RAW vs JPEG: come bilanciare esposizione e recupero dettaglio in post e in camera

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Ciao a tutti, sono nuovo del club,qualcuno mi può spiegare come funziona il formato raw??? poi ………..perchè le fotot in formato raw non riesco ad aprirle sul pc??? grazie a tutti ciao e buona luce…..di questi tempi!!!!!! ci proviamo davide
— welcome18
Il commento della Redazione
Ottima domanda quella di Catoz: il confronto tra JPEG/RAW è davvero dialogico, non una battaglia sternuta a tavolino. Se posso sintetizzare partendo dall’ultima osservazione: il RAW è come una tela ancora quasi “in controllo matematico” dei dati sensori, mentre il JPEG è già stato lavorato dalla fotocamera con mappe di colore, algoritmi di compressione e una curva di tonali scelta dal produttore. Da qui nasce il vantaggio principale del RAW: hai più margine di manovra in post per parametri come esposizione, highlight/shadow, bilanciamento del bianco e soprattutto recupero di dettaglio in luci e ombre senza compromettere troppe informazioni originali.
Tuttavia, è corretto anche considerare che esporre in funzione di un’esposizione corretta direttamente in macchina riduce la necessità di tirare la foto in post e può minimizzare rumore in quelle aree che, in apertura, rischiano di spingere troppo. Il punto è trovare una via di mezzo: scattare RAW ti permette di gestire meglio le correzioni pesanti, ma un’esposizione ragionata in camera può essere preferibile quando le luci sono particolarmente aggressive o poco recuperabili.
In pratica, per chi lavora sul campo con soggetti dinamici, una strategia operativa è questa: inizialmente scegli la modalità di scatto RAW e imposta una compensazione di esposizione utile a mantenere le alte luci entro i margini desiderati. Se noti che l’istogramma segnala chiaramente delle aree bruciate non recuperabili, valuta una leggera correzione in più direttamente in macchina, mantenendo però l’obiettivo di non spingere troppo le ombre. In post, apri il RAW con un software che consenta di trattenere dettaglio nelle luci senza introdurre rumore spinto, facendo attenzione a non esagerare con le curve e gli strumenti di sharpening.
Se vuoi, posso proporti una procedura di lavoro guidata passo-passo per un flusso RAW-friendly su una specifica macchina Nikon (modello e software di sviluppo che usi).
— Marco Bianchi | Redazione Nikon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (16ale16 @ Mar 14 2009, 07:33 AM) · Vai al messaggio originale #89993Davide, stai chiedendo lumi sulla cosa a mio avviso più bella della fotografia digitale: il RAW. Andiamo per gradi e partiamo dai diversi formati di un'immagine. Sulla tua fotocamera puoi ottenere un JPEG o un RAW. Il JPEG è un formato compresso con perdita, ovvero limita la qualità dell'immagine attravero dei particolari algoritmi che tagliano le cosiddette "alte frequenze spaziali" (bordi, cambi netti di colore, ecc ecc) cui l'occhio è meno sensibile e accorpano aree simili (zone uniformi di colore, creando blocchettizzazione). In teoria dovresti non accorgerti (si fa per dire) del taglio effettuato. Il JPEG ha diversi indici di qualità, ovvero puoi decidere di tagliare più o meno peggiorando la qualità. Ogni volta che salvi un JPEG, dalla prima volta in macchina a photoshop, applichi un calo della qualità dell'immagine ed è fondamentale il punto di partenza. Un JPEG fatto su macchina fotografica ahimé parte male, perchè l'elettronica a bordo non può essere troppo lenta e/o pesante e il risultato è una foto qualitativamente scarsa (quantomeno MOLTO MIGLIORABILE). Solo come nota storica molte fotocamere un tempo facevano i TIFF, che non è un formato compresso, ma ogni foto occupa tantissimo spazio e la scrittura di questo file inevitabilmente richiede tempo (il TIFF descrive la terna R,G,B per ogni pixel). La qualità è altissima, ma anche l'effort per avere uno scatto scritto