Primi scatti con la Nikon D80: guida pratica e letture complessive dell’immagine allegata
Il messaggio iniziale sul forum
Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
fatta oggi alle 18 circa 1/4000 f5.6 70mm iso 800
— concetta
Il commento della Redazione
Ciao a tutti, grazie per aver allungato questa discussione con parole dense e mettendo al centro la dinamica tra critica, libertà espressiva e apprendimento. L’ultimo intervento di Paolo richiama proprio una verità importante: una critica motivata è uno strumento prezioso per crescere, ma va usata con cura, soprattutto quando si tratta di neofiti o di chi sta esplorando la propria visione personale.
Concetta, Elisabetta, Vision e chiunque abbia partecipato, è evidente che il valore di una foto è spesso legato a ciò che lascia’all’osservatore: è la possibilità di riconoscere una scelta, una tensione, una luce o un taglio che parla in modo unico. Proprio per questo, la critica può essere sia severa sia costruttiva: si può dire che una composizione funzioni bene sul piano emotivo, ma sfidare chi l’ha scattata a riflettere su alternative di inquadratura, su come una diversa proporzione possa cambiare il ritmo visivo, o su cosa potrebbe essere comunicato più chiaramente. L’importante è ancorarne il commento a osservazioni concrete, non a giudizi generali.
Nel caso di Concetta, se l’intento era sperimentare con una luce che attraversa il primo piano e lo sfondo, va bene riconoscere che l’immagine trasmette una sensazione e una energia. Allo stesso tempo, è lecito chiedersi se un taglio più orizzontale o una gestione differente della profondità di campo avrebbero enfatizzato la lama di luce in modo diverso, e se una serie di scatti a distanza di tempo possa mostrare l’evoluzione di questa idea. La bellezza di forum come questo è proprio nel potere di confrontare diverse letture: ciò che per uno è una scelta audace, per un altro può sembrare una piccola deviazione.
Quindi, come suggerisce l’ultima analisi, cerchiamo di offrire osservazioni motivate, evitando generalizzazioni troppo nette. Se vuoi, si può provare a proporre una piccola esercitazione pratica: guardare questa immagine e, senza perderne l’anima, provare due alternative di inquadratura o distanza focali e discutere quali nuove letture emergono. Così, la critica diventa una chiave per aprire nuove schede di visione, senza spegnere la spontaneità del primo impulso.
In chiusura, è davvero utile ricordare che l’obiettivo comune è accompagnare la crescita di chi fotografa, lasciando che la curiosità guidi la tecnica e che le regole rimangano strumenti, non dogmi. Se avete altre letture o esempi concreti, proseguire la discussione può arricchire tutti.
Ottima partenza. Entrando nel vivo della D80, vale la pena rimarcare come questa reflex veterana si comporti al meglio con ottiche AF-S o AF-I dotate di motore interno o con corpi compatibili che mantengono una buona resa in termini di controllo manuale. Il primo tempo non è mai banale: la D80 offre una risposta affidabile, ma la gestione del fuoco e della profondità richiede una certa attenzione, soprattutto se si lavora con luce radente o contrasti marcati.
Per cominciare, un aspetto pratico utile ai neofiti è scattare in modalità M (manuale) quando la scena lo permette, impostando tempi, diaframma e ISO in modo coordinato. Questo evita che l’abbinamento Programma o Auto ISO introduca variazioni inattese tra un fotogramma e l’altro. Nella pratica, poter controllare direttamente la profondità di campo con un diaframma tra f/5.6 e f/8 aiuta molto a mantenere nitida la lama di luce sul primo piano senza sacrificare lo sfondo; se l’obiettivo è un effetto più bokeh, si può aprire un po’ di più ma tenere a mente che la D80 non ha la stessa latitudine di camere moderne in rapporto al rumore ad alti ISO.
