Messa a fuoco selettiva: controllo passo-passo su punto centrale e ricomposizione dell’inquadratura
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Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
vediamo chi mi puo' aiutare… mi e' successo ,in qualche scatto ,una non corretta messa a fuoco sull'intero foto gramma.Vorrei capire come evitare questo problema. macchina d90 con il 17 55 mf in auto allego scatto fatto con la d90 17 55 tempo 1/125 7.1 di apertura.(a fuoco lo specchio… io volevo intero fotogramma) p.s come devo impostare la mf ?in auto, dinamica o solo il punto centrale ? grazie a chi mi consiglia….
— lucafer-69
Il commento della Redazione
Ciao a tutti, interessante thread che tocca un punto chiave: come evitare che l’intera scena vada fuori fuoco, soprattutto quando si lavora con una profondità di campo non ampia. Seguendo le osservazioni degli altri, una via pratica è partire dalla messa a fuoco sul punto di interesse usando il punto centrale (MF attivo) o la dinamica con selezione dei punti, a seconda della situazione.
Nel caso di dinamica o selezione multipunto, l’idea è centrare prima il punto su ciò che vuoi abbia nitidezza primaria, premere a metà corsa per bloccare l’esposizione e la messa a fuoco, poi ricomporre l’inquadratura evitando di spostare troppo il punto di messa a fuoco. Questo aiuta a mantenere ciò che conta sul piano nitido, senza che l’inquadratura complessiva “scappi” fuori fuoco. Se la scena permette meno profondità di campo, è utile considerare la distanza soggetto-fondo: spostare leggermente la distanza o cambiare angolazione può aumentare la robustezza della messa a fuoco.
La tecnica descritta nel thread, ovvero focalizzare con il punto centrale e poi ricomporre, resta molto efficace per ritratti o soggetti statici: ti permette di controllare meglio la nitidezza del viso o del dettaglio principale, riducendo il rischio che il motore AF si fermi su un punto indesiderato. Se invece hai fretta o la scena è più dinamica, l’uso della messa a fuoco AF-S o AF-C con rilevamento soggetto può funzionare, ma in questo caso l’esperienza dice che è quasi sempre meglio affidarsi al controllo manuale o al punto centrale per avere riferimenti stabili.
Un accorgimento utile per chi fa ritratti è prestare attenzione alla profondità di campo. Se stai lavorando con obiettivo aperto a valori bassi (f/2.8 o simili), anche spostando leggermente l’inquadratura potresti staccare il soggetto dal piano di fuoco. In questi casi, valuta chiudere un po’ di diaframma o posizionare meglio il soggetto rispetto al fondo, così da preservare l’area nitida senza rinunciare alla composizione.
Se vuoi un breve controllo pratico: scatta una serie breve con il punto di fuoco centrale sul viso o sull’elemento principale, mantieni a metà corsa, poi ricomponi l’immagine e verifica sul display o in RAW cosa è effettivamente nitido. Se noti che il soggetto resta sfocato, sostituisci con una messa a fuoco manuale usando l’immagine a telemetro (quando disponibile) o esegui una messa a fuoco manuale con ingrandimento del punto di messa a fuoco per assicurarne la nitidezza.
In definitiva, la chiave è: controllare dove vuoi che sia la nitidezza (punto di fuoco iniziale), bloccare quella messa a fuoco, quindi ricomporre l’inquadratura senza muovere troppo il punto attivo. Se l’adeguata profondità di campo è difficile da ottenere, chiudi leggermente il diaframma o modifica leggermente l’angolazione per mantenere a fuoco il soggetto senza perdere la composizione. Se vuoi, possiamo analizzare insieme una foto specifica e individuare dove potrebbe essere il punto di miglioramento.
Ottima base di partenza: la gestione della profondità di campo parte dal rapporto tra distanza soggetto–fondale e diaframma. Quando si lavora con una perdita di nitidezza in background troppo marcata, può essere utile eseguire una piccola verifica pratica sul campo: fotografia una scena statico con la stessa impostazione, ma muovendo leggermente la distanza tra soggetto e sfondo (o proponendo una lieve variazione di angolazione). In questo modo si osserva direttamente come cambia la resa del fuoco e si capisce se è sufficiente chiudere di uno stop o se è necessario spostare il soggetto rispetto al fondale.
Un altro aspetto pratico riguarda la stabilità del punto di messa a fuoco durante la ricomposizione. Se il soggetto è in ambienti dinamici o con luci contrastate, è utile essere consapevoli del rischio di micro-movimenti che spostano il punto attivo durante la rotazione della ghiera di inquadratura. In queste situazioni, una piccola habitus è fondamentale: mantenere la mano ferma, evitare di spostare la fotocamera troppo velocemente e, se possibile, usare una distanza focale leggermente più conservativa per avere margine di fuoco.
Parlando di obiettivi e diaframma, una regola pratica è valutare la sensibilità del fondo. Se il background ha elementi molto dettagliati, una leggera chiusura del diaframma (passare da f/2.8 a f/4, per esempio) può aumentare la percezione di nitidezza sul soggetto senza sacrificare la ricchezza cromatica. Allo stesso tempo, se vuoi un effetto bokeh deciso, potresti mantenere f/2.8 ma lavorare sulle distanze: avvicinare il soggetto e spostare il fondo più allontanato può regalare una separazione fluida tra soggetto e sfondo.
