“Racconti Fotografici” Numero 302: intervista a Luigi Affatato

Bentornati a “Racconti Fotografici” . Eccoci alla 302° edizione: oggi intervistiamo il fotografo Luigi Affatato, buona lettura.

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Sono un fotoamatore curioso di esplorare il mondo che lo circonda nelle sue più diverse accezioni.

La prima foto che hai scattato?

Come la maggior parte dei genitori, i miei primi scatti sono stati alle mie splendide figlie.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché ?

Mi piacciono molto gli scatti di Henri Cartier-Bresson e quando scatto mi ispiro alla sua celebre frase in cui afferma che “Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore”.

Cosa non è per te la fotografia ?

Non è lo scatto ad ogni costo. Non sempre si riesce a portare a casa la foto che si vorrebbe. Solitamente riguardo il lavoro fatto dopo qualche giorno per vedere se gli scatti riescono a trasmettermi le stesse sensazioni provate al momento del click.

Qual e` la sfida di ogni scatto?

Cogliere una peculiarità del soggetto scattato, che sia essa un’espressione di un volto od un particolare di un paesaggio, che esprima il nostro punto di vista.

Che cos’è la curiosità?

La curiosità è la capacità di emozionarsi al momento dello scatto e suscitare le stesse sensazioni in chi osserva la foto.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?

Non ci sono standard. Mi piace fotografare tutto ciò che riesce a suscitare in me un’emozione.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Tengo a precisare che non posso assolutamente definirmi un fotografo. Sarebbe un’offesa per la categoria dei professionisti! Posso solo dire che prima di iniziare scattare ho guardato centinaia di fotografia per imparare le regole di composizione e cercare di apprendere le varie fasi del flusso di lavoro che partono dallo scatto per finire alla postproduzione.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Mi sono approcciato a questo fantastico mondo in età adulta e le difficoltà che ho riscontrato sono quelle che si incontrano ad ogni inizio come, ad esempio, non riuscire ad ottenere lo scatto che hai in mente, il timore di non trasmettere emozioni, difficoltà di natura tecnica. Poi, però, con dedizione e costanza si riesce sempre a raggiungere dei traguardi che rappresentano nuovi punti di partenza.

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

L’esperienza decisiva è stata l’inscrizione ad un’associazione fotografica culturale della mia città “A.F. Scatto Matto di Foggia”. Sono stati i ragazzi di quest’associazione, alla quale ho il privilegio di appartenere, il volano per esplorare questo mondo per me sconosciuto. Grazie ai loro consigli e stimoli ho intrapreso questo fantastico viaggio. Inoltre, molto formativi sono stati gli incontri organizzati in sede con fotografi professionisti di rilievo locale e nazionale.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Personalmente devo essere ispirato altrimenti è difficile recepire i molteplici segnali che il mondo che ci circonda ci invia in ogni momento. Inoltre, non credo di dire un’eresia, anche un pizzico di fortuna…trovarsi al momento giusto, nel posto giusto, con la luce giusta…

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Con le persone da ritrarre credo sia importante stabilire un rapporto empatico. Devono potersi fidare di te e mostrarti quelli che sono i loro aspetti più intimi perché, in un certo senso, li metti a nudo con un tuo scatto…

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare?

Chi non lo fa per professione, credo non riscontri problemi nel fotografare non dovendo scattare per portare a casa la pagnotta! In sostanza l’amatore si gode tutto il bello di questa magnifica passione.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Durante la lettura di un mio portfolio, un fotografo, che stimo tantissimo, mi ha detto che un mio scatto sarebbe stato perfetto negli anni 70′. Non sapendo cosa rispondere gli ho detto, sorridendo, che volevo ripercorrere lo stile fotografico del decennio in cui ero nato!

Vi lascio i link alle mie pagine Facebook ed Instagram se avete voglia di curiosare un po’ tra le mie foto e darmi qualche consiglio utile per migliorare:

https://www.facebook.com/luigi.affatato

https://www.instagram.com/luigiaffatato

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