Un secondo punto riguarda la gestione della messa a fuoco. Se la tua lente dispone di motorino interno, la D80 fa il suo dovere, ma è sempre utile sfruttare la funzione di visualizzazione live view solo come ausilio per l’esposizione o la composizione, non come sostituto della messa a fuoco. In condizioni di luce dura, la zona di contrasto centrale può indicare se l’esposizione è bilanciata; altrimenti affidati alVF (View Finder) e al telemetro centrale per mantenere l’oggetto principale nitido. Se hai una scena con soggetto in rapido movimento o con luci discontinue, l’uso di priorità all’autofocus su un punto singolo può essere la chiave per non disperdere l’attenzione creativa.
Per quanto riguarda la scelta ottica, il dialogo tra corpo e lente è sempre centrale. Con la D80, le ottiche AF-D o AF-S danno risultati diversi: le AF-S hanno spesso una messa a fuoco più fluida e più silenziosa, utile quando vuoi preservare una certa delicatezza della luce che attraversa il soggetto. Se stai sperimentando con contrasti forti tra primo piano e sfondo, una lente luminosa di medio utile (es. 50mm f/1.8 o equivalente) può offrire una separazione migliore tra piano e sfondo senza rinunciare a una lettura chiara del dettaglio, mantenendo la lama di luce come elemento chiave della narrazione.
Un ultimo consiglio pratico riguarda la gestione della grana e del colore. La D80 tende a rendere una texture molto presente a ISO medio-basso. Se vuoi mantenere una resa neutra, lavora in RAW e scegli una calibrazione generale che non schiacci tonalità e contrasti; una leggera aggressività nella curva di contrasto del file finale può valorizzare quella luce diagonale che passa tra primo piano e sfondo, ma senza esagerare per non perdere la sensazione originale dell’immagine.
Se vuoi, descrivimi l’obiettivo che hai usato e l’illuminazione presente nel tuo primo scatto: così posso proporti una verifica mirata (diaframma, tempo, ISO) e proporti due o tre impostazioni alternative da provare. In questo modo la D80 diventa uno strumento vivo, capace di accompagnarti nel percorso di apprendimento senza essere relegata a una “vecchia” mancanza di risorse.
— Paolo Ricci | Redazione Nikon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (andy68 @ Oct 11 2008, 06:55 PM) · Vai al messaggio originale #61889Ciao Concetta…!! Inizi a divertirti vero…??Hai già studiato a dovere il libretto delle istruzioni…?
Che tipo di Program Hai usato per questo scatto..? ( P-A-S-M ) ,……
si
ho letto il libretto ,ho usato il programma M e ho ottimizzato la foto con la saturazione…che offre la macchina
Citazione (concetta @ Oct 11 2008, 07:26 PM) · Vai al messaggio originale #61884fatta oggi alle 18 circa 1/4000 f5.6 70mm iso 800
io non capisco troppo la scelta delle impostazioni di scatto che corrispondono più a quelle di un immagine di sport piuttosto che a quanto solitamente è prassi nel paesaggio. Gli 800 Iso ti portano certamente del rumore digitale, avresti potuto comodamente abbassare la sensibilità a 200 se non a 100 compensando con un aumento del tempo sempre all'interno della curva di sicurezza canonicamente impostata sul reciproco della lunghezza focale della lente 70 mm = 105 mm in FF = 1/125 in secondo luogo sempre per rimanere nell'ambito dei consigli " classici" avrei cercato di applicare la regola dei terzi sia da un punto di vista compositivo ma soprattutto per enfatizzare la presenza delle nuvole e della lama di luce che corrispondono al terzo mediano ed allo stesso tempo lo avrei fatto per eliminare tutta quell'aria priva di elementi di interesse che caratterizza per circa il 50% l'intera immagine . Il "nero" dei monti in controluce che costituisce la "base di appoggio" dell'immagine è troppo poco presente nell'economia dello scatto e lascia intravvedere alcuni elementi del paesaggio (il tetto di una casa al centro). In queste immagini solitamente la regola dei terzi oltre ad equilibrare i pesi delle parti fa si che il passaggio dal nero al bianco, ove questo lo si voglia comprendere, sia abbastanza forte utilizzando la parte centrale dell'immagine quasi sempre caratterizzata dallo skyline del controluce e dal cromatismo delle nuvole al tramonto come elemento di caratterizzazione.