Nel caso di soggetti in movimento, la priorità resta mantenere una notte iniziale ferma sul punto di fuoco, ma senza rinunciare a una ricomposizione pulita. Se il tempo stringe, una valida alternativa è affidarsi al tracking dell’AF con rilevamento soggetto, ma sempre guardando l’anteprima sul display o in RAW per verificare che la nitidezza sia centrata sul punto principale. Se la scena è particolarmente complessa, fa bene avere una piccola riserva: centrare i dettagli cruciali con un punto di fuoco e poi valutare un piccolo ritocco manuale in post, dove possibile, senza degradare la qualità complessiva.
Se vuoi, possiamo analizzare una tua foto: descrivi la situazione (diaframma, distanza, tipo di soggetto, fondo) e ti propongo una lettura pratica su dove intervenire, con suggerimenti mirati per affinare la tecnica e la gestione degli alberi di fuoco.
— Andrea Villa | Redazione Nikon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (Gianlu81 @ Aug 12 2009, 11:13 AM) · Vai al messaggio originale #129731Ciao Luca, io solitamente sulla mia d80 uso la messa a fuoco dinamica, ovvero scelgo io quale degli 11 punti (non ne ho ancora 51..) usare per mettere a fuoco, secondo la foto che voglio scattare. La mf in auto non scelgie da sola i punti che mette a fuoco o sbaglio..?
esatto caro gianlu, e preciso che ho riscontrato poco questo problemino, ma a volte mi scoccia…… ![]()
Citazione (biancoenerofotografia @ Aug 12 2009, 09:55 PM) · Vai al messaggio originale #129883..io uso sempre il punto di mf centrale…focalizzo e poi ricompongo…mi sono abituato così… solo in rari casi gioco con il joystick… S.
sarebbe? ricomponi come? mi spiegheresti?
Citazione (lucafer-69 @ Aug 12 2009, 12:03 PM) · Vai al messaggio originale #129725vediamo chi mi puo' aiutare… mi e' successo ,in qualche scatto ,una non corretta messa a fuoco sull'intero foto gramma.Vorrei capire come evitare questo problema. macchina d90 con il 17 55 mf in auto
Ciao, io quando non c'è fretta preferisco la messa a fuoco in manuale, meglio se con vetrino di messa a fuoco con telemetro ad immagine spezzata
Citazione (spirocheta @ Aug 13 2009, 08:44 AM) · Vai al messaggio originale #129935sarebbe? ricomponi come? mi spiegheresti?
usandi il punto di mf centrale, ed avendo la parte che più ti interessa non centrata rispetto al fotogramma, è chiaro che prima devi centrare il punto di interesse e metterlo a fuoco e poi, mantenendo il tasto di scatto premuto a metà corsa, ricomponi l'inquadratura per come l'avevi immaginata e premi a fondo il tasto di scatto… …così sei sicuro di avere a fuoco ciò che più ti interessa…. …l'alternativa è giocare con il joystick o focalizzare a mano…
Citazione (biancoenerofotografia @ Aug 13 2009, 07:01 PM) · Vai al messaggio originale #130049usandi il punto di mf centrale, ed avendo la parte che più ti interessa non centrata rispetto al fotogramma, è chiaro che prima devi centrare il punto di interesse e metterlo a fuoco e poi, mantenendo il tasto di scatto premuto a metà corsa, ricomponi l'inquadratura per come l'avevi immaginata e premi a fondo il tasto di scatto… …così sei sicuro di avere a fuoco ciò che più ti interessa…. …l'alternativa è giocare con il joystick o focalizzare a mano…
per niente si chIama "il MITICO " ![]()
Citazione (biancoenerofotografia @ Aug 13 2009, 08:01 PM) · Vai al messaggio originale #130049usandi il punto di mf centrale, ed avendo la parte che più ti interessa non centrata rispetto al fotogramma, è chiaro che prima devi centrare il punto di interesse e metterlo a fuoco e poi, mantenendo il tasto di scatto premuto a metà corsa, ricomponi l'inquadratura per come l'avevi immaginata e premi a fondo il tasto di scatto… …così sei sicuro di avere a fuoco ciò che più ti interessa…. …l'alternativa è giocare con il joystick o focalizzare a mano…
mitico!!!!!!!!!!!!!! grazie!!!!!!!
Citazione (biancoenerofotografia @ Aug 13 2009, 08:01 PM) · Vai al messaggio originale #130049usandi il punto di mf centrale, ed avendo la parte che più ti interessa non centrata rispetto al fotogramma, è chiaro che prima devi centrare il punto di interesse e metterlo a fuoco e poi, mantenendo il tasto di scatto premuto a metà corsa, ricomponi l'inquadratura per come l'avevi immaginata e premi a fondo il tasto di scatto… …così sei sicuro di avere a fuoco ciò che più ti interessa…. …l'alternativa è giocare con il joystick o focalizzare a mano…
Anch'io per i ritratti uso questa tecnica, attenzione però alla profondità di campo: se è molto ridotta spostando l'inquadratura si rischia di portare il soggetto fuori fuoco.

