“Racconti Fotografici” Numero 259: intervista a Riccardo Tonon

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 259° edizione , oggi intervistiamo il fotografo Riccardo Tonon, buona lettura.

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Mi chiamo Riccardo e vivo a Udine nel profondo nord-est.

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Già da piccolo studiavo da pensionato e alla fine non senza alcuni sforzi ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato. 🙂

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché ?

Mi piacciono Steve McCurry , Henri Cartier-Bresson , Franco Fontana … e praticamente sono diventato un concentrato dei tre. 🙂

Cosa non è per te la fotografia ?

Per me la non fotografia è un condensato di quello che molti fanno con i cellulari dai selfie, ai tramonti con gli orizzonti inclinati, alle foto di quello che stai mangiando….

Però qualche selfie lo faccio anch’io.

Qual è la sfida di ogni scatto?

La sfida è soprattutto riuscire ad essere soddisfatti del proprio scatto nel senso che quando lo guardi sul monitor corrisponda a quello che avevi in mente, cosa che poche volte succede. Per questo lascio sempre riposare le mie foto e solo dopo un po’ di tempo le riguardo e qualcuna incomincia a piacermi.

Che cos’è la curiosità?

E’ farsi domande cercando di riuscire a rispondersi, è provare stupore, sorpresa, emozioni.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?
Sono un fotografo dilettante e ho incominciato con l’analogico sviluppando in casa le mie foto per poi passare al digitale che però all’inizio non mi ha dato grandi soddisfazioni soprattutto perché con la scusa di poter scattare “all’infinito” non si bada adeguatamente all’inquadratura, alla luce ecc. tanto si pensa che poi tra mille foto una buona si troverà. Così i risultati all’inizio non sono stati molto buoni.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Dipende dal tipo di foto che si vuole scattare, nel mio caso, amando la street photography,   penso ci voglia una certa predisposizione per saper osservare e per poter cogliere l’attimo e naturalmente una certa pazienza come per chi fa foto naturalistiche. Poi anche l’allenamento, cioè lo scattare molto, aiuta.

Riccardo Tonon – riccardo22

 

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