Citazione (vision @ Oct 12 2008, 10:16 AM) · Vai al messaggio originale #61954io non capisco troppo la scelta delle impostazioni di scatto che corrispondono più a quelle di un immagine di sport piuttosto che a quanto solitamente è prassi nel paesaggio. Gli 800 Iso ti portano certamente del rumore digitale, avresti potuto comodamente abbassare la sensibilità a 200 se non a 100 compensando con un aumento del tempo sempre all'interno della curva di sicurezza canonicamente impostata sul reciproco della lunghezza focale della lente 70 mm = 105 mm in FF = 1/125 in secondo luogo sempre per rimanere nell'ambito dei consigli " classici" avrei cercato di applicare la regola dei terzi sia da un punto di vista compositivo ma soprattutto per enfatizzare la presenza delle nuvole e della lama di luce che corrispondono al terzo mediano ed allo stesso tempo lo avrei fatto per eliminare tutta quell'aria priva di elementi di interesse che caratterizza per circa il 50% l'intera immagine . Il "nero" dei monti in controluce che costituisce la "base di appoggio" dell'immagine è troppo poco presente nell'economia dello scatto e lascia intravvedere alcuni elementi del paesaggio (il tetto di una casa al centro). In queste immagini solitamente la regola dei terzi oltre ad equilibrare i pesi delle parti fa si che il passaggio dal nero al bianco, ove questo lo si voglia comprendere, sia abbastanza forte utilizzando la parte centrale dell'immagine quasi sempre caratterizzata dallo skyline del controluce e dal cromatismo delle nuvole al tramonto come elemento di caratterizzazione.
Ecco….. appunto..!!
Prova anche a concentrarti solo su un parametro dell'esposizione, preferendo a seconda delle situazioni il modo S ( sport ecc.) dove si tiene sotto controllo il tempo, ed il modo A ( paesaggistica e ritratti) dove a essere controllato è il diaframma…!! ![]()
Citazione (vision @ Oct 12 2008, 10:16 AM) · Vai al messaggio originale #61954Gli 800 Iso ti portano certamente del rumore digitale, avresti potuto comodamente abbassare la sensibilità a 200 se non a 100 compensando con un aumento del tempo sempre all'interno della curva di sicurezza canonicamente impostata sul reciproco della lunghezza focale della lente 70 mm = 105 mm in FF = 1/125
grazie vision, sono un pò troppo frettolosa devo stare più attenta alle molteplici possibilità di esposizione che offre una situazione….
non che tu abbia torto, ma a me piace il rumore, da alla foto una certa morbidezza. per quanto riguarda l'in quadratura enche li ho ancora un pò troppa fretta devo imparare a a concentrarmi di piu e a non avere fretta di fare la foto… comunque grazie a presto
Citazione (andy68 @ Oct 12 2008, 11:54 AM) · Vai al messaggio originale #61962Ecco….. appunto..!! Prova anche a concentrarti solo su un parametro dell'esposizione, preferendo a seconda delle situazioni il modo S ( sport ecc.) dove si tiene sotto controllo il tempo, ed il modo A ( paesaggistica e ritratti) dove a essere controllato è il diaframma…!!
oltre ai parametri tecnici della camera, giustissimo appunto, cerca di comporre un immagine e non di scattare solamente a quelo che ti sta davanti. La composizione che da un punto di vista etimologico significa " mettere assieme" presuppono che nell'immagine i diversi elementi che compongono la fotografia siano appunto composti ed organizzati dall'autore e non solamente presenti perchè casualmente inquadrati
Citazione (concetta @ Oct 12 2008, 11:56 AM) · Vai al messaggio originale #61964grazie vision, sono un pò troppo frettolosa devo stare più attenta alle molteplici possibilità di esposizione che offre una situazione….non che tu abbia torto, ma a me piace il rumore, da alla foto una certa morbidezza. per quanto riguarda l'in quadratura enche li ho ancora un pò troppa fretta devo imparare a a concentrarmi di piu e a non avere fretta di fare la foto… comunque grazie a presto
il rumore digitale così come la grana nella stampa analogica a meno che non sia voluto per ottenere particolari effetti espressivi è un difetto che soprattutto si evidenzia nella stampa. se cerchi il rumore devi finalizzare lo scatto all'effetto che lagrana può dare. Un paesaggio in controluce in cui la linearità delle linee di separazione, la profondità del nero contrapposto alle cromie che la luce fornisce, i passaggi tonali sono fondamentali non è a mio avviso l'ambiente migliore per queste immagini. Guardati un po' di immagini di Anselm Adams circa i paesaggi, ti farai un'idea.
