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Lezione 37 – Il bianco e nero

Lezione 37 – Il bianco e nero

Lezione 37 – Il bianco e nero

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Quando togliere il colore significa aggiungere significato.

Esiste una domanda che ogni fotografo si pone, prima o poi.

“Questa fotografia funziona meglio a colori o in bianco e nero?”

Molti pensano che il bianco e nero sia semplicemente una fotografia a cui è stato tolto il colore.

In realtà è esattamente il contrario.

Una buona fotografia in bianco e nero non è un’immagine senza colore.

È un’immagine costruita per vivere senza il colore.

Il bianco e nero cambia completamente il linguaggio fotografico.

Sposta l’attenzione.

Elimina le distrazioni.

Esalta le forme.

Valorizza la luce.

Trasforma le emozioni.

È uno dei linguaggi più potenti della fotografia e, ancora oggi, continua ad affascinare fotografi di ogni genere.

In questa lezione scopriremo quando utilizzarlo, perché funziona e come imparare a vedere il mondo in bianco e nero ancora prima di premere il pulsante di scatto.


Il bianco e nero non è nostalgia

Per molto tempo il bianco e nero è stato associato al passato.

Alle vecchie fotografie.

Alle pellicole.

Alla fotografia analogica.

Oggi non è più così.

Scegliere il bianco e nero non significa voler imitare il passato.

Significa scegliere un linguaggio diverso.

Un linguaggio che parla attraverso:

  • luce;
  • ombra;
  • forme;
  • contrasti;
  • texture;
  • emozioni.

Il colore smette di raccontare.

Lo fanno la luce e la composizione.


Quando il colore diventa una distrazione

Immagina un ritratto.

Il volto è intenso.

Lo sguardo comunica emozione.

Ma sullo sfondo compare un’insegna rossa molto appariscente.

Lo spettatore verrà inevitabilmente attratto da quel colore.

Il messaggio della fotografia si indebolisce.

Eliminando il colore, tutta l’attenzione torna sul volto.

Il bianco e nero ha proprio questa capacità.

Rimuove ciò che non serve.


La luce diventa protagonista

Nel modulo precedente abbiamo imparato che la luce è la materia prima della fotografia.

Nel bianco e nero questa affermazione diventa ancora più vera.

Non potendo contare sui colori, la fotografia vive soprattutto grazie al rapporto tra:

  • luci;
  • ombre;
  • mezzitoni.

Una luce piatta produce quasi sempre un bianco e nero poco interessante.

Una luce laterale, invece, crea volume, profondità e carattere.


Il contrasto

Il contrasto è uno degli elementi fondamentali del bianco e nero.

È la differenza tra le parti più luminose e quelle più scure della fotografia.

Un contrasto deciso trasmette:

  • forza;
  • energia;
  • drammaticità.

Un contrasto morbido suggerisce invece:

  • delicatezza;
  • tranquillità;
  • malinconia.

Non esiste una scelta migliore.

Esiste soltanto la scelta più adatta alla storia che vuoi raccontare.


Le texture acquistano importanza

Quando il colore scompare iniziamo a osservare dettagli che prima passavano inosservati.

Ad esempio:

  • la pelle;
  • il legno;
  • la pietra;
  • il metallo;
  • il tessuto;
  • la pioggia;
  • la nebbia.

Le texture diventano protagoniste.

Per questo motivo il bianco e nero è molto utilizzato nella fotografia documentaria e nel ritratto.


Le forme parlano di più

Anche la composizione cambia.

Linee.

Geometrie.

Silhouette.

Curve.

Simmetrie.

Ogni elemento grafico acquista maggiore importanza.

Senza il colore, l’occhio osserva prima la struttura dell’immagine.

Per questo motivo il bianco e nero rappresenta un ottimo esercizio per migliorare la composizione.


I toni di grigio

Molti immaginano il bianco e nero come una fotografia composta soltanto da due colori.

In realtà esistono moltissime sfumature.

Tra il bianco puro e il nero assoluto si trovano centinaia di tonalità di grigio.

Sono proprio queste sfumature a rendere una fotografia ricca e piacevole da osservare.

Un buon bianco e nero raramente contiene soltanto bianchi e neri estremi.


Il bianco assoluto e il nero profondo

Naturalmente esistono eccezioni.

Alcuni fotografi utilizzano immagini con fortissimi contrasti.

Le cosiddette fotografie high contrast.

Altri preferiscono immagini morbide e ricche di mezzitoni.

Entrambi gli approcci sono validi.

L’importante è che la scelta sia coerente con il messaggio.


Il ritratto in bianco e nero

È probabilmente il genere che più beneficia di questo linguaggio.

Il volto diventa il centro assoluto dell’attenzione.

Le rughe raccontano la vita.