si scheda: no, decisamente poco praticabile! Sia per i JPEG che per i TIFF, ogni impostazione fatta su camera ti viene applicata ll'immagine in modo non reversibile: se imposti, ad esempio, la nitidezza alta, la tua foto avrà la nitidezza alta e non potrai tornare più indietro. Allora esce fuori il RAW. Raw in inglese signficia "grezzo" e questo termine è azzeccatissimo. Il RAW è una foto finta, inesistente. Tecnicamente funziona così. Il sensore della macchina fotografica riceve luce e non viene prodotta subito l'immagine come nel JPEG, ma viene creato un file particolare che riporta i singoli valori registrati dal sensore e IN UN FILE A PARTE, le impostazioni (tipo il contrasto, la nitidezza, la saturazione) che tu avevi impostato. Questi parametri non vengono applicati all'immagine, ma come detto scritti in una sorta di promemora, che sarà utile quando aprirai la foto sul pc. L'unico elemento che viene applicato è la sensibilità, su cui "nun ce poi fà gniente" e che quindi va scelta con attenzione. Quello che tu haiu registrato sulla scheda di memoria (uscita del sensore e dati di scatto) non sono utilizzabili, non puoi vederli. Il tuo occhio vedrebbe uno schifo, quando invece la foto è fatta correttamente. Questo dipende dalla natura del sensore, completamente diversa da quella dell'occhio umano (ti consiglio di approfondire anche questo tema, molto molto importante in fotografia digitale. Quando vuoi chiedi) Ma allora si potrebbe obiettare: vabbé ma io con questo RAW che ci faccio? I dati di scatto non me li applichi, l'immagine è inguardabile… ma che c'è la fregatura sotto? Ovviamente no, per aprire il RAW devi usare un programma cosiddetto di delinearizzazione ovvero un programma che converta il file grezzo, raw in inglese, in qualcosa visibile per il tuo occhio. Un esempio è Adobe Camera Raw da usare con photoshop. Cosa vedi in Camera RAW? Beh tu vedi il RAW con applicati i parametri di scatto che avevi scelto e che la macchina aveva parcheggiato vicino all'immagine senza applicarli. E qui sta la potenza del RAW, infatti con Camera Raw tu puoi modificare quello che vuoi, tranne la sensibilità come già detto. Esempio: hai sbagliato il bilanciamento del bianco? Semplice, cambia la temperatura di colore e recuperi come vuoi. Ancora, manca contrasto? regola il contrasto, ecc ecc. Ma allora che cambia dal JPEG? Anche con un JPEG puoi regolare il contrasto, ma parti già dal valore di questo parametro che avevi impostato, mentre col RAW lo applichi da zero. una volta che hai finito con Camera Raw apri l'immagine e applichi, come se fosse un JPEG, ma la qualità è nettamente superiore. Ovviamente io ti consiglio di fare tutti i cambiamenti possibili in Camera Raw e poi di lavorare in photoshop solo per qualche piccolo aggiustamento. Per chiudere ti segnalo una nota importantissima NON CREDERE ALL'ISTOGRAMMA CHE VEDI SUL DISPLAY QUANDO SCATTI IN RAW! Il perché è presto detto. Il RAW si forma solamente contando quanta luce è arrivata su ogni fotosito, non è un'immagine e pertanto non esiste istogramma del RAW. Quello che vedi su macchina è l'istogramma di una conversione JPEG del RAW fatta su camera e quindi è falso come una moneta da 3 euro, per i seguenti motivi: 1. la conversione fatta su macchina applica i parametri che avevi impostato, che possono ad esempio determinare luci bruciate quando non lo sono 2. la qualità del JPEG, come già detto, non è alta in camera e anche qui puoi avere ombre impastate al nero o luci bruciate quando invece non lo sono Per scattare in RAW devi allora imparare a capire quante bugie dice il tuo istogramma su schermo e imparare a convivere con un po' di luci bruciate, che con Camera Raw e lo spazio di colore ProPhotoRGB (possiamo parlare anche di questo, chiedi pure) puoi recuperare in parte. Spero di essere risucito a spiegarmi e ti invito a chiedere qualsiasi dubbio, dal momento che il RAW è uno strumento incredibile!
