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Lezione 41 – Come funziona l’autofocus moderno

Lezione 41 – Come funziona l’autofocus moderno

Lezione 41 – Come funziona l’autofocus moderno

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L’intelligenza della tua fotocamera è straordinaria. Ma sei sempre tu a decidere dove mettere a fuoco.

Fino a qualche anno fa l’autofocus era considerato semplicemente uno strumento per rendere nitida una fotografia.

Oggi non è più così.

Le moderne fotocamere sono in grado di:

  • riconoscere persone;
  • individuare occhi e volti;
  • seguire animali;
  • riconoscere automobili, moto, treni e aerei;
  • prevedere il movimento del soggetto.

È una vera e propria evoluzione tecnologica.

Eppure, nonostante tutta questa intelligenza, molti fotografi continuano ad avere fotografie fuori fuoco.

Perché?

Perché conoscere il funzionamento dell’autofocus è molto più importante che affidarsi completamente a lui.

In questa lezione scoprirai come lavora il sistema AF delle moderne fotocamere e come sfruttarlo al meglio in ogni situazione.


L’autofocus non indovina

Molti principianti credono che basti premere il pulsante di scatto affinché la fotocamera capisca automaticamente quale sia il soggetto.

In realtà l’autofocus prende decisioni in base alle informazioni che riceve.

Se gli dai indicazioni corrette, lavorerà in modo straordinario.

Se gli dai indicazioni sbagliate, sbaglierà anche lui.

Per questo motivo il fotografo rimane sempre il vero responsabile della messa a fuoco.


Che cos’è l’autofocus?

L’autofocus è il sistema che permette alla fotocamera di regolare automaticamente la distanza di messa a fuoco affinché il soggetto risulti nitido.

Può sembrare un’operazione semplice.

In realtà, nel momento in cui premi il pulsante, la fotocamera compie migliaia di calcoli in una frazione di secondo.

Analizza:

  • distanza;
  • contrasto;
  • profondità;
  • movimento;
  • direzione del soggetto.

E aggiorna continuamente la messa a fuoco.


Dall’autofocus tradizionale a quello intelligente

I primi sistemi AF disponevano di pochi punti di messa a fuoco.

Il fotografo era costretto a selezionare manualmente il punto desiderato.

Oggi le mirrorless più recenti possono utilizzare praticamente tutta la superficie del sensore.

Questo significa:

  • maggiore precisione;
  • maggiore velocità;
  • maggiore libertà compositiva.

L’autofocus non è più limitato al centro dell’inquadratura.

Può seguire un soggetto quasi ovunque.


I punti AF

Quando guardi nel mirino vedi comparire piccoli riquadri.

Sono i punti di autofocus.

Rappresentano le aree nelle quali la fotocamera può effettuare la messa a fuoco.

A seconda del modello puoi scegliere:

  • un singolo punto;
  • una piccola zona;
  • una zona ampia;
  • tutta l’area AF.

Ogni modalità è utile in situazioni differenti.


AF singolo

Il punto AF singolo offre il massimo controllo.

Sei tu a decidere esattamente dove mettere a fuoco.

È ideale per:

  • paesaggi;
  • architettura;
  • macro;
  • soggetti statici;
  • fotografia di prodotto.

Richiede però maggiore precisione.


Zona AF

La zona AF utilizza un piccolo gruppo di punti.

La fotocamera sceglie automaticamente il punto migliore all’interno dell’area selezionata.

È molto utile quando il soggetto si muove leggermente.

Ad esempio:

  • bambini;
  • animali tranquilli;
  • ritratti spontanei.

Area AF completa

Le moderne mirrorless permettono di utilizzare l’intera area disponibile.

È la modalità più evoluta.

Quando viene abbinata al riconoscimento del soggetto diventa estremamente efficace.

Ma attenzione.

Non significa che sia sempre la scelta migliore.


AF-S e AF-C

Questa è una delle differenze più importanti da conoscere.

AF-S (One Shot su Canon)

La fotocamera mette a fuoco una sola volta.

Quando conferma la messa a fuoco, questa rimane bloccata.

È perfetto per:

  • paesaggi;
  • ritratti statici;
  • architettura;
  • still life.

AF-C (AI Servo su Canon)

La fotocamera aggiorna continuamente la messa a fuoco.

Segue il soggetto in tempo reale.

È indispensabile per:

  • sport;
  • fauna;
  • danza;
  • spettacoli;
  • bambini;
  • qualsiasi soggetto in movimento.

Il riconoscimento degli occhi

Probabilmente è la funzione che ha rivoluzionato maggiormente la fotografia.

Le moderne mirrorless sono capaci di riconoscere automaticamente:

  • l’occhio umano;
  • il volto;
  • la testa.

E mantengono la messa a fuoco proprio lì.

Nel ritratto rappresenta un enorme vantaggio.

Perché l’occhio è quasi sempre il punto più importante della fotografia.


