domiad – Associazione Nazionale Domiad Photo Network https://www.domiad.it Wed, 05 Apr 2017 12:32:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.3 7° Meeting Nazionale di Fotografia UCOP 2017 a Roseto degli Abruzzi https://www.domiad.it/7-meeting-nazionale-di-fotografia-ucop-2017-a-roseto-degli-abruzzi/ Mon, 27 Feb 2017 20:22:16 +0000 http://www.domiad.it/?p=3652  

DAL 12 AL 14 MAGGIO 2017 – LA FOTOGRAFIA NE FA DI TUTTI I COLORI. LA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE E’ TOTALMENTE GRATUITA.

La settima edizione si arricchisce di iniziative ed eventi di primo piano, e si distingue per essere la prima manifestazione nazionale ad unire tra loro le principali e autorevoli community fotografiche a livello nazionale e che vede la partecipazione di migliaia di appassionati.

Qui puoi vedere l’edizione precedente: clicca qui

 

Direzione Artistica: Domenico Addotta

Patrocini: FIAF P03/17 , Comune di Roseto degli Abruzzi, Provincia di Teramo, Regione Abruzzo.

Organizzatori: Marco Cimorosi, Domenico Addotta

Special Guest: Mauro Fabbri (Direttore Editoriale e Responsabile Marketing di SPREA Editori SpA) , Paolo Esposito (Canon Italia)

Workshop e Seminari Gratuiti a cura di: Canon Academy, Marco Cimorosi, Enzo Truppo, Roberto Fiocco, Paolo Agazzi.

Escursioni Fotografiche Gratuite a cura di: Marco Cimorosi (Fotografia Naturalistica – Venerdì) , Marco Cimorosi ed Enzo Truppo (Fotografia Street – Domenica).

Main Sponsor: Fornitureconti.it , Sprea Editori SpA

Sponsor Tecnico: Digitalpix.com

Partner: EIZO , Canon Italia, Sprea Editori SpA, Manfrotto

2 Uscite fotografiche durante l’evento: Venerdì 12 Maggio – Workshop di fotografia paesaggistica , Domenica 14 Maggio – Workshop Fotografia Street
Canon Day elevato al Cubo: Full Immersion per tutte le 3 giornate su tutti i prodotti e servizi Canon, Academy, IRISTA, HD Book….

 

Dove: HOTEL BELLAVISTA – LUNGOMARE TRENTO, 75 – 64026 ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE) | www.bellavistahotel.net

Potete sin da subito scegliere e prenotare (per chi viene da lontano) il vostro pacchetto Hotel All Inclusive (scaricalo) ed effettuare il pagamento da qui (si pagherà solo 25 Euro di anticipo a persona, il restante direttamente in Hotel).

Scegli il numero di persone, il pacchetto e indica se sei già socio o meno e infine clicca sul bottone “prenota subito la tua stanza”:


Numero di Persone e Tipologia Camera
SCEGLI IL PACCHETTO
Sei Attualmente Socio del Domiad Photo Network?

Scarica qui i pacchetti hotel e fai la tua scelta, successivamente effettua il pagamento dell’anticipo di 25 Euro.

I prezzi si intendono a persona, complessivi per l’intero pacchetto incluso le bevande a tavola.

M = Matrimoniale | S = Singola | 2L = due letti | 3L = 3 letti | 4L = 4 letti

IMPORTANTE: E’ OBBLIGATORIO VERSARE QUOTA FISSA 25 EURO A PERSONE PER I PACCHETTI, IL SALDO IN HOTEL, AD ESCLUSIONE DEL SOLO PACCHETTO F , CHE SI PAGHERA’ IN HOTEL PRIMA DELLA CENA DI GALA DIRETTAMENTE IN RECEPTION.

Abbiamo deciso di offrire un prezzo riservato ai Soci del Domiad Photo Network, chi non è Socio pagando l’anticipo di 25 Euro diventerà gratuitamente Socio Silver per 12 mesi (maggiori info qui) con tutti i benefit a lui riservati.

PROGRAMMA SINTETICO

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Venerdì 12 Maggio 2017

  • Ore 9.00(Evento Indoor) Accoglienza e registrazione utenti all’evento
  • (Evento Indoor) CANON DAY per tutta la giornata , con tutte le ultime novità Canon e tante attività da svolgere insieme e in forma totalmente gratuita con Canon Academy, IRISTA, HD BOOK
  • Ore (validità per la scelta delle foto) 01.00 – 16.00 (Evento Outdoor) Contest Landscape a premi presso il Lago di Campotosto
  • Ore 9.00 – (Evento Outdoor) CAMPOTOSTO – Workshop Landscape a cura di Marco Cimorosi con la partecipazione di Canon Italia. Partenza da Roseto degli Abruzzi ore 7,00 (con mezzi propri) Ritrovo a Campotosto ore 8,30 – Inizio workshop ore 9,00 – Rientro a Roseto degli Abruzzi ore 12,00
  • Ore 10.00(Evento Indoor) Conferenza stampa inaugurazione evento “United Colors Of Photography”, con la presenza dei principali esponenti della manifestazione, nonché di giornalisti invitati alla conferenza. Intervento di Mauro Fabbri sulla fotografia e sull’editoria in Italia.
  • Ore 11.00 – 13.00 – (Evento Indoor) “IL RITRATTO FOTOGRAFICO” di Roberto Fiocco – Sessione Teorica
  • Ore 13.00 – 14.00 – Pausa Pranzo
  • Ore 14.00 – 16.00 – (Evento Indoor) “IL RITRATTO FOTOGRAFICO” di Roberto Fiocco – Sessione Pratica
  • Ore 16.00 – 18.00Seminario sulla stampa Fineart con i prodotti Pixma a cura di Andrea Benedetti Docente Canon Academy
  • Ore 18.00 Termine ultimo consegna file del Contest Landscape, che saranno stampate da Canon Italia
  • Ore 18.00 – 20.00 – (Evento Indoor) “PROGETTUALITA’, COMPOSIZIONE E REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO FOTOGRAFICO” di Paolo Agazzi
  • Ore 18.00 – 20.00 – (Evento Indoor) “IL RITRATTO FOTOGRAFICO” di Roberto Fiocco – Replica Sessione Teorica (per coloro che hanno partecipato all’uscita di Campotosto e si sono persi la Sessione Teorica del mattino.
  • Tutta la Giornata – Lettura Portfolio da parte di due Docenti Canon Italia (in aggiornamento)

 

Sabato 13 Maggio 2017

  • Ore 9.00(Evento Indoor) Accoglienza e registrazione utenti all’evento (consegna gadget, fotolibro…)
  • (Evento Indoor) CANON DAY per tutta la giornata , con tutte le ultime novità Canon e tante attività da svolgere insieme e in forma totalmente gratuita con Canon Academy, IRISTA, HD BOOK
  • Ore 9.45 – 11.45(Evento Indoor) “SHOOTING” di Roberto Fiocco – Sessione Teorica
  • 11.45 – 12.30 (Pausa Pranzo)
  • Ore 12.30 – 14.30(Evento Indoor) “SHOOTING” di Roberto Fiocco – Sessione Pratica
  • Ore 14.30 – 16.00 – Paolo Esposito (Workshop Canon Italia – in aggiornamento)
  • Ore 16.00 – 18.00(Evento Indoor) Workshop Street (Sessione Teorica) a cura di Enzo Truppo e Marco Cimorosi, con intervento di Canon sui prodotti EOS M5 e M6 (La Sessione Pratica si effettuerà Domenica 14 Maggio, vedi sotto)
  • Ore 18.00 – 20.00 – (Evento Indoor) “MARKETING – COMUNICAZIONE – IMMAGINE” di Paolo Agazzi
  • (Evento indoor) ore 20.00Cena di Gala (durante la quale ci saranno: proiezioni, premiazioni, presentazioni)
  • Tutta la Giornata – Lettura Portfolio da parte di due Docenti Canon Italia (in aggiornamento)

 

Domenica 14 Maggio 2017

  • Ore 9.00(Evento Indoor) Accoglienza e registrazione utenti all’evento
  • (Evento Indoor) CANON DAY per tutta la giornata , con tutte le ultime novità Canon e tante attività da svolgere insieme e in forma totalmente gratuita con Canon Academy, IRISTA, HD BOOK
  • Ore 10.00 (Evento Outdoor ) PESCARA – Workshop Street Photography a cura di Enzo Truppo e Marco Cimorosi, con la partecipazione di Canon Italia dalle ore 10,00 alle 13,00
  • Ore 9.45 – 11.45(Evento Indoor) “SPEEDLIGHT” di Roberto Fiocco – Sessione Teorica
  • Ore 11.45 – 12.30 – Pausa Pranzo
  • Ore 12.30 – 14.30(Evento Indoor) “SPEEDLIGHT” di Roberto Fiocco – Sessione Pratica
  • Ore 14.30 – 16.30 – Paolo Esposito (Workshop Canon Italia – in aggiornamento)
  • Ore 16.30 – 18.30 – (Evento indoor) Lettura scatti Street Photography a cura di Enzo Truppo e Marco Cimorosi
  • Ore 18.30 – 20.30(Evento Indoor) “SPEEDLIGHT” di Roberto Fiocco– Replica Sessione Teorica (per coloro che hanno partecipato all’uscita Street a Pescara e si sono persi la Sessione Teorica del mattino.

 

SPECIAL GUEST

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Paolo Esposito – Canon Italia

Paolo Esposito, ferrarese, classe 1968, molto attaccato alla “sua” Emilia, comincia a fotografare giovanissimo: a 12 anni riceve in regalo una Cosina (macchina quasi giocattolo). Nasce un grande amore che, dopo più di 30 anni, rimane immutato. Dopo il liceo si trasferisce a Milano per studiare fotografia di moda. Consegue il diploma Istituto Europeo di Design, dipartimento fotografia di moda, e lavora come assistente in grosse produzioni in Italia e all’estero, avendo la fortuna di affiancare fotografi di fama internazionale a Parigi e a Miami. Appassionato di luce, donne e downhill è stato vincitore dell’Hasselblad Masters nel 2007. Nel 2013 viene invitato come relatore moda ad Imagination 3, in Olanda. E’ un purista della luce, adora mischiare diverse sorgenti, grande amante degli Arri Daylight (HMI) , nelle suo foto si nota uno stile cinematografico, dove flare e controluce sono controllati direttamente in macchina.

www.paoloesposito.com

https://www.facebook.com/Paolo-Esposito-Fotografo-115537045187960/

https://www.instagram.com/paoloespositophoto/

 

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Mauro Fabbri – Sprea Edidori S.p.A

Le diversificate esperienze nel campo della comunicazione, in particolare negli ambiti del giornalismo e della creatività pubblicitaria, e l’intensa attività di coordinamento redazionale all’interno di strutture editoriali, mi hanno portato negli anni recenti a raggiungre obiettivi di successo come project leader in operazioni di analisi e sviluppo di nuovi prodotti editoriali e come consulente in attività di viral marketing.

Settori di competenza: attività giornalistica – direzione editoriale – analisi del mercato e sviluppo di nuovi progetti – valutazione e implementazione operatività aziendale – gestione risorse umane – marketing editoriale

http://www.spreafotografia.it/news/

https://www.linkedin.com/in/maurofabbri/

https://www.facebook.com/maurofabbrimf

 

LETTURA PORTFOLIO

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Nelle giornate del 12 e 13 Maggio 2017 si terrà la Lettura Portfolio a cura di Mosè Franchi (Fotografo, Critico Fotografico, Scrittore e Giornalista) su invito di Canon Italia.
Docente: Mosè Franchi
Patrocini: Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Roseto degli Abruzzi, Comune di Campotosto, FIAF
Una occasione imperdibile per poter far osservare il vostro portfolio da un grande critico fotografico come Mosè. La partecipazione è totalmente gratuita, è necessario però seguire alla lettera le seguenti indicazioni per partecipare e prenotarsi per tempo:
  1. Inviare una mail a portfolio@domiad.it , indicando nome, cognome, cell e preferenza di slot di partecipazione (12 Maggio di mattina o pomeriggio, 13 Maggio di mattina o pomeriggio)
  2. Inviare anticipatamente attraverso https://wetransfer.com/ (alla mail portfolio@domiad.it) le proprie foto in formato JPG a bassa risoluzione (2048 pixel lato lungo) che dovranno essere poi esaminate nel giorno da voi indicato in prenotazione
  3. Portare con se il portfolio stampato nella data da voi scelta tra i 4 slot disponibili a Roseto degli Abruzzi durante il 7° Meeting Nazionale di Fotografia.
Sarete contattati per confermare la vostra partecipazione e lo slot scelto per la lettura portolio.
Ricordiamo che gli slot disponibili sono:
12 maggio 2017
Mattina (dalle 09.00 alle 12.00)
Pomeriggio (dalle 14.00 alle 18.00)
13 maggio 2017
Mattina (dalle 09.00 alle 12.00)
Pomeriggio (dalle 14.00 alle 18.00)

 

 

 

DIGITALPIX PROMOZIONE

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MANFROTTO

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CONCORSI E PREMI

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Concorso a premi

PAESAGGI ABRUZZESI

Il concorso si effettuerà sul campo, scattando le fotografie durante l’uscita fotografica “Paesaggi Abruzzesi” di Venerdì, al rientro stamperemo le migliori foto con le stampanti professionali Canon Pixma PRO messa e disposizione da Canon Italia che saranno premiate da Fornitureconti.it (buoni di acquisto per un totale di 2.000 Euro) e Sprea Editori SpA (abbonamenti gratuiti alle riviste Sprea Fotografia).

Premi offerti da Fornitureconti.it:

5 targhe di riconoscimento unite a un buono incondizionato(*) da 400 euro, per un totale di 2.000 Euro

  • Targa “Originalità” + buono da 400 euro
  • Targa “Emozione” + buono da 400 euro
  • Targa “Tecnica” + buono da 400 euro
  • Targa “Categoria a sorpresa” (la sveleremo durante la premiazione) + buono da 400 euro
  • Targa “Menzione d’Onore” + buono da 400 euro

(*) senza importi minimi di acquisto sul sito www.fornitureconti.it , quindi massima libertà di scegliere anche prodotti di pari valore (400 euro) o leggermente superiore pagando solo l’eventuale differenza in fase di acquisto, questo per dare la possibilità di scegliersi il regalo in base alle proprie necessità e/o gradimento. Esempio pratico: se decidete di acquistare sul sito www.fornitureconti.it un prodotto che costa 429 Euro, lo pagherete alla fine solo 29 Euro. Il buono è cumulabile con le offerte in corso sul sito.

Stamperemo le vostre migliori foto in concorso con la Canon Pixma PRO-1:

PREMI IN PALIO: materiale fotografico e abbonamenti digitali alle riviste di Sprea Editori SpA

ESCURSIONI FOTOGRAFICHE

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Workshop Landscape e Concorso

In collaborazione con

Canon Italia e Canon Academy

Venerdì 12 maggio a Campostosto, in occasione del settimo “United Colors of Photography” di Roseto degli Abruzzi, si terrà un Workshop gratuito di fotografia Landscape con annesso Concorso fotografico.

All’evento si unirà anche Canon Italia con Canon Academy che porterà le migliori attrezzature fotografiche per questa tipologia di fotografia.

Venerdì mattina, con il fotografo Marco Cimorosi e nella splendida cornice del Lago di Campotosto con i suoi bellissimi scorci, si affronteranno temi legati a tecnica, composizione ed emozione nella fotografia di paesaggio. Durante tale workshop (ma ognuno sarà libero di trovare i posti più adatti nella zona del lago) si avrà la possibilità di scattare delle foto che potranno partecipare al concorso fotografico annesso.

Il concorso patrocinato da Canon Italia e Foto Forniture Conti, sarà aperto a tutti quelli che nella giornata di venerdì parteciperanno a quest’evento, pertanto non si accetteranno scatti fatti in precedenza. Le caratteristiche principali saranno l’immediatezza e la spontaneità, giacché saranno accettati solo ed esclusivamente i file jpeg registrati on camera (scaricati direttamente nel pomeriggio dalle memory card, nella sede dell’evento a Roseto degli Abruzzi). In fede ai Dati EXIF.

Non saranno presi in considerazioni file RAW da elaborare.

Per questa volta quindi, non sarà possibile né tantomeno accettata, l’elaborazione in post produzione. Una “sfida nella sfida” quindi, che premierà la pura abilità fotografica dei migliori.

Ogni fotografo potrà presentare tre scatti (che sceglierà preventivamente) e che consegnerà entro le ore 18,00 di venerdì 12 maggio per il vaglio della giuria.

La giuria valuterà le foto presentate e stilerà una prima classifica di venti foto che saranno stampate a cura di Canon Italia e in seguito sceglierà le prime tre classificate, che saranno premiate sabato 13 maggio durante la cena di gala alle ore 20,00 presso l’Hotel Bellavista. Nell’eventualità che nelle foto siano presenti delle persone riconoscibili, l’autore si assume la responsabilità della pubblicazione, pertanto se necessario, sarà richiesta la dovuta liberatoria fotografica.

NOTA BENE: La partecipazione è gratuita, previa registrazione tramite questa email: campotosto@canonclubitalia.com , indicando nome, cognome, cell per ogni partecipante.

I premi in palio saranno offerti da Foto Forniture Conti e Sprea Editori SpA.

La premiazione avverrà durante la Cena di Gala presso l’Hotel Bellavista di Roseto degli Abruzzi dalle ore 20,00. Anche se non obbligatoria, si auspica la presenza dei partecipanti e specialmente chi rientra nella possibilità di un premio, essendo tra i primi venti classificati. Necessaria la prenotazione.

Le venti foto stampate rimarranno in mostra presso i locali della manifestazione per l’intera durata dell’evento e saranno in seguito consegnate gratuitamente agli autori.

La proprietà intellettuale rimarrà dell’autore, ma l’organizzazione potrà usare senza rivalsa e non a scopo di lucro, tutte le foto partecipanti, sia sul web sia su cartaceo o in successive mostre.

Partenza da Roseto degli Abruzzi ore 7,00 (con mezzi propri)

Ritrovo a Campotosto ore 8,30

Inizio workshop ore 9,00

Partenza per rientro a Roseto degli Abruzzi ore 12,00

Scatti accettati per il concorso: dalle ore 1,00 dell’12-05-2017 alle ore 16,00 dell’12-05-2017

Consegna scatto entro le ore 18,00 dell’12-05-2017.

 

 

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Street Photography

Con Enzo Truppo e Marco Cimorosi

In collaborazione con

Canon Italia e Canon Academy

 

Pescara, domenica 14 maggio dalle ore 10,00 alle 13,00.

Si partirà da Roseto degli Abruzzi in treno alle ore 9,28 (arrivo 9,52) oppure con mezzi propri (ritrovo presso la stazione Centrale di Pescara).

All’evento si unirà anche Canon Italia con Canon Academy che porterà le migliori attrezzature fotografiche per questa tipologia di fotografia, mettendole a disposizione dei partecipanti, come le nuove EOS M5 ed M6 che ben si sposano con la fotografia Street.

In collegamento al workshop di sabato 13 maggio, i fotografi Enzo Truppo e Marco Cimorosi continueranno il percorso didattico accompagnandovi in un’uscita fotografica “Street Photography” per le vie di Pescara. Potrete approfittare dei due tutor per mettere in pratica quanto appreso il giorno prima, con suggerimenti pratici in tempo reale. Di volta in volta i due fotografi affiancheranno piccoli gruppi impartendo suggerimenti, tecnica e aspetti emotivi. Si prenderanno in considerazione i primi approcci al genere, gli errori da evitare e l’interazione tra fotografo e soggetti.

Sarebbe quindi auspicabile la presenza degli interessati sia alla parte teorica di sabato che a quella pratica di domenica.

NOTA BENE: La partecipazione è gratuita, previa registrazione tramite questa email: street@canonclubitalia.com , indicando nome, cognome, cell per ogni partecipante.

 

 

EVENTI , SEMINARI E WORKSHOP

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TEMI TRATTATI

– Analisi di un idea progettuale
– Scelta del tema, della location e dei soggetti
– Scelta strumentazione fotografica
– Composizione e realizzazione degli scatti

RIVOLTO A:

– Fotografi amatoriali
– Fotografi professionisti
– Fotografi appassionati.

AGAZZI PAOLO
esponente di Fornitureconti, è stato uno dei primi “visionari” di Live Experience.
Laureato in giurisprudenza e appassionato di fotografia, ha realizzato 2 mostre “Le pagine bianche della vita” e “Libero Arbitrio”.
Docente Live Experience, durante gli eventi organizzati in FC Studio, tiene diversi workshop mirati sulla realizzazione completa di un intero progetto fotografico, dalla progettazione alla scenografia ed allo scatto.

 

 

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TEMI TRATTATI

– Strumenti web marketing per la propria professione
– Brandizzazione personale e professionale
– Utilizzo dei Social Media e ottimizzazione delle risorse
– Comunicazione e diffusione del proprio operato
– Utilizzo, conoscenza e sviluppo della propria immagine professinale
– Strumenti e canali utilizzabili
– Gestione della rete Web

RIVOLTO A:

– Fotografi professionisti
– Studi fotografici
– Operatori del settore
AGAZZI PAOLO:
esponente di Fornitureconti, è stato uno dei primi “visionari” di Live Experience.
Laureato in giurisprudenza e appassionato di fotografia, ha realizzato 2 mostre “Le pagine bianche della vita” e “Libero Arbitrio”.
Docente Live Experience, durante gli eventi organizzati in FC Studio, tiene diversi workshop mirati sulla realizzazione completa di un intero progetto fotografico, dalla progettazione alla scenografia ed allo scatto.

