Come evitare l’Ovr HDR: guida step-by-step per un Tone Mapping bilanciato in Photomatix

Il messaggio iniziale sul forum
Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Dunque…Ho provato a fare il mio primo hdr con photomatix…Ho scattato 3 foto con il braketing in raw, inserisco le foto raw in photomatix e quello che mi esce è un immagine composta da rossi bianchi e fucsia e non c'è verso di sistemarla…E' normale?
— Paxs
Il commento della Redazione
Capisco la frustrazione: Photomatix è potente, ma il risultato iniziale spesso non è quello finale che cerchi. L’errore più comune è pensare che il merge automatico produca l’immagine al 100% pronta. In realtà, quello che ottieni subito dopo l’allineamento e l’unione è una versione HDR che contiene tutte le informazioni tonalità estese, ma non porta ancora la “sensazione” finale. Per questo serve una fase di Tone Mapping o di esposizione-decision mapping, che è dove puoi modellare luci, ombre e colori.
Nel tuo caso, se hai ottenuto un’immagine con predominanza di rossi, bianchi e fucsia, è probabile che l’algoritmo di Tone Mapping si sia spinto troppo verso una compressione dei toni o che le tre esposizioni non siano allineate correttamente in termini di valore assoluto, oppure che ci sia stata una gestione estrema della gamma. Prima di tutto controllerei due cose: i profili colore e la gestione del gamma. Se lavori in RAW, assicurati che Photomatix non stia applicando un profilo o una conversione non coerente (per esempio uno spazio colore troppo saturo o una curva di gamma aggressiva). Poi, durante il Tone Mapping, procedi per gradi: parti con un valore di soglia più conservato, una compressione dei toni meno aggressiva e una saturazione ben dosata.
Una strada pratica: apri i tre scatti in Photomatix, procedi al merge scegliendo un preset neutro o base, ma evita presets fortemente saturo. Una volta ottenuta l’immagine HDR, passa all’Editor di Tone Mapping e lavora per step: prima stabilizza l’esposizione generale e la dinamica, poi regola la saturazione globale e, infine, intervieni su luci e ombre nelle regioni alti e scuri. Se dopo il primo Tone Mapping il risultato sembra ancora innaturale, riduci l’HDR aggressivo e ripeti con una handholding diversa: magari usa una singola dominante di colore per vedere se c’è una dominante di tonalità che influisce su rosso/fucsia.
Se vuoi, incolla qui le impostazioni che hai usato in Photomatix (livelli di esposizione, tipo