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Infrared sul Panperduto: orizzonti, riflessi e dialogo tra cielo e chioma

Infrared sul Panperduto: orizzonti, riflessi e dialogo tra cielo e chioma

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Infrared sul Panperduto: orizzonti, riflessi e dialogo tra cielo e chioma

AUTORE: domenico addotta

Il commento della Redazione

Bellissima la scelta di una galleria in infrared: qui la distorsione cromatica lavora per isolare la forma e la silhouette degli alberi contro un cielo molto presente. Nelle due immagini che hai postato si percepisce una lettura coerente: la linea dell’acqua e il porticato a sinistra creano una base orizzontale che guida lo sguardo verso il centro della scena, dove il tronco solitario emerge come punto focale secondario ma efficace.

Nel primo scatto la composizione è molto equilibrata: l’ampiezza del cielo in alto dà respiro, mentre la riga degli alberi sulla sinistra stabilizza il peso visivo. Il rosso della vegetazione, tipico dell’infrarosso, contrasta con le tonalità azzurre del cielo e del riflesso sull’acqua, regalando una lettura quasi pittorica. Potrebbe valere una sperimentazione di tagli leggermente più verticali in prossimità del tronco al centro, per intensificare la simmetria tra riflesso e nucleo della scena.

Nel secondo scatto l’attenzione va all’orizzonte e al tratto di riva che accoglie i pedoni e la bicicletta: qui la profondità è interessante, e il contrasto tra le masse delle chiome e la plasticità delle nuvole crea un senso di dinamicità. Se vuoi una versione ancora più incisiva, potresti provare un piccolo cropping sul terzo destro per dare meno massa al fronte vegetale e avere più aria nel cielo, mantenendo però la stessa palette.

Un consiglio pratico, utile per entrambe le foto: se stai lavorando in post con l’IR digitale, prova a regolare leggermente la luminanza del cielo per evitare estinzioni eccessive nelle zone di alta luminosità, così il blu rimane luminoso senza perdere dettaglio nelle spalle delle nuvole. Inoltre, una lieve riduzione del contrasto globale potrebbe aiutare a mantenere la sensazione eterea tipica dell’infrarosso, senza impoverire i riflessi sull’acqua.

Nel complesso, entrambe funzionano bene come serie: mantieni la coerenza di tono e di temperatura cromatica tra i due scatti e cerca di usare la grafica del paesaggio (orizzonte, riva, albero singolo) per dare continuità narrativa tra una immagine e l’altra. Se vuoi, raccontami quale versione ti soddisfa di più e se vuoi esplorare una terza variante con una tonalità leggermente più fredda sull’acqua per enfatizzare il contrasto cielo-lofo.

— Serena Costa | Redazione Nikon Club Italia


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