 

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Street Photography Con Enzo Truppo e Marco Cimorosi

In collaborazione con Canon Italia

EVENTO GRATUITO

Si terrà durante il 7° Meeting UCOP 2017 a Roseto degli Abruzzi, dal 13 al 14 Maggio 2017
Evento Totalmente Gratuito con Prenotazione Obbligatoria scrivendo una mail a: street@canonclubitalia.com , indicando: nome, cognome, cell per ogni partecipante al corso gratuito.
All’evento si unirà anche Canon Italia con Canon Academy che porterà le migliori attrezzature fotografiche per questa tipologia di fotografia, mettendole a disposizione dei partecipanti, come le nuove EOS M5 ed M6 che ben si sposano con la fotografia Street.
Roseto degli Abruzzi Workshop Street – Sessione Teorica
Sabato 13 Maggio dalle 16.00 alle 18.00
Pescara, domenica 14 maggio dalle ore 10,00 alle 13,00 – Sessiona Pratica
Si partirà da Roseto degli Abruzzi in treno alle ore 9,28 (arrivo 9,52) oppure con mezzi propri (ritrovo presso la stazione Centrale di Pescara).
In collegamento al workshop di sabato 13 maggio, i fotografi Enzo Truppo e Marco Cimorosi continueranno il percorso didattico accompagnandovi in un’uscita fotografica “Street Photography” per le vie di Pescara. Potrete approfittare dei due tutor per mettere in pratica quanto appreso il giorno prima, con suggerimenti pratici in tempo reale. Di volta in volta i due fotografi affiancheranno piccoli gruppi impartendo suggerimenti, tecnica e aspetti emotivi. Si prenderanno in considerazione i primi approcci al genere, gli errori da evitare e l’interazione tra fotografo e soggetti.
Sarebbe quindi auspicabile la presenza degli interessati sia alla parte teorica di sabato che a quella pratica di domenica.
Prenotazione obbligatoria camera/camere per chi viene da lontano.
E’ possibile usufruire di pacchetti speciali per il pernottamento, per il pagamento andare qui: www.domiad.it/ucop-2017/pagamento-ucop-2017/
Pacchetti Hotel per chi viene da lontano:
———————————————–
Questo evento è da intendersi come attività spontanea, pertanto ogni partecipante si assume ogni responsabilità riguardo la propria persona, per danni personali e/o procurati ad altri (e/o a cose) a causa di un eventuale comportamento non conforme. Ogni partecipante quindi non può reputare l’organizzazione e/o gli altri partecipanti responsabili per lesioni e qualsivoglia danno, anche verso terzi, dovesse derivare ad un partecipante in occasione dell’evento stesso.
Normativa sulla Privacy e del trattamento dei dati personali: indicando i vostri dati accettate implicitamente il loro trattamento legato a questa iniziativa e a tutte le attività ad essa collaterali, come la registrazione alle Community Domiad Photo Network ( fare riferimento qui www.domiad.it ) e alla Newsletter. Nel rispetto di tale normativa ogni iscritto può in qualunque momento richiedere la rimozione dei propri dati o semplicemente rimuoversi dalla newsletter cliccando sull’apposito pulsante dentro la mail ricevuta. Il responsabile del trattamento dei dati personali è Addotta Domenico, organizzatore dell’evento e Presidente Nazionale del Domiad Photo Network. Maggiori informazioni qui: www.garanteprivacy.it

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IL RITRATTO FOTOGRAFICO CORSO DI FOTOGRAFIA

Docente: Roberto Fiocco

Venerdì 12 Maggio 2017 dalle 11.00 alle 16.00 con pausa dalle 13 alle 14.00
Il Corso è totalmente gratuito con Prenotazione Obbligatoria scrivendo una mail a: ritratto@domiad.it , indicando: nome, cognome, cell per ogni partecipante al corso gratuito.
POSTI LIMITATISSIMI, prima prenotate e più sicura sarà la vostra partecipazione.
Seminario di fotografia dedicato alla fotografia di ritratto in studio e in esterna presentato dal fotografo professionista Roberto Fiocco
I fotografi oggi si sbizzarriscono mischiando luci, colori, e tecniche come mai prima d’ora.
Roberto Fiocco, affiancato dalla modella professionista Chiara Gardoni, durante questo seminario spiegherà passo dopo passo con moltissimi esempi come arrivare al risultato finale di un progetto fotografico partendo dalla fase di progettazione e ricerca dei particolari che rendono interessante una fotografia di ritratto sia esso in esterna che in studio
Durante la stesura degli argomenti verranno fatte valutazioni oggettive sulle varie fasi riguardanti le pose, il trucco, il guardaroba e l’acconciatura dei capelli.
Un approfondimento particolare verrà dato alla parte tecnica relativa alla gestione delle luci, siano esse di tipo artificiale o naturale o in luce mista ma soprattutto si parlerà molto di “mood” ovvero dell’estro fotografico che un fotografo deve dare alle proprie immagini.
Il seminario si svolgerà in due appuntamenti distinti:
Al mattino dalle 11.00 alle 13.00
Presentazione e dibattito sul tema con espletamento degli argomenti ed esempi pratici mediante la visione di immagini di riferimento.
Al pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00
Prova pratica in studio con modella e creazione di set fotografici
IL RITRATTO GUIDA PRATICA ALLO SCATTO
Seminario di fotografia dedicato al tema del ritratto in cui verranno trattati argomenti dedicati alle nuove tendenze di ripresa in studio e in esterna come:
• Progettazione
• Realizzazione
• Fotoritocco
• Presentazione
• Luce naturale
• Luce artificiale
• Luce mista
• Schemi luce
• Prova pratica con modella
Evento Totalmente Gratuito con Prenotazione Obbligatoria scrivendo una mail a: ritratto@domiad.it , indicando: nome, cognome, cell per ogni partecipante al corso gratuito.
POSTI LIMITATISSIMI, prima prenotate e più sicura sarà la vostra partecipazione.
Prenotazione obbligatoria camera/camere per chi viene da lontano.
E’ possibile usufruire di pacchetti speciali per il pernottamento, per il pagamento andare qui: www.domiad.it/ucop-2017/pagamento-ucop-2017/
Pacchetti Hotel per chi viene da lontano:

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SHOOTING DALLA PROGETTAZIONE ALLO SCATTO

Docente: Roberto Fiocco

Sabato 13 Maggio 2017 dalle 10.00 alle 16.00 con pausa dalle 12 alle 14.00
Evento Totalmente Gratuito con Prenotazione Obbligatoria scrivendo una mail a: shooting@domiad.it , indicando: nome, cognome, cell per ogni partecipante al corso gratuito.
POSTI LIMITATISSIMI, prima prenotate e più sicura sarà la vostra partecipazione.
Grazie ai social network e ad internet, la fotografia oggi ha subito un grande cambiamento ed è diventata una vera e propria opportunità a cui tutti gli attori di questo affascinante mondo possono partecipare per poter dimostrare la propria bravura e il proprio estro fotografico. Il “bello” oggi infatti è alla portata di tutti e ora più che mai si hanno a disposizione macchine fotografiche performanti e soggetti maschili o femminili disposti a collaborazioni che hanno come oggetto di scambio le immagini stesse realizzate durante il set fotografico.
Ma come fare? Vediamo, dunque durante questo seminario, quali sono le regole per dare forma ad una collaborazione proficua che dia soddisfazione ad entrambe le parti analizzando le varie fasi di progettazione e realizzazione di uno: SHOOTING FOTOGRAFICO
Quali le scelte allora da fare? Da dove si comincia per raggiungere un buon lavoro?
Durante il seminario analizzeremo questi aspetti molto importanti dando un ordine alle fasi da rispettare parlando di argomenti come: Mood; Styling; Make Up; Location.
Un aspetto molto importante a cui verrà dedicato gran parte del tempo di questo workshop è la ricerca del progetto iniziale di riferimento e le sue finalità ultime.
Non saranno escluse tematiche di confronto relative a molti aspetti come l’outfit, il contesto di sviluppo del progetto e la scelta del soggetto idoneo, dove trovarlo/a e come presentare la nostra idea nel modo migliore per ricevere una risposta positiva.
Il seminario si svolgerà in due appuntamenti distinti:
Al mattino dalle 10.00 alle 12.00
Presentazione e dibattito sul tema con espletamento degli argomenti ed esempi pratici mediante la visione di immagini di riferimento.
Al pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00
Prova pratica in studio con modella e creazione di set fotografici
SHOOTING
Argomenti trattati durante il seminario:
– Internet e la fotografia
– Facebook & Co.
– Progettare uno shooting
– Mood, styling, location, make up
– Models
– Tecnica fotografica
– Presentare un progetto finale
Evento Totalmente Gratuito con Prenotazione Obbligatoria scrivendo una mail a: shooting@domiad.it , indicando: nome, cognome, cell per ogni partecipante al corso gratuito.
POSTI LIMITATISSIMI, prima prenotate e più sicura sarà la vostra partecipazione.
Prenotazione obbligatoria camera/camere per chi viene da lontano.
E’ possibile usufruire di pacchetti speciali per il pernottamento, per il pagamento andare qui: www.domiad.it/ucop-2017/pagamento-ucop-2017/
Pacchetti Hotel per chi viene da lontano:
———————————————–
Questo evento è da intendersi come attività spontanea, pertanto ogni partecipante si assume ogni responsabilità riguardo la propria persona, per danni personali e/o procurati ad altri (e/o a cose) a causa di un eventuale comportamento non conforme. Ogni partecipante quindi non può reputare l’organizzazione e/o gli altri partecipanti responsabili per lesioni e qualsivoglia danno, anche verso terzi, dovesse derivare ad un partecipante in occasione dell’evento stesso.
Normativa sulla Privacy e del trattamento dei dati personali: indicando i vostri dati accettate implicitamente il loro trattamento legato a questa iniziativa e a tutte le attività ad essa collaterali, come la registrazione alle Community Domiad Photo Network ( fare riferimento qui www.domiad.it ) e alla Newsletter. Nel rispetto di tale normativa ogni iscritto può in qualunque momento richiedere la rimozione dei propri dati o semplicemente rimuoversi dalla newsletter cliccando sull’apposito pulsante dentro la mail ricevuta. Il responsabile del trattamento dei dati personali è Addotta Domenico, organizzatore dell’evento e Presidente Nazionale del Domiad Photo Network. Maggiori informazioni qui: www.garanteprivacy.it

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SPEEDLIGHT

CORSO PRATICO DI LIVELLO AVANZATO

Docente: Roberto Fiocco

Domenica 14 Maggio 2017 dalle 10.00 alle 16.00 con pausa dalle 12 alle 14.00
Evento Totalmente Gratuito con Prenotazione Obbligatoria scrivendo una mail a: speedlight@domiad.it , indicando: nome, cognome, cell per ogni partecipante al corso gratuito.
POSTI LIMITATISSIMI, prima prenotate e più sicura sarà la vostra partecipazione.
Presentazione
Il workshop è dedicato al fantastico mondo dell’illuminazione artificiale creata dai flash a slitta detti anche speedlight e agli strumenti che permettono di sfruttarne tutte le potenzialita!
Obiettivo del corso
Durante il corso verranno spiegate in modo semplice ed efficace le nuove tecniche di utilizzo dei flash speedlight usate dai professionisti di tutto il mondo.
Avrete modo di scoprire come sia facile raggiungere risultati sorprendenti anche in studio con i flash speedlight con i giusti accorgimenti e con gli strumenti che ad oggi sono diventati di facile reperimento e a prezzi contenuti!!!
Note particolari
Durante lo svolgimento del workshop il master Roberto Fiocco eseguirà delle prove pratiche con l’ausilio di un tablet 13” collegato in wireless con la macchina fotografica utilizzata per gli scatti dando così modo ai partecipanti
Verranno eseguite diverse prove con diversi tipi di schemi di luce con diversi tipi di accessori e diversi metodi di comunicazione wireless
FLASH
Corso pratico di livello avanzato sull’uso dei flash speedlight in studio
ARGOMENTI:
– Il flash speedlight
– Wireless “C.L.S”
-Softbox & Co
-Schemi luce creativi
Evento Totalmente Gratuito con Prenotazione Obbligatoria scrivendo una mail a: speedlight@domiad.it , indicando: nome, cognome, cell per ogni partecipante al corso gratuito.
POSTI LIMITATISSIMI, prima prenotate e più sicura sarà la vostra partecipazione.
Prenotazione obbligatoria camera/camere per chi viene da lontano.
E’ possibile usufruire di pacchetti speciali per il pernottamento, per il pagamento andare qui: www.domiad.it/ucop-2017/pagamento-ucop-2017/
Pacchetti Hotel per chi viene da lontano:
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Questo evento è da intendersi come attività spontanea, pertanto ogni partecipante si assume ogni responsabilità riguardo la propria persona, per danni personali e/o procurati ad altri (e/o a cose) a causa di un eventuale comportamento non conforme. Ogni partecipante quindi non può reputare l’organizzazione e/o gli altri partecipanti responsabili per lesioni e qualsivoglia danno, anche verso terzi, dovesse derivare ad un partecipante in occasione dell’evento stesso.
Normativa sulla Privacy e del trattamento dei dati personali: indicando i vostri dati accettate implicitamente il loro trattamento legato a questa iniziativa e a tutte le attività ad essa collaterali, come la registrazione alle Community Domiad Photo Network ( fare riferimento qui www.domiad.it ) e alla Newsletter. Nel rispetto di tale normativa ogni iscritto può in qualunque momento richiedere la rimozione dei propri dati o semplicemente rimuoversi dalla newsletter cliccando sull’apposito pulsante dentro la mail ricevuta. Il responsabile del trattamento dei dati personali è Addotta Domenico, organizzatore dell’evento e Presidente Nazionale del Domiad Photo Network. Maggiori informazioni qui: www.garanteprivacy.it

MOSTRE FOTOGRAFICHE

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Mostra Fotografica Monocromaticamente “My Best Shot” n.20 Opere 30×45 su carta satinata opaca fineart , la stampa è a cura di Digitalpix, Partner Tecnico della manifestazione.

Autori: Adriana Zappulla, Alessandro Pampolini, Antonio Cristini, Antonio Spitalieri, Claudio Giuseppe Orlandini, Claudio Rizzo, Daniela Campisi, Dario Sanfratello, Davide Sclafani, Ernesto Cannella, Giovanni Giuliani, Giuseppe Nastasi, Grazia Randone, Massimiliano Di Maio, Paulo gomes, Renato Santicchia, Roberto Gatti, Roberto Tibaldi, Salvatore Di Venuto, Sergio Aresi

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Mostra Personale “Way of Life “

Autore Marco Cimorosi

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Collettiva “Cittastratta”

Autori: Bruno Colalongo, Mario Sciarretta, Danilo Susi

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Collettiva

Autori: Giacomo Sinibaldi, Ottavio Perpetua, Marco De Angelis

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Mostra Personale “Macrocosmo”

Autore: Massimo Di Muzio

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Benvenuti nel più grande network nazionale dedicato alla Fotografia. https://www.domiad.it/benvenuti-nel-piu-grande-network-nazionale-dedicato-alla-fotografia/ Thu, 26 Jan 2017 08:28:47 +0000 http://www.domiad.it/?p=764

La Fotografia in Italia vista attraverso il piu’ grande Network Nazionale dedicato ai piu’ noti brand di attrezzature fotografiche per fotografi professionisti e fotoamatori. Ti diamo quindi il benvenuto, se per te la fotografia e’ scrivere con la luce allora sei nel posto giusto!!

Potrai accedere a tutti i forum che ne fanno parte e condividere la tua passione. Oltre 700.000 iscritti, 500.000 pagine viste al giorno, oltre 2 Milioni di foto postate e oltre 10 Milioni di messaggi scritti sul network, al ritmo di 5.000 nuovi messaggi al giorno. Entra anche tu a far parte del “Domiad Photo Network”,
TI ASPETTIAMO!!


Sede Legale:
Via Togliatti snc – 87064 – Corigliano Calabro (CS)

Sede Operativa: Via di Monteverde 2/N – 00152 – Roma (RM)

Recapito Telefonico: 06 53273907 / 389 4610270 / 328 0562726 / 328 8492190

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ISCRIVITI AL TUO FORUM PREFERITO:

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In rosso sono evidenziati i Gruppi e Fanpage legati ai principali Brand di Fotografia: Canon, Eizo, Fujifilm, Manfrotto, Nikon, Pentax, Olympus, Samsung, Sigma, Sony, Tamron, Tokina.

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Le delegazioni regionali sono parte integrante del Canon Club Italia e sono state create per avere un legame ancora più stretto sul territorio, per organizzare eventi, uscite fotografiche e manifestazioni in genere. Se sei interessato a darci una mano nella tua regione scrivi a domiad (chiocciola) hotmail.com

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Fotolibro UCOP 2017 https://www.domiad.it/fotolibro-ucop-2017/ Fri, 20 Jan 2017 09:17:41 +0000 http://www.domiad.it/?p=3666 Anche quest’anno abbiamo deciso di realizzare il fotolibro che distribuiremo gratuitamente durante i nostri meeting nazionali sul territorio.  Quest’anno abbiamo come obiettivo quello di raggiungere 100 scatti, i migliori 100 scatti dai migliori 100 autori presenti sul nostro sterminato network fotografico, il Domiad Photo Network, che annovera le più importanti e prestigiose community presenti in Italia (maggiori info qui) e che conta oltre 700.000 iscritti.

Quanto costa partecipare al fotolibro? Il costo di partecipazione è pari a 15 Euro per autore. Ogni autore, una volta selezionato, dovrà inviare il materiale rihiesto e effettuare il pagamento tramite Paypal, attraverso il link che ricevà nel caso in cui la foto sarà accettata. L’autore selezionato riceverà ben 5 copie omaggio del fotolibro con il suo scatto all’interno dello stesso direttamente a casa (anche la spedizione è omaggio). Ogni autore selezionato avrà una pagina dedicata sul fotolibro, con la foto scelta, la foto personale (ritratto) e la biografia. La quota di 15 euro è finalizzata al solo recupero parziale delle spese di stampa, il fotolibro sarà distribuito gratuitamente durante il 7° Meeting Nazionale di Fotografia UCOP 2017 (clicca qui per info)

Data ultima per partecipare a questa iniziativa: 30 Marzo 2017

Come fare per partecipare? Molto semplice, segui i seguenti passi…

  1. Scegli il tuo scatto migliore (il tema è libero), che sia in bianco e nero o a colori, uno scatto che ti rappresenti, che rappresenti il tuo stile, il tuo modo di fotografare, il tuo modo di vedere il mondo attraverso l’obiettivo.
  2. Stampa e compila la liberatoria per permetterci di poter stampare la tua foto (clicca qui e scarica la liberatoria)
  3. Inviaci il tuo scatto in formato ridotto, 2048 pixel sul lato più lungo, in formato JPG a domiad@hotmail.com , valuteremo il tuo scatto e se sarai selezionato segui dal punto 4 in poi.
  4. Una volta ricevuta la tua foto, la valuteremo e decideremo se può essere inserita nel fotolibro, in caso affermativo dovrai inviarci la liberatoria debitamente compilata (clicca qui per scaricarla) e firmata e la foto alla massima risoluzione possibile (in formato JPG, profilo colore sRGB, pronta per la stampa), nonchè la tua biografia (in formato testuale TXT o DOC) e foto personale (sempre in alta risoluzione e in formato JPG), attraverso Wetrasfer (clicca qui)  , come destinatario scrivi domiad@hotmail.com.
  5. Riceverete in risposta il link per effettuare il pagamento di 15 Euro a conferma della vostra presenza sul fotolibro. Naturalmente chi non effettuerà il pagamento nei termini indicati non sarà presente sul fotolibro, tutto quello che ha inviato tramite Wetrasfer sarà cancellato e non avrà le 5 copie omaggio a casa del fotolibro.
  6. Al raggiungimento del numero minimo di 50 autori, sarà data conferma a mezzo mail che il fotolibro andrà in stampa. Nel caso non si raggiunga il numero minimo di 50 autori, il fotolibro non verrà stampato e tutti gli autori che hanno effettuato il pagamento saranno totalmente rimborsati della somma precedentemente versata, senza ulteriori risarcimenti a qualunque titolo.

 

Guarda le edizioni precedenti del fotolibro:

 

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“Racconti Fotografici” Numero 41: intervista a Enzo Dal Verme e Joe Oppedisano https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-41-intervista-a-enzo-dal-verme-e-joe-oppedisano/ Thu, 22 Dec 2016 19:15:21 +0000 http://www.domiad.it/?p=3455 Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 41° edizione , dove ho avuto l’onore di intervistare due fotografi molto diversi fra di loro che da poco hanno deciso di cominciare a collaborare: Joe Oppedisano ed Enzo Dal Verme. Sono amici da trent’anni e mai avevano pensato di fare qualcosa insieme. E invece… adesso hanno un progetto davvero interessante! La curiosità mi ha spinto a fare loro qualche domanda:

 

Cosa vi ha portato a unirvi per un’esperienza di lavoro congiunta?

Enzo: è successo per caso, parlando delle nostre esperienze d’insegnamento ci siamo accorti di avere due o tre studenti in comune. Insegnamo in un modo diverso e anche fotografiamo in un modo molto diverso. Allora ci siamo detti: chissà cosa verrebbe fuori se insegnassimo insieme? E da lì abbiamo cominciato a progettare il workshop che faremo a Marzo. Un esperimento.

Joe: sì, è andata proprio così: chiacchierando abbiamo deciso di provare un’esperienza diversa e di offrire un workshop a quattro mani.

 

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Enzo: ero concentrato ad essere piccolo e non pensavo tanto a cosa fare “da grande”.

Joe: io fantasticavo di viaggiare e scoprire il mondo. A scuola ero affascinato dalla storia antica e sognavo i luoghi e i personaggi che studiavamo. Poi mi piaceva molto la musica, suonavo la chitarra e mi sarebbe anche piaciuto diventare musicista.

 

La prima foto che hai scattato?

Enzo: non ricordo esattamente ma credo il bordo consumato di uno scalino di pietra. Ero affascinato dai segni che lascia il tempo sulla materia. Anche adesso lo sono, infatti mi piace fotografare le persone e le loro espressioni. Rughe e cicatrici comprese. Poi ci sono le cicatrici nell’anima, che non sono sulla pelle ma si vedono lo stesso.

Joe: verso la fine degli anni ’60, a casa nostra c’era una piccola 35mm instamatica della Bell & Howell con il flash a cubo. Quella era la macchina che usavo. Sinceramente non ricordo la prima foto scattata, però ricordo la prima foto che ho ideato e che ho messo in scena. Il soggetto era la mia chitarra elettrica Gibson con una mia maglia in una composizione un po’ surrealista. Lo considero un autoritratto. È stato lì che ho abbandonato il sogno di diventare musicista per cercare, invece, di diventare fotografo professionista.

 

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché ?

Enzo: io ho una mente poco logica e più creativa. Faccio fatica a ricordare i nomi delle persone, le date, i numeri e tutte le cose che hanno bisogno di logica. Però ricordo le emozioni, le sensazioni, i momenti d’ispirazione… Mi è capitato di rimanere incantato ad osservare una foto su un pezzo di giornale strappato abbandonato per strada senza sapere chi fosse l’autore. Solo recentemente sono diventato più attento ai fotografi che hanno lasciato un segno dentro di me. Si va dai grandi fotografi di moda che hanno fatto sperimentazione negli anni ’80 e ’90 a una fotografa sconosciuta che ha ritratto in ospedale i malati di Alzheimer con una visione talmente poetica che mi ha fatto piangere.

Joe: i fotografi sono davvero tanti, quelli che fanno parte della storia della fotografia storica e contemporanea che ho potuto conoscere studiando fotografia alla School of Visual Arts.

 

Qual’è la sfida di ogni scatto?

Enzo: essere soddisfatto.

Joe: dipende dello scatto che devo realizzare. Se si tratta di una messa in scena, la sfida è fare in modo che sia il più fedele possibile all’idea di base e ottenere un effetto naturale. Per il reportage, per me la sfida è raccontare in immagini una storia in modo che sia il più fedele possibile alla realtà e che comunichi delle emozioni che tocchino il cuore e la mente.

 

Che cos’è la curiosità?

Enzo: per me è una delle qualità fondamentali per osservare il mondo e per fotografare. Molto spesso noi guardiamo le cose senza veramente vederle. Siamo davanti a un fiore, il nostro cervello ci dice “è un fiore” perché lo abbiamo imparato e passiamo oltre. Un bambino molto piccolo invece resta affascinato. Lo guarda, lo annusa, lo tocca, lo mette in bocca… è curioso da morire, non sa che cosa sia e vuole sperimentarlo. Io dico sempre ai miei studenti di osservare la realtà con gli occhi di un bambino piccolissimo. Non dare nulla per scontato, non pensare di sapere già che cosa abbiamo davanti, ma essere molto curiosi. Aiuta a vedere meglio, percepire più dettagli e sottigliezze.

Joe: senza curiosità non c’è interesse in niente. La curiosità è il carburante del sapere che ti porta a scoprire mondi nuovi. Un esempio è il mio lavoro sul circo nato con l’idea di fare una mostra e poi durato 20 anni. Quel microcosmo fantastico mi aveva talmente affascinato e catturato che ho continuato a frequentarlo per approfondire il progetto.

 

Esiste lo scatto perfetto? Uno scatto perfetto lo deve anche essere tecnicamente?

Enzo: a mio avviso no. La perfezione è noiosa perché deve aderire a qualche ideale di perfezione e se si sgarra solo un pochino già sembra che ci sia un difetto. Ci sono foto sfocate, mosse, sovraesposte o mal inquadrate che sono meravigliose. Lo stile di un fotografo si può esprimere in tanti modi e l’impeccabilità tecnica è solo uno dei tanti.

Joe: uno scatto è quasi perfetto quando emoziona e stimola interesse nelle persone che lo vedono. Non deve necessariamente essere tecnicamente perfetto. Per esempio: le immagine di Mario Giacomelli sono piene di poesia, ma tecnicamente povere. Quelle di William Klein anche.

 

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare che ancora non hai fotografato?

Enzo: così tanto e così tante persone che non so da che parte incominciare un elenco!

Joe: mi piacerebbe viaggiare continuamente per un anno e girare il mondo documentando le persone che incontro creando un diario visivo.

 

Qual’è il tuo prossimo progetto?  Farete altri progetti insieme in futuro?

Enzo: Un libro con un editore francese, completamente diverso da tutto quello che ho fatto fino ad ora. Me l’ha proposto, ne abbiamo discusso a lungo e adesso piano piano lo sto realizzando. Devo dire che mi sta mettendo molto in crisi perché mi obbliga a fare delle cose completamente nuove e molto al di fuori dal mio ambito consueto. In un certo senso è una sofferenza, ma sto imparando tanto. Per quanto riguarda la collaborazione con Joe, questo è un esperimento e non abbiamo ancora discusso potenziali sviluppi futuri. Intanto ci concentriamo su questo con grande impegno.

Joe: il mio prossimo progetto e una mostra di immagini in bianco e nero scattate con una Pinhole 10 x12 sul quale sto lavorando da 5 anni. Questa esperienza con Enzo è qualcosa di nuovo e diverso, abbiamo tante cose che potremmo insegnare insieme e magari proporremo altri workshop. Ma è presto per parlarne.

 

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Enzo: ho seguito il mio entusiasmo anche quando gli altri mi dicevano che era una stupidaggine, ho fatto tantissimi errori, subito molti rifiuti e ho fatto tesoro di tutto. Ovviamente ci sono anche state coincidenze fortunate e opportunità capitate all’improvviso, ma le avversità sono state moltissime. La sfida è imparare da ogni esperienza.

