“Racconti Fotografici” Numero 33: intervista a Orazio Minnella

Cari Lettori, eccoci alla 33° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Orazio Minnella, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

 

 Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Saluto tutti i lettori.

Mi chiamo Orazio Minnella,classe ‘51.Fin da ragazzo ho avuto l’amore per la fotografia,ma la bramosia di vedere presto il risultato degli scatti ed il costo esoso della stampa e dei rullini,mi lasciavano la possibilità di scattare raramente.

Ma nel 2002,con l’avvento del digitale,mi comprai una olimpus camedia c 720 da 3 mp e da allora è iniziata la mia vera avventura nel mondo della fotografia.Nel 2006 sustituì la fotocamera con una Panasonic fz 20,e finalmente nel 2009, feci il “triplo salto mortale” comprando la mia prima reflex 40D Canon alla quale ho adattato tre ottiche:

1)Tamron 17­55 f 2,8

2)Canon  50mm f,1,4

3)Canon 70­200 IS F2,8

Attualmente sono in attesa dell’uscita della FF 6d mark II.

L’esperienza nella tecnica fotografica l’ho acquisita grazie a dei testi che ho comprato o reperito nelle varie biblioteche,ma gran parte dell’esperienza l’ho maturata sul “campo” confrontandomi e dialogando con tantissimi fotografi..

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Guidare i treni !Ebbene la fortuna e la costanza mi hanno permesso di vivere sui binari facendo sì che il sogno diventasse realtà,ergo per più di 30 anni ho avuto il piacere di stare al banco di quasi tutti i locomotori del parco FS girando l’Italia in lungo ed in largo,ed è forse da questa mia professione,che ho avuto modo di apprezzare la natura dal vivo in tutte le stagioni ed in tutti gli ambienti, che in me si è fortificato l’amore per la fotografia.

La prima foto che hai scattato?

Quelli che feci da ragazzino con le compattine analogiche, non me li ricordo e neanche le prendo in considerazione,però ricordo benissimo una delle prime che feci con la Olimpus. Era un contesto agreste,mi colpì una casa rurarle con il classico pino accanto e per scattare scelsi di inserire un albero in primo piano usando quest’ultimo a mo’ di

quinta.Inconsapevolmente già stavo componendo uno scatto con tanti piani prospettici creando un bellissimo effetto tridimensionale.Ancora ero agli inizi ed ero “grezzo” e a digiuno di tecnica fotografica.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

Mi sono “formato” osservando i lavori soprattutto di Adams Ansel per via dei paesaggi,ma mi piacciono pure i reportages di guerra di Robert Capa e non ultimo il grande H.C.Bresson,ma quello che soprattutto mi ha  creato entusiamo per il modo elegante e delicato di fare post produzione è Andrej Dragan insieme a Dave Hill e a tutte le tecnologie innovative con i vari plug grazie ai tantissimi programmi di fotoritocco.

Cosa non è per te la fotografia ?

La fotografia non è improvvisazione ma il contrario di ciò,pertanto preferisco esternare un mio pensiero con due dei tanti aforismi scritti su questa bellissima arte:

­Fotografare significa, carpire l’istante, di una scena che prosegue nel tempo,per averla presente         al momento opportuno,sempre carica della stessa intensità,e con le stesse forti emozioni Oppure:

­La foto,non è altro che il semplice strumento,in grado di far vibrare le corde della memoria,e farli risuonare nell’anima,riportando alla mente l’eco dei ricordi.

Qual e` la sfida di ogni scatto?

Cercare di raggiungere la perfezione e nello stesso tempo trovare nuove soluzioni o punti di ripresa inusuali,ma anche capire le condizioni atmosferiche per poterle sfruttare in modo corretto e vantaggioso o meglio ancora trovare l’approccio ed il feeling giusto con il soggetto che mi sta davanti, nel fare dei ritratti.

Altro aforisma:

­Grazie alla fotografia,avrai un attimo che ricorderai nella vita,ma dalla vita difficilmente avrai un attimo uguale da immortalare.

Che cos’e` la curiosita`?

La curiosità è una qualità che sta alla base di questa disciplina,ti stimola a vedere soluzioni diverse per essere sempre innovativo ed ottenere risultati qualitativamente migliori.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Ho fotografato e quindi mi sono cimentato in quasi tutti i generi fotografici. Ovviamente ciò che mi piacerebbe immortalare è un momento

unico,raro,sublime,speciale,inarrivabile ecco,per cui vorrei trovarmi su una galassia sperduta

ad immortalare cose che un occhio umano non ha mai visto…animali estinti,o perchè no essere presente con la mia fotocamera durante il Giudizio Universale,immaginate che scoop che farei ahahah.

­…la fotografia è l’evoluzione di un evento in un determinato istante, che viene proiettato ne l

passato affinchè possa vivere in eterno (Orazio Minnella)

Qual e` il tuo prossimo progetto? 

