“Racconti Fotografici” Numero 52: intervista a Leo Maria Scordo

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 52° edizione , oggi intervistiamo il fotografo Leo Maria Scordo , buona lettura.

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?
L’arte nella mia famiglia mi è stata trasmessa da mio padre che nel suo studio, già a quattro anni, mi faceva realizzare le prime incisioni. Ho iniziato a fotografare a 20 anni, durante gli studi di architettura, quasi per caso e spinto dalla voglia di cercare nuovi mezzi espressivi. Da quel momento ho sperimentato e praticato generi di fotografia, specializzandomi nella foto di paesaggio, di architettura e nel reportage di Viaggio. Nel 2001, dopo un viaggio di tre mesi nella Russia lontana dalle mete turistiche, ho realizzato un audiovisivo dal titolo ‘nel Cuore della Russia’ che ha avuto diversi patrocini importanti e numerosi riconoscimenti. Da sette anni organizzo corsi di fotografia in tutta la provincia di Vicenza e nel 2011 le mie lezioni sono state seguite da oltre 140 allievi. Formare i giovani alla fotografia è un’ esperienza ricca ed appagante e mi spinge a sperimentare sempre nuove tecniche. Nel 2015 ho fondato a Vicenza “Landscape Specialist” con la quale progetto e realizzo accessori personalizzati per la fotografia.

Da piccolo cosa sognavi di fare?

da piccolo sognavo di fare il pilota di F1

La prima foto che hai scattato?

la prima foto o meglio la prima diapositiva l’ho scattata su un manichino sul quale avevo avvolto delle pellicole colorate di materiale plastico

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

sicuramente Joe McNally come ritratti e pubblicità ed Elia Locardi come fotografia di paesaggio.

Qual e` la sfida di ogni scatto?

la sfida è riuscire ad ottenere un’immagine migliore di quella precedente…

Che cos’e` la curiosita`?

la curiosità per me è piacere di accrescere il proprio sapere, di fare nuove esperienze…

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

mi piacerebbe visitare e fotografare l’oriente ed in particolare il Giappone

Qual e` il tuo prossimo progetto?
Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi? Ho sempre studiato fin dal 1992, ho sempre creduto che bravi si diventa, attraverso lo studio. Oltre ad essere fotografo sono anche docente di fotografia e questo mi da l’opportunità di studiare ed affinare quotidianamente o quasi anche le tecniche di sviluppo dei files.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

il passaggio tra analogico e digitale non è stato esente da problemi e per raggiungere i livelli che ottenevo in camera oscura ho lavorato moltissimo…

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

programmare molto bene lo scatto, eventualmente recarsi sullo spot molto tempo prima, ed essere assistiti dalla fortuna, che ci crediate o no, puoi programmare tutto nei minimi dettagli per scattare un’alba e l’alba non arriverà mai…

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

parlo molto prima di iniziare a scattare, soprattutto con soggetti non professionisti, solo un buon rapporto con il soggetto ritratto può produrre grandi risultati.
Cosa ha influenzato il tuo stile? credo che il mio stile sia influenzato profondamente dal mio vissuto, i miei studi, i libri che ho letto, le mie passioni i mei amori…

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