Joe: quando ho deciso di diventare fotografo, sapevo che avrei dovuto studiare la tecnica fotografica e mi sono iscritto alla School of Visual Arts di New York. Poi ho trovato un lavoro come assistente in uno studio professionale di alto livello dove, in pratica, ho fatto bottega. Nel frattempo ho creato un portfolio con la mia visione fotografica, il primo portfolio era sul nudo surreale.

 

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Enzo: quelle che probabilmente incontrano tutti gli esseri umani: volere un risultato e invece ottenerne un altro! Il che può fare male, ma aiuta anche ad aguzzare l’ingegno. Per esempio, quando ho cominciato ad essere molto presente su internet pensavo che avrei attirato l’attenzione di nuovi clienti. Il che è anche capitato, ma non avevo previsto che avrei anche attirato una quantità straordinaria di studenti di fotografia da tutto il mondo con un sacco di richieste di consigli. La situazione stava diventando difficile da gestire. Allora ho preparato un piccolo manuale in pdf per sveltire le mie risposte. A quel punto, è capitata un’altra cosa che non avevo previsto: il manuale ha avuto delle ottime recensioni su importanti blog di fotografia che hanno attirato l’attenzione di un editore americano. Adesso una versione ampliata del mio manuale è stata pubblicata in America ed è distribuita internazionalmente. Si trova anche su Amazon. Tutto questo per dire che – a volte – le difficoltà possono trasformarsi in opportunità.

Joe: all’inizio della mia carriera avrei voluto fare reportage perché mi piaceva viaggiare. Nel 1976 è capitata una buona occasione: l’Alitalia di New York mi commissiona un lavoro per l’ufficio del turismo della Toscana e vengo in Italia con un gruppo di giornalisti. Proprio alla fine di questo viaggio avviene il drammatico terremoto in Friuli e con due giornalisti del quotidiano di Philadelphia ci rechiamo nella zona per fare un servizio. In quella situazione tragica non mi sentivo a mio agio a scattare perché avrei voluto aiutare più che fotografare. È stato lì che mi sono reso conto che il vero reportage non era per me e ho cambiato strada cercando lavoro nell’ambito pubblicitario. Per il resto ho avuto fortuna e, per una serie di coincidenze, ho fatto il mio primo lavoro da professionista che avevo appena 21 anni.

 

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto? 

Enzo: io credo che sia importante avere lo stesso stato di allerta che hanno i cani quando alzano le orecchie e stanno immobili per captare tutto prima di… scattare.

Joe: pre-visualizzazione, istinto e molta fortuna.

 

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Enzo: per scattare un ritratto io cerco l’empatia e questo è proprio uno dei temi fondamentali dei workshop che insegno (a parte questo con Joe nel quale mi occuperò solo di composizione e stile)

Joe: cerco di fare sentire i soggetti delle mie foto al proprio agio e instaurare fiducia in loro. Se non li conosco, prima di incontrarli cerco di documentarmi sui loro interessi, hobby, sul loro lavoro o su altre cose che mi aiuteranno ad instaurare un dialogo durante le riprese.

 

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Enzo: a volte si è trattato banalmente delle esigenze della rivista per cui scattavo. Per quanto riguarda il mio lavoro più personale, seguo il mio istinto e osservo la foto che prende forma. Io dico spesso che non è il fotografo a “fare” la foto. Il fotografo prepara il terreno e poi la foto accade. Si tratta di un’infinità di imprevisti, compresi gli starnuti dei soggetti, gli errori di impostazione, il tempo che cambia di colpo e… chi più ne ha più ne metta! Anche lo stile si evolve in modo imprevedibile, influenzato da una moltitudine di circostanze.

Joe: Io sono costantemente ricerca di me stesso e di quello che mi circonda. Non so se ho uno stile. Forse potrei dire di avere tanti stili. Nel mio lavoro personale mi ha influenzato la storia della fotografia, l’arte del ‘900, il surrealismo, il cubismo e altri movimenti artistici.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare?

Enzo: adeguarmi ad un sistema dove i clienti ti chiedono come prima cosa quanti followers hai su Instagram, tutti si improvvisano fotografi o esperti di fotografia e fotografare… passa in secondo piano.

Joe: personalmente non riscontro problemi e fotografo quasi tutti i giorni. Mi tiene vivo. Ma a livello professionale è ben diverso. Dico sempre che la tecnologia ha ucciso la tecnica. Oggi chiunque può definirsi fotografo perché ha una macchina fotografica sempre con sé: anche se non la vuole è incorporata nel suo telefono! E poi si parla tanto di linguaggio, ma personalmente io vedo una Torre di Babele che diventa sempre più grande e più confusa. Una volta si poteva credere alla fotografia come documentazione, oggi ne dubitiamo perché è troppo facile da manipolare. Lo si vede persino nei concorsi di fotogiornalismo. Nel linguaggio della fotografia bisognerebbe avere un codice deontologico ferreo. E quel codice esiste, ma in quanti lo seguono? Si tratta di un discorso lungo e forse questa intervista non è la sede adatta…

 

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Enzo: stavo scattando un reportage a Shanghai e per strada ho visto un fotografo cinese con il mio stesso obiettivo. Mentre lui era concentrato a scattare l’ho fotografato e poi sono andato da lui e gli ho fatto vedere la foto sulla mia macchina. Ci siamo messi a ridere, ma lui parlava solo cinese e non riuscivamo a comunicare un granché. Allora ci siamo salutati. Dopo un’oretta sento qualcuno che mi dà una pacca sulla spalla: era lui che mi aveva seguito e fotografato mentre io scattavo. Ci siamo scambiati gli indirizzi email e poi le foto. Adesso uso quasi sempre quella foto per il mio profilo sui social media.

Joe: nel 1995 ho fotografato Gorbaciof durante una cena in suo onore in una casa privata a Milano. C’era tutta la “Milano da Bere” ed ero l’unico fotografo. Scattavo foto casuali usando pellicola 3200 in bianco e nero. Dopo la cena eravamo tutti in fila per salutare Gorbaciof e sua moglie Raiza. Quando è arrivato il mio turno, Gorbaciof – con l’aiuto del suo interprete – mi ha chiesto come mai non usassi il flash e ha preso in mano la mia macchina che avevo a tracolla come se volesse controllarla. Gli ho risposto che non volevo disturbare le persone usando il flash. Poi mi è venuto in mente che forse lui pensava che io fossi della CIA e che la mia macchina fotografica fosse un congegno per registrare le sue conversazione con i vari personaggi!

 

 

Joe Oppedisano conosce la tecnica d’illuminazione come pochi altri, la sua esperienza si è sviluppata principalmente nella foto pubblicitaria, di Teatro, e sperimentazione fotografica. Tra tante, ha firmato le campagne di Adidas, Pionier, Apple, Fiat, American Express…

…alcuni scatti di Joe Oppedisano (clicca sulle foto per ingrandire):

 

Enzo Dal Verme ha un approccio creativo ed è cresciuto professionalmente più nel campo editoriale spaziando dalla moda al reportage. I suoi ritratti di celebrità sono stati pubblicati da Vanity Fair, The Times, L’Uomo Vogue, GQ, Marie Claire…

…alcuni scatti di Enzo Dal Verme (clicca sulle foto per ingrandire):

Entrambi hanno anche sviluppato una carriera nel mondo dell’arte. Insieme condivideranno con gli studenti i propri trucchi e segreti professionali per ottenere risultati d’impatto nel workshop di ritratto che si terrà dal 3 al 5 Marzo in Toscana.

 

 

I fotografi che insegnanoi il workshop di ritratto fotografico, corsi di fotografia in Toscana per studenti di fotografia, fotografi professionisti e fotoamatori. Un workshop fotografico pratico ed esperienziale. Un corso di fotografia per imparare a fotografare ritratti

 

 

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Flash Photography with Canon EOS https://www.domiad.it/flash-photography-with-canon-eos/ Tue, 20 Dec 2016 09:43:09 +0000 http://www.domiad.it/?p=3378

Il 18 Febbraio 2017 si terrà a Roma un Workshop di Canon Academy,nell’incantevole location del Castello Orsini di Castel Madama, in collaborazione con Canon Club Italia, parteciperai a una giornata dedicata allo scatto utilizzando i flash portatili Speedlite. Dopo una breve ma concentrata parte teorica condurremo due sessioni di scatto con modella in cui metteremo in pratica tutti i trucchi e i segreti per ottenere scatti perfetti con questi indispensabili accessori.

Dalle riprese durante il reportage di eventi dove è importante la velocità e l’immediatezza per ottenere un buon risultato, fino agli scatti in studio in cui è possibile curare i dettagli della scena e dell’illuminazione i flash portatili possono fare la differenza. Vedremo come trasformare uno scatto con una illuminazione banale e scadente in una fotografia dal forte impatto visivo.
Flash Photography with Canon EOS – Canon Academy – 18 Febbraio 2017 – Castello Orsini a Castel Madama (RM)
Sconto Esclusivo del 25% per gli utenti del Canon Club Italia che si iscriveranno entro il 5 Gennaio 2017 (solo per i primi 30 partecipanti)*
Docenti Canon Academy: Andrea Benedetti & Giorgio Maiozzi
* Per usufruire dello sconto del 25%: inviare una mail www.canonclubitalia.com/comunicati-stampa/contattaci/ ,  fornendo nome,cognome, cellulare, vi manderemo subito il codice speciale da inserire qui in fase di registrazione: ww3.canon.it/Academy/Special/FlashPhotographywithCanonEOS
IMPORTANTE: Lo sconto è valido solo per i primi 30 partecipanti all’evento che si iscrivono seguendo le indicazioni di cui sopra, per partecipazione si intende la registrazione da qui: ww3.canon.it/Academy/Special/FlashPhotographywithCanonEOS , con il codice sconto che riceverete via mail, quindi mandate prima la mail con i vostri dati a www.canonclubitalia.com/comunicati-stampa/contattaci/ , una volta che ricevete lo sconto via mail, visitate il link sopra indicato ed effettuate registrazione e pagamento, non vale quindi per chi si è limitato a cliccare su “Partecipo” sull’evento Facebook connesso o su altre piattaforme.

 

LO STAFF

Canon Club Italia

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10.000 nuove convenzioni con cashback fino al 30% per tutti gli iscritti al Domiad Photo Network https://www.domiad.it/10-000-nuove-convezioni-con-cashback-fino-al-30-per-tutti-gli-iscritti-al-domiad-photo-network/ Mon, 14 Nov 2016 10:28:32 +0000 http://www.domiad.it/?p=3186 l’Associazione nazionale Domiad Photo Network, di cui questa community è parte integrante , ha una splendida notizia da darti!! Abbiamo attivato oltre 10.000 convenzioni con altrettanti negozi che ti permetteranno di ottenere fino al 30% di Cashback su ogni tuo acquisto, magari proprio nel negozio nel quale acquisti di solito (cerca qui il tuo negozio)

Ti diamo il benvenuto nel portale dedicato a queste convezioni dell’Associazione nazionale Domiad Photo Network , che ti consente di guadagnare  Cash Back su ogni acquisto effettuato online più una serie di altri vantaggi come buoni sconto, offerte speciali, affari e sconti.

Come Funziona?

Uno: Registrati

Seguendo questo link e registrandoti sei a bordo – da ora in poi puoi curiosare nel sito di shopping e viaggi quando desideri.

E’ veramente semplice!

Due: Acquista

Tutti noi acquistiamo online per la convenienza e la scelta – quando acquisti attraverso il nostro portale dedicato ,  trovi migliaia di negozi e letteralmente milioni di marchi e di prodotti che già conosci e ami, e forse ne scoprirai anche di nuovi, ogni singolo negozio ti rimborserà direttamente sul tuo conto fino al 30% di Cash Back in maniera immediata.

Tre: Guadagna

Attraverso il portale dedicato alle convenzioni dell’Associazione nazionale Domiad Photo Network  , praticamente acquisti come hai sempre acquistato ma guadagni in più Cash Back ed altri importanti vantaggi,  tutto ciò ti aiuta a risparmiare denaro che puoi impiegare per altre spese per te, per fare regali ad altri o per qualsiasi altra cosa ti salti in mente.

E’ veramente così semplice e non ci sono impegni di nessun genere.

Ed ora la grande notizia:

Quando guadagni Cash Back grazie al nostro portale, anche noi guadagniamo, gli stessi negozi che ti pagano per acquistare, pagano noi per averti presentato! Non c’è modo migliore per essere più generosi che il semplice fare click sul nostro sito per attivare il Cash Back per i tuoi acquisti online dai tuoi negozi preferiti, aiuterai quindi indirettamente e senza alcun onere da parte tua la nostra associazione, attraverso una piccola donazione dal negozio da cui hai acquistato.

Lo confermiamo: è veramente così semplice e non ci sono impegni di nessun genere.

Siamo orgogliosi di presentare questa bellissima novità  ai membri del nostro network, e siamo certi che apprezzerai i vantaggi del Cash Back e delle agevolazioni che potrai accumulare usando il portale dedicato.

Felice shopping!

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LO STAFF

Associazione Nazionale Domiad Photo Network

www.domiad.it

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ROMA:Invito con sorpresa per gli iscritti al CCI da Canon Italia https://www.domiad.it/romainvito-con-sorpresa-per-gli-iscritti-al-cci-da-canon-italia/ Mon, 07 Nov 2016 15:48:02 +0000 http://www.domiad.it/?p=3170
INVITO CON SORPRESA: Stampa e presenta questo PDF all’evento: www.canonclubitalia.com/Roma_Canon_StoriediEOS5Tour_Invito.pdf
Invitiamo tutti gli iscritti a questa community a questo evento, ma ricordati di passare dalla postazione IRISTA con la stampa del coupon, troverai una simpatica sorpresa a te riservata.
 
Passaggi da fare:
 
1) registrati qui: http://ww2.canon.it/eos5-tour/ , alla voce “altre fotocamere” scrivere “Canon Club Italia”
 
 
3) Presenta il coupon speciale allo stand IRISTA, dove riceverai un regalo da parte di Canon Italia a noi riservato
 
L’ingresso è totalmente gratuito, vi aspettiamo.
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“Racconti Fotografici” Numero 40: intervista a Barbara Maestrucci https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-40-intervista-a-barbara-maestrucci/ Sun, 23 Oct 2016 13:37:45 +0000 http://www.domiad.it/?p=2998 Cari Lettori, eccoci alla 40° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Barbara Maestrucci, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

img_0016  Domanda: Ti puoi presentare per gli amici che non ti conoscono?

  Mi chiamo Barbara Maestrucci ho 49 anni, sono un’appassionata di fotografia in particolare di Macrofotografia e mi affascina scoprire questo piccolo Micro mondo nascosto.

  Da piccola sognavo un lavoro che mi permettesse di avere un po’ di tempo libero, i miei  genitori sono commercianti e a casa c’erano veramente poco … e invece sono finita nell’azienda di famiglia!

  Domanda: La prima foto che hai scattato?

  Non ricordo la prima foto che ho scattato, ma ricordo la prima foto che ha fatto crescere in me questa passione, feci per gioco un concorso fotografico un mio scatto arrivò con mia sorpresa in finale .. questa cosa mi emozionò molto e mi spinse a migliorare e cercare di capire il complesso mondo della fotografia.

 Domanda: Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché?

  Mi piace molto Steve McCurry, ho visto varie sue mostre e ogni volta sono rimasta affascinata dai  suoi scatti …

 Nel mio genere mi piace guardare il lavoro di vari fotografi ma ho cercato di creare un mio  stile ispirandomi soprattutto ai colori e alle sfumature della natura.

  Domanda: Cosa non è per te la fotografia?

   Non è noia!! Non è cercare di realizzare scatti uguali ad altri fotografi …

   Domanda: Qual è la sfida di ogni scatto?

   Creare armonia tra colori sfumature e soggetto … cercare di stupire.

    Domanda: Che cosa è la curiosità?

    E’ il sale della vita, crescere, sperimentare capire

   Domanda: Cosa ti piacerebbe fotografare?

  Mi piacerebbe fotografare i colori dell’Africa, i suoi animali e le persone …

  Ci sono stata qualche anno fa ma ancora non avevo questa forte passione per la fotografia.

  Domanda: Quale è il tuo prossimo progetto?

  Sto preparando una mostra fotografica che si terrà a fine agosto a Palazzo Della Penna a Perugia.

 Domanda : Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi ?

  Come quasi  tutte le persone che iniziano a fotografare  all’inizio non sai bene cosa vuoi realizzare, scatti un po’ di tutto, poi  ti rendi conto che ci sono scatti che catturano più di altri la tua attenzione e allora provi a fare qualche foto. All’inizio scattavo con i tubi di prolunga dopo un po’ mi sono resa conto che hanno molti limiti e allora ho cominciato ad informarmi nell’acquisto di un obbiettivo Macro.

Domanda: Quali difficoltà hai incontrato lungo il percorso?

Molte difficoltà: capire la tecnica di certi scatti e come poterli realizzare, abituarmi all’uso del cavalletto, il primo anno scattavo a mano libera…. niente di più sbagliato! Conoscere le abitudini dei soggetti, a che ora cercarli, dove, come avvicinarmi, ecc.

Domanda: Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo?

Forse la prima cosa è acquisire un occhio fotografico, in un certo qual modo si passa da una visione del mondo “normale” ad una “fotografica”, nel senso che guardi il mondo come se si avesse un occhio dietro un mirino della macchina fotografica. Un bambino, un fiore, un cielo particolare è un click attraverso l’obiettivo.

Ci vuole un po’ di fortuna e credo, nel mio genere, tanta tanta pazienza e conoscenza.

Domanda: Cosa ha influenzato il tuo stile?

Il piacere di vedere la natura da vicino, di comprenderla e conoscerla.

Domanda: Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare?

Il mio problema più grande è il tempo che ho a disposizione

Domanda: Ci racconti un tuo aneddoto particolare e simpatico?

Ho acquistato la mia prima macchina fotografica “due volte”.

Circa sette anni fa nel periodo Natalizio regalai una 400D al mio compagno (io non ero interessata alla fotografia). Dopo un anno circa lui decise di cambiarla ridandola indietro e passando ad una 50D. La cosa mi dispiaceva un po’ così decisi di tornare in quel negozio e riacquistare di nuovo la 400D.

Questo è stato l’inizio della mia passione

Profilo Facebook:

https://www.facebook.com/barbara.maestrucci?fref=ts

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]]> “Racconti Fotografici” Numero 39: intervista a Diego Marini https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-38-intervista-a-diego-marini/ Sat, 22 Oct 2016 16:55:58 +0000 http://www.domiad.it/?p=2986 Cari Lettori, eccoci alla 39° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Diego Marini, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Ciao a tutti, sono Diego marini, nato a Cles (TN) nel 1986.

Mi sono sempre piaciute la natura e le montagne e così, un po’ per caso, ho cominciato a scattare delle fotografie. All’inizio mi accontentavo di una semplice compatta e di una qualità limitata, ma poi, pian piano, ho iniziato ad attrezzarmi con apparecchiature professionali. Questa mia passione è diventata un po’ alla volta una “malattia” e finalmente, da quest’anno, sono riuscito a trasformare questa splendida patologia nel mio lavoro”.


Da piccolo cosa sognavi di fare?

Fin da piccolo sono stato pieno di sogni (come tutt’oggi), alcuni si sono avverati ed altri potrebbero farlo in futuro, ma quello che più conta credo sia metterci sempre il cuore, la passione…


La prima foto che hai scattato?

Beh dovrei tornare molto indietro e sinceramente non mi ricordo il primo scatto, mi ricordo che quando ero un bambino mio papà aveva la passione della fotografia e riempiva di foto me e mio fratello, ho un vago ricordo di aver usato la sua macchina quindi immagino che il mio primo scatto è stato proprio grazie a lui ma parliamo di ben 20 anni fa..


Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

Io credo che ogniuno di noi debba avere un proprio stile, mi piace leggere libri di fotografi del passato più o meno famosi, mi piace vedere i loro punti di vista, ma preferisco sperimentare con le mie mani, magari anche sbagliando, ma cercando di differenziarmi il più possibile dagli altri.


Cosa non è per te la fotografia ?

Per me la fotografia non è uno strumento di sfida, di gelosia, ma bensì un modo per condividere un qualcosa…

purtroppo al giorno d’oggi


Qual e` la sfida di ogni scatto?

L’emozione… secondo me uno scatto è riuscito se chi lo guarda si emoziona… quindi la sfida di ogni mio scatto è quella di far provare alla gente che guarda le mie fotografie quelle sensazioni che ho provato io mentre scattavo…


Che cos’e` la curiosita`?

Per me la curiosità è la continua ricerca di evoluzione, sia a livello tecnico sia a livello di ricerca di location nuove, nuovi punti di vista, aspettando magari di fotografare quella situazione unica che solo andando in giro a “curiosare” puoi trovare…


Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Uno dei miei sogni è quello di fotografare l’aurora boreale.


Qual e` il tuo prossimo progetto?

Ho tanti progetti in testa, sono sempre pieno di idee, ho appena concluso un grosso progetto, la realizzazione di un calendario sulla mia valle (Val di Non) e sto già lavorando a quello per il 2018, poi sto pensando alla realizzazione di un libro fotografico, ma sarà un progetto bello lungo….


Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Ho iniziato a fotografare un po’ per caso, informandomi su internet, leggendo libri, pian piano la passione è aumentata tantissimo, da circa un anno sono diventato fotografo uffiale “Clickalps” e da gennaio 2016 sono diventato fotografo professionista.


Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Difficoltà serie nessuna, spesso, specie all’inizio, mi demoralizzavo quando vedevo che i risultati non erano quello che cercavo, ma col tempo ho imparato che questo non doveva essere un qualcosa che mi demoralizzava, ma bensì un qualcosa che mi spronava a riprovare, a migliorarmi continuamente…


Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Ho avuto molte esperienze fotografiche, più o meno importanti, ma la più importante è senza dubbio essere diventato fotografo uffiale “Clickalps” , una prestigiosa agenzia formata da fotografi di tutta Italia con una propria”school”che, a livello nazionale, organizza”workshop”di due giorni e veri e propri viaggi alla ricerca della foto più intensa, più vera, più emozionante”.


Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Tanta pazienza, bisogna continuare a girare, aspettando il momento giusto, tante volte torno a casa con zero foto, ma non bisogna rassegnarsi, bisogna continuare a sperare, sognare e provarci, la natura ripaga sempre i tuoi sacrifici….


Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Di amicizia, quando faccio servizi a persone, matrimoni, cerco sempre di diventare amico, credo che solo facendo così si riescano ad avere buoni risultati….


Cosa ha influenzato il tuo stile?

Penso che l’influenza maggiore sia stata la natura…

ho sempre amato la natura e le montagne, e tutt’oggi la cosa che amo maggiormente fotografare è proprio la montagna


Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

Credo che forse l’unico problema oggi nel fotografare sia riuscire a trovare qualcosa di diverso, ormai la fotografia è molto gettonata e le foto che si vedono su internet sono quasi sempre le stesse, stesse location, bisogna cercare sempre nuove inquadrature, ma forse più che un problema è un imput nel cercare qualcosa di nuovo…


Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Risale a qualche anno fa, ero in un prato di montagna a fotografare palle di fieno in notturna, ad un certo punto ho sentito dietro di me degli animali che respiravano e mi sono spaventato, poi girandomi e accendendo la luce del frontalino mi sono trovato dietro di me una decina di pecore messe in fila che mi guardavano incuriosite…

Il mio sito personale: www.marinidiego.com/    
La mia pagina Facebook: www.facebook.com/marinidiegophotography
La mia pagina 500px: https://500px.com/dieguz86

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“Racconti Fotografici” Numero 38: intervista a Andrea Facco https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-38-intervista-a-andrea-facco/ Sat, 22 Oct 2016 16:37:18 +0000 http://www.domiad.it/?p=2977 Cari Lettori, eccoci alla 38° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Andrea Facco, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

foto-personaleTi puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono?  Ciao a tutti! Sono Andrea Facco, fotografo Genovese classe 1985. Mi occupo di diversi generi di fotografia in particolare paesaggio e architettura e ritrattistica.
Il mio percorso fotografia ha avuto inizio nei primi anni di studi universitari, qui dopo aver seguito un corso di fotografia universitario, ho iniziato a collaborare nel suddetto corso come assistente la Facoltà di Architettura di Genova, dove studiado. Qui ha potuto conoscere e seguire fotografi di fama nazionale e internazionale quali Franco Fontana, Berengo Gardin, Giuliana Traverso e molti altri professionisti liguri.
Inoltre ,questa lunga collaborazione, mi ha formato come docente di fotografia, tanto da poter ora gestire anche grandi numeri di persone nei miei corsi di fotografia.

