“Racconti Fotografici” Numero 40: intervista a Barbara Maestrucci

Cari Lettori, eccoci alla 40° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Barbara Maestrucci, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

img_0016  Domanda: Ti puoi presentare per gli amici che non ti conoscono?

  Mi chiamo Barbara Maestrucci ho 49 anni, sono un’appassionata di fotografia in particolare di Macrofotografia e mi affascina scoprire questo piccolo Micro mondo nascosto.

  Da piccola sognavo un lavoro che mi permettesse di avere un po’ di tempo libero, i miei  genitori sono commercianti e a casa c’erano veramente poco … e invece sono finita nell’azienda di famiglia!

  Domanda: La prima foto che hai scattato?

  Non ricordo la prima foto che ho scattato, ma ricordo la prima foto che ha fatto crescere in me questa passione, feci per gioco un concorso fotografico un mio scatto arrivò con mia sorpresa in finale .. questa cosa mi emozionò molto e mi spinse a migliorare e cercare di capire il complesso mondo della fotografia.

 Domanda: Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché?

  Mi piace molto Steve McCurry, ho visto varie sue mostre e ogni volta sono rimasta affascinata dai  suoi scatti …

 Nel mio genere mi piace guardare il lavoro di vari fotografi ma ho cercato di creare un mio  stile ispirandomi soprattutto ai colori e alle sfumature della natura.

  Domanda: Cosa non è per te la fotografia?

   Non è noia!! Non è cercare di realizzare scatti uguali ad altri fotografi …

   Domanda: Qual è la sfida di ogni scatto?

   Creare armonia tra colori sfumature e soggetto … cercare di stupire.

    Domanda: Che cosa è la curiosità?

    E’ il sale della vita, crescere, sperimentare capire

   Domanda: Cosa ti piacerebbe fotografare?

  Mi piacerebbe fotografare i colori dell’Africa, i suoi animali e le persone …

  Ci sono stata qualche anno fa ma ancora non avevo questa forte passione per la fotografia.

  Domanda: Quale è il tuo prossimo progetto?

  Sto preparando una mostra fotografica che si terrà a fine agosto a Palazzo Della Penna a Perugia.

 Domanda : Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi ?

  Come quasi  tutte le persone che iniziano a fotografare  all’inizio non sai bene cosa vuoi realizzare, scatti un po’ di tutto, poi  ti rendi conto che ci sono scatti che catturano più di altri la tua attenzione e allora provi a fare qualche foto. All’inizio scattavo con i tubi di prolunga dopo un po’ mi sono resa conto che hanno molti limiti e allora ho cominciato ad informarmi nell’acquisto di un obbiettivo Macro.

Domanda: Quali difficoltà hai incontrato lungo il percorso?

Molte difficoltà: capire la tecnica di certi scatti e come poterli realizzare, abituarmi all’uso del cavalletto, il primo anno scattavo a mano libera…. niente di più sbagliato! Conoscere le abitudini dei soggetti, a che ora cercarli, dove, come avvicinarmi, ecc.

Domanda: Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo?

Forse la prima cosa è acquisire un occhio fotografico, in un certo qual modo si passa da una visione del mondo “normale” ad una “fotografica”, nel senso che guardi il mondo come se si avesse un occhio dietro un mirino della macchina fotografica. Un bambino, un fiore, un cielo particolare è un click attraverso l’obiettivo.

Ci vuole un po’ di fortuna e credo, nel mio genere, tanta tanta pazienza e conoscenza.

Domanda: Cosa ha influenzato il tuo stile?

Il piacere di vedere la natura da vicino, di comprenderla e conoscerla.

Domanda: Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare?

Il mio problema più grande è il tempo che ho a disposizione

Domanda: Ci racconti un tuo aneddoto particolare e simpatico?

Ho acquistato la mia prima macchina fotografica “due volte”.

Circa sette anni fa nel periodo Natalizio regalai una 400D al mio compagno (io non ero interessata alla fotografia). Dopo un anno circa lui decise di cambiarla ridandola indietro e passando ad una 50D. La cosa mi dispiaceva un po’ così decisi di tornare in quel negozio e riacquistare di nuovo la 400D.

Questo è stato l’inizio della mia passione

Profilo Facebook:

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