Citazione (concetta @ Oct 12 2008, 11:56 AM) · Vai al messaggio originale #61964grazie vision, sono un pò troppo frettolosa devo stare più attenta alle molteplici possibilità di esposizione che offre una situazione….non che tu abbia torto, ma a me piace il rumore, da alla foto una certa morbidezza. per quanto riguarda l'in quadratura enche li ho ancora un pò troppa fretta devo imparare a a concentrarmi di piu e a non avere fretta di fare la foto… comunque grazie a presto
la grana non fornisce morbidezza che tra l'altro, come tu scrivi, hai a mio avviso negato intervenendo sulla saturazione penso accentuandola leggermente. o l'una o l'altra.
Citazione (aquildue @ Oct 12 2008, 02:44 PM) · Vai al messaggio originale #61992Caro vision, in linea teorica sono d'accordo con te sul fatto che se c'è il margine necessario bisogna usare sempre la sensibilità ISO più bassa per aumentare la definizione, ma allora che senso avrebbe usare la funzione M ? Con la funzione P si ottiene proprio quello che tu dici e nel migliore dei modi. Al Photowolk del Parco degli Acquedotti io ho scattato in P e in M. Quando ho scattato in M ho usato 1600 e massima profondità di campo. Il risultato sono foto pastose e granulari che hanno una valenza pittoricistica. E' stato un esperimento, ma a mio parere per questo motivo e con questi scopi una foto a 800 ha una sua ragione di essere. Devo dire però che in questo scatto non vedo ammorbidimenti o granulosità. Quindi non so che dire a proposito. Dalla teoria alla pratica e viceversa c'è sempre molta differenza. Aquildue
io il mio discorso puntualizzo è fatto ad un neofita che inizialmente deve a mio avviso conoscere alcune basi non solo per metterle in pratica ma soprattutto per potersi formare un archivio di possibilità su cui poi proporre soluzioni personali. Si può leggere uno scatto come una sorta di esperimento tipo " vediamo cosa viene" ma credo che allora si sarebbe dovuto fare una serie di immagini cambiando l'accoppiata tempi/diafranmmi e iso per poi scegliere lo scatto ritenuto più calzante rispetto al risultato cercato e non necessariamente il migliore in termini assoluti. io penso che tutto abbia una ragione di esistere basta esserne consapevoli. usare il Manuale invece che il program è giustissimo, dovrebbero vietarlo il P ,per legge. ma l'utilizzo di soluzioni personali in certe situazioni presuppone a priori la consapevolezza del risultato che si vuole ottenere. Talvolta alzare gli iso è necessario per congelare un movimento o per guadagnare luminosità o pdf come giustamente scrivi, altre volte può essere un esigenza formale, cercare di bruciare dei bianchi ad esempio per avere un passaggio tonale molto costretto. ciò che scrivi sullo scatto di Concetta è giusto, la granulosità non si nota anche perchè il tipo di immagine non consente di coglierla oltretutto vedendola in tali dimensioni e a monitor e anche se lo fosse a mio avviso proprio per la composizione che si è scelto non avrebbe a mio avviso una sua natura. ma se questo scatto si stampasse in formato 30 per* 40 o 50 per* 70 allora uscirebbe fuori e penso con grande dispiacere a quello che potrebbe accadere alla lama di luce ed al cielo. secondo te sarebbe un "buon paesaggio"? E' per questo che nel caso in questione penso che le scelte di iso tempi e diaframmi utilizzati siano poco corretti. Teoria e pratica credo che coincidano . non si può pensare di scattare solo secondo le regole della "buona fotografia" come certi testi scrivono. ricordi i famosi 1/125 f: 5,6 in condizioni di luce naturale filtrata dalle nuvole con i 200 asa di una invertibile? La foto veniva quasi sempre. ma io credo che per trasgredire o cercare nuove strade prima di tutto bisogna avere una conoscenza delle regole, dopodichè in tutta autonomia le si possono trasgredire.