Ho lavorato come fotografo ufficiale presso la Sala Stampa della Fiera di Genova.
Con il progetto fotografico Panocreative ho partecipato a diverse mostre fotografiche tra cui Photissima 2013 e nello stesso anno il progetto è stato pubblicato sulla rivista Il Fotografo, con un articolo ad esso dedicato firmato dall’allora direttore Sandro Iovine.
Mi sono aggiudicato, sempre con il progetto fotografico Panocreative, il primo premio nella sezione Paesaggio e Architettura del concorso nazionale Nikon Talents 2014 e successivamente ha collaborato con la Nikon Italia come master durante alcuni incontri del Nikon Live! 2015

La prima foto che hai scattato?
Sono passati tantissimi anni da quando ho preso in mano la mia prima macchina fotografica…Fin da bambino ho scattato sempre delle foto, mi ricordo che mi portavo una macchinetta fotografica usa e getta nelle gite scolastiche alle elementari e nelle vacanze estive al mare quindi avrò scattato una marea di foto fin dai miei primi anni di vita. Seppur potrei dire che la mia prima vera foto che posso definire come tale e, pur essendo ormai non recentissima, l’ho fotografata circa 6 anni fa.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè?

Mi piace ispirarmi a qualunque fotografo, non amo ispirarmi necessariamente ai grandi della fotografia perché credo che ci sia un grandissimo numero di fotografi meno conosciuti estremamente capaci. Guardo ogni giorno foto sui forum, pagine facebook e siti dedicati alla fotografia. Se dovessi scegliere un fotografo a cui ispirarmi in qualche modo potrei dire Stanley Kubrick per i ritratti che ha realizzato in giovane età.

Cosa non è per te la fotografia? Non è fotografia quando questa diventa qualcosa di noioso e ripetitivo per il fotografo stesso. Quando la fotografia perde la sua componente creativa e di continua ricerca allora non si stanno più facendo delle foto ma delle semplici immagini fredde e senza vita.

Qual’e` la sfida di ogni scatto? Per me è cercare ogni volta qualcosa di nuovo e personale che in qualche modo mi rappresenti e mi faccia raccontare qualcosa attraverso i miei scatti. Cerco sempre di sperimentare idee nuove e creative unendo tecniche fotografiche diverse tra loro e cercando un buon equilibrio tra lato espressivo e tecnica.

Che cos’e` la curiosita`? Probabilmente è quel elemento che contraddistingue il fotografo (e anche altri artisti) dalle altre persone. Un artista deve essere curioso se vuole realizzare qualcosa di personale secondo una propria visione.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?
E’ una domanda difficile a cui sinceramente non saprei dar risposta. Ci sono diversi luoghi del mondo che vorrei fotografare ma spesso riesco a trovare qualcosa di estremamente interessante anche qui nella mia città quindi non mi pongo degli obiettivi specifici. Cerco di ottenere il massimo a prescindere dal soggetto che ho la possibilità di immortalare.

Qual e` il tuo prossimo progetto? Ho appena terminato un progetto fotografico in stile fotoromanzo noir ( di cui ho inserito uno scatto) e vista la sua riuscita sto pensando a realizzare una sorta di seguito. Ultimamente mi sono anche dedicato alla ripresa del cielo notturno in particolare della via lattea e sto valutando di realizzare una serie di scatti con questo soggetto.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi? Le tappe sono state tante, ho seguito inizialmente alcuni corsi e tutt’ora se necessario ne seguo alcuni se mi possono servire per migliorare le mie tecniche. Inizialmente appena mi è stato possibile ho affiancato altri fotografi durante il loro lavoro per capire al meglio come si lavorasse in quest’ambito.
Ho seguito diversi incontri con fotografi di portata nazionale che fortunatamente nella mia città, Genova, si tengono abbastanza spesso, questi mi sono serviti per avere una visione meno professionale ma chiamiamola più artistica della fotografia.
Ho anche partecipato a tantissime letture del portfolio, utilissime per aver un punto di vista molto diversificato sui miei lavori e soprattutto ho scattato tantissime foto!!

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Riuscire a far conoscere i miei lavori e anche me stesso come fotografo è probabilmente la difficoltà maggiore che ho riscontrato nel tempo

Cosa ha influenzato il tuo stile? Probabilmente, il mio percorso universitario presso la Facoltà di Architettura di Genova, mi ha influenzato moltissimo dandomi un’impostazione molto rigorosa e tecnica dei miei scatti, elemento ormai che mi caratterizza.
Mi hanno sicuramente influenzato anche i tanti fotografi con cui ho collaborato e lavorato assieme. Da ognuno di loro ho colto qualcosa che mi ha formato

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

La difficoltà maggiore probabilmente è la mancanza di nuove idee nel mondo della fotografia. Spesso la fotografia finisce per seguire delle sorte di mode, tanto che molti fotografi trasformano il proprio stile fotografico per seguire lo stile di altri. Questo è quanto di più sbagliato possa esserci secondo me. Spero sempre di non rientrare in questa “casistica” e di non soffrire di questo problema.

Questi sono i link ai miei lavori e profilo personali:

https://www.facebook.com/andrea.facco

https://500px.com/andreafacco

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“Racconti Fotografici” Numero 37: intervista a Alessandro Maniccia https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-37-intervista-a-alessandro-maniccia/ Sat, 22 Oct 2016 16:29:37 +0000 http://www.domiad.it/?p=2972 Cari Lettori, eccoci alla 37° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Alessandro Maniccia, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?
Sono Alessandro Maniccia, un “ragazzo” di 32 anni, che è nato e cresciuto a Latina. Sin da piccolo mi sono piaciute le fotografie paesaggistiche, tanto che con mio padre, durante le vacanze, facevamo a gara a chi avrebbe sfornato la “cartolina” più bella.
Solo quasi 3 anni fa ho comprato la mia prima reflex, una canon 1100d, sostituita qualche mese fa da una canon 550d.

Da piccolo cosa sognavi di fare?
Il mio grande sogno da bambino era di diventare pilota di aerei militari, sogno poi distrutto dalla miopia che mi ha raggiunto quando avevo 10 anni.
Da quel momento in poi qualsiasi cosa sarebbe andata bene. Ho studiato elettronica e telecomunicazioni, ho imparato a usare e riparare il computer da solo, ho lavorato in aziende chimico farmaceutiche. Attualmente faccio quello che forse più mi piace fare: servizio di help desk per l’azienda presso cui lavoro.

La prima foto che hai scattato?
Ero piccolo, in uno dei viaggi con la mia famiglia, una delle cartoline di cui parlavo prima. niente di che. La mia prima foto seria è un tramonto lavorato in hdr effettuata vicino casa.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?
Sono molto selvaggio per quel che riguarda la fotografia, così come lo ero a scuola. Non mi piace aggrapparmi ai “classici”, ma amo vedere le belle fotografie, quelle che magari tecnicamente non sono perfette, ma che mi fanno dire wow.
Nella mia breve carriera da “reflexista” mi sono avvicinato molto alla fotografia notturna, mi piace fotografare la Via lattea, e in questo genere di foto mi ha
aiutato molto vedere gli scatti di Ivan Pedretti, ma anche di Alberto Ghizzi Panizza.
Devo poi citare due grandi amici, che mi danno ispirazione e mi spronano semre a far meglio: Giovanna Griffo e Luca Libralato.

Cosa non è per te la fotografia ?
Per me la fotografia non è quello che purtroppo, sempre più spesso, diventa alterazione della realtà.
Per alterazione della realtà non parlo di post produrre più o meno una fotorafia: la camera bianca sta al sensore digitale come la camera oscura sta al rullino.
Per alterazione della realtà perlo di quella fotografia giornalistica volta ad evidenziare qualcosa piuttosto che altro, a disinformare, a deviare appunto dalla realtà.
Quando si rappresenta qualcosa, una scena, un attimo, con una fotografia, obbligatoriamente si esclude qualcosa. ma se quel qualcosa che viene escluso serve per raccontare
la veridicità dei fatti allora quella fotografia è la fotografia che non mi piace.

Qual e` la sfida di ogni scatto?
Trovare le condizioni adatte, la speranza, lo studio del luogo, delle condizioni meteo, del cielo, delle stelle, dei fulmini…
La sfida è sperare che quello che hai sognato si avveri.

Che cos’e` la curiosita`?
La curiosità è quello che ti spinge a migliorare ogni volta.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?
Mi piacerebbe, un giorno, fotografare l’aurora boreale e la via lattea australe.

Qual e` il tuo prossimo progetto?
Non ne ho. La fotografia non è il mio lavoro, è un’amante con la quale ogni tanto si esce insieme e si spera che tutto vada come ci si è prefissati, c’è magari l’attesa dell’evento, per me l’estate vuol dire via lattea, l’inverno vuol dire Orione. Ecco, il prossimo progetto potrebbe essere Orione

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?
Ho studiato, continuo a farlo, e internet è un grande libro dove trovare di tutto.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?
La difficoltà spesso è il poco tempo che si ha per concentrarsi su un progetto, sullo studio di qualche tecnica. Non ho mai tempo per approfondire le tecniche di post produzione nei ritratti.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?
Fattore C? si, soprattutto quello.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?
Trovo molte difficoltà nel fotografare le persone per strada, attimi di vita quotidiana. Tutti oggi si fanno i “selfie”, tutti pubblicano sui social dove vanno, cosa fanno, con chi sono, ma quando vedono te con una reflex in mano doventano tutti Vip che non vogliono farsi paparazzare. questa è la mia più grande difficoltà

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?
Nell’agosto del 2015 ho comprato il mio Tokina 11-16 ed ero ansioso di testarlo con le stelle e la via lattea. una sera, alle 20:30 circa, mi sento con degli amici che si trovavano sul ponte di Sabaudia a fotografare il temporale che si allontanava. io avevo appena finito di cenare e avevo portato il cagnolino a fare i bisogni, quando a un certo punto mi decido e dico “si andiamo, il cielo sarà pulitissimo” li raggiungo e insieme ci spostiamo a Torre Paola su un antico molo romano per immortalare la via lattea, quando, sulle nostre teste, ci accorgiamo che le nuvole cominciavano ad illuminarsi.
ci siamo ritirati, il tempo stava mettendo davvero a brutto, e, poco prima di arrivare sulla strada, casca il primo fulmine non lontano da noi sul mare e in quei momenti la ragione va a farsi benedire….

link a pagine personali:
https://www.facebook.com/alessandromanicciaphoto/
https://www.flickr.com/photos/amaniccia/
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“Racconti Fotografici” Numero 36: intervista a Fabrizio Micalizzi https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-36-intervista-a-fabrizio-micalizzi/ Sat, 22 Oct 2016 16:15:07 +0000 http://www.domiad.it/?p=2959 Cari Lettori, eccoci alla 36° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Fabrizio Micalizzi, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono?

Fabrizio Micalizzi, nasce a Messina il 27 Agosto 1986.

Sin da piccolo, grazie alla sua inventiva determinata da un oggettivo dono di natura, è capace di esprimersi mediante il linguaggio visivo e attraverso il disegno.

Nel 1998 frequenta le scuole medie e partecipa al concorso “Vi disegno la mia Città” dove vince il Premio Nazionale di Educazione Artistica e riceve l’Attestato di Eccellenza per il particolare merito artistico dell’opera selezionata.

Considerate le sue attitudini è consigliato dagli insegnanti ad iscriversi in una scuola media superiore specifica dove possa coltivare le sue capacità artistiche.

Nel 2000 si iscrive e frequenta l’Istituto Artistico “Ernesto Basile” dove è nelle condizioni di sviluppare la sua creatività nei laboratori artistici, tra cui, quello orafo. Acquisisce altresì, una maggiore esperienza nel disegno, in particolar modo in quello tecnico/geometrico.

Nel 2003 si diploma e diventa Maestro d’Arte nella sezione “Arte dei Metalli e dell’Oreficeria”.

Nel 2005 conclude gli studi superiori superando l’esame di stato del corso di studio di “Istruzione di Arte applicata dei Metalli e dell’Oreficeria”.

Nel 2006 si iscrive presso l’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria al corso di laurea in “Scienze dell’Architettura”. Ivi impara a conoscere ed a utilizzare i più importanti e noti programmi di grafica raster/vettoriale nei vari laboratori di disegno. Acquisisce, inoltre, esperienza fotografica che diventa vera e propria passione.

Nel 2010, per problemi di forza maggiore, abbandona a suo malgrado gli studi universitari. Tuttavia continua ad utilizzare le sue capacità addentrandosi sempre più nel mondo della fotografia anche attraverso studi da autodidatta.

Da Settembre 2014 a Febbraio 2015  prende parte al progetto “Youth at Work – Gioventù a Lavoro” promosso dal Comune di Messina, curando le fasi di scrittura del soggetto, regia e montaggio di 3 Spot pubblicitari.

Luglio 2016, dopo aver frequentato un Corso di Formazione di 980 ore, si qualifica Professionalmente nel mondo del Web Designer e della Grafica Pubblicitaria.

Esploratore e amante naturalistico, è appassionato di scatti a lunghe esposizioni, di foto paesaggistiche e panorami notturni/stellati.

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Da piccolo sognavo di fare l’artista, infatti sin da piccolo sono stato capace di esprimermi attraverso il disegno, mi piaceva l’idea della creatività, dell’essere creativo.

La prima foto che hai scattato?

Chissà quale sia stata, troppo piccolo da poterla ricordare ma di sicuro, scattata con la Kodak Retinette IB del 1962, di mio padre. Tutt’ora funzionante.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché?

Un fotografo che stimo molto è Michael Shainblum, un grande artista di fotografia paesaggistica/notturna. I suoi lavori mi lasciano con il fiato sospeso, forse perché amo questo genere di fotografia.

Cosa non è per te la fotografia?

La fotografia non è quella concezione di effettuare degli scatti per mettersi in competizione con qualcuno. Vedo che sui vari Social Network c’è molta competizione, competizione che porta spesse volte a sentirsi migliore di qualcuno, al non essere umili e sentirsi il miglior fotografo al mondo. No, la fotografia non è questa. La fotografia non è competizione.

Qual è la sfida di ogni scatto?

La sfida di ogni scatto è di riuscire ad imprimere sul sensore un attimo che non si ripeterà mai più. Riuscire a cogliere attimi insoliti, attimi che riescano a far emozionare l’occhio dell’osservatore.

Che cos’è la curiosità?

La curiosità è andare ad esplorare qualcosa che non si conosce, qualcosa che ti intriga.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?

Mi piacerebbe fotografare una Supercella Temporalesca con fulmine in America. Ho avuto l’occasione per poterlo fare ma per causa di forza maggiore ho dovuto rinunciare.

Credo però che il mio sogno più grande è proprio quello di poter andare in Islanda e poter fotografare l’Aurora Boreale, credo si tratti di un viaggio obbligatorio per ogni fotografo.

Qual è il tuo prossimo progetto?

Il mio prossimo progetto sarà quello di realizzare un portfolio personale che racconti “La vita di Montagna nel Parco dei Nebrodi, in Sicilia”. Ho già realizzato qualche scatto interessante e sto archiviando il tutto per poi fare una selezione mirata. Mi occorrerà ancora del tempo…

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Le tappe che ho attraversato per diventare il fotografo che sono oggi sono state sicuramente quelle dei vari studi da autodidatta accostate alle applicazioni sul campo. Osservare attraverso il mirino della macchina fotografica, componendo le inquadrature facendo sempre riferimento alla famosa regola dei terzi. Sicuramente, conoscere e saper utilizzare i Software di Post Produzione e soprattutto, l’amore verso questa bellissima passione quale la fotografia.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Durante il mio percorso non ho incontrato grosse difficoltà, si dice che “volere è potere” e se si vuole raggiungere il proprio obiettivo basta impegnarsi. Quello che vi consiglio vivamente è di lasciar perdere chi vi dirà: Non ce la farai mai… 

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Per poter cogliere l’attimo giusto è necessario avere tanta pazienza e perseveranza in quello che si sta tentando di fotografare, ci cono delle realizzazioni di fotografie che vanno ben oltre il semplice Click!

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Il rapporto che cerco di instaurare con i soggetti che fotografo sicuramente è quello basato sul rispetto di ognuno di essi. Che siano paesaggi o persone, mi piace conoscere la storia che c’è dietro ad ognuno di loro. Mi piace documentarmi su ciò/chi sto andando a fotografare.

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Sin da quando ero piccolo i miei genitori mi portavano a fare le passeggiate in montagna, mi hanno sempre inculcato il rispetto e l’amore per essa, sono veramente felice di aver ricevuto questa impartizione. Il mio stile fotografico sicuramente lo ha influenzato la Natura, il paesaggio. Osservare attentamente ciò che ci circonda è fondamentale, se poi si aggiunge l’amore verso ciò che si vuole riuscire a fare il gioco è fatto.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare?

Un problema che oggi riscontro nel fotografare è che quando inizio non la smetto più… per fortuna le batterie si scaricano e occorre ricaricarle.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

16 Febbraio 2014, con i miei compagni d’avventura decidemmo di andare a fotografare l’eruzione dell’Etna da Monte Zoccolaro. Dopo un Trekking di qualche km arriviamo in vetta, la stanchezza fu ripagata dallo spettacolo che ci trovammo di fronte, ma la ciliegina sulla torta fu quella di aver trascorso l’intera notte insieme ad una bellissima Volpe. L’eruzione a quel punto passò in secondo piano, era una Volpe giovane, bellissima. Iniziammo così a fotografarla e filmarla, proprio così… a filmarla con il mio Smartphone che appoggiai per terra per qualche minuto, che a saperlo non l’avessi mai fatto! …in quanto bastò un suo movimento furtivo che lo addentò e se lo portò via con se tra la fitta vegetazione, il tutto mentre il video era ancora su REC 😀 alla fine dopo il folle inseguimento le gridai contro: NOOO! LASCIALO!! …per fortuna lasciò la “preda” e riuscii a recuperarla. Ogni tanto riguardo il filmato e mi vien da ridere… fu una bellissima esperienza, andata a buon fine!!!

Link alle mie pagine personali:

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Sito internet:

www.fabriziomicalizzi.com 

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“Racconti Fotografici” Numero 35: intervista a Guido Collard https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-35-intervista-a-guido-collard/ Sat, 22 Oct 2016 15:54:43 +0000 http://www.domiad.it/?p=2949 Cari Lettori, eccoci alla 35° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Guido Collard, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

foto-personaleTi puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono?

Mi chiamo Guido, classe 1974. Vivo e lavoro in provincia di Bergamo. Innanzitutto, ringrazio il Domiad Photo Network per avermi voluto intervistare! Sono un appassionato di fotografia, e considero questa “intervista” come un’opportunità di farmi conoscere e di condividere con gli altri appassionati una passione in comune. La fotografia, quindi, non è la mia professione… Sono il responsabile finanza e controllo di una media azienda nella bergamasca. La mia passione per lo scatto nacque tanti anni fa, quando ero ancora adolescente e mio padre mi regalò la mia prima reflex, una Praktica a cui mi affezionai moltissimo. Spero che questa simpatica intervista possa dare una mano a chi si sta avvicinando alla fotografia, così come spero possa essere un’opportunità di crescita anche e soprattutto per me!

 

Da piccolo cosa sognavi di fare?

I miei sogni di bambino erano molteplici. Ho sempre sognato il mondo dei motori, mondo che ancora oggi mi affascina e mi piacerebbe imparare a fotografare. Allo stesso modo, nei miei sogni c’era anche il volo e lo spazio (quanti film di fantascienza nella mia infanzia!). Quando ero piccolo sognavo di fare il pilota, sia di automobili che di aerei e pure di astronavi! Tra i miei sogni c’era anche quello di fare lo sceriffo e il cowboy, forse influenzato dai film dei miei idoli Bud Spencer e Terence Hill, coppia con cui sono cresciuto e che sempre rimarrà nel mio cuore.

La prima foto che hai scattato?

Non ricordo la mia prima foto scattata, ma mi ricordo gli insegnamenti di mio padre quando mi spiegava l’esposizione, il diaframma, i tempi… Mi ricordo molto bene una foto che scattai tanti anni fa in montagna, durante un giro in moto con mio padre e la sua Moto Guzzi. In quella foto, sia lui che la moto erano perfettamente a fuoco, mentre le montagne sullo sfondo erano gradevolmente sfocate. Tutta l’attenzione dello sguardo andava naturalmente sul soggetto e tutto il resto era un piacevole sfondo. Forse è stato quello il momento che fece scattare l’amore per la fotografia. E quella, quindi, posso considerarla come la mia prima foto frutto di una passione che sarebbe cresciuta nel tempo.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché?

Ammetto di essere ancora piuttosto impreparato in questo campo. Conosco alcuni grandi nomi, ma li considero così “mostruosamente” più bravi di me che il solo pensiero di ispirarmi a loro mi fa sorridere… Ci sono tantissimi bravi, anzi bravissimi fotografi nei gruppi del Domiad Photo Network dalle cui fotografie cerco di trarre il massimo insegnamento ed ispirazione, osservandone l’inquadratura e cercando di capire il messaggio o l’emozione che il fotografo ha voluto raccontare. Cerco di ispirarmi a loro e alle loro fotografie più belle.

Cosa non è per te la fotografia?

Cerco di rispondere partendo al contrario. La fotografia è tantissime cose. E’ realtà, ma è anche interpretazione. E’ ricordo, ma anche creatività. E’ gioco, ma anche una cosa molto seria. E’ arte, ma anche razionalità. E’ pianificazione, ma anche improvvisazione. Secondo me la fotografia non dovrebbe essere banale. Dovrebbe avere sempre un significato, dal semplice ricordo personale fino ad una forma d’arte, ma mai dovrebbe essere banale.

Qual è la sfida di ogni scatto?

La vera sfida, per me che ancora devo migliorare parecchio, è quella di riuscire a comporre al meglio lo scatto. Insomma, ho appena scritto che la fotografia non deve essere banale e il primo passo perché questo sia vero sta in una buona composizione. Questa è, tra le tante, la mia sfida maggiore di ogni scatto.

Che cos’è la curiosità?

La curiosità è quella spinta a non sentirsi mai soddisfatti al 100%. Quell’impulso a voler provare e scoprire nuove cose. E’ una fonte di energia interna che ci permette di migliorare, di sperimentare, di esplorare. Non solo nella fotografia, ma in tutti i campi della vita. E’ un elemento importante della nostra esistenza e io per primo vorrei essere più curioso di quanto lo sia oggi.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?

Mi piacerebbe provare a fotografare a bordo pista una gara automobilistica o motociclistica, come sognavo da piccolo. Mi piacerebbe andare in luoghi stupendi e catturarne al meglio la bellezza con degli scatti panoramici mozzafiato. Mi piacerebbe fotografare le persone che incontro sulla mia strada e coglierne le emozioni e le loro storie. Mi piacerebbe fotografare luoghi particolari e riuscire a trasmetterne l’atmosfera.

Qual è il tuo prossimo progetto?

Purtroppo non ho un vero e proprio progetto. Ho alcuni desideri, tutti legati a possibili viaggi nei quali vorrei portare con me la mia reflex.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Ho già accennato alla mia prima reflex. Erano gli anni ’80. Allora si scattava in manuale, gli zoom non sapevo quasi cosa fossero e nemmeno l’autofocus. Mi stavo appassionando a questo meraviglioso mondo. Ad un certo punto, verso la metà degli anni ’90, la mia amata Praktica si ruppe. La delusione fu forte e, per diversi motivi, dovetti ripiegare su fotocamere compatte. Persi un po’ alla volta il piacere di fermarmi a pensare e a comporre l’inquadratura. In poco tempo mi dimenticai della mia “vecchia” passione per le foto, fino a quando, qualche anno fa, decisi di comprarmi una nuova reflex digitale. La scintilla era fortunatamente ancora accesa e la fiamma della passione non fece attendere il suo risveglio! Sono solo 3 anni che ho ricominciato a scattare con una reflex. Ho dovuto ripartire praticamente dalle basi, però devo ammettere che vedere i progressi che ho fatto mi ha dato quella dose di soddisfazione e di forza, tali da non abbattermi troppo alla vista di certi capolavori. Oggi, quando vedo una bella foto, ricevo sempre uno stimolo per cercare di migliorare. E i margini di miglioramento sono ancora molto, ma molto, ampi!

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Le difficoltà credo siano le stesse di qualsiasi altro foto amatore. Le principali sono dovute, purtroppo, anche al mio carattere. La difficoltà di trovare il tempo libero da dedicare alla fotografia è sicuramente la difficoltà maggiore, ma spesso mi rendo conto che con un po’ meno pigrizia avrei potuto trovare molto più tempo. E qui arriva la seconda difficoltà. Ho molti amici, ma pochi che condividano la mia passione. Questo, unito alla mia appena citata pigrizia, a volte mi ha creato qualche problema di frustrazione.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

La prima cosa che mi viene naturalmente in mente per rispondere a questa domanda è: tanta fortuna. Ma a ben pensarci, in realtà credo che la fortuna sia meno determinante di quanto si possa pensare, altrimenti non mi spiegherei come faccio ad essere così sfortunato! Scherzi a parte, per cogliere l’attimo giusto sono convinto che serva soprattutto tanta esperienza ed “allenamento”. Credo che col tempo si impari a cogliere in anticipo l’arrivo dell’attimo giusto. Bisogna allenare il proprio spirito di osservazione. Alla fine, quindi, penso che la vera cosa che aiuti a cogliere l’attimo sia soprattutto l’esperienza. Certo, la fortuna rimane importante, ma non sufficiente.