Che dire quoto ![]()
Citazione (andy68 @ Mar 14 2009, 08:08 PM) · Vai al messaggio originale #90153Ottimo…!!!Da mettere in evidenza…!!
già ! ![]()
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Citazione (16ale16 @ Mar 14 2009, 07:33 AM) · Vai al messaggio originale #89993Per chiudere ti segnalo una nota importantissima NON CREDERE ALL'ISTOGRAMMA CHE VEDI SUL DISPLAY QUANDO SCATTI IN RAW! Il perché è presto detto. Il RAW si forma solamente contando quanta luce è arrivata su ogni fotosito, non è un'immagine e pertanto non esiste istogramma del RAW. Quello che vedi su macchina è l'istogramma di una conversione JPEG del RAW fatta su camera e quindi è falso come una moneta da 3 euro, per i seguenti motivi: 1. la conversione fatta su macchina applica i parametri che avevi impostato, che possono ad esempio determinare luci bruciate quando non lo sono 2. la qualità del JPEG, come già detto, non è alta in camera e anche qui puoi avere ombre impastate al nero o luci bruciate quando invece non lo sono Per scattare in RAW devi allora imparare a capire quante bugie dice il tuo istogramma su schermo e imparare a convivere con un po' di luci bruciate, che con Camera Raw e lo spazio di colore ProPhotoRGB (possiamo parlare anche di questo, chiedi pure) puoi recuperare in parte.
ciao, utilissimo post, almeno per chi come me ha inziato da poco. ho quotato la parte relativa all'istogramma perchè* avrei una domanda in merito. facciamo un esempio: supponiamo di scattare a 400 iso fisse, e imposto 0EV di compensazione di esposizione, e vedo che lo scatto e' decisamente sottoesposto. ora, tu dici di non fidarmi dell'istogramma, che tanto si recupera tutto via sw. pero' se io scatto di nuovo a +1EV (variano quindi tempo e/o diaframma) producendo uno scatto esposto correttamente ottengo un risultato decisamente migliore che compensare l'esposizione con camera raw (o qualsiasi altro sw), perchè*' aumentare l'esposizione via sw introduce rumore… voglio dire: il raw e' utilissimo per quel che riguarda tutti i parametri, tranne l'esposizione (a meno di non "esporre a destra", nel qual caso le cose possono solo migliorare) perchè*' per recuperare una foto sottoesposta si peggiorano le cose, meglio dare un'occhiata all'istogramma e riscattare la foto con l'esposizione corretta, secondo me. cosa ne pensi? ti ringrazio in anticipo della risposta!
Citazione (seventywan @ Mar 17 2009, 12:51 PM) · Vai al messaggio originale #90612ciao, utilissimo post, almeno per chi come me ha inziato da poco. ho quotato la parte relativa all'istogramma perchè* avrei una domanda in merito. facciamo un esempio: supponiamo di scattare a 400 iso fisse, e imposto 0EV di compensazione di esposizione, e vedo che lo scatto e' decisamente sottoesposto. ora, tu dici di non fidarmi dell'istogramma, che tanto si recupera tutto via sw. pero' se io scatto di nuovo a +1EV (variano quindi tempo e/o diaframma) producendo uno scatto esposto correttamente ottengo un risultato decisamente migliore che compensare l'esposizione con camera raw (o qualsiasi altro sw), perchè*' aumentare l'esposizione via sw introduce rumore… voglio dire: il raw e' utilissimo per quel che riguarda tutti i parametri, tranne l'esposizione (a meno di non "esporre a destra", nel qual caso le cose possono solo migliorare) perchè*' per recuperare una foto sottoesposta si peggiorano le cose, meglio dare un'occhiata all'istogramma e riscattare la foto con l'esposizione corretta, secondo me. cosa ne pensi? ti ringrazio in anticipo della risposta!
Credo che intendesse dire la tua stessa cosa solo che se bruci leggermente le alte luci con il raw puoi recuperare. Se bruci molto oppure sottoesponi molto gli errori diventano irrisolvibili.
Citazione (seventywan @ Mar 17 2009, 12:51 PM) · Vai al messaggio originale #90612ciao, utilissimo post, almeno per chi come me ha inziato da poco. ho quotato la parte relativa all'istogramma perchè* avrei una domanda in merito. facciamo un esempio: supponiamo di scattare a 400 iso fisse, e imposto 0EV di compensazione di esposizione, e vedo che lo scatto e' decisamente sottoesposto. ora, tu dici di non fidarmi dell'istogramma, che tanto si recupera tutto via sw. pero' se io scatto di nuovo a +1EV (variano quindi tempo e/o diaframma) producendo uno scatto esposto correttamente ottengo un risultato decisamente migliore che compensare l'esposizione con camera raw (o qualsiasi altro sw), perchè*' aumentare l'esposizione via sw introduce rumore… voglio dire: il raw e' utilissimo per quel che riguarda tutti i parametri, tranne l'esposizione (a meno di non "esporre a destra", nel qual caso le cose possono solo migliorare) perchè*' per recuperare una foto sottoesposta si peggiorano le cose, meglio dare un'occhiata all'istogramma e riscattare la foto con l'esposizione corretta, secondo me. cosa ne pensi? ti ringrazio in anticipo della risposta!
