per sviluppare il raw, regolando livelli, contrasto ecc.. permette di ottenere foto migliori. I mezzi per farlo sono molti, io faccio tutto con Photoshop
Mi trovi totalmente daccordo…. ![]()
Citazione (maxbunny @ Jan 8 2009, 08:31 AM) · Vai al messaggio originale #74720Se si vogliono ottenere risultati eccellenti, la postproduzione è necessaria. Per postproduzione non intendo fotoritocco!! ma sviluppo. Quando si fotografa con la pellicola, la postproduzione la fa il laboratorio, in fase di sviluppo e stampa il laboratorio effettua le "regolazioni" per ottenere un negativo e una stampa decente ( purtroppo non tutti i laboratori rstituiscono risultati decenti). Fotografando in digitale, preferibilmente in raw, anche se si è settata la reflex al meglio, perdere qualche minuto per sviluppare il raw, regolando livelli, contrasto ecc.. permette di ottenere foto migliori. I mezzi per farlo sono molti, io faccio tutto con Photoshop
concordo e quoto appieno! ![]()