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Faccio un po’ fatica a parlare di un mio stile. Sicuramente cerco di dare un’impronta personale alle mie foto, ma, davvero, non so che cosa sia stato ad influenzare il mio modo di fotografare. Sicuramente cerco sempre di osservare molto le foto di altri fotografi, quelle che più mi colpiscono, per capire il loro punto di vista e la loro tecnica. Sì, l’osservazione degli scatti altrui sicuramente influenza costantemente il mio stile.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Ho già accennato al fatto che verso la metà degli anni ’90 smisi di fotografare con la reflex. Da allora, fino a 3 anni fa, ho usato solo macchine compatte ed economiche e, purtroppo, solo per avere un ricordo di qualche momento, come le vacanze o qualche occasione speciale. La mia svogliatezza nell’utilizzo di queste macchine fotografiche era tale che molte foto uscivano storte. Proprio così, non curavo l’inquadratura e praticavo alla lettera il “punta e scatta”! Tanto che tra gli amici ero “famoso” per fare le foto quasi sempre storte. Da quando ho ripreso la reflex, la prima cosa che ho iniziato a correggere è stata proprio questa, tanto che un mio caro amico, quando vide le mie foto scattate con la nuova macchina mi chiese candidamente se questa aveva la funzione di “raddrizzatura automatica”! Beh, fu difficile spiegare che non era merito del mezzo, ma semplicemente una maggiore attenzione in fase di scatto. Per i miei amici, tutt’oggi faccio foto più belle che in passato perché ho una macchina più bella… Chi ama la fotografia sa quanto sia radicato questo modo di pensare da parte di chi non è appassionato!

Mio Profilo Facebook: https://www.facebook.com/guido.collard?fref=ts

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“Racconti Fotografici” Numero 34: intervista a Francesco Russo https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-34-intervista-a-francesco-russo/ Sat, 22 Oct 2016 15:42:01 +0000 http://www.domiad.it/?p=2940 Cari Lettori, eccoci alla 34° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Francesco Russo, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

img_0550Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Sono nato a Grugliasco in provincia di Torino nel 1963.
Sin da ragazzo la fotografia è stata la mia grande passione. Con molti sacrifici acquistai la mia prima Reflex nel 1978, cominciai a fotografare, sviluppare e stampare nella mia cantina con un vecchio ingranditore Krokus.
Pur essendo un autodidatta riesco ad ottenere buoni risultati, classificandomi sempre fra i primi posti nei vari contest a cui ho partecipato.
In seguito, come spesso capita ai ragazzi, per motivi noti abbandono questa mia passione dedicandomi a svariati altri interessi.
E’ stato solo nel 2012 che, passando davanti ad una vetrina dove era esposta una Canon, la scintilla si è riaccesa . Non ci penso su due volte, acquisto la mia Reflex e contento me ne torno a casa . E’ quando apro la confezione che mi rendo conto di quanti anni erano trascorsi dall’ultima volta che avevo impugnato una Reflex e mi trovo così di fronte ad un mondo completamente nuovo, lo avevo lasciato con i vecchi rullini a pellicola ed eccolo adesso con le SD……
L’impatto non è stato semplice da superare, significava dover ricominciare tutto da capo e la voglia ad una certa età comincia a mancare. Dopo alcuni mesi di dubbi e perplessità decido di dedicarmi e approfondire questo nuovo “Mondo” della fotografia digitale.

I risultati del mio lavoro e della mia passione sono raccolti sul mio sito www.frpix.com. Che si tratti di foto scattate in luoghi carichi di suggestione, come l’Islanda o la Norvegia, di paesaggi ricchi di colore come Castelluccio di Norcia, o delle colline dietro casa della regine che mi ha adottato, le Marche, il denominatore comune è il desiderio di raccontare mantenendo l’intrinseca e peculiare bellezza dei luoghi visitati, nel rispetto della loro identità, aggiungendo solo il valore di un cuore che batte per quello che l’occhio vede attraverso la fotocamera.


Da piccolo cosa sognavi di fare?

O il benzinaio oppure l’astronauta….anche da piccolo non avevo mezze misura…


La prima foto che hai scattato?

La ricordo benissimo….. era il giorno della mia Comunione e con il regalo appena ricevuto(una vecchissima Kodak a pellicola) scattai una foto a mio Padre in compagnia di mio zio…ed è una foto che conservo gelosamente ed sempre sul mio comodino…


Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

Tantissimi sono i fotografi che apprezzo ma a nessuno di questi mi ispiro, la mia ispirazione nasce all’improvviso e mi viene da dentro. Perchè ispirarsi a qualcuno, ritengo che è un po come emulare le esperienza degli altri.


Cosa non è per te la fotografia ?

Ci sono molti modi per intendere la fotografia, dal mio punto di vista è Arte allo stato puro e un giorno mi piacerebbe poter arrivare a scattare foto degne di questo. Poi ci sono tutte le altre, cioè quelle fatte con passione e applicazione che sono poi quelle che scatto io… Poi quelle documentaristiche, poi quelle familiari e poi i cellulari…ecco quest’ultima categoria io non lo considero fotografia.


Qual e` la sfida di ogni scatto?

Istintivamente mi viene da dire il meteo, ma non dipende sempre solo da lui … I fattori che incidono sono molti a volte la vera sfida è semplicememte il riuscire a leggere la situazione, perchè anche in situazioni di meteo estremo,  si può fare una bella fotografia. Basta avere pazienza, a volte per fare uno scatto ho pazientato per ore, sino a quando la situazione giusta, quella che desideravo alla fie è arrivata.


Che cos’e` la curiosita`?

Tutto ! Ma non solo per quanto riguarda la fotografia….senza le persone curiose , oggi saremo ancora all’età della pietra.


Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Faccio il paesaggista perchè non sono capace di fotografare altro. Amo i ritratti e il nudo artistico, settore quest’ultimo che mi piace moltissimo. Il mio sogno è quello di integrare nel paesaggio il nudo , ma non è semplice. Molti si cimentano in questo campo, ma ancora non ho visto nessuno che mi soddisfi. Ho un’idea tutta mia a riguardo, ma il problema è trovare una Musa adatta, non deve essere giovane, per quello che ho in testa questa dovrà essere una Donna matura.


Qual e` il tuo prossimo progetto?

Progetti ne ho molti, sto lavorando per una Casa Editrice Tedesca su di un libro che uscirà nel 2017 in tutta Europa e completamente dedicato alle Marche, verrà pubblicato in 4 lingue.

Poi oltre ai miei soliti workshop in Italia, Islanda e Norvegia, nel 2017 ne sto programmando uno in Groenlandia.

Il più importante su cui stiamo lavondo con un gruppo di bravissimi fotografi Sardi, sarà quello di fare un giro in Europa di circa 60 giorni in Camper….di più non posso dire perchè si tratta di un progetto ancora top secret e del quale non mi è consentito andare oltre.


Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

La difficoltà più grande è quella di non saper usare Photoshop che a dispetto di tutti quelli che lo condannano, è uno strumento essenziale per la foto digitale, ma presto farò un corso di quelli professionali.


Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Senza ombra dubbio l’esperienza decisiva, quella che mi ha fatto cambiare marcia è stata quella di aver avuto la fortuna di incontrare bravissimi fotografi , che senza invidia, senza gelosia mi hanno arrichito professionalmente. Aimè, virtù sempre più rara. Io consiglio sempre a chi si affaccia a questo mondo di partecipare a dei Workshop, ma fate attenzione nello scegliere i personaggi giusti, prima informatevi, non fatevi solo attrarre da 4 belle foto e tante belle parole, soprattutto, diffidate di quelle persone che parlano troppo di se stessi…e poco di fotografia.


Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Pazienza, costanza, sacrifici….. è capitato che per fare uno scatto, mi sia alzato più volte alle 4 del mattino per poi riuscire a fare una sola foto, ….ma era quella che volevo !


Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Per quanto riguarda i paesaggio, fondamentale è l’armonia. Il cercare di confondersi con esso è parte integrante del piacere di fotografare. Rimango allibito quando vedo gente scendere dall’auto, posizionare il cavalletto, scattare, risalire in auto ed andar via….. e magari io sono li da un’ora a contemplare e meditare su come e quando scattare. Credo che tutto questo alla fine faccia la differenza.


Cosa ha influenzato il tuo stile?

Sinceramente non lo so… credo che lo stile sia come la “Firma”, nessuno può insegnartela e niente può ispirartela , è tua e basta.

Contatti

Sito :  www.frpix.com  

Pag. Facebook   :  https://www.facebook.com/FRpixcom-by-Francesco-Russo-1420205158228012/

Jökulsárlón at sunset

Jökulsárlón at sunset

Aurora borealis in Lofoten islands, with snowy mountains reflected in the sea

Aurora borealis in Lofoten islands, with snowy mountains reflected in the sea

Reine at sunrise Panoramic view

Reine at sunrise Panoramic view

Sunrise in countryside of Marche region

Sunrise in countryside of Marche region

Winter in Sibilini Mountains National Park - Italy

Winter in Sibilini Mountains National Park – Italy

Comacchio village, here with the Trepponti bridge and canals

Comacchio village, here with the Trepponti bridge and canals

 

 

 

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LE TUE FOTO IN MOSTRA GRATIS? SOGNO? NO REALTA’!! https://www.domiad.it/le-tue-foto-in-mostra-gratis-sogno-no-realta/ Sun, 16 Oct 2016 11:10:36 +0000 http://www.domiad.it/?p=2801
Siete tutti invitati a partecipare alla mostra gratuita in oggetto, per partecipare è necessario inviare uno o più scatti che saranno valutati dallo staff, tramite https://www.wetransfer.com/ all’indirizzo email domenico.addotta@gmail.com e inserendo alla voce messaggio il vostro nome e cognome, unitamente alla liberatoria stampata, firmata e scansionata, scaricabile qui: https://www.dropbox.com/s/110hdnrti7f4rfb/liberatoria%20san%20martino.docx?dl=0
 
TERMINE INVIO FOTO: 31 OTTOBRE 2016
 
Le foto saranno stampate GRATUITAMENTE nel formato 30×45 e esposte GRATUITAMENTE nel giorno indicato a San Martino di Vignone durante la manifestazione MERCATANTANDO AUTUNNO 2016 organizzato da ” La balisca “
 
PARTNER E SPONSOR UFFICIALE DELL’EVENTO: www.digitalpix.it
 
PREMI IN PALIO SPONSOR DIGITALPIX
PRIMI TRE CLASSIFICATI BUONO SCONTO DEL 20% SULLE STAMPE/PRODOTTI SUL SITO www.digitalpix.it
…a tutti gli altri buoni sconto e premi di consolazione, da ritirare in loco.
 
CARATTERISTICHE FOTO
Risoluzione massima dispobinile e 300DPI
Profilo Colore sRGB pronta per la stampa (non faremo alcuna opera di post-produzione.
 
DIRITTO D’AUTORE E UTILIZZO DELLE VOSTRE FOTOGRAFIE
Autorizzo all’inserimento delle mie fotografie all’interno della mostra collettiva “I Colori dell’Autunno” e autorizzo l’esposizione delle stesse durante la manifestazione che si terrà il 13 Novembre 2016 a San Martino di Vignone, e garantisco agli organizzatori che: le fotografie esposte sono un lavoro originale creato da me stesso; non soggetto a diritti di terze parti; in particolare che in nessun caso possa costituire, interamente o in parte, una violazione dei diritti di proprietà intellettuale o qualsiasi altro diritto di terze parti; e che le persone rappresentate nelle fotografie hanno acconsentito per mezzo di documento liberatorio alla distribuzione e alla visualizzazione delle stesse senza alcun tipo di remunerazione. Pertanto sollevo l’organizzazione da ogni responsabilità riguardanti le mie foto.
I partecipanti autorizzano la pubblicazione delle loro fotografie sul DOMIAD PHOTO NETWORK (e tutti i siti ad esso riconducibili), e su qualsiasi altro sito web scelto da DOMIAD PHOTO NETWORK (comunicati stampa, promozione evento), stampa delle foto della collettiva “I Colori dell’Autunno“ che sarà realizzata per l’occasione, rinunciando a qualsiasi pretesa economica.
I partecipanti sin d’ora autorizzano DOMIAD PHOTO NETWORK ad utilizzare le loro fotografie attraverso comunicati stampa, documenti informativi e pubblicazioni, anche video, al fine di promuovere la mostra in oggetto, rinunciando a qualsiasi pretesa economica.
Le foto della collettiva saranno successivamente utilizzate per altre esposizioni sul territorio nazionale, con eventi itineranti di cui forniremo in seguito data e luogo.
PROPRIETÀ E DIRITTI DI RIPRODUZIONE DELLE OPERE
I partecipanti del concorso cedono a DOMIAD PHOTO NETWORK senza alcun corrispettivo aggiuntivo, i soli diritti di utilizzo relativi alla loro opera come sopra indicato, ovvero DOMIAD PHOTO NETWORK potrà utilizzare le fotografie, pubblicarle o trasferirle a propria discrezione senza limiti geografici o di qualsiasi altra natura, in qualsiasi forma di proiezione (pubblicazioni, materiale video promozionale, ecc.), di forma elettronica (siti web, presentazioni multimediali, ecc.) e/o altro mezzo di comunicazione audiovisivo SENZA SCOPO DI LUCRO.
 
I DIRITTI INTELLETTUALI E PROPRIETARI RIMARRANNO SEMPRE E COMUNQUE DELL’AUTORE.
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“Racconti Fotografici” Numero 33: intervista a Orazio Minnella https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-33-intervista-a-orazio-minnella/ Thu, 13 Oct 2016 07:47:36 +0000 http://www.domiad.it/?p=2755 Cari Lettori, eccoci alla 33° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Orazio Minnella, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

 

 Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Saluto tutti i lettori.

Mi chiamo Orazio Minnella,classe ‘51.Fin da ragazzo ho avuto l’amore per la fotografia,ma la bramosia di vedere presto il risultato degli scatti ed il costo esoso della stampa e dei rullini,mi lasciavano la possibilità di scattare raramente.

Ma nel 2002,con l’avvento del digitale,mi comprai una olimpus camedia c 720 da 3 mp e da allora è iniziata la mia vera avventura nel mondo della fotografia.Nel 2006 sustituì la fotocamera con una Panasonic fz 20,e finalmente nel 2009, feci il “triplo salto mortale” comprando la mia prima reflex 40D Canon alla quale ho adattato tre ottiche:

1)Tamron 17­55 f 2,8

2)Canon  50mm f,1,4

3)Canon 70­200 IS F2,8

Attualmente sono in attesa dell’uscita della FF 6d mark II.

L’esperienza nella tecnica fotografica l’ho acquisita grazie a dei testi che ho comprato o reperito nelle varie biblioteche,ma gran parte dell’esperienza l’ho maturata sul “campo” confrontandomi e dialogando con tantissimi fotografi..

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Guidare i treni !Ebbene la fortuna e la costanza mi hanno permesso di vivere sui binari facendo sì che il sogno diventasse realtà,ergo per più di 30 anni ho avuto il piacere di stare al banco di quasi tutti i locomotori del parco FS girando l’Italia in lungo ed in largo,ed è forse da questa mia professione,che ho avuto modo di apprezzare la natura dal vivo in tutte le stagioni ed in tutti gli ambienti, che in me si è fortificato l’amore per la fotografia.

La prima foto che hai scattato?

Quelli che feci da ragazzino con le compattine analogiche, non me li ricordo e neanche le prendo in considerazione,però ricordo benissimo una delle prime che feci con la Olimpus. Era un contesto agreste,mi colpì una casa rurarle con il classico pino accanto e per scattare scelsi di inserire un albero in primo piano usando quest’ultimo a mo’ di

quinta.Inconsapevolmente già stavo componendo uno scatto con tanti piani prospettici creando un bellissimo effetto tridimensionale.Ancora ero agli inizi ed ero “grezzo” e a digiuno di tecnica fotografica.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

Mi sono “formato” osservando i lavori soprattutto di Adams Ansel per via dei paesaggi,ma mi piacciono pure i reportages di guerra di Robert Capa e non ultimo il grande H.C.Bresson,ma quello che soprattutto mi ha  creato entusiamo per il modo elegante e delicato di fare post produzione è Andrej Dragan insieme a Dave Hill e a tutte le tecnologie innovative con i vari plug grazie ai tantissimi programmi di fotoritocco.

Cosa non è per te la fotografia ?

La fotografia non è improvvisazione ma il contrario di ciò,pertanto preferisco esternare un mio pensiero con due dei tanti aforismi scritti su questa bellissima arte:

­Fotografare significa, carpire l’istante, di una scena che prosegue nel tempo,per averla presente         al momento opportuno,sempre carica della stessa intensità,e con le stesse forti emozioni Oppure:

­La foto,non è altro che il semplice strumento,in grado di far vibrare le corde della memoria,e farli risuonare nell’anima,riportando alla mente l’eco dei ricordi.

Qual e` la sfida di ogni scatto?

Cercare di raggiungere la perfezione e nello stesso tempo trovare nuove soluzioni o punti di ripresa inusuali,ma anche capire le condizioni atmosferiche per poterle sfruttare in modo corretto e vantaggioso o meglio ancora trovare l’approccio ed il feeling giusto con il soggetto che mi sta davanti, nel fare dei ritratti.

Altro aforisma:

­Grazie alla fotografia,avrai un attimo che ricorderai nella vita,ma dalla vita difficilmente avrai un attimo uguale da immortalare.

Che cos’e` la curiosita`?

La curiosità è una qualità che sta alla base di questa disciplina,ti stimola a vedere soluzioni diverse per essere sempre innovativo ed ottenere risultati qualitativamente migliori.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Ho fotografato e quindi mi sono cimentato in quasi tutti i generi fotografici. Ovviamente ciò che mi piacerebbe immortalare è un momento

unico,raro,sublime,speciale,inarrivabile ecco,per cui vorrei trovarmi su una galassia sperduta

ad immortalare cose che un occhio umano non ha mai visto…animali estinti,o perchè no essere presente con la mia fotocamera durante il Giudizio Universale,immaginate che scoop che farei ahahah.

­…la fotografia è l’evoluzione di un evento in un determinato istante, che viene proiettato ne l

passato affinchè possa vivere in eterno (Orazio Minnella)

Qual e` il tuo prossimo progetto? 

Non sono avvezzo a programmare il mio futuro,lascio che sia il caso a decidere,fra l’altro sono pure impegnato (come hobby dedico tanto tempo pure alla poesia con la quale ho vinto parecchi premi).Sicuramente ripeterò anche quest’anno una personale sugli immigrati che mi è stata richiesta dallo Spar di Raddusa e da loro stessi sponsorizzata,ma ho anche in progetto di creare la copertina di un libro con un mio scatto per conto di uno scrittore.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Lo studio dell’arte fotografica da autodidatta,come dissi in una risposta precedente,mi ha permesso,o se preferite,mi ha obbligato a “fagocitare” parecchi libri,ma anche il WEB mi è stato d’ausilio dando il suo contributo alla formazione delle mie conoscenze in questa materia e non ultimo i tantissimi colloqui che ho avuto nel tempo con moltissimi fotografi a livello globale.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Dal punto di vista tecnico non tante.Le vere difficoltà li ho avuti in passato,quando ho iniziato a fare le street , nel cercare il dialogo con le potenziali modelle/i a causa della mia timidezza,ma col tempo via via,grazie all’esperienza accumulata ho imparato a gestirle tranquillamente.

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Grazie al mio modo particolare di lavorare in post le mie foto,tanti dei miei lavori sono stati scelti come copertine di libri(Lions club di Termini Imerese,copertina di un libro di poesie.La copertina del libro “Riflessi di Sicilia” di Aldo Palmeri,un servizio fotografico sulla pesca pubblicato sul mensile i Mediterranei,un paio di foto sulla rivista Loney Planet,una card d’invito del Lion club di Acitrezza con una mia foto e non ultimo è stato realizzato il calendario dell’acqua Geraci del 2009 con 13 miei scatti;una copertina e i rituali 12 mesi,una foto per ogni mese.

Allego la motivazione con cui sono stato presentato pubblicamente per questo lavoro: “TERRAFERMA” è il titolo del calendario 2009 che vuole essere un omaggio ai valori della tradizione mediterranea.

Colori, profumi e persone; luoghi magici dai forti contrasti, luoghi sospesi nell’indefinito del sogno. Una sorta di “viaggio tra origini e cultura della Sicilia” dando spazio alle tradizioni e ai luoghi che fanno parte della cultura dell?isola.

“TERRAFERMA”, curato dalla A&D Grace Communication, accoglie dodici scatti del catanese Orazio Minnella che rappresentano espressioni genuine di paesaggi e ambienti dell’Isola.Un reportage con il quale l’artista, che predilige le

“Candid Streets”, attraverso l’uso originale della temperatura cromatica della luce, a volte manomessa, riesce ad esaltare

uno spicchio di realtà e i suoi colori: il violetto, l’indaco, l’azzurro, il verde, il giallo l’arancione e il rosso. Immagini che, sfogliate per la prima volta, ti indurranno a rivederle per capire meglio, per riammirare una foto già passata ma che è ancora fissa nella tua mente o che ha lasciato un’impronta nella tua anima. Paesaggi, composti con riflessione e meticolosa preparazione dell’immagine dove è la luce ad essere la protagonista principale, che a volte sembrano dei dipinti. La rappresentazione della natura è poi circondata da quell’alone di sacralità legato al fatto che il paesaggio vive di

vita propria. Un lavoro che si inserisce in una delle costanti della comunicazione aziendale: l’evidenziazione dei valori mediterranei come valori collettivi che sottolineando le nostre origini culturali, traducono la nostra identità rispetto

all’omologazione dei processi globali. Ma “TERRAFERMA” è soprattutto un luogo dell’anima: la rappresentazione delle inquietudini contemporanee che oscillano tra la gioia di prendere il largo e l’inevitabile ritorno negli irredimibili luoghi accesi di luce, dalla natura selvaggia per continuare comunque a giocare ciascuno la propria partita.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto? 

In parte, una bella dose di fortuna,soprattutto nelle street nel cogliere il momento giusto,ma anche in questo genere come nei wedding o negli scatti di scena ,conoscendo lo svolgersi degli eventi,aspettando opportunamente,si può cogliere il momento propizio per lo scatto.

­Qualsiasi momento rilevante,pubblico o privato che sia,non raccontato per immagini,è una piccola pagina di storia,che mancherà al futuro per raccontare il passato.Orazio Minnella

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Preferisco fare un carpe diem all’insaputa del soggetto ritratto,giusto per cogliere la spontaneità ed avere uno scatto genuino,ma spesso interagisco con le persone che voglio ritrarre cercando di creare il feeling giusto e rompere così il ghiaccio,spiegandole,nello stesso tempo,il motivo per cui voglio fotografarle.

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Dave Hill e Andrey Dragan,ma nel tempo mi sono costruito un mio “trade mark” che via via ha subito e subirà nel tempo le sue evoluzioni.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

Le leggi che regolano la privacy e le relative liberatorie da farsi firmare per l’eventuale pubblicazione sul web.Spesso tante persone una volta raggiunto l’accordo per farsi riprendere,appena tiri fuori la liberatoria,hanno paura a firmare e vengono meno agli accordi.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

L’autunno scorso dopo aver fotografato in studio con una modella,nel passare le foto al PC mi si è bruciata la CF.Ho provato a recuperare le immagini ma non  ci sono riuscito e mi sono indignato,ma dopo ho riflettuto e mi sono detto:­Meno male che non era un servizio matrimoniale ma soltanto un “semplice” scatto in studio con una modella per diletto.