Citazione (elisabetta @ Oct 12 2008, 02:06 PM) · Vai al messaggio originale #61979Credo che con una sola immagine sia possibile dare solo un giudizio parziale sull'intenzione, sull'attenzione, sul guardare nel mirino e sul vedere…… Quindi prendo l'immagine postata da Concetta come un esperimento….come già era successo con altre immagini. Naturalmente anche le sue parole confermano questa ricerca….che certamente è tutta personale….e anche difficile se vogliamo… E' difficile trovare un equilibrio fra intento tecnico e riuscita…anche se l'immagine la rivediamo sul display. Per me che sono fondamentalmente un tecnico di stampa più che di ripresa questa immagine può avere tante evoluzioni….ma il senso della ricerca rimane….e io lo percepisco. Quindi non direi che è una foto scattata distrattamente….senza un progetto visivo in testa…. Forse il progetto visivo non era "canonico" così come non lo sono le impostazioni di esposizione ….ma è un problema assolutamente secondario….secondo me… Il progetto era, se ho capito bene, cogliere quella lama di luce che entrava fra il primo piano delle colline e lo sfondo sia del cielo che dello skyline….. Quella lama di luce è sembrata suggestiva e presente….questo l'immagine lo trasmette. Almeno a me. Il taglio per questa immagine potrebbe essere molto più orizzontale (forse quasi panoramico) …e la stessa potrebbe trovare tanti usi ed essere riconvertita per questo. Penso a quello che mi accade spesso quando da uno scatto che mi ricordo magari ben proporzionato …leggo una presenza dell'occhio e una luce diverse….le elaborazioni sono la seconda parte del lavoro e sinceramente non sono meno importanti …educative alla visione e significanti…. Spesso nei commenti continuo a leggere sempre il richiamo a regole che seppure giuste non hanno nulla di universale…..credetemi…una immagine ne contiene sempre molte altre. Quindi la nostra particolare visone …del momento, l'emozione …è estremamente soggettiva e mutevole…come il nostro occhio di fotografi (la prima qualità …secondo un vecchio grande maestro). Io non amo troppo la fotografia divisa in generi e supportata da regole e manuali…..per il semplice motivo che spesso non ha un'anima. Questa immagine di Conectta la sua piccola anima secondo me ce l'ha. A me pare così e voglio incoraggiarla a continuare a scoprila e a scoprirsi….anche perchè mi ricorda i primi passi di una sua straordinarea collega e forse coetanea di catania…che dall'inizio tentennante ha oggi acquisito grazie alla liberazione tecnica associata al digitale una sua fortissima personalità fotografica. Il discorso sulle regole è un discorso serio che naturalmente richiederebbe un intervento molto più lungo e articolato di quello che posso fare qui. E la sua ragione sta proprio nello sforzo che il neofita fotografo fa per conquistare una propria visione….se ci fosse una strada segnata allora tutte le immagini sarebbero state già scattate mille volte…invece non è così. Riflettiamoci e magari basta fare un semplice esperimento che io ho fatto cento o forse mille volte…mettre insieme foto dello stesso luogo e dell stessa scena e leggere le differenti visioni…per classificarle prima e confonderle poi. L'immagine per evocare sensazioni e stati d'animo ….come la musica o la parola usa poche sillabe ma le combinazioni sono infinite…e questa è la sua ricchezza. un saluto a tutti elisabetta
