“Racconti Fotografici” Numero 225: intervista a Romolo Giannella

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 225° edizione , oggi intervistiamo il fotografo Romolo Giannella, buona lettura.

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Ciao sono Romolo Giannella ho 48 anni risiedo ad Aprilia (Lt) sono un appassionato di fotografia, da molti anni affascinato da questa arte che ho sempre praticato con i mezzi più occasionali, telefoni fotocamere compatte o vecchissime fotocamere analogiche usate in modo casuale e con poca conoscenza.

Solo tre anni fa, iscrivendomi al primo corso base ho imparato a scattare in manuale e capire veramente cosa significa “scrivere con la luce”.

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Il mio piu’ grande sogno era diventare un medico veterinario, da sempre attratto dalla natura dalla fauna e da tutto cio’ che ruota intorno a questo fantastico mondo. Per questo mi piace credere che i miei scatti sono spesso ispirati alla natura, alle sue semplici meraviglie, gli animali che la rendono viva e alla macrofotografia.  

La prima foto che hai scattato?

La prima foto che ho scattato … pensandoci un po’ direi che potrebbe essere stata al lago di Braies ad Agosto 2017 , dove con la mia nuova D 7200 ho eseguito i primi scatti in manuale ed in Raw.

Rivederla ora mi emoziona tantissimo non tanto per  l’aspetto tecnico che poi ho imparato a perfezionare, ma per l’emozione che ho provato nel tornare a casa e realizzare che finalmente ero riuscito a scattare” la prima foto tecnicamente in modo corretto” ancora oggi conservo in me quella sensazione adrenalinica e motivante, una grande spinta a proseguire, migliorare ed approfondire tutti gli aspetti tecnici di questo immenso e affascinante mondo.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché ?

Beh da subito, durante il corso base fui “folgorato” e tutt ‘ora sono fortemente legato alla fotografia di Steve Mc Carry e dai suoi viaggi che in quel periodo storico erano alla portata di pochi, i suoi scatti sempre pieni di emozioni e colori fortemente descrittivi di vite vissute quasi sempre al limite della società contemporanea e in situazioni di forte disagio ambientale e sociale. Oggi la mia ammirazione è rivolta non solo a lui e ai pilastri storici che rappresentano questa arte con le loro opere, ma anche verso i giovani e giovanissimi, che attualmente mi attraggono incuriosendomi con tecniche nuove piu’ vicine all’ era digitale che stiamo attraversando, tra cui Alberto Panizza, Michele Bavassano, Matteo Bertetto.

Cosa non è per te la fotografia ?

Non avendo una carattere empatico, (o mi si odia o mi si ama), il genere che ad oggi non credo di approfondire è la ritrattistica nelle sue più varie sfaccettature e la fotografia grafica: quella dove maestri di Photoshop uniscono piu’ immagini belle da vedere ma non reali, accadute o vissute… le foto “appiccicate” come le chiamo io.

 

Qual e` la sfida di ogni scatto?

Fare sempre meglio. E’ il motivo per cui mi piace questa arte… sbagliando sempre meno, possibilmente in situazioni sempre diverse e imparando l’utilizzo di tecniche sempre diverse.

Che cos’è la curiosità?

Credo sia il “carburante” dell’evoluzione su qualunque cosa si faccia nella vita, lavoro, vita quotidiana, passioni che nutriamo.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Sono molto poliedrico nella fotografia, la amo in quasi tutti i suoi aspetti, certamente sono molto attratto dalla Wildlife Photography e dalla Paesaggistica sia naturale che cittadina (Cityscape) attualmente il mio sogno è quello di un viaggio fotografico in Sud Africa.

Qual e il tuo prossimo progetto? 

La prossima fotografia sarà meglio di quella precedente                    

                                     

 

 

 

 

 

 

 

 

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Partendo dal fatto che a tutto oggi non mi reputo un fotografo” formato” e completamente istruito al contrario ci sono tantissimi aspetti ancora (per fortuna) che devo approfondire, migliorare e sviluppare quindi possiamo dire che le tappe le sto ancora affrontando. Dei passaggi fondamentali sono stati sicuramente i corsi che ho frequentato: Il Corso Base presso Camera Creativa di Pavona (Roma) quello avanzato svolto presso Officine Fotografiche di Roma,  quello di PP Presso Digital Camera School e i Vari Workshop tra cui La multi esposizione di Matteo Bertetto e il suo modo di lavorare le immagini paesaggistiche che tanto influenzano il mio modo di vedere lo sviluppo della fotografia, quello con Michele Bassano un Mast nella Wildlife Photography, I Vari seminari on line con Alberto Panizza su Macro, Focus Staking, Nitidezza e Astrofotografia a tutti  devo un grazie immenso.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Sicuramente una difficoltà è il tempo inteso come mancanza: avendo un’azienda e una famiglia rimane difficile trovare il tempo per scattare fotografie, da qui è nata la necessità di scatti notturni in città, borghi e paesaggi. Altra difficoltà potrebbe essere a mio parere, il fatto che in questo settore che c’è molto poco fair play  per questo alcune le tecniche specifiche, le puoi imparare solo investendo tempo e soldi, solo in poche occasioni attraverso il web con tutorial o seguendo dei forum su social dedicati si può ”impolpare” le proprie conoscenze migliorando le proprie capacità.

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Esserci e Progettare.

Sono fattori determinanti per la fotografia. Il colpo di fortuna puo capitare ma in testa non ti cade direi, per realizzare un sogno bisogna dedicare impegno dedizione e sacrificio che piova, ci sia vento, che abbia sonno e che tua moglie ti dica:”ma dove vai a quest’ora”… Bisogna perseverare

 

 

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

 

 

 

Cosa ha influenzato il tuo stile?

L’ amore per il camminare, ascoltare vedere tutto ciò che ci circonda al di fuori delle mura di casa ed ufficio. L’amore per la natura e gli animali, il silenzio di una notte di inverno nella città eterna che tanto amo.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

Bah! che dire tecnicamente che vorresti sempre un po’ più di luce e al posto giusto😊.  A parte gli scherzi, che tutto va tanto veloce forse troppo, si dedicano giorni a progettare, realizzare ,editare poi bastano poche ore e tutto finisce, è sufficiente  “sfogliare” la pagina di qualsiasi gruppo fotografico ed avanti il prossimo, in sostanza si gode poco dei lavori propri e degli altri anzi, oserei dire  specialmente degli altri, perché da lì si attinge molto se non tutto in questa passione.

 

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