Profilo Facebook: https://www.facebook.com/orazio.minnella

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Tutti a caccia nell’Oasi… Ma con la macchina fotografica! https://www.domiad.it/tutti-a-caccia-nelloasi-ma-con-la-macchina-fotografica/ Wed, 21 Sep 2016 08:20:54 +0000 http://www.domiad.it/?p=2534 Tutti a caccia nell’Oasi… Ma con la macchina fotografica!
2 ottobre – Giornata Oasi a Macchiagrande (Fregene, RM)

Un’oasi…. una mattina…. un contest…. due generi fotografici…

L’Oasi WWF di Macchiagrande quest’anno compie 30 anni. Prima di essere un’oasi, Macchiagrande era terreno di caccia per centinaia di cacciatori. Ora nell’Oasi si va a caccia esclusivamente con la macchina fotografica!
Nella mattinata del 2 ottobre, l’oasi WWF di Macchiagrande ospiterà quindi un contest per fotografia wildlife e/o macro. Questa occasione permetterà di caricare le foto sul forum Canon Club Italia per il contest legato alla Giornata Oasi a Macchiagrande.
Tre foto selezionate dalla giuria tecnica, tre foto scelte tra quelle più votate dal pubblico.
Le migliori saranno pubblicate sul portale e sui social del WWF, sui portali e sui magazine online di Canon Club Italia, Nikon Club Italia e Domiad.it.

(Patrocinio n.30/2016 rilasciato da Associazione Nazionale Domiad Photo Network)

02-ottobre

Normativa sulla Privacy e del trattamento dei dati personali: indicando i vostri dati accettate implicitamente il loro trattamento legato a questa iniziativa e a tutte le attivit‡ ad essa collaterali, come la registrazione alle Community Domiad Photo Network ( fare riferimento qui www.domiad.it ) e alla Newsletter. Nel rispetto di tale normativa ogni iscritto puÚ in qualunque momento richiedere la rimozione dei propri dati o semplicemente rimuoversi dalla newsletter cliccando su apposito pulsante dentro la mail ricevuta. Il responsabile del trattamento dei dati personali è Addotta Domenico, organizzatore dellíevento e Presidente del Domiad Photo Network. Maggiori informazioni qui: www.garanteprivacy.it

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“Racconti Fotografici” Numero 32: intervista a Sebastiano Valenti https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-32-intervista-a-sebastiano-valenti/ Tue, 20 Sep 2016 07:53:17 +0000 http://www.domiad.it/?p=2524 Cari Lettori, eccoci alla 32° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Sebastiano Valenti, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?
Ciao, sono Sebastiano (Iano per gli amici social), vivo e lavoro in sicilia. Ho 31 anni e da 12 anni sono arruolato in Marina Militare.

Da piccolo cosa sognavi di fare?
Paradossalmente tutt’altro di ciò che faccio adesso. Frequentavo la chiesa di quartiere, ero chierichetto, quindi la mia ambizione era fare il prete.

La prima foto che hai scattato?
Le prime foto che ho scattato risalgono a tanti anni fa, con una compatta. Mi piaceva fotografare auto da rally, motocross e tutto ciò che era inerente al mondo delle corse.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?
I fotografi a cui mi ispiro sono Francesco Gola e Alessio Andreani. Apprezzo le loro fotografie e l’approccio che hanno con il digitale.

Cosa non è per te la fotografia ?
per me NON è fotografia avere invidia degli scatti altrui.

Qual e` la sfida di ogni scatto?
Per me la sfida è ritrarre ciò che io ho in mente e trasmettere quelle stesse emozioni a chiunque guardi i miei scatti.

Che cos’e` la curiosita`?
Per me è sinonimo di crescita.. Chi è curioso impara e di conseguenza cresce.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?
Mi piacerebbe fotografare il nord della Francia, la Bretagna, la Normandia… oppure il sud della Gran Bretagna, la Cornovaglia.

Qual e` il tuo prossimo progetto?
Con il lavoro che faccio, purtroppo non poso fare progetti, ma è mia intenzione un prossimo viaggio in toscana… vedremo.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?
Ho iniziato studiando in un circolo di fotografia, il purplephotoclub di ameglia, in Liguria.
Lavorando la ho seguito le lezioni e da li è iniziato tutto.
Poi conoscendo persone fantastiche mi sono innamorato della fotografia di paesaggio e delle lunghe esposizioni.
Il merito di tutto ciò va ad Andrea, una grande persona, davvero.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?
Tante.. l’attrezzatura in primis, poi farsi conoscere, farsi apprezzare.. insomma non è certo semplice fotografare e piacere, è sempre una sfida.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?
Determinazione, conoscenza dei mezzi e sopratutto amore per quello che fai.

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?
Con la natura c’è poco da instaurare rapporti. L’unica cosa che faccio è rispettarla e temerla.

Cosa ha influenzato il tuo stile?
senza alcun dubbio gli artisti a cui mi ispiro hanno dato una sorta di influenza ai miei scatti, sono loro che con le loro esperienze e i loro racconti, fanno si che noi comuni amatori cresciamo.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?
I problemi sono la costante tecnologia che va avanti, ce n’è sempre una nuova, un nuovo obiettivo, un nuovo filtro, un nuovo treppiede… insomma bisognerebbe stare al passo con i tempi.. direi al quanto problematico…

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?
Beh ho iniziato a scattare con la mia prima reflex come pretesto per non fumare… ci sono riuscito.

i miei link social sono:
Facebook: www.facebook.com/SebastianoValentiPh/
Instagram: www.instagram.com/ianovalenti84/
Flickr: www.flickr.com/gp/114118003@N04/5PJ1wB

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“Racconti Fotografici” Numero 31: intervista a Alessandro Maniccia https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-31-intervista-a-alessandro-maniccia/ Tue, 13 Sep 2016 13:38:41 +0000 http://www.domiad.it/?p=2429 Cari Lettori, eccoci alla 31° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Alessandro Maniccia, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

img_8428Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?
Sono Alessandro Maniccia, un “ragazzo” di 32 anni, che è nato e cresciuto a Latina. Sin da piccolo mi sono piaciute le fotografie paesaggistiche, tanto che con mio
padre, durante le vacanze, facevamo a gara a chi avrebbe sfornato la “cartolina” più bella.
Solo quasi 3 anni fa ho comprato la mia prima reflex, una canon 1100d, sostituita qualche mese fa da una canon 550d.

Da piccolo cosa sognavi di fare?
Il mio grande sogno da bambino era di diventare pilota di aerei militari, sogno poi distrutto dalla miopia che mi ha raggiunto quando avevo 10 anni.
Da quel momento in poi qualsiasi cosa sarebbe andata bene. Ho studiato elettronica e telecomunicazioni, ho imparato a usare e riparare il computer da solo, ho lavorato
in aziende chimico farmaceutiche. Attualmente faccio quello che forse più mi piace fare: servizio di help desk per l’azienda presso cui lavoro.

La prima foto che hai scattato?
Ero piccolo, in uno dei viaggi con la mia famiglia, una delle cartoline di cui parlavo prima. niente di che.
La mia prima foto seria è un tramonto lavorato in hdr effettuata vicino casa.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?
Sono molto selvaggio per quel che riguarda la fotografia, così come lo ero a scuola. Non mi piace aggrapparmi ai “classici”, ma amo vedere le belle fotografie, quelle
che magari tecnicamente non sono perfette, ma che mi fanno dire wow.
Nella mia breve carriera da “reflexista” mi sono avvicinato molto alla fotografia notturna, mi piace fotografare la Via lattea, e in questo genere di foto mi ha
aiutato molto vedere gli scatti di Ivan Pedretti, ma anche di Alberto Ghizzi Panizza.
Devo poi citare due grandi amici, che mi danno ispirazione e mi spronano semre a far meglio: Giovanna Griffo e Luca Libralato.

Cosa non è per te la fotografia ?
Per me la fotografia non è quello che purtroppo, sempre più spesso, diventa alterazione della realtà.
Per alterazione della realtà non parlo di post produrre più o meno una fotorafia: la camera bianca sta al sensore digitale come la camera oscura sta al rullino.
Per alterazione della realtà perlo di quella fotografia giornalistica volta ad evidenziare qualcosa piuttosto che altro, a disinformare, a deviare appunto dalla realtà.
Quando si rappresenta qualcosa, una scena, un attimo, con una fotografia, obbligatoriamente si esclude qualcosa. ma se quel qualcosa che viene escluso serve per raccontare
la veridicità dei fatti allora quella fotografia è la fotografia che non mi piace.

Qual e` la sfida di ogni scatto?
Trovare le condizioni adatte, la speranza, lo studio del luogo, delle condizioni meteo, del cielo, delle stelle, dei fulmini…
La sfida è sperare che quello che hai sognato si avveri.

Che cos’e` la curiosita`?
La curiosità è quello che ti spinge a migliorare ogni volta.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?
Mi piacerebbe, un giorno, fotografare l’aurora boreale e la via lattea australe.

Qual e` il tuo prossimo progetto?  
Non ne ho. La fotografia non è il mio lavoro, è un’amante con la quale ogni tanto si esce insieme e si spera che tutto vada come ci si è prefissati.
c’è magari l’attesa dell’evento, per me l’estate vuol dire via lattea, l’inverno vuol dire Orione. Ecco, il prossimo progetto potrebbe essere Orione

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?
Ho studiato, continuo a farlo, e internet è un grande libro dove trovare di tutto.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?
La difficoltà spesso è il poco tempo che si ha per concentrarsi su un progetto, sullo studio di qualche tecnica. Non ho mai tempo per approfondire le tecniche
di post produzione nei ritratti.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?  
Fattore C? si, soprattutto quello.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?
Trovo molte difficoltà nel fotografare le persone per strada, attimi di vita quotidiana. Tutti oggi si fanno i “selfie”, tutti pubblicano sui social dove
vanno, cosa fanno, con chi sono, ma quando vedono te con una reflex in mano doventano tutti Vip che non vogliono farsi paparazzare. questa è la mia
più grande difficoltà

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?
Nell’agosto del 2015 ho comprato il mio Tokina 11-16 ed ero ansioso di testarlo con le stelle e la via lattea.
una sera, alle 20:30 circa, mi sento con degli amici che si trovavano sul ponte di Sabaudia a fotografare il temporale che si allontanava.
io avevo appena finito di cenare e avevo portato il cagnolino a fare i bisogni, quando a un certo punto mi decido e dico “si andiamo, il cielo sarà pulitissimo”
li raggiungo e insieme ci spostiamo a Torre Paola su un antico molo romano per immortalare la via lattea, quando, sulle nostre teste, ci accorgiamo che le
nuvole cominciavano ad illuminarsi.
ci siamo ritirati, il tempo stava mettendo davvero a brutto, e, poco prima di arrivare sulla strada, casca il primo fulmine non lontano da noi sul mare.
e in quei momenti la ragione va a farsi benedire….

link a pagine personali:
https://www.facebook.com/alessandromanicciaphoto/
https://www.flickr.com/photos/amaniccia/
https://500px.com/alle_84

castelluccio-di-norcia

civita-di-bagnoregio

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6° Meeting Nazionale di Fotografica UCOP 2016 – Castelmola (ME) https://www.domiad.it/6-meeting-nazionale-di-fotografica-ucop-2016-castelmola-me/ Thu, 08 Sep 2016 10:44:12 +0000 http://www.domiad.it/?p=1496 Tutti i fotoamatori, dal principiante al più esperto, i fotografi professioisti, tutte le Associazioni Culturali siciliane sono invitate a partecipare all’evento completamente gratuito. Link Evento: www.facebook.com/events/471980829675789/

PROGRAMMA COMPLETO ( Comunicato stampa qui )

 

Mostre

Domenico Addotta – Visioni Fotografiche – 10 opere 30×40
Paolo Agazzi – Le pagine bianche della vita
Monica Bonacina – “NEROcomeNEVE” – 15 quadri 43×63
Giuseppe Cardoni & Luigi Loretoni – Street
Paolo Pagni – Discronogrammi
Michele Rigamonti – Srilanka
Collettiva – La Sicilia in Bianco e Nero

 

Collettiva – “La Sicilia in Bianco e Nero”

Adriana Zappulla, Alessandra Anello, Antonino Lentini, Antonio Spitalieri, Daniela Campisi, Davide Sclafani, Fabio Paterno, Fia Zappalà, Francesco Barbasso, Giuseppe Bruno, Giuseppe Ferrarra, Luigi Piazza, Maria Raneri, Marianna Iannone, Riccardo Colelli, Salvatore Di Venuto, Salvatore Rosselli, Salvatore Tortorici, Sergio Scolaro, Uccio Conte

 

Letture Portfolio 7 e 9 Ottobre 2016 dalle 15 alle 19

 

Presentazione Libri

Paolo Agazzi presenta il libro “Le pagine bianche della vita”

Giuseppe Cardoni & Luigi Loretoni presentano il libro “Street”

Paolo Pagni presenta il libro “Discronogrammi”

 

Attività 7 Ottobre 2016 

dalle 10 alle 12 – Presentazione evento e autori
dalle 15 alle 19 – Lettura Portfolio con Paolo Agazzi, Paolo Pagni, Antonio Manta, Giuseppe Cardoni e Luigi Loretoni

 

Attività 8 Ottobre 2016 

8 Ottobre dalle 10.00 alle 12.00 – Presentazione Libri e approfondimenti sull’Editoria Fotografica in Italia
8 Ottobre dalle 14.00 alle 15.30 – “Novità dal mondo Canon: EOS 5dMKIV – EOS 5M e non solo”,
8 Ottobre dalle 15.30 alle 16.30 – “anteprima workshop EOS 1DX MKII”
8 Ottobre 2016 – dalle 16.30 alle 19.30 – Workshop di Fotografia in Bianco e Nero di Antonio Manta
8 Ottobre 2016 – Cena Solidale con premiazioni e proiezioni
8 Ottobre 2016 – Shooting Session con modella nella giornata di sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Modella: Raissa Di Bella – https://www.facebook.com/raissa.dibella?fref=ts

Cena Solidale, IMPORTANTE!! Chi desidera partecipare alla cena sabato 8 Ottobre 2016 dopo le 19.00 al Museo di Castelmola, deve prenotare la propria presenza. La prenotazione va inviata a domiad@hotmail.com , indicando i nominativi dei partecipanti. Un piatto di pasta all’amatriciana, costo 5 Euro a persona, compreso un bicchiere di vino siciliano, i soldi raccolti saranno interamente devoluti ai terremotati.

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Cena Solidale, IMPORTANTE!! Chi desidera partecipare alla cena di sabato 8 Ottobre 2016 dopo le 19.00 al Museo di Castelmola, deve prenotare la propria presenza. La prenotazione va inviata a domiad@hotmail.com , indicando i nominativi dei partecipanti. Costo 5 Euro a persona.

E’ ufficiale, la Cena di Gala di sabato 8 ottobre viene sostituita con una Cena Solidale per i terremotati di Amatrice.

 

Attività 9 Ottobre 2016 

9 Ottobre 2016 – dalle 10.00 alle 13.00 – Domenico Addotta, Paolo Agazzi , Paolo Pagni e Antonio Manta – affrontano il problema dell’Editoria Contempoeranea con il Workshop “Progetto Fotografico”
9 Ottobre dalle 14.00 alle 15.30 – “Novità dal mondo Canon: EOS 5dMKIV – EOS 5M e non solo”,
9 Ottobre dalle 15.30 alle 16.30 – “anteprima workshop EOS 1DX MKII”
9 Ottobre 2016 dalle 16.30 alle 19.00 – Lettura Portfolio con Paolo Agazzi, Paolo Pagni, Antonio Manta, Giuseppe Cardoni e Luigi Loretoni.

Canon Italia nelle giornate di sabato e domenica ci farà provare tutte le sue novità, corpi macchina o obiettivi:

“touch and try prodotti” prodotti Canon

Presentazione Nuova EOS 5D MKIV

Presentazione Canon EOS M5 , la nuova mirrorless Canon

Anticipazione workshop Canon Academy su EOS 1DX MKII

e tante tante altre sorprese. Maggiori dettagli a breve. 😉

Ospiti ufficiali:

Matteo La Torre
Marketing Service Developer
Product Management
Canon Italia S.p.A.
www.canon.it

e:

Mariano Bevilacqua
Docente Canon Academy
http://ww3.canon.it/Academy/marianobevilacqua.aspx

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PREMIAZIONI

Le foto più meritevoli della mostra “La Sicilia in Bianco e Nero” saranno premiate del nostro sponsor Camera Service Italia – www.cameraserviceitalia.com

“CONCORSO LA SICILIA IN BIANCO E NERO”

  1. EOS 100D – 18-55 III SS COMPRESE
  2. PIT STOP – PIT STOP DE LUXE (PIT STOP – PIT STOP LENS) SS COMPRESE
  3. PIT STOP SS COMPRESE

La giuria è composta da Domenico Addotta, Giuseppe Cardoni, Luigi Loretoni, Antonio Manta. Le foto saranno premiate Sabato 8 Ottobre, dopo le ore 19.00, durante la Cena Solidale.

 

Il Museo del Castello di Mola è il museo della città di Castelmola, sito presso il Castello di Castelmola di cui restano i ruderi. Posto nel punto più alto della cittadina offre un  panorama a 360° che spazia dallo stretto di Messina all’Etna.

Il Museo, che dal 2015, dopo diversi anni di chiusura, è stato riattivato dalla amministrazione comunale con la finalità di Centro per le Arti Contemporanee ed affidato alla gestione dell’ associazione culturale Art Promotion Taormina.

Dal maggio 2015 l’associazione organizza la Rassegna “Luci & Miti al Castello” che vede la realizzazione di mostre di arte contemporanea, pittura, scultura e fotografia, incontri culturali, presentazioni di libri e  workshop.

Durante la stagione espositiva viene visitato da una media di 300 persone al giorno che ne apprezzano gli eventi e approfittano per godere del panorama offerto dalle diverse terrazze e giardini del Castello.

Una grande sala espositiva accoglie lo spettatore che può, oltre ad ammirare le opere esposte fermarsi a godere di video nello spazio preposto, oppure passare nella saletta lounge dove divani e sedute lo accolgono in un bookshop dotato di ampie vetrate con la vista del mar jonio, la piazza principale della città e di Taormina appena sotto.

Castelmola, cittadina aderente a “I Borghi più belli d’Italia” offre, grazie anche al Museo del Castello di Mola una programmazione culturale di alto livello dedicata alla valorizzazione del territorio e all’offerta turistica del comprensorio.

 

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“Racconti Fotografici” Numero 30: intervista a Sergio Pitamitz https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-30-intervista-a-sergio-pitamitz/ Thu, 08 Sep 2016 08:42:28 +0000 http://www.domiad.it/?p=2405 Cari Lettori, eccoci alla 30° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Sergio Pitamitz, fotografo professionista da oltre tre lustri e attualmente fotografo di National Geographic Creative. Sergio ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

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Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono?
Fotografo professionista da oltre trent’anni. Ho lavorato in vari settori della fotografia, il che mi è servito molto per la mia crescita professionale. Fotografia di studio, Gran Premi di Formula 1, fotoreportage giornalistico per quotidiani e settimanali. Per poi approdare al reportage geografico a metà anni ’90, lavorando Sipa Press  e in seguito Corbis e per i più importanti mensili di viaggi italiani. Da poco più di 10 anni mi dedico alla fotografia naturalistica. Da 5 anni sono fotografo di National Geographic Creative.
Da piccolo cosa sognavi di fare? 
Girare il mondo. Sono stato a fare servizi in più di 70 paesi, non so esattamente quanti… E poi lavorare per National Geographic! Non era il mio obiettivo, era solo un sogno. Mai avrei pensato di un giorno di entrare a far parte di una così esclusiva istituzione. 
La prima foto che hai scattato? 
Una foto notturna di Menton, in Costa Azzurra, con una macchinetta fotografica di plastica con pellicola 110 trovata in omaggio di un fustino di detersivo. Non mi ricordo quanti anni avevo esattamente, forse 7 anni.
Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché?
Non mi ispiro a nessuno particolarmente. Guardo i lavori di tutti, non solo fotografi di natura.
Sicuramente però all’inizio hanno influito molto Giorgio Lotti per il suo utilizzo del colore e della composizione ed Ernst Haas per la sua creatività. Ma potrei citarne tanti altri: David Douglas Duncan, Henri Cartier-Bresson, Eugene Smith, Steve McCurry e David Alan Harvey per il reportage. Per la natura Frans Lanting, Mitsuaki Iwago, Michael Nick Nichols, Beverly Joubert e Steve Winter. Potrei elencarne dozzine, ho citato solo i primi che i sono venuti in mente. Bisogna nutrirsi delle immagini dei grandi fotografi e crearsi una propria visione.
Cosa non è per te la fotografia? 
La falsificazione dell’immagine attraverso Photoshop. Per me la fotografia è documentazione, seppur soggettiva, di un fatto oggettivo, realmente accaduto. Non sono contro l’elaborazione digitale o la post-produzione eccessiva, ma la considero una forma d’arte derivata dalla fotografia. Invece che avere una tela e i pennelli, si hanno a disposizione un sensore e Photoshop. Ma è importante informare il fruitore di queste immagini che cosa sta guardando: una documentazione di un momento reale o una sua interpretazione artistica? Bisogna posizionarsi. O si documenta e si è fotografi, o si rielaborano immagini e si è artisti. Bisogna sempre ricordarsi che “fotografia” significa “scrivere con la luce”, non con Photoshop. Ripeto, nulla di male, vedo in giro immagini con post-produzioni bellissime, ma voglio sapere cosa sto guardando.
Qual è la sfida di ogni scatto? 
La sfida per quanto mi riguarda non è realizzare uno scatto migliore dei miei precedenti o di quelli di altri fotografi ma è realizzare una storia o lavorare a fondo su un soggetto.
Che cos’è la curiosità? 
Il conoscere a fondo il soggetto che si sta fotografando, sia esso una persona o un animale. Devo sapere che cosa sto fotografando, come fotografarlo e perché, per poterne fare un racconto. Quello che si chiama “storytelling”. Non cerco l’immagine fine a se stessa.
Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?
I felini più elusivi: il leopardo nebuloso e il leopardo delle nevi. Inoltre il pinguino imperatore, ma per quest’ultimo ho un viaggio fotografico in Antartide – il mio terzo nel continente di ghiaccio – che si svolgerà a dicembre 2017…
Qual è il tuo prossimo progetto? 
Non so ancora. Per ora sono impegnato sul fronte dei grandi felini che stanno diminuendo a velocità allarmante. Cerco di anche di raccogliere fondi per National Geographic’s Big Cats Initiative. Se volete fare la vostra parte per la loro salvaguardia, donate anche pochi euro su www.causeanuproar.org o tramite la pagina dedicata che trovate sul mio sito. Anche il minimo contributo può essere molto utile!
Quali tappe fondamentali hanno segnato il tuo percorso professionale?
Agli inizi, come già detto, la collaborazione con settimanali e quotidiani che hanno formato il mio lato fotogiornalistico. Poi sicuramente l’ingresso nell’agenzia milanese Focus Team, specializzata in viaggi, è stata una svolta e mi ha dato modo di inserirmi nell’ambiente dell’editoria di viaggi e turismo. A metà degli anni ’90 la collaborazione con l’agenzia francese Sipa Press, in quegli anni una leggenda del fotogiornalismo. Infine nel 1998 la collaborazione con Corbis Images e infine nel 2012 naturalmente l’ingresso come Contract Photographer a National Geographic Creative, che rappresenta e distribuisce le immagini e i video dei fotografi e videomaker della mitica istituzione americana. Il mio primo ingresso nella famosa sede di Washington è un ricordo che rimarrà indelebile. Da allora ci vado regolarmente per il meeting annuale dei fotografi che si tiene ogni anno a gennaio.
Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso? 
In Italia tante. Era difficile farsi ricevere da direttori di riviste e agenzie per mostrare il proprio portfolio e ricevere incarichi. Per questo motivo mi sono presto rivolto all’estero.
Poi l’invidia delle persone. Più sali in alto, più hai persone che amano e seguono il tuoi lavoro, ma parallelamente cresce anche il numero di persone – tutto sommato poche per fortuna – che non accettano i risultati da te conseguiti. 
Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto? 
Indubbiamente la pazienza, abbinata a una buona conoscenza del soggetto fotografato. E in fotografia naturalistica è innegabile che la fortuna in certi casi abbia il suo peso.
Cosa ha influenzato il tuo stile? 
Senza dubbio il frequentare i colleghi e i photo editor della National Geographic. Anche per Nat Geo Kids o per la divisione libri, le aspettative nei nostri confronti sono  molto alte, quindi dobbiamo sempre dare il meglio. Ma per arrivare a ciò non ti criticano negativamente anzi, ti aiutano, ti consigliano. Inoltre non sono più solo alla ricerca della foto forte o di un bel ritratto, ma cerco anche una documentazione a più ampio spettro. 
Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare?
 
I divieti che vengono imposti nei parchi a causa del numero sempre crescenti di fotografi – professionisti e non – che vanno a fotografare nelle aree protette senza rispettare le regole più elementari del rispetto nei confronti della fauna. 
Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?
 