Gentile Elisabetta, sei un buon avvocato oltre che un'ottima narratrice sia grazie alla parola che alla fotografia. Credo però che quello che dici non corrisponda troppo al vero. non mi pare che esista un "progetto" fotografico in questo scatto. La trovo un immagine che alcuni la potranno trocvare gradevole come altri no. Questo giudizio non mi interessa , io parlo a titolo generale prendendo spunto da un esempio. Il discorso sulle regole lo condivido ma le regole come ho già scritto non devono essere applicate ma conosciute per poi essere trasgredite casomai ma con un'azione che consenta all'osservatore di riconoscere questa volontà dell'autore. pure io non amo la fotografia da manuale ma direi che c' è una bella differenza se ci riferiamo a questo scatto senza volerne a Concetta che senza dubbio avrà fatto del suo meglio per realizzarla. Tu mi parli che non ti piace la foto da manuale ma i tuoi scatti di architettura fatti con la SWC lo sono, corretti perfetti, incredibili sono quelli tipici di certe architetture pubblicate sul Croquis appunto da manuale . Forse tu come molti altri scatti da manuale li fai inconsciamente ti vengono naturali non potrebbero essere diversamente e forse se tu fai una foto di architettura non corretta con le linee sbilenche, con l'orizzonte impreciso con i piani casualmente disposti non la invii e la cestini. quando invece proponi racconti narrativi più personali ed intimi allora le possibilità espressive si sviluppano di pari passo alle sperimentazioni: ritratti con il grandangolo, riprese dal basso, luci naturali gestite grazie alla capacità di saper leggere las luce e di conoscere il risultato. . Io non voglio scoraggiare nessuno, il mio incoraggiamento lo dimostro passando mezz'ora a scrivere su questa foto se non avessi interesse non lo farei . Io consigli, non sono capace a darli. Non mi dilungo ripeto solo che ….. sei ANCHE un bravo avvocato
Citazione (aquildue @ Oct 12 2008, 02:44 PM) · Vai al messaggio originale #61992Cara Concetta, complimenti per il tuo primo scatto. Mi sembra ben riuscito. Vai avanti così ! Aquildue
Concetta, non me ne volere ma a me non sembra uno scatto ben riuscito. Lo dico perchè sempre secondo me il miglioramento lo si ottiene di più da una critica feroce che non da una benevola lusinga. Se ti dicessi "vai avanti così", benevolmente come Aquildue ti ha scritto, sarebbe come dirti : va bene, la prossima falla uguale. Tu saresti arrivata e non cercheresti più di migliorarti e noi non avremmo il piacere di seguire la tua crescita.
Citazione (vision @ Oct 12 2008, 07:06 PM) · Vai al messaggio originale #62016Concetta, non me ne volere ma a me non sembra uno scatto ben riuscito. Lo dico perchè sempre secondo me il miglioramento lo si ottiene di più da una critica feroce che non da una benevola lusinga. Se ti dicessi "vai avanti così", benevolmente come Aquildue ti ha scritto, sarebbe come dirti : va bene, la prossima falla uguale. Tu saresti arrivata e non cercheresti più di migliorarti e noi non avremmo il piacere di seguire la tua crescita.
Caro vision, permettimi di dissentire su questo particolare punto di vista. Molte volte la critica feroce deprime. Ci sono maestri di pianoforte che terrorizzano a tal punto l'allievo che al poveretto tremano le mani e non riesce a suonare. Così penso che una persona possa evolvere anche con l'uso del proprio cervello non necessariamente solo prendendo in prestito quello degli altri. Poi in definitiva tutti gli scatti di Concetta, dal primo BN, a questo di oggi, sono belli. Lei deve migliorare, come tutti noi d'altronde, ma il meglio talvolta è nemico del bene. Comunque questo è solo il mio parere: tu sei libero di essere ipercritico. Aquildue
Citazione (vision @ Oct 12 2008, 06:01 PM) · Vai al messaggio originale #62015Gentile Elisabetta, sei un buon avvocato oltre che un'ottima narratrice sia grazie alla parola che alla fotografia. Credo però che quello che dici non corrisponda troppo al vero. non mi pare che esista un "progetto" fotografico in questo scatto. La trovo un immagine che alcuni la potranno trocvare gradevole come altri no. Questo giudizio non mi interessa , io parlo a titolo generale prendendo spunto da un esempio. Il discorso sulle regole lo condivido ma le regole come ho già scritto non devono essere applicate ma conosciute per poi essere trasgredite casomai ma con