Gli occhi acquistano intensità.

Le espressioni emergono con maggiore forza.

Non a caso molti dei ritratti più celebri della storia della fotografia sono in bianco e nero.


Street Photography

Anche la fotografia di strada utilizza spesso il bianco e nero.

Perché?

Perché elimina gli elementi cromatici che potrebbero distrarre.

L’attenzione si concentra su:

  • gesti;
  • persone;
  • relazioni;
  • luce;
  • ombre.

La fotografia diventa più essenziale.

Più narrativa.


Architettura

Le linee.

Le geometrie.

Le simmetrie.

Le texture del cemento.

Le superfici metalliche.

Tutti questi elementi funzionano magnificamente in bianco e nero.

Il colore spesso diventa secondario.

La struttura dell’immagine prende il sopravvento.


Paesaggio

Anche il paesaggio può essere straordinario in bianco e nero.

Soprattutto quando sono presenti:

  • nuvole;
  • montagne;
  • alberi isolati;
  • nebbia;
  • mare agitato.

La luce diventa il vero soggetto della fotografia.


Sport

Può sembrare insolito.

Eppure molte fotografie sportive in bianco e nero risultano incredibilmente potenti.

Eliminando il colore rimangono:

  • la fatica;
  • il movimento;
  • l’espressione;
  • il gesto atletico.

L’immagine acquista un carattere più senza tempo.


Imparare a vedere in bianco e nero

Questo è probabilmente l’aspetto più difficile.

Non basta convertire una fotografia a colori.

Occorre imparare a osservare il mondo senza pensare ai colori.

Quando guardi una scena chiediti:

  • Com’è la luce?
  • Esistono forti contrasti?
  • Le texture sono interessanti?
  • Le linee sono efficaci?
  • Le ombre raccontano qualcosa?

Se la risposta è sì, probabilmente quella fotografia funzionerà anche in bianco e nero.


Fotografare direttamente in bianco e nero?

Molte fotocamere permettono di visualizzare il mirino in bianco e nero.

È un ottimo strumento per allenare lo sguardo.

Il consiglio, però, è continuare a fotografare in RAW.

In questo modo conserverai tutte le informazioni del colore e potrai decidere successivamente come sviluppare l’immagine.


La conversione

Convertire una fotografia in bianco e nero non significa semplicemente eliminare la saturazione.

I software di sviluppo permettono di controllare separatamente la luminosità dei diversi colori.

Ad esempio puoi rendere:

  • il cielo più scuro;
  • la pelle più luminosa;
  • il fogliame più chiaro;
  • gli edifici più contrastati.

È un processo creativo.

Non una semplice operazione tecnica.


Un esercizio molto utile

Esci con la fotocamera.

Per un’intera giornata fotografa immaginando che il colore non esista.

Cerca:

  • ombre;
  • controluce;
  • riflessi;
  • texture;
  • silhouette;
  • contrasti.

Solo successivamente converti le immagini in bianco e nero.

Confrontale con la versione a colori.

Domandati:

Quale racconta meglio la storia?


Un secondo esercizio

Scegli una fotografia che ami.

Osservala senza pensare al soggetto.

Concentrati soltanto su:

  • luci;
  • ombre;
  • linee;
  • equilibrio;
  • texture.

Successivamente prova a realizzare una fotografia costruita seguendo gli stessi principi.

È un esercizio molto efficace per allenare l’occhio.


Gli errori più comuni

Uno degli errori più frequenti consiste nel trasformare in bianco e nero fotografie prive di luce interessante.

Il bianco e nero non migliora automaticamente un’immagine.

Anzi.

Mette ancora più in evidenza eventuali problemi di composizione o di illuminazione.

Prima della conversione chiediti sempre:

“Se questa fotografia fosse stata scattata direttamente in bianco e nero, l’avrei comunque realizzata?”

Se la risposta è sì, sei sulla strada giusta.


Il bianco e nero come scelta narrativa

La domanda finale non dovrebbe essere:

“Questa fotografia è più bella in bianco e nero?”

Ma:

“Il bianco e nero racconta meglio questa storia?”

Perché è questo il suo vero scopo.

Non rendere una fotografia più artistica.

Ma renderla più significativa.


In conclusione

Il bianco e nero è uno dei linguaggi più raffinati della fotografia.

Ci obbliga a osservare ciò che spesso il colore nasconde.

La luce.

Le ombre.

Le forme.

Le texture.

Le emozioni.

È una straordinaria scuola di osservazione e composizione.

Imparare a utilizzarlo significa imparare a vedere oltre il colore.

Perché, in fondo, una grande fotografia in bianco e nero non colpisce per ciò che manca.

Colpisce per tutto ciò che riesce a raccontare senza averne bisogno.

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