Pochi mesi fa mi sono recato a Kalama, una conservancy confinante con il parco nazionale di Samburu in Kenya per realizzare alcune foto con una camera trap per Nat Geo Creative e per completare il mio libro a breve in uscita. Il soggetto che speravo di fotografare era un leopardo residente nell’area. La sera stessa dopo aver posizionato macchine e flash, il leopardo invece di pattugliare lungo il suo abituale itinerario e far scattare la camera trap è venuto a dormire letteralmente contro la mia tenda!
Website:
National Geographic Creative: 
Instagram:
@pitamitz
Facebook professional page:
Facebook Viaggi fotografici:
Il libro Wild Africa:
African elephants (Loxodonta africana) in the dust, Chobe National Park, Botswana.

African elephants (Loxodonta africana) in the dust, Chobe National Park, Botswana.

Lions, Panthera leo, Chief Island, Moremi Game Reserve, Okavango Delta, Botswana.

Lions, Panthera leo, Chief Island, Moremi Game Reserve, Okavango Delta, Botswana.

A lioness (Panthera leo) chases doves from a waterhole, Savuti marsh, Chobe National Park, Botswana.

A lioness (Panthera leo) chases doves from a waterhole, Savuti marsh, Chobe National Park, Botswana.

Close up of a lion eye (Panthera leo), Kapama Game Reserve, South Africa.

Close up of a lion eye (Panthera leo), Kapama Game Reserve, South Africa.

A leopard, Panthera pardus, running through tall grass.

A leopard, Panthera pardus, running through tall grass.

A lioness, Panthera leo, walking along a fallen tree trunk at night.

A lioness, Panthera leo, walking along a fallen tree trunk at night.

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“Racconti Fotografici” Numero 29: intervista a Salvatore Di Venuto https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-29-intervista-a-salvatore-di-venuto/ Wed, 31 Aug 2016 08:22:43 +0000 http://www.domiad.it/?p=2393

Cari Lettori, eccoci alla 29° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Salvatore Di Venuto, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

 

Mi presento per chi non mi conosce….

mi chiamo Salvatore Di venuto abito a Termini Imerese in Sicilia, provincia di Palermo.

 

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Fin da piccolo ho sempre ammirato le fotografie così crescendo ho avuto la curiosità di imparare a fotografare.

 

La prima foto che hai scattato?

Le prime foto che ho scattato riguardavano paesaggi naturali.

 

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché?

Ho sempre ammirato il grande fotografo Ansel Adams detto il Pioniere, che fotografava le sue belle montagne e paesaggi in bianconero.

 

Cosa non è per te la fotografia?

La fotografia non è solo un semplice scatto e via, è un voler trasmettere delle emozioni.

 

Qual è la sfida di ogni scatto?

La sfida è quella di riuscire ogni volta ha immortalare le immagini e i luoghi così come li ho viste.

 

Che cos’è la curiosità?

Per me la curiosità è un modo per evolversi e aumentare le proprie conoscenze.

 

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?

Preferisco fotografare paesaggi ma non rifiuto le altre tipologie di foto.

 

Qual è il tuo prossimo progetto?

Per me è un hobby ma non escludo l’idea che diventi un lavoro come fotografo di reportage.

 

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Non ho attraversato tappe fotografo per passione.

 

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Le difficoltà scaturiscono dal fatto che giornalmente la fotografia si evolve, quindi bisogna sempre studiare per imparare.

 

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Come esperienza decisiva mi sono classificato al 2° posto in un concorso fotografico

ARTEXPO 2015 Palermo sezione Bianconero.

 

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Avere una spiccata sensibilità fotografica.

 

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Metterli a proprio agio.

 

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Lo sport che pratico che è il trekking.

 

Potete trovare la mia pagina su Facebook “Io e la mia fotografia” o su Instagram “Salvatorefoto1970”, su youpic, su 500px, su Twitter @divenuto_70

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“Racconti Fotografici” Numero 28: intervista a Claudio Veneruso https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-28-intervista-a-claudio-veneruso/ Tue, 30 Aug 2016 06:36:26 +0000 http://www.domiad.it/?p=2384

Cari Lettori, eccoci alla 28° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Claudio Veneruso, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?
Salve, mi chiamo Claudio Veneruso vivo in un piccolo paesino nella provincia di Napoli ho 30 anni e due lavori, di cui uno a tempo pieno
Da piccolo cosa sognavi di fare?
Da piccolo sognavo di diventare un supereroe come tutti i bambini, crescendo ho lavorato per varie aziende nella grande distribuzione, ed ora lavoro a tempo pieno per in azienda napoletana e per metà fotografo modelle
La prima foto che hai scattato?
La prima foto la scattai a un trenino di legno, uno di quelli per addobbi natalizi, con una vecchia Nikon a rullino di mio padre. Uno degli oggetti più preziosi per me oggi
Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?
Iniziando a scattare in giovane età, scattavo per la maggiore paesaggi ed oggetti, e così ho continuato per anni, fino a quando acquistai una Nikon d3000 (presa in offerta in un negozio di informatica) da lì iniziai a scattare alle persone sognando di fare il fotografo, un po’ come tutti alle prime armi 😆. Dopo qualche anno iniziai a pubblicare foto anche su Facebook, venendo così a conoscenza di molti Social rivolti alla fotografia, li ebbi la fortuna a di ammirare le foto di Alessandro di cicco, un fotografo oramai conosciuto in tutta Italia e non solo, guardavo le sue foto. Mi piacevano. Ed ogni giorno amavo i suoi scatti sempre di più, così chiedendogli consigli su come imparare a scattare diventammo amici virtuali, fino a quando non mi accorsi che era distante non molti km dal mio paese, così gli chiesi se potevo conoscerlo dal vivo e da lì iniziai ad andare a trovarlo spesso,e col tempo siamo diventati buoni amici. Alla domanda a quale fotografo mi ispiro, la risposta è che mi ispiro proprio a lui, Alessandro di cicco, dopo averlo conosciuto mi sono subito reso conto che non è solo un bravo fotografo al quale ispirarsi, ma un ragazzo che ha un modo di pensare in grande, e che riesce in tutto quello che fa
Qual è la sfida di ogni scatto?
La sfida in ogni mio prossimo scatto è migliorare sempre di più, facendo attenzione ad angolazione, regola dei terzi, colori, pose, e quant altro
Che cos’è la curiosità?
La curiosità L ho sempre interpretata come una spinta che ti viene da dentro, collegata a cervello e cuore, nel conoscere qualcosa che ancora non sai, ma che forse può risultarti interessante
Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?
Mi piacerebbe fotografare una modella nel Grand Kanion con tutti quei colori paradisiaci è quella natura incantevole !
Qual è il tuo prossimo progetto?
Far della mia passione un lavoro a tempo pieno, come disse un grande, scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua… Allora sarebbe quasi come andare in pensione e godersi la vita prima del tempo 🙂
Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?
Ho trascorso moltissimo tempo ad osservare il lavoro degli altri, imparando a riconoscere i migliori, e ad osservarli, tutto questo in 3/4 anni
Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?
È necessario che modella e fotografo abbiano sintonia e che si crei un attimo giusto vero e non preparato
Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?
Cerco sempre di essere rispettoso in quello che faccio, e di far sentire i miei clienti a proprio agio
Cosa ha influenzato il tuo stile?
Sicuramente le foto di Alessandro di cicco che mi affascinano
Ringrazio lo staff per questa intervista e un bacio a tutti i lettori !!
Queste sono le foto
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“Racconti Fotografici” Numero 27: intervista a Marco Cacciatore https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-27-intervista-a-marco-cacciatore/ Mon, 22 Aug 2016 08:09:03 +0000 http://www.domiad.it/?p=2374 Cari Lettori, eccoci alla 27° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Marco Cacciatore, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Ciao a tutti sono Marco Cacciatore nato a Milano nel 1976, ho ereditato la vena artistica da mio Padre sia per la passione per la musica che per la pittura,fin da piccolo ho iniziato a disegnare sui muri per poi iniziare all’eta’ di 13 anni la vera e propria ricerca della perfezione nella pittura,scultura e intraprendendo anche gli studi di pianoforte e  percussioni……. avvicinandomi alla fotografia solo nell’anno 2013

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Devo essere sincero quello che sognavo da piccolo è uguale e identico a quello che sogno Attualmente.

Mi reputo una persona creativa,forse troppo…. quindi un individuo che non si ferma mai,continuo ad avere nuove idee ,nuove passioni,nuove emozioni un fiume in piena da circa 39 anni! comunque ho sempre sognato di fare successo nella musica frequentando anche il conservatorio oppure di diventare un grande pittore o scultore…Diciamo un artista a 360°, Un sogno che ancora oggi è molto presente.

La prima foto che hai scattato?

Penso sia passato molto tempo, almeno 27 anni e se non ricordo male fu scattata con una usa e getta durante una gita scolastica alle medie…le ho ancora in giro da qualche parte ahahah….. mentre con la reflex, un Entry level la d5100 al lago di Braies ad Agosto del 2013.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

Fotografi a cui mi ispiro ad essere sinceri non ci sono,ma sicuramente molti hanno influenzato il modo di vedere la fotografia e in particolar modo l’esecuzione della post produzione . Sicuramente nel made in Italy Enrico Fossati che oltre ad essere un amico e’ una grande fotografo  riesce a dare un mood e un emozione ad ogni scatto  ,poi sicuramente Daniel Kordan una vera macchina da guerra ed ogni sui scatto e’ un pericolo per i deboli di cuore… lode a Colby Brown, Elia Locardi e le icone americane come ted Gore,Marc Adamus e Ryan Dyar.

Cosa non è per te la fotografia ?

Con l’avvento del digitale, anche se sei molto bravo in Post-Produzione , per avere un top shoot c’e’ bisogno di tanto sudore, attese, pianti, fatiche fisiche e psicologiche e di tanto tanto studio! se alla fine dello scatto non si è provato almeno il 50% di quello scritto sopra … ecco quella non e’ fotografia

Qual e` la sfida di ogni scatto?

Non vivo piu’ lo scatto come una sfida,ma  la vivo come una fortuna quello di  immortalare cio’ che un giorno non potro’ piu’ vedere , cercando sempre di darne una mia visione.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Mi piacerebbe fotografare Luoghi sconosciuti , posti che chiunque dovrebbe vedere ,quelli che ci lasciano grandi ricordi ,grandi emozioni e  che ci fanno battere forte il cuore ….Noi abbiamo la fortuna di poterla immortalare per l’eternita’.

Qual e` il tuo prossimo progetto? 

Dopo diversi progetti che mi hanno fatto crescere come persona e fotograficamente e’ finalmente arrivato il momento di approdare in un team di grandi fotografi  a livello internazionale e’ quindi di programmare diversi Whorkshop in giro per il mondo con i Dream Photo Adventures che mi occuperanno la gran parte dedicata alla fotografia, poi per pura passione un progetto Timelapse su Milano ormai iniziato piu’ di un mese fa’ nella speranza di finirlo entro fine anno.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Devo dire che non ho mai incontrato particolari difficoltà, non ho mai avuto particolari ambizioni , tutto è venuto da se. Sicuramente tanti sacrifici per l’acquisto dell’attrezzatura con secondi e terzi lavori ,studiare molto e scattare,scattare,scattare, sicuramente la pubblicazione di alcuni scatti su riviste come il National Geographic o altro mi hanno dato la forza e l’energia di continuare e resistere nei momenti di vera crisi fotografica che sono all’ordine del giorno.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Nessuna difficoltà in particolare se non proprio con le persone che praticano questa Professione.

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Il mio stile  e’ stato influenzato molto nel tempo dai professionisti che ammiravo e tentavo di emulare,questo penso sia stato l’elemento principale per la mia crescita nel campo fotografico.

Profilo Facebook: https://www.facebook.com/Caccia76

Flickr: https://www.flickr.com/photos/102489954@N07/

500px: https://500px.com/marcocacciatore1

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]]> “Racconti Fotografici” Numero 26: intervista a Giacomo Salomone https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-26-intervista-a-giacomo-salomone/ Thu, 11 Aug 2016 11:51:05 +0000 http://www.domiad.it/?p=2276 Cari Lettori, eccoci alla 26° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Giacomo Salomone, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

13694041_10154194569045498_1655875467_oTi puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Ciao a tutti sono Giacomo ho 33 anni e sono di Roma, da Settembre purtroppo sono disoccupato(spero ancora per breve) e mi ritrovo a fare oltre che il papà anche il mammo di mio figlio Edoardo , ed è proprio con la sua nascita (2anni fa) che mi sono dedicato alla fotografia in maniera più passionale, diciamo che è lui la fonte di luce delle mie foto. La passione per la fotografia và inserita insieme ad un’altra grande mia grande passione, la pesca (Surfcasting) entrambi richiedono tempo dedizione e molti sacrifici economici e con tutto ciò il buon risultato non è mai garantito. Il mio genere fotografico di cui ho più grande stimolo è sicuramente l’astrofotografia seguita subito dall’avifauna. Cerco sempre se possibile tra un pannolino e l’altro al rientro della mia compagna dal lavoro di ricavare quell’ora per la fotografia e se le condizioni meteo sono ottime e magari nel fine settimana… beh allora  ci può scappare anche una giornata  intera. Credo che il genere di foto che mi piace fare a me sia un qualcosa che rappresenta il sogno del genere umano.. L’astrofotografia infondo è un ricercare un qualcosa di superiore, d’immenso che solo l’Universo sa dare, mentre l’avifauna è il sogno dell’uomo di liberta espressa con il desiderio di volare…

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Sognavo di fare il Vigile del Fuoco e il pilota di Caccia, il primo sogno è svanito da piccolo quando vicino casa mia un prato era andato a fuoco ed era stata tanta la paura che mi è passata la voglia di fare il pompiere  , mentre per il secondo sogno.. beh forse la poca voglia di studiare.

La prima foto che hai scattato?

Beh dovrei tornare molto indietro e sinceramente non mi ricordo il primo scatto anche se sono sicuro di aver fatto qualche foto con una vecchia Polaroid, mi ricordo inoltre che quando veniva un mio caro zio purtroppo scomparso (Fernando) lui era molto dedito a fare foto in famiglia ed ho un vago ricordo di aver usato la sua macchina (che ora non ricordo assolutamente la marca)  quindi immagino che il mio primo scatto è stato proprio grazie a lui ma parliamo di ben 30 anni fa.. Comunque la mia prima foto con una reflex digitale è stata alla nascita di mio figlio con una Canon 400D che tutt’ora uso in ambito dell’astrofotografia.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

Su questa domanda si vedono le mie lacune nella cultura della fotografia, non ho fotografi da cui traggo ispirazione, io la fotografia la vivo più sul momento e sul mio stato d’animo, cerco solo di far uscire un po’ della “mia” creatività senza basarmi su altri.

Cosa non è per te la fotografia ?

Non è il giudicare dicendo sei stato bravo o non lo sei stato, è cercare di capire insieme come migliorare lo scatto e se questo non è possibile farci una bella risata sopra che vale molto di più di mille incazzature per una foto non riuscita.

Qual e` la sfida di ogni scatto?

Fare sempre meglio e andare oltre i propri limiti cercando di raggirare le situazione meteo afflitte e magari portarle a proprio guadagno con foto sempre più particolari, e se proprio non mi è possibile fare foto all’aperto allora penso a cosa potrei tirar fuori dentro le mura di casa in modo creativo.

Che cos’e` la curiosita`?

Direi una delle basi fondamentali della vita, vedo molto improbabile un domani senza una buona dose di curiosità.. è quell’energia che ti fa rimanere sveglio dal tramonto all’alba con una macchina fotografica in mano sperando in un qualcosa che non ti sia mai capitato di fotografare, questa esperienza mi sento fortunato di averla vissuta insieme ad un caro amico con cui condivido le mie avventure fotografiche sia d’avifauna ma soprattutto di astrofotografia Alessandro Nobili che saluto con un abbraccio.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Forse il sogno proibito per quanto riguarda l’astrofotografia è una notte di black-out Roma naturalmente senza nuvole e Luna , cosi magari riesco a fare un arco della via Lattea sopra al Colosseo , ( si lo so molto coatta come cosa ) comunque fare dove di solito non è possibile questo si mi piacerebbe ma mi rendo conto sempre di più che posti privi d’inquinamento luminoso in Italia sono veramente pochi… per quanto riguarda l’avifauna invece mi piacerebbe saper cogliere meglio l’attimo dei momenti più particolari di vari volatili come ad esempio il Martin Pescatore mentre pesca..

Qual e` il tuo prossimo progetto?

Bella domanda.. Sinceramente in maniera molto umile io ed il mio amico Alessandro Nobili pensiamo di fare un Workshop di astrofotografia sul litorale romano, basandosi sulle nostre esperienze e capacità in questo campo.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Andare sul campo anche se alcune volte le condizioni meteo non erano dei migliori per provare provare e ancora provare lo scatto che uno sogna di fare.. e poi se non porti a casa la foto desiderata di sicuro porterai con te una piccola storia da raccontare e ricordare  o almeno a me capita quasi sempre cosi.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Ti dirò che quelle che più fanno male di batoste non sono quelle economiche anche perché  il 90% del mio corredo fotografico è usato, ma le difficoltà nel poter scattare è dato da chi ti indica pensando che sono solo banali  foto alle stelle o agli uccelli e niente di più, ed ogni volta che senti queste parole pensi di mollare, ma sai che non è cosi e allora continui a menare forte sul pulsante di scatto.

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Sicuramente le piccole soddisfazioni personali già partendo da questa intervista , poi  2 foto prese dalla rivista FotoCult, immagini prese per la copertina della pagina facebook di 3bMeteo, una foto presa dal contest #vistidavoi del National Geographic Channel Italia, alcune foto prese per una mostra in un paese (Ripi) della prov. di Frosinone, ed altre che ora mi sfuggono. Dal punto di vista umano devo dire che molte delle conoscenze acquisite ora è grazie alla condivisione reciproca con Alessandro. Trovo molta soddisfazione anche nelle persone che su facebook mi contattano per avere consigli e dritte per fare foto simili a quelle che faccio io.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Questa domanda si rivolge molto sul genere dell’avifauna.. sicuramente uno studio del comportamento dei volatili cercare di prevedere in anticipo le mosse, quindi stare sul campo e studiare le loro abitudini e scattare raffiche su raffiche.

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Penso che con i volatili più riesco ad essere invisibile a loro e meglio riesco a fare delle  buone pose nutrendo sempre un grande rispetto per loro evitando di disturbarli nel loro habitat naturale.

Cosa ha influenzato il tuo stile?

La fotografia è emozione per me quindi da come vivo la giornata la foto al di là del soggetto acquista un valore che è dato dal mio stato emotivo.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

La voglia sfrenata nel comprare cose che non si sa bene neanche a cosa servono senza magari invece comprarsi un libro per capire le basi fondamentali del cielo e di cosa si vuole fotografare.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Decidiamo di partire io e Alessandro in una delle zone simbolo dell’avifauna.. Orbetello. Dopo un paio di ore di macchina arriviamo davanti ad un oasi (che ora mi sfugge il nome)  consigliata da alcuni fotografi conosciuti sul posto e che a detta di loro era aperta…peccato però appena arrivati sul posto ci troviamo un cancello chiuso e con tanto di telecamere di sorveglianza.. a questo punto mi metto con la macchina davanti al cancello, scendo dalla macchina (mentre Alessandro in macchina ne tira giù di tutti i colori) e leggo i cartelli della Forestale con i numeri di telefono, a questo punto Alessandro parla con un addetto all’oasi dicendogli con forti risate che al lato del cancello c’è un passaggio sempre aperto… peccato che noi da circa 20 minuti non l’avevamo visto… ed effettivamente il passaggio c’era e stava a 3 metri da me , era stata tanta l’euforia di questo posto che non eravamo riusciti a vedere neanche l’entrata..

Link
la mia personale di facebook: https://www.facebook.com/Salomone.Giacomo
La pagina che condivido con un mio amico: https://www.facebook.com/Alessandro-Nobili-Giacomo-Salomone-Photography-538761942980899/?fref=ts
La mia pagina personale del National Geographic (Your shot): http://yourshot.nationalgeographic.com/profile/1109625/
e la mia pagina di Flickr(in fase d’aggiornamento): https://www.flickr.com/photos/jacktorva

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“Racconti Fotografici” Numero 25: intervista a Massimiliano Uccelletti in arte MaXu https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-25-intervista-a-massimiliano-uccelletti-in-arte-maxu/ Wed, 10 Aug 2016 08:53:26 +0000 http://www.domiad.it/?p=2266 Cari Lettori, eccoci alla 25° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Massimiliano Uccelletti in arte MaXu, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

MAXU1681aTi puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono?
Sono Massimiliano Uccelletti, in arte MaXu. Sono un fotografo professionista romano conosciuto principalmente per le mie foto di glamour/nudo e per le mie iniziative didattiche. Dal 2010 ho creato infatti un sito con oltre 150 VideoCorsi Online sulla fotografia e postproduzione e periodicamente effettuo dei workshop dal vivo in tutta Italia. Sono comunque molto apprezzato anche per le fotografie di matrimonio, di advertising e di still-life. Mi sono anche affacciato al mondo delle riprese, avendo effettuato in qualità di Direttore della Fotografia 3 videoclip (di cui uno anche da regista), un lungometraggio ed un cortometraggio con il quale ho anche ricevuto una piccola soddisfazione: ha vinto il Giffoni nel 2015.

Da piccolo cosa sognavi di fare?
Non avevo particolari sogni in merito. La passione per la fotografia è arrivata nella mia vita più di vent’anni fa, ma per una decina di anni è rimasta “sopita” e mai avrei pensato di poterlo fare di mestiere.

La prima foto che hai scattato?
Le prime foto che ho scattato sono quelle fatte con una Polaroid che mi regalarono per la prima comunione. In una di queste mi sono fatto un “selfie” allo specchio (ero un precursore già da allora!), ma da quella esperienza ho subito tratto un insegnamento: mai fotografarsi allo specchio con il flash (potete immaginare perché)

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché?
In verità non mi sono mai ispirato ad altri fotografi. Io osservo molto e quindi ti direi tutti e nessuno. Se devo fare un nome che mi ha molto colpito recentemente è Sebastião Salgado. Ho visto il suo film biografico “Il sale della terra” e sono rimasto veramente colpito dai suoi progetti di reportage, in special modo le foto delle “formigas” della Serra Pelada sono qualcosa di veramente unico.

Che cos’è la curiosità?
La curiosità è fondamentale in ogni lavoro. Nella fotografia trovo sia il vedere una foto e pensare a come è stata realizzata.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?
Mi piacerebbe fotografare emozioni vere, preferibilmente positive.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?
Ho fatto tutto con molto raziocinio. Ho iniziato mantenendo il lavoro che ho fatto per quasi 20 anni, nel mondo dell’informatica, e piano piano l’ho messo da parte a favore della fotografia, sino al giorno in cui ho ritenuto opportuno dedicarmi solo ed unicamente alla fotografia.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?
Tanta sensibilità e spirito di osservazione.

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?
Ultimamente cerco sempre di fare una bella chiacchierata prima di iniziare lo shooting. Anche facendo un aperitivo oppure pranzando in tranquillità, senza guardare troppo l’orologio. Ho notato che si arriva sul set molto più rilassati e con più energia rispetto a quando invece tenevo un comportamento più “asettico” e mi limitavo ad un “Ciao… Ciao. Prego si spogli.” Sembrava quasi di essere dal dottore!

Cosa ha influenzato il tuo stile?
Il riscontro graduale ottenuto via via nelle pubblicazioni sui forum di fotografia. Facendone un discorso commerciale, devo piacere alla gente, non solo a me stesso. Se sperimento nuove cose e vedo che il riscontro è positivo, mi muovo in quella direzione.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Ero in esterni per fotografare una modella al tramonto in città. Uno “street fashion” per intenderci. La luce era molto intensa. Quella classica luce intensa bassa di un tramonto di mezza primavera. Ero su un marciapiede e fotografavo la modella con luce di taglio perpendicolare. Ad un certo punto sento:”SBENG!” e vedo la modella che si schiatta dalle risate. In pratica un passante…attratto dalla modella ed accecato dalla luce aveva colpito in pieno un palo!