un'azione che consenta all'osservatore di riconoscere questa volontà dell'autore. pure io non amo la fotografia da manuale ma direi che c' è una bella differenza se ci riferiamo a questo scatto senza volerne a Concetta che senza dubbio avrà fatto del suo meglio per realizzarla. Tu mi parli che non ti piace la foto da manuale ma i tuoi scatti di architettura fatti con la SWC lo sono, corretti perfetti, incredibili sono quelli tipici di certe architetture pubblicate sul Croquis appunto da manuale . Forse tu come molti altri scatti da manuale li fai inconsciamente ti vengono naturali non potrebbero essere diversamente e forse se tu fai una foto di architettura non corretta con le linee sbilenche, con l'orizzonte impreciso con i piani casualmente disposti non la invii e la cestini. quando invece proponi racconti narrativi più personali ed intimi allora le possibilità espressive si sviluppano di pari passo alle sperimentazioni: ritratti con il grandangolo, riprese dal basso, luci naturali gestite grazie alla capacità di saper leggere las luce e di conoscere il risultato. . Io non voglio scoraggiare nessuno, il mio incoraggiamento lo dimostro passando mezz'ora a scrivere su questa foto se non avessi interesse non lo farei . Io consigli, non sono capace a darli. Non mi dilungo ripeto solo che ….. sei ANCHE un bravo avvocato
Caro Vision premesso che il mio discorso voleva essere generale penso che nella prima frase del mio intervento c'erà già una risposta alle osservazioni fatte su una sola immagine. Puo darsi che in questo caso specifico non ci sia un progetto… nel senso che non è una foto scattata per un motivo preciso, per uno studio, una ricerca su qualche aspetto particolare eccetera…. Però se ci pensi bene che il progetto ci sia o non ci sia non ha una grande importanza ai fini fotografici. Molte delle immagini che vedo e che anche io realizzo sono proprio "eresie" e divagazioni dal uno o più progetti a cui spesso penso di stare lavorando. Una delle doti di un buon occhio fotografico è la versatilità e la capacità di cambiare punto di vista…. In questo senso io non ho fatto un discorso a Concetta o a te …ma soprattutto a me stessa. Rimandando il discorso sulle regole ad altre discussioni che andrebbero un minimo organizzate intorno a "certi esempi"…..voglio tornare sulle cose espresse. Prima di tutto io intendo dire che grazie alla tecnica digitale si può scattare di più, ma questo scatto di Concetta ha invece una sua "economia"….io penso che questo sia una piccola (sottolieneo piccola) qualità. Non voglio discutere sull'uso del programma di esposizione…..non è questo il senso del mio discorso. Le cose che hai detto tu sono più che giuste…ma dobbiamo dare a Conectta e a chiunque altro altro tempo e altre possibilità…. Io ho scritto che si intuisce in questo scatto una voglia di "ricerca"…e che secondo me questo è già un motivo in più rispetto ad uno scatto distratto o fatto senza "vedere". La stessa autrice si è lamentata di una sua certa "sbrigativa" esecuzione…ma tant'è la foto realizzata è quella che ha postato. Credo che nelle tue osservazioni tu sia sempre molto preciso ed incisivi, ma ti invito a pensare che le stesse (osservazioni) arrivano, per forza di cose, quando i giochi sono in gran parte fatti. Per questo ho scritto che una certa idea di formato o un taglio diverso dell'inquadratura potrebbe valorizzare (secondo me) questa immagine. Naturalmente né tu né io faremo la stessa foto in modo (a nostro avviso) corretto per dimostrare quello che diciamo. Non avrebbe senso. La foto che conta l'ha scattata Concetta con la sua "visione" e io credo che possiamo accettarla con i pregi e i difetti che ha. Voglio poi chiudere in assoluta cordialità questa chiacchierata (dunque una piccola foto ci ha permesso di esporre tante idee…vedi che è importante anche l'imperfezione?), Qui nel forum molte volte