“Racconti Fotografici” Numero 94: intervista a Riccardo Casadio Strozzi

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 94° edizione , oggi intervistiamo il fotografo Riccardo Casadio Strozzi, buona lettura.

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono?

Ciao a tutti gente, comincio col dire che è un grandissimo onore poter presentarmi a tutti voi!! Io sono Riccardo Casadio Strozzi, ho 18 anni e vivo a Faenza. Ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia vedendo le foto di un mio amico e da lì ho detto che mi volevo cimentare anche io, così ho messo da parte i soldi del natale e compleanno per comprarmi la mia macchina fotografica a 17, una entry level 1300D.

Da piccolo cosa sognavi fare?

Bella domanda, lo sai no che i bambini cambiano idea ogni giorno no? Ecco, io ero uno di quelli, un giorno volevo fare il calciatore, chi non avrebbe voluto, un altro l’astronauta, un altro ancora il pilota di formula 1. Non avevo una idea chiara, però ero un ottimo sognatore

La prima foto che hai scattato?

Presumo ti riferisci con la macchina fotografica, comunque è stata il giorno in cui ho comprato la macchina. Era un giorno di primavera e ho fotografato un fiore di pesco in controluce con il sole che sembra dentro

Quali sono i fotografi a cui aspiri e perchè?

I miei fotografi preferiti sono quelli di paesaggi e vorrei tanto diventare uno di quei fotografi che viaggia in tutto il mondo a fare foto per l’azienda per cui lavora o in proprio, condividendo con il mondo la sua passione e divertendosi

Cosa non è per te la fotografia?

Parto dal presupposto che tutto può essere fotografato, perchè il gusto è oggettivo e ogni cosa può diventare bellissima se si guarda con l’occhio del fotografo, comunque secondo me la foto non deve essere post prodotta tanto, per carità alcune di queste sono davvero bellissime, ma penso che dovrebbe essere leggera

Qual’è la sfida di ogni scatto?

Originalità, questa è la sfida che accetto sempre da ogni posto, persona o cosa. Cerco sempre di vedere il mondo in un modo che nessuno può vedere e, dopo, lo condivido con tutti

Che cos’è la curiosità? Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?

La curiosità è qualcosa che nasce quando cerci qualcosa di più da quello che vedi subito o vuoi conoscere qualcosa della quale non conoscevi l’esistenza. Mi piacerebbe andare in uno di quei posti isolati, senza niente che ti dia fastidio immersi nella natura, uno di questi è il Tibet, vorrei andare li e poter fotografare il luoghi e le persone del posto

Qual’è il tuo prossimo progetto?

A breve partirò per 5 giorni per Barcellona e ho in mente di portarmi a casa delle foto originali e non sempre le solite che si vedono

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Bhe, diciamo che la strada che ho davanti è ancora molto ma molto lunga e secondo me devo ancora iniziare, però ci sto mettendo il meglio di me stesso per imparare e non smetterò mai, impiegando tempo, denaro (che non avendo un lavoro le piccole cifre che spendo sono un po) e passione

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Come detto prima, il mio percorso non è tanto lungo però le difficoltà sono state tante, per esempio ho in mente moltissime cose da fare e fotografare ma il budget non me lo permette, ma io sono ottimista e col tempo spero arriverò a fare tutto

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Sono state due, ma per me sono molto importanti: una è stata l’essere stato un mese in Inghilterra per studiare e questo mi ha permesso di vedere molti posti e incontrare altri fotografi e scambiarci opinioni. La seconda è  stata quella di aver vinto all’esordio un concorso della mia città dopo 3 mesi che avevo intrapreso questo percorso e da lì ho cpaito di continuare così perchè ero sulla buona strada

Che cos’è necessario per cogliere l’attimo giusto?

Secondo me sono tre fattori importanti: fortuna, i colpi di fortuna ci vogliono sempre perchè ogni foto è unica e non si può ricreare la stessa identica in un altro momento, esperienza, perchè non ci si può basare solo sui colpi di fortuna ma bisogna capire anche quando sta per succedere qualcosa di unico, pazienza, perchè non bisogna avere fretta di concludere ma cercare la giusta luce e la giusta posizione

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Fotografando per lo più paesaggi, cerco di approcciarmi al luogo cercando di essere parte di esso, è un pò difficile da spiegare, in pratica cerco di diventare un tutt uno con la natura, capendo che essa mi accoglie e che io devo rispettarla

Cosa ha influenzato il tuo stile?

Vedevo molto spesso foto di luoghi turistici o naturali che ti facevo dire “guarda che bello quel posto, quanto mi piacerebbe andarci”. Penso sia questo che mi ha portato a focalizzarmi sui paesaggi o luoghi turistici e, anche io, volevo che la gente dicesse la stessa, con l’unica differenza che quella sensazione la suscitava una mia foto

Quali sono i problemi che riscontri oggi a fotografare?

Uno dei principali problemi è dovuto  alla mia attrezzatura perchè vorrei qualcosa di più, ma sono impossibilitato, ma, almeno per il momento, do il massimo con quello che ho finchè non me lo potrò permettere

Ci racconti un tuo motto?

Mio padre dice sempre, “non farti mettere i piedi in testa da nessuno!”. io penso che abbia ragione, la vita è  breve e bellissima, non esiste una routine, se tuo vuoi fare qualcosa lo devi fare senza che nessuno ti metta i piedi in testa

Grazie mille per avermi concesso un paio di vostri minuti per farmi conoscere, per me vuol dire tanto. Vi auguro di avverare tutti i vostri sogni e buona luce!!

link instagram: https://www.instagram.com/riccardo_casadio_strozzi/?hl=it

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