Link:
http://www.workshopfotografico.com/
http://www.fotografo-matrimonio-roma.net/
http://www.maxu.it/
https://www.facebook.com/MaXu-photographer–143477505748151/

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“Racconti Fotografici” Numero 24: intervista a Riccardo Colelli https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-24-intervista-a-riccardo-colelli/ Wed, 03 Aug 2016 06:42:10 +0000 http://www.domiad.it/?p=2244 Cari Lettori, eccoci alla 24° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Riccardo Colelli, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Mi chiamo Riccardo Colelli e sono nato a Milano nel 71. Sono un foto amatore autodidatta. Da piccolo sognavo di fare il regista, sogno che mi ha accompagnato fino all’età adulta. Volevo raccontare le emozioni attraverso le immagini. Questo mi ha stimolato, complice la mia educazione,  a guardare fin dalla tenera età cinema d’autore, Visconti, Antonioni, Rossellini, Fellini, De Sica, Bergman, e l’irragiungibile Tarkovskij e tanti altri meno conosciuti che ancora oggi stimolano il mio immaginario. Ho cominciato a fotografare seriamente nel 2011 quando ho sentito forte l’esigenza di creare qualcosa scegliendo la fotografia come mezzo di espressione delle mie emozioni, sicuramente contaminato dall’amore per il cinema, cosa che spesso mi è stata rimproverata nella presentazione dei miei portfolio, con i quali  costruisco le mie storie. Non ho un mito assoluto nella fotografia al quale cerco di rifarmi, ma non smetto mai di scoprire autori che dovrei studiare di più. Di loro mi incuriosisce il loro mondo e cosa li ha ispirati. Amo in maniera particolare i maestri italiani dei quali troppo spesso si fa a meno, lasciando  così spazio ad autori stranieri e trascurando l’enorme patrimonio dei nostri archivi fotografi. Cito, Giacomelli, Scianna, Ghirri, Fontana, Gardin, per citarne solo alcuni, andrebbero tutelati di più dal nostro paese per il loro apporto alla cultura italiana.

Cosa non è per te la fotografia ?

Per me la fotografia non è di certo Verità, non rappresenta il reale ma solo un punto di vista soggettivo dell’autore, formatosi nel proprio percorso interiore.

Qual e` la sfida di ogni scatto?

Non ho sfide. Almeno per me fotografare non è una sfida ma solo cercare di realizzare e trasmettere quello che ho in mente. È un mezzo per raccontare. Ecco forse la sfida sta nel riuscire a realizzare il mio prossimo progetto a costo zero.

Qual e` il tuo prossimo progetto?  

Da 2 anni sto portando avanti un progetto dal nome “Cenerentola non abita più qui” nel quale cerco di umanizzare il mito svelandone le debolezze in maniera ironica o critica. Di questo progetto ho già sviluppato “l’ultima bugia di Pinocchio” “come eravamo” e “Il lupo ha fatto il porco”. Purtroppo per questi lavori necessitano di risorse economiche delle quali non sempre ho la disponibilità. In cantiere c’è “in god we trust” “original sin” “chi non ha paura del buio” e tanti altri. Tutti Andranno a Confluire in Cenerentola. Nel frattempo cerco di sfogare la mia passione cercando di fare reportage. L’altra parte della fotografia che amo è quella antropologica nella quale cerco di raccontare l’uomo. A seconda del tipo di fotografia che vado a fare assumo comportamenti diversi. In Cenerentola i miei personaggi diventano attori che si plasmano in base alla storia che ho Costruito, nel reportage invece cerco di diventare invisibile. Di certo 6 foto sono pochine per descrivere il mio lavoro per cui vi presenterò 3 per Cenerentola e tre per gli altri.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

In ambito fotografico visto che sono autodidatta gli eventi decisivi. Sono stati sicuramente i premi ricevuti in ambito nazionale ed internazionale tra i quali un secondo al PX3 il un terzo Mifa, un secondo al monochrome award, i premi Fiof come vincitore assoluto in due categorie e diverse menzioni. Insomma questi riconoscimenti mi danno speranza nel lavoro fatto fino ad oggi.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

L’unico aneddoto simpatico per il quale mi mangerei le mani è stato quando nel 2014 ho avuto l’occasione di fotografare il Papa. Ero al di là delle transenne, insomma accanto a lui. Al suo arrivo dopo aver salutato altre persone mi si avvicina e mi porge la mano, ma io non sono riuscito dal trattenermi ed invece di stringergliela gli ho scattato una foto!!

Mia pagina personale: https://www.facebook.com/riccardo.colelli.1?fref=ts

U Conzu6

Messa dell'Aurora5

Il lupo ha fratto il porco3

L'Ultima Bugia di Pinocchio4

Come eravamo2

 

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“Racconti Fotografici” Numero 23: intervista a Fabrizio Fortuna https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-23-intervista-a-fabrizio-fortuna/ Fri, 29 Jul 2016 07:05:55 +0000 http://www.domiad.it/?p=2175 Cari Lettori, eccoci alla 23° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Fabrizio Fortuna, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?
Certo, sono Fabrizio, ho 43 anni e vivo a Roma. Sono fotografo per passione e  prediligo fotografare tendenzialmente paesaggi.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?
Non mi ispiro a nessun fotografo in particolare, mi colpiscono le belle foto di paesaggi, quelle che veicolano sensazioni, fotografie tecnicamente impeccabili, con uno stile  che risulti semplice e gradevole agli occhi, per intenderci mi riferisco a quelle foto che ti fanno sgranare gli occhi.

Cosa non è per te la fotografia ?
La fotografia fortunatamente non è il mio lavoro e preferisco viverla solo nei momenti di svago. Penso che  la fotografia non sia  tutto ciò che non emozioni. Una bella foto deve colpire, deve raccontare, deve emozionare.

Qual e` la sfida di ogni scatto?
La sfida di ogni scatto per quanto mi riguarda è il riuscire a freddare un istante importante, un luogo, un’azione; il  riuscire a veicolare il maggior numero di sensazioni.

Che cos’e` la curiosita`?
La curiosità spesso è il motore del progresso, è la forza che ti invoglia a fare nuove esperienze, ero sostanzialmente curioso quando comprai la mia prima fotocamera.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?
Mi piacerebbe percorrere in auto da nord a sud la Nuova Zelanda, fotografando quegli splendidi paesaggi, prima o poi lo farò.

Qual e` il tuo prossimo progetto?  
A fine luglio partirò per un viaggio in Sudamerica, sulle Ande, attraversando Bolivia e Perù, era da un po’ che ci pensavo, mi attira il voler fotografare  il Salar de Uyuni.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?
Le tappe che ho attraversato credo siano quelle che hanno attraversato un po’ tutti; alla base c’ è lo studio,  la preparazione è  fondamentale nella riuscita di un buon lavoro. Sono partito, come tutti,  dai primi scatti, quelli approssimativi e le prime post-produzioni, quelle disastrose, all’inizio ho cercato di limitare i danni, poi di migliorare e affinarmi.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?
Le difficoltà sono rimaste invariate negli anni, essendo tendenzialmente un paesaggista, spesso mi ritrovo a scattare sotto la pioggia, in mezzo al ghiaccio, al vento freddo, ricordo ancora i -25 a Castelluccio di qualche anno fa. Alzarsi alle 3 di notte per fotografare l’alba, fare tardi la sera per fare le notturne. Proprio 4 giorni fa sono partito alle 1:00 di notte da Roma per andare a fotografare l’alba  a Lesina, in puglia. In islanda mi sono capitate condizioni atmosferiche terribili, eppure tutti i giorni si andava a dormire alle 24 e la sveglia sempre alle 3 o 4 di mattina. Chi è appassionato di questo genere di fotografia, sa bene di cosa parlo.

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?
L’incontro con fotografi paesaggisti molto preparati. Sono loro che  mi hanno spiegato come approcciarmi in maniera corretta a questo tipo di fotografia. Da loro ho imparato alcune tecniche di post-produzione avanzate che spesso fanno la differenza. La post-produzione è parte integrante del mio modo di vedere la fotografia.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?  
Un mix di fortuna e preparazione dello scatto, il segreto credo sia il saper prevedere quello che accadrà di lì a poco.

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?
Solitamente faccio prima le foto e poi mi godo il paesaggio.  In islanda Davanti al monte Vestrahorn, ho fatto foto per 3 ore, poi di notte ho riposto l’attrezzatura, mi sono seduto sul ghiaccio e mi sono goduto lo spettacolo dell’aurora boreale.

Cosa ha influenzato il tuo stile?
I consigli che ho ricevuto nel tempo, le prove, gli errori che ho commesso, tutto questo ha plasmato il mio modo di fotografare.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?
Da due anni scatto solo un una mirrorless Fuji (una X-t1) e ottiche fisse luminose,  spesso quando specifico con che mezzo fotografo vedo incredulità.  C’è la strana convinzione che se non sei in possesso di una reflex top di gamma non puoi fare foto belle. Uno dei momenti più divertenti  fu quando un ragazzo con una reflex fiammante al collo, vedendomi con la mirrorless  in un workshop fotografico  mi chiese: “quel giocattolo è il tuo secondo corpo”? 🙂

Il mio sito personale: http://www.fabriziofortunaphotography.com/  
La mia pagina Facebook: www.facebook.com/PhabrizioPhortunaPhotoart/
Il mio profilo Facebook: https://www.facebook.com/fabrizio.fortuna

Lago-di-Lesina

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Vestrahorn

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“Racconti Fotografici” Numero 22: intervista a Fiorenzo Rosa https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-22-intervista-a-fiorenzo-rosa/ Wed, 27 Jul 2016 07:14:52 +0000 http://www.domiad.it/?p=2164 Cari Lettori, eccoci alla 22° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Fiorenzo Rosa, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

profilo mioTi puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Mi chiamo Fiorenzo Rosa e ho 45 anni… non faccio di professione il fotografo, anche se negli ultimi mesi ho provato a pensarmi come tale… chissà!

Vivo a Celle Ligure, in provincia di Savona, dove sono sposato con Chiara; di origine sono di Calice Ligure, sempre in provincia di Savona.

 

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Ho sempre amato la fotografia, ma ahimè non ho mai  approfondito questa mia passione.

A dire il vero, da piccolo ho sempre avuto un po’ la “paura” di crescere… non tanto per il voler rimanere bambino, ma piuttosto per le responsabilità che percepivo avevessero i “grandi”…

 

La prima foto che hai scattato?

Nella mia famiglia è sempre esistita una “macchina fotografica” analogica. Di quelle che probabilmente tutte le famiglie avevano. Non avevamo una reflex. Ma mi ricordo che già a sei/sette anni papà me la lasciava usare per far qualche foto e nello sviluppo (allora non esisteva ancora il digitale)  dicevano che ero stato bravo a “tenere ferma la mano”… chissà… magari era un piccolo presagio…

 

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

Per ispirarsi bisognerebbe avere un “genere” al quale essere legati. Questo è il mio “tallone d’Achille” o forse il mio punto di forza… non so. Vero è che non ho un genere al quale sono particolarmente legato e questo mi permette di spaziare nella fotografia a 360 gradi.

Se dovessi fare dei nomi sicuramente fare quelli di Steve McCurry e Sebastiao Salgado (per citarne due tra i più famosi) ma la mia voglia di crescere è aperta a tutti coloro che possono darmi qualcosa. Tra i fotografi italiani ho avuto il piacere di conoscere Massimo Della Latta e devo dire che è davvero una persona strepitosa; mi piace poi moltissimo anche Edmondo Senatore, altro grande interprete della fotografia in Italia, secondo il mio punto di vista.

Ultimamente, proprio perché mi sto avvicinando ad un genere che mi sta “prendendo”, devo dire di essermi “innamorato” anche di Lee Jeffries un grande interprete dei ritratto street.

 

Cosa non è per te la fotografia ?

Domanda strana, forse per me, che ribalterei in “cosa è per me la fotografia”.

Per me la fotografia è tutto ciò che l’occhio esterno e “interno” può vedere. Per occhio esterno intendo ovviamente le cornee vere e proprie, per “occhio interno” intendo il cuore. Il mio sito personale si apre con questa frase: “La fotografia, per me,  è uno sguardo sul mondo che ci circonda nella consapevolezza che nulla va dato per scontato e che tutto è dono! Fotografare vuol dire sintonizzare l’occhio, il cuore e l’anima in uno stesso istante e in quell’istante sentirsi tutt’uno con il creato!”. Credo che qui sia espresso tutto ciò che penso.

 

Quindi per te l’elaborazione digitale è concessa?

Ma… guarda… io penso che nella fotografia moderna, la fotografia digitale sia addirittura “necessaria” l’elaborazione della foto. Non possiamo, secondo me, continuare a paragonare la fotografia digitale a quella analogica. Sono due mondi completamente diversi (e qui so di scatenare l’ira di molti).

Il migliorare una foto digitalmente credo sia un’opportunità che se avesse avuto anche Bresson  ne avrebbe goduto! Certo come in tutte le cose c’è un limite, anche se secondo me può anche essere infranto. Io comunque ho un parametro che condivido anche con altri amici fotografi ed è questo: una foto è bella quando mi emoziona e non mi interessa come è stata fatta o come è stata elaborata! E’ anche per questo che mi trovo a disagio con tutti quelli (anche in certi concorsi) che chiedono il RAW… non credo sia un approccio giusto. Ovviamente questo è il mio pensiero…

 

Qual e` la sfida di ogni scatto?

La sfida di ogni scatto è emozionarmi emozionando!

 

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Anche se prima ho detto di non avere un genere preciso, ultimamente mi sto appassionando seriamente al ritratto. Ma non al solito, bensì a quello “di strada”. Mi piacciono i visi che trasmettono emozioni, che facciano vedere “la vita” che portano scritta nelle rughe e negli occhi; a volte felice, a volte triste.

Quindi immagino  avrai un  progetto? 

Sì… il progetto che avrei in mente è quello di andare nelle città e avvicinarmi a quelle persone che hanno deciso, o son state costrette dalla vita, a vivere all’aria aperta e fotografarli provando a trascorre qualche po’ del mio tempo con loro.

Unito a questo, però, ho anche un altro progetto un pochino ambizioso che, insieme all’amico fotografo Matteo Musetti, stiamo pensando, ma di questo non posso ancora parlarne…

 

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Prima di tutto non sono nessuno e quindi la domanda è bella che decaduta, se intendi “quale è stato il mio percorso fino ad oggi “ posso dirti che è stato altalenante e che se oggi mi dedico di più alla fotografia e rischia di diventare parte attiva della mia vita lo devo a due realtà: la prima è mia moglie che da quando ci siamo conosciuti (2007) non smette di incentivarmi a fare sempre meglio e mi sprona a fare lasciandomi tutto lo spazio necessario per questo hobby; la seconda è l’aver incontrato amici con la stessa passione, uno su tutti l’ho già nominato prima (Matteo Musetti) con il quale mi confronto e a vicenda ci sproniamo a fare sempre meglio andando a Mostre, leggendo libri e partecipando, perché no, a concorsi.

 

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto? 

La pazienza… quella che io non ho particolarmente… ma che con fatica sto cercando di coltivare!!

 

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Se si tratta di un soggetto di natura cerco di entrare in quell’attimo che sto vivendo (es. un’alba, un tramonto, una cascata) se si tratta di una persona cerco di sorriderle prima di tutto e poi di farla sentire a suo agio.

 

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

Non posso dire di riscontrare problemi veri e propri… quello che riscontro è che il digitale ha fatto sì che chiunque possa fotografare e che ognuno può avvicinarsi a quest’arte e questo lo ritengo positivo per un verso, ma negativo per un altro. Positivo perché ognuno può esprimere ciò che sa fare e ciò che vede attraverso l’obiettivo; negativo perché oggi, ormai, basta avere una macchina fotografica in mano per sentirsi fotografi.  Sia chiaro che io non mi ritengo nessuno.

Oggi come oggi è difficile trovare un filone da seguire, un qualcosa di nuovo da far vedere.

 

Hai detto che frequenti altri che fotografano come te; siete “singoli” (ognuno per se) o fate parte di un gruppo?

A metà anni 2000 facevo parte di un gruppo (senza nome) di fotografi  che si vedeva in un negozio di un altro fotografo. Poi per svariati motivi il gruppo si è sgretolato. Alcuni di noi, però, hanno continuato a vedersi e hanno fondato il gruppo Adventure Photo Dream (del quale c’è  l’omonimo gruppo su facebook).

Loro hanno continuato a vedersi e io invece mi sono allontanato abbandonando anche per un periodo la fotografia. Un anno fa mi sono riavvicinato e, non avendo perso i contatti con loro, sono riapparso con ancor più entusiasmo di prima. Tanto che mi hanno chiesto se avevo voglia di entrare a far parte del direttivo e quindi ora faccio parte integrante di questo gruppo.

Non abbiamo ambizioni particolari se non quella di fotografare insieme e poter fare qualche mostra collettiva in Savona o dove ci chiedano di esporre.

Abbiamo voluto fondare anche una associazione vera e propria in modo che potessimo avere più possibilità anche con gli enti.

 

Un’ultima domanda: hai un sito personale nonostante tu non sia un professionista; perché hai fatto questa scelta?

Sì ho un sito personale che ho creato in proprio senza avvalermi di nessun tecnico o specialista. Ritengo che sia il primo passo importante per farsi conoscere e che un fotografo che abbia “nel cuore” la fotografia debba come prima cosa, al giorno d’oggi, avere una reflex, ma come seconda avere un sito su cui far confluire tutti i suoi lavori che ritiene più belli. Un sito personale ti da la possibilità di dire a chiunque “se vuoi vedere come scatto … clicca sul mio sito”… diversamente sarebbe più complesso. Anche se oggi esiste facebook  che facilità le cose, ma come tutti sanno, Facebook non è eterno e le tue foto dopo un po’ di tempo vengono cancellate, senza contare la bassissima qualità delle immagini.

 

Come vuoi salutare chi ha letto di te?

Auguro a tutti, davvero, una “buona luce”… questo a chi ha l’amore per la fotografia, ma anche a chi non frequenta questa meravigliosa passione… la luce è ciò che fa brillare gli occhi… spesso di gioia!

sito personale : www.fiorenzorosa.it

Pagina Facebook : Fiorenzo Rosa Photographer

Profilo Facebook:  Fiorenzo Rosa

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“Racconti Fotografici” Numero 21: intervista a Emanuele Vidal https://www.domiad.it/racconti-fotografici-numero-21-intervista-a-emanuele-vidal/ Sun, 24 Jul 2016 14:02:39 +0000 http://www.domiad.it/?p=2128 Cari Lettori, eccoci alla 21° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Emanuele Vidal, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono?

Ciao a tutti, sono Emanuele Vidal, ho 32 anni, vivo a Innsbruck in Austria ma sono nato a Venezia e cresciuto in provincia. Fotografo solo da qualche anno, principalmente paesaggi diurni, anche se vorrei crescere e tirare fuori qualcosa di buono anche di notte. In più, lavoro da poco per un’agenzia fotografica tedesca che si occupa di eventi sportivi. In questo modo ho l’opportunità di trasformare la passione in un impiego e allo stesso tempo di imparare molto, lavorando a contatto con professionisti molto preparati.

Da piccolo cosa sognavi di fare?

A 8 anni per natale ricordo di aver ricevuto in regalo un libro sulle costellazioni, e ho passato le sere estive di quell’anno a imparare a memoria il cielo boreale. L’anno successivo ero già felice possessore di un Konus 60mm (e avrei tanto voluto una “reflex” e un anello T, pur non sapendo bene di cosa si trattasse). Quindi sì, direi che mi sarebbe piaciuto essere un astronomo prima di tutto.

La prima foto che hai scattato?

L’ho scattata con quelle macchine souvenir che vendono ai turisti, con Ie foto dei monumenti veneziani. La prima foto “vera” non me la ricordo, forse una foto di gruppo a qualche festa di compleanno.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè?

Tra I grandi fotografi non ce n’è uno a cui mi ispiri in maniera particolare. Tra quelli magari un po’ meno noti, ma comunque grandi, ritengo un punto di riferimento Maurizio Pignotti per quanto riguarda i paesaggi notturni, e Alberto Ghizzi Panizza per tutto il resto. Non ho cominciato a fotografare da molto, e quando ho visto le loro foto ho visto degli esempi di magia (e infatti ogni tanto passo a riguardarmele). Poi, non posso fare a meno di dire che senza alcuni fotografi conterranei molto validi come Cristiano Costantini e Jacopo Leonardo Costantini, probabilmente non avrei avuto la spinta giusta per migliorarmi e imparare. Le loro foto sono sempre fonte d’ispirazione, perchè vedere gli stessi luoghi fotografati (bene) da occhi diversi, aumenta anche la mia capacità di vederli ed interpretarli.

Cosa non è per te la fotografia ?

Penso che la fotografia sia comunicazione (di un’idea, di uno stato d’animo, di un’emozione). Quando non si percepisce l’anima del fotografo nell’immagine, per me non è fotografia.

Qual è la sfida di ogni scatto?

Riuscire a ricreare l’emozione vissuta nel momento in cui scatto, e comunicarla.

Che cos’è la curiosità?

Uno dei motori della fotografia. Per me che prediligo la fotografia di paesaggio, la curiosità è quella di vedere sempre posti nuovi (ad esempio, se sono in montagna sento la necessità di “arrampicarmi” per avere punti di vista diversi). Senza la curiosità non andrei da nessuna parte probabilmente.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Il cielo australe, quindi le nubi di Magellano, la Croce del Sud e il Centauro, magari in Namibia o in Patagonia. Sarebbe il massimo.

Qual è il tuo prossimo progetto? 

Non so se si possa definire un progetto però, questa estate vorrei riuscire ad immortalare i laghi alpini dolomitici e tirolesi cercando di tirare fuori l’unicità di ognuno di questi luoghi. Ho già preparato alcuni itinerari e spero di poterli presto metterli in pratica.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Penso di essere ancora piuttosto “acerbo” come fotografo, perchè devo imparare ancora moltissimo. Purtroppo trattandosi di una passione piuttosto costosa, cerco di fare un piccolo passo alla volta in termini di strumenti (camera e obiettivi), tirando fuori il più possibile da quello che ho a disposizione. Spero che le mie foto, con il tempo e la perseveranza, diranno che sto effettivamente migliorando. Se devo elencare delle tappe, o meglio dei punti di svolta nello sviluppo di questa passione, citerei la prima volta che sono riuscito a fotografare I fenicotteri in laguna, il primo fulmine, la prima lunga esposizione: è un susseguirsi continuo di nuovi scatti che contribuiscono alla mia formazione.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

La difficoltà più grande per me è quella di non riuscire a fotografare quello che ho in mente. Penso che sia normale avere delle giornate a vuoto in cui nessuno scatto ti soddisfa abbastanza. L’unica cosa da fare è perseverare e avere pazienza, prima o poi i risultati arrivano.

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Quasi sempre esco da solo a fotografare (se non sono con la mia paziente ragazza), e molto spesso nei luoghi dove mi fermo trovo gente che ha la mia stessa passione, con la quale mi piace scambiare idee e punti di vista. Magari non saranno decisive come esperienze, ma si impara sempre qualcosa di nuovo, soprattutto per me che sono autodidatta e sono partito praticamente da zero pochi anni fa. Poi, sicuramente, anche con i fotografi di sport con cui collaboro, c’è un continuo scambio di informazioni che ti portano ad apprendere molto in pochissimo tempo.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Il tempismo purtroppo è una dote che non ho, per cui sono propenso a pensare che l’attimo giusto si colga con la pazienza e la costanza (e un po’ di fortuna ovviamente). Finora ho partecipato solo ad un concorso fotografico (nella zona in cui vivevo), e per tirare fuori uno scatto che mi soddisfasse sono tornato nel luogo prescelto 7-8 volte, finchè le condizioni di marea e di luce non fossero state congegnali. Lo scatto che ne risultò fu premiato anche con un piccolo riconoscimento, però se non avessi insistito fino a vederlo e dire “Oh, eccola!”, non avrei ottenuto nessun risultato apprezzabile.

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Mi risulta difficile rispondere a questa domanda perchè, non avendo cominciato da tanto, non credo di avere ancora uno stile tutto mio. Se un domani qualcuno vedrà le mie foto e riconoscerà la mia “impronta”, quello sarà un bel giorno per me. L’unica cosa che posso dire è che nelle mie foto sono alla ricerca continua di luoghi isolati e prediligo gli ambienti poco antropizzati.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare?

Sicuramente in primis la tecnica è da migliorare. Poi, il sovraffollamento in alcuni luoghi, che meriterebbero di essere vissuti ed ascoltati in silenzio, alcune volte mi impedisce letteralmente di fotografare.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Sono andato in vacanza a Creta per una settimana qualche anno fa. Reduce da numerosi tentativi senza successo di fotografare il Martin Pescatore in laguna, vado in Grecia. Mi sono limitato alle classiche foto da turista, me la sono goduta, sempre con la fotocamera in mano. L’ultimo giorno, io e la mia ragazza arriviamo in un paesino di nome Mpali, lasciamo i bagagli in camera e decido di non portarmi dietro la fotocamera, un po’ per il peso e un po’ per la stanchezza. Ecco, come non detto, mi siedo sugli scogli a godermi la costa greca, e un Martin Pescatore si piazza a 3 metri da me, fermo, immobile, per almeno un minuto. Da quel momento, difficilmente lascio la fotocamera a casa, tranne quando voglio godermi il paesaggio con la certezza di vedere qualche specie ornitologica particolare. Funziona sempre.

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