“Racconti Fotografici” Numero 69: intervista a Michele Volonnino

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 69° edizione , oggi intervistiamo il fotografo professionista Michele Volonnino, buona lettura.

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?
Salve, mi chiamo Michele Volonnino, sono un (fotografo) un fotoamatore di Rionero in Vulture, un piccolo centro della Basilicata, Dove nacqui nel 1964.

Da piccolo cosa sognavi di fare?
Da piccolo sognavo di fare il pilota di caccia ma i casi della vita non hanno voluto e mi ritrovo a fare l’istruttore di nuoto…

La prima foto che hai scattato?
la prima foto che ho scattato fu nel 1974, avendo uno zio fotografo presi di nascosto la sua macchina rollerflex, e scattai a più non posso, chiaramente non ne uscì neanche una….

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?
mi ispiro a fotografi street come Henry Cartier Bresson, Eugene Smith, non vi è un perché.. è il genere che mi piace ed io fotografo solo per un piacere personale…

Qual e` la sfida di ogni scatto?
la sfida di ogni scatto è cercare di non essere ripetitivi e cercare di cogliere quell’attimo in cui ogni foto fa la differenza….

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?
Mi piacerebbe fare un reportage in India, ma so che è e resterà un sogno…

Qual e` il tuo prossimo progetto?
il mio prossimo progetto è sull’integrazione di una famiglia di profughi che arrivano in Italia..

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?
iniziai a fotografare con assiduità nel 1983 quando frequentai un corso di fotografia ma con la pellicola vi erano dei costi non alla portata di tutti, nel mio piccolo io comunque scattavo senza stile e senza meta, dal 2003 al 2012 abbandonai definitivamente la fotografia per dilettarmi nel video e nei montaggi video… poi nell’aprile 2012 mi comprai una canon 60d e da allora non ho più smesso anzi piu passa il tempo più incalza…

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?
le difficoltà che ho incontrato nel mio percorso sono sull’identità, su cosa si vuole dire….

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?
A volte per cogliere l’attimo giusto bisogna giocare d’anticipo ovvero essere talmente preso dalla scena che capisci un pò prima quando è il momento di scattare…

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?
con le persone che cerco di ritrarre cerco di instaurare un rapporto scherzoso in modo che loro non si sentano in imbarazzo..

Cosa ha influenzato il tuo stile?
il mio stile a mio avviso è stato influenzato dal mio percorso

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