Attenzione, bisogna fare un distinguo fondamentale. Ribadisco la premessa iniziale: per il RAW non esiste istogramma. Quello che si vede su camera è ricavato dalla conversione in JPEG fatta dalla camera stessa, con impostazioni e qualità predefinite. Tuttavia questo istogramma, sebbene non riferibile al RAW, una sua valenza ce l'ha. Infatti dicevo nell'intervento precedente che bisogna imparare a capire quanto la macchina mente, ovvero quanto tenere da conto dell'istogramma. Questo discorso vale, come dicevi, per l'esposizione a destra, ma io non ne farei mai un'altra in digitale (a dire il vero non lo faccio neanche a pellicol). Se scatti e hai una foto che ha l'istogramma tutto a sinistra, ovvio che la foto è sottoesposta. L'istogramma non è utile per gli aggiustamenti di precisione, ovvero per sapere quanto posso ancora spingermi per non bruciare tutto davvero, ma è ovvio che per un'analisi macroscopica va benissimo. Se scatti e l'istogramma non arriva al bordo destro dell'istogramma, riscatta sovraesponendo! La questione della post produzione è un altro aspetto da considerare. Sia in analogico che in digitale, ogni volta che vuoi schiarire, provochi rumore. Schiarire un'ombra, con qualsiasi strumento tu preferisca, genererà sempre rumore sull'immagine. Questo è un altro dei motivi per cui vale la pena esporre a destra. Spero di aver compreso la tua richiesta e di aver conseguentemente risposto.
Citazione (16ale16 @ Mar 14 2009, 06:33 AM) · Vai al messaggio originale #89993Davide, stai chiedendo lumi sulla cosa a mio avviso più bella della fotografia digitale: il RAW. […]
Ciao Alessandro, ho letto il tuo post ed è davvero interessante. Quando ho scoperto che su RAW si può variare l'esposizione (su Capture Nx di 2 stop) ne sono diventato entusiasta (fotograferò sempre in Raw). Forse faccio una domanda scontata, ma ho notato una maggior nitidezza dell'immagine sul Capture NX2 che sul Camera Raw. E' una mia impressione, o si tratta semplicemente di una diversa visualizzazione? Inoltre salvando l'immagine in Jpeg (anche in qualità massima), l'immagine perde molto della sua nitidezza, probabilmente a causa della compressione del file: che tu sappia ci sono particolari settaggi da applicare in questo caso per ridurre questo effetto? Grazie per l'eventuale risposta e grazie comunque per il post. Ciao!
Citazione (PaoloTag @ Mar 14 2009, 10:37 AM) · Vai al messaggio originale #9004816alepedia16 versione semplificata per i non tecniciBravo, semplice ed esauriente.
Bravo anche per il tempo che hai impiegato a scrivere il tutto ![]()
Citazione (PaoloTag @ Mar 14 2009, 10:37 AM) · Vai al messaggio originale #9004816alepedia16 versione semplificata per i non tecniciBravo, semplice ed esauriente.
Bravo anche per il tempo che hai impiegato a scrivere il tutto ![]()
Citazione (maxbunny @ Apr 8 2009, 11:21 AM) · Vai al messaggio originale #94578Bravo anche per il tempo che hai impiegato a scrivere il tutto
Grazie Max ![]()
Citazione (16ale16 @ May 25 2009, 02:03 PM) · Vai al messaggio originale #106739E visto che non stiamo qui a pettinare le bambole, vi segnalo un dato statistico, da fonte empirica. Essendo passato a D700 la prima curiosità era proprio capire se istogramma e alte luci segnalate dalla macchina per uno scato RAW fossero più attendibili della D70s. Ebbene sì, la D700 riporta un istogramma nettamente più realistico e battezza come bruciate un quantitativo di luci verosimile. Cioè quando poi apri la foto in ACR ad esempio, quello che avevi bruciato corrisponde a quello che ti aveva detto la macchina, mentre con D70s le luci bruciate erano, su camera, sempre di più del vero. Grazie Nikon!
Ti dirò di piu'. Alcune alte luci che la D700 ti segnala come bruciate sono ampiamente recuperabili. Lo stesso vale per D300 ma meno. Provare per credere.. ![]()