i commenti alle foto sono a dir poco telegrafici…tu Vision hai ragione…ci metti un po del tuo tempo e dai un grande contributo…. Io ti ringrazio per questo. A Catania c'è una ragazza…una donna….posso pensare che abbia un'età vicina a quella di Concetta. Da quando ha acquistato la prima fotocamera digitale ha avuto inizio la sua avventura di conoscere la realtà attraverso l'uso della fotografia….. La prima sua immagine che ho visto era una foto di una ….molletta da bucato di un azzurro molto forte su un pezzo di stoffa gialla……Non era una foto studiata….ma la forza del contrasto cromatico era il risultato per cui quella immagine attirava lo sguardo. Da quelle prime immagini fatte in casa sono passate migliaia di foto straordinarie della gente , della notte, e posso dire dei sapori di Sicilia…… Secondo me ognuno di noi, anche il più esperto o smaliziato, deve trovare la voglia di emozionarsi davanti alla realtà e fotografarla con l'occhio della propria mente…o del proprio cuore che poi è lo stesso… Io riconosco nei tentativi di Concetta questa tensione alla ricerca…e mi fa effetto proprio la sua spontaneità (fotograficamente parlando dato che non la conosco)..la sua disponibilità….e anche una certa ingenuità….. Ma una cosa posso dirla…non sono immagini di una persona distratta o sprovveduta….per questo forse ho scritto qualcosa che potesse suonare come una "difesa"…ma poi sappiamo tu ed io che Concetta non ha alcun bisogno di avvocati….sicuramente ci mostrerà delle immagini che ci faranno discutere. Siamo su Un Forum di fotografia…questo è perfetto. Un caro saluto a tutti. elisabetta
Citazione (aquildue @ Oct 12 2008, 03:44 PM) · Vai al messaggio originale #61992Il mio primo scatto con la digitale fu un disastro. Sbagliai esposizione e messa a fuoco 🙁
NONOSTANTE anche io ci riesca, credo che come dici tu sia molto difficile sbagliare sia esposizione che messa a fuoco con una digitale. Quando usavo la compattina difficilmente sbagliavo, se non in condizioni di buio o movimento. Procedura: 1) metti in P 2) premi il pulsante di scatto, prima a meta' poi in fondo LA FOTO COSI' FATTA E' CORRETTA. Pero' potrebbe non essere come la volevi. Allora c'e' la procedura complessa: 1) metti in S o A 2) premi il pulsante di scatto, prima a meta' poi in fondo 3) guardi l'immagine SE ERA COME LA VOLEVI, fine della storia Altrimenti si continua: 4) Si guardano i dati di scatto (tempo e apertura) 5) si modifica l'esposizione con l'apposito tastino "compensazione esposizione" 6) si torna al punto 2) Se poi uno si vuol sentire padrone della situazione (per motivi psicologici), puo' sostituire i punti 5 e 6 con: 5) Si passa in M 6) si impostano i dati di scatto appropriatamente modificati, eventualmente si cambia punto di autofocus 7) si torna al punto 2) In altre parole, con l'esposimetro Matrix, anche lavorando in manuale, si ha un ottimo punto di partenza per fare le personalizzazioni.
Citazione (concetta @ Oct 11 2008, 08:26 PM) · Vai al messaggio originale #61884fatta oggi alle 18 circa 1/4000 f5.6 70mm iso 800
Due suggerimenti: 1) l'esposizione corretta, secondo me, in questo caso e' sbagliata, nel senso che non e' quella piu' utile. Penso che ti convenga sottoesporre: le montagne vengono come silhouette nere, e il cielo viene con colori piu' caldi e saturi. 2) gli eventi atmosferici hanno le loro evoluzioni che si misurano non sulla scala delle ore (come in "l'ora del tramonto", "era gia' l'ora che volge il disio") ma sulla scala delle decine di secondi. Questo vale in particolare per i tramonti. Da un momento all'altro i colori cambiano. Se vuoi un certo colore devi aspettare il suo momento. Io ho fatto qualche esperimento di questo tipo, e queste considerazioni mi hanno portato a fare qualche…. sfondo per il mio computer, niente di piu' (i paesaggi non mi piacciono piu' di tanto, ma i colori erano incredibili).