Il riconoscimento degli animali

Anche gli animali possono essere riconosciuti automaticamente.

Molte fotocamere distinguono:

  • cani;
  • gatti;
  • uccelli;
  • cavalli;
  • fauna selvatica.

Il sistema AF segue continuamente gli occhi dell’animale.

Una funzione impensabile fino a pochi anni fa.


Il riconoscimento dei veicoli

Per la fotografia sportiva e motoristica sono arrivati sistemi ancora più avanzati.

Le fotocamere possono riconoscere:

  • automobili;
  • motociclette;
  • treni;
  • aerei.

Seguono automaticamente il soggetto durante il movimento.

È una funzione molto utile anche negli eventi sportivi.


L’autofocus non sostituisce il fotografo

Anche il sistema più evoluto può commettere errori.

Ad esempio quando:

  • il soggetto viene coperto;
  • la luce è molto scarsa;
  • il contrasto è insufficiente;
  • ci sono ostacoli davanti al soggetto.

Per questo motivo è importante imparare a controllare sempre ciò che la fotocamera sta facendo.


Il pulsante AF-ON

Molti fotografi professionisti utilizzano il cosiddetto Back Button Focus.

Consiste nel separare la messa a fuoco dal pulsante di scatto.

L’autofocus viene attivato tramite il pulsante AF-ON posto sul retro della fotocamera.

Questo offre diversi vantaggi:

  • maggiore controllo;
  • possibilità di bloccare la messa a fuoco;
  • rapidità nel passaggio tra soggetti statici e dinamici.

È una tecnica che richiede un po’ di pratica, ma che molti fotografi non abbandonano più.


Quando scegliere il punto AF manualmente

L’autofocus automatico è comodissimo.

Ma esistono situazioni in cui è meglio scegliere personalmente il punto di messa a fuoco.

Ad esempio:

  • macrofotografia;
  • paesaggi;
  • fotografia notturna;
  • ritratti con ostacoli davanti;
  • soggetti molto piccoli.

Più il soggetto è complesso, più conviene mantenere il controllo.


L’autofocus e la composizione

Molti principianti mettono sempre a fuoco al centro.

Poi ricompongono l’inquadratura.

Questa tecnica funziona ancora.

Ma con le mirrorless moderne spesso non è più necessaria.

Puoi spostare direttamente il punto AF dove desideri.

La composizione diventa molto più semplice.


La luce influenza l’autofocus

L’autofocus ama il contrasto.

Quando la luce è abbondante lavora rapidamente.

Quando la scena è buia può rallentare.

Oppure iniziare a cercare continuamente il fuoco.

È un comportamento normale.

In queste situazioni può essere utile:

  • cercare un’area più contrastata;
  • utilizzare una luce ausiliaria;
  • passare temporaneamente alla messa a fuoco manuale.

L’errore più comune

Molti fotografi lasciano sempre la stessa impostazione AF.

Qualunque sia la situazione.

È un errore.

Una gara di atletica.

Un ritratto.

Un paesaggio.

Una macro.

Richiedono modalità completamente differenti.

Imparare a cambiare rapidamente configurazione è uno dei segreti della fotografia efficace.


Un esercizio molto utile

Esci con la fotocamera.

Fotografa tre situazioni diverse.

Primo soggetto

Una persona ferma.

Utilizza AF-S.

Secondo soggetto

Una persona che cammina.

Utilizza AF-C.

Terzo soggetto

Una bicicletta in movimento.

Attiva il riconoscimento del soggetto, se disponibile.

Successivamente confronta il comportamento della fotocamera.


Un secondo esercizio

Attiva il riconoscimento degli occhi.

Realizza una serie di ritratti.

Successivamente ripeti le stesse fotografie utilizzando un punto AF singolo.

Confronta:

  • precisione;
  • velocità;
  • facilità d’uso.

Questo esercizio ti aiuterà a capire quando affidarti all’intelligenza artificiale della fotocamera e quando, invece, preferire il controllo manuale.


Il futuro dell’autofocus

L’autofocus continuerà a evolversi.

Diventerà ancora più intelligente.

Più veloce.

Più preciso.

Ma una cosa non cambierà mai.

La fotocamera potrà decidere come mettere a fuoco.

Non potrà mai decidere perché stai fotografando quella scena.

Quella scelta continuerà a spettare al fotografo.


In conclusione

L’autofocus moderno è uno degli strumenti più potenti a disposizione di un fotografo.

Permette di concentrarsi maggiormente sulla composizione, sulla luce e sul momento decisivo.

Ma resta uno strumento.

Non un sostituto dello sguardo.

Imparare a conoscere le diverse modalità AF, il riconoscimento dei soggetti e il comportamento della tua fotocamera significa fotografare con maggiore sicurezza e consapevolezza.

Perché una fotografia nitida non nasce soltanto da un autofocus veloce.

Nasce dalla capacità del fotografo di scegliere con precisione ciò che merita davvero di essere messo a fuoco.

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