Non sono avvezzo a programmare il mio futuro,lascio che sia il caso a decidere,fra l’altro sono pure impegnato (come hobby dedico tanto tempo pure alla poesia con la quale ho vinto parecchi premi).Sicuramente ripeterò anche quest’anno una personale sugli immigrati che mi è stata richiesta dallo Spar di Raddusa e da loro stessi sponsorizzata,ma ho anche in progetto di creare la copertina di un libro con un mio scatto per conto di uno scrittore.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Lo studio dell’arte fotografica da autodidatta,come dissi in una risposta precedente,mi ha permesso,o se preferite,mi ha obbligato a “fagocitare” parecchi libri,ma anche il WEB mi è stato d’ausilio dando il suo contributo alla formazione delle mie conoscenze in questa materia e non ultimo i tantissimi colloqui che ho avuto nel tempo con moltissimi fotografi a livello globale.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Dal punto di vista tecnico non tante.Le vere difficoltà li ho avuti in passato,quando ho iniziato a fare le street , nel cercare il dialogo con le potenziali modelle/i a causa della mia timidezza,ma col tempo via via,grazie all’esperienza accumulata ho imparato a gestirle tranquillamente.

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Grazie al mio modo particolare di lavorare in post le mie foto,tanti dei miei lavori sono stati scelti come copertine di libri(Lions club di Termini Imerese,copertina di un libro di poesie.La copertina del libro “Riflessi di Sicilia” di Aldo Palmeri,un servizio fotografico sulla pesca pubblicato sul mensile i Mediterranei,un paio di foto sulla rivista Loney Planet,una card d’invito del Lion club di Acitrezza con una mia foto e non ultimo è stato realizzato il calendario dell’acqua Geraci del 2009 con 13 miei scatti;una copertina e i rituali 12 mesi,una foto per ogni mese.

Allego la motivazione con cui sono stato presentato pubblicamente per questo lavoro: “TERRAFERMA” è il titolo del calendario 2009 che vuole essere un omaggio ai valori della tradizione mediterranea.

Colori, profumi e persone; luoghi magici dai forti contrasti, luoghi sospesi nell’indefinito del sogno. Una sorta di “viaggio tra origini e cultura della Sicilia” dando spazio alle tradizioni e ai luoghi che fanno parte della cultura dell?isola.

“TERRAFERMA”, curato dalla A&D Grace Communication, accoglie dodici scatti del catanese Orazio Minnella che rappresentano espressioni genuine di paesaggi e ambienti dell’Isola.Un reportage con il quale l’artista, che predilige le

“Candid Streets”, attraverso l’uso originale della temperatura cromatica della luce, a volte manomessa, riesce ad esaltare

uno spicchio di realtà e i suoi colori: il violetto, l’indaco, l’azzurro, il verde, il giallo l’arancione e il rosso. Immagini che, sfogliate per la prima volta, ti indurranno a rivederle per capire meglio, per riammirare una foto già passata ma che è ancora fissa nella tua mente o che ha lasciato un’impronta nella tua anima. Paesaggi, composti con riflessione e meticolosa preparazione dell’immagine dove è la luce ad essere la protagonista principale, che a volte sembrano dei dipinti. La rappresentazione della natura è poi circondata da quell’alone di sacralità legato al fatto che il paesaggio vive di

vita propria. Un lavoro che si inserisce in una delle costanti della comunicazione aziendale: l’evidenziazione dei valori mediterranei come valori collettivi che sottolineando le nostre origini culturali, traducono la nostra identità rispetto

all’omologazione dei processi globali. Ma “TERRAFERMA” è soprattutto un luogo dell’anima: la rappresentazione delle inquietudini contemporanee che oscillano tra la gioia di prendere il largo e l’inevitabile ritorno negli irredimibili luoghi accesi di luce, dalla natura selvaggia per continuare comunque a giocare ciascuno la propria partita.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto? 

In parte, una bella dose di fortuna,soprattutto nelle street nel cogliere il momento giusto,ma anche in questo genere come nei wedding o negli scatti di scena ,conoscendo lo svolgersi degli eventi,aspettando opportunamente,si può cogliere il momento propizio per lo scatto.

­Qualsiasi momento rilevante,pubblico o privato che sia,non raccontato per immagini,è una piccola pagina di storia,che mancherà al futuro per raccontare il passato.Orazio Minnella

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Preferisco fare un carpe diem all’insaputa del soggetto ritratto,giusto per cogliere la spontaneità ed avere uno scatto genuino,ma spesso interagisco con le persone che voglio ritrarre cercando di creare il feeling giusto e rompere così il ghiaccio,spiegandole,nello stesso tempo,il motivo per cui voglio fotografarle.

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Dave Hill e Andrey Dragan,ma nel tempo mi sono costruito un mio “trade mark” che via via ha subito e subirà nel tempo le sue evoluzioni.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

Le leggi che regolano la privacy e le relative liberatorie da farsi firmare per l’eventuale pubblicazione sul web.Spesso tante persone una volta raggiunto l’accordo per farsi riprendere,appena tiri fuori la liberatoria,hanno paura a firmare e vengono meno agli accordi.

Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

L’autunno scorso dopo aver fotografato in studio con una modella,nel passare le foto al PC mi si è bruciata la CF.Ho provato a recuperare le immagini ma non  ci sono riuscito e mi sono indignato,ma dopo ho riflettuto e mi sono detto:­Meno male che non era un servizio matrimoniale ma soltanto un “semplice” scatto in studio con una modella per diletto.

Profilo Facebook: https://www.facebook.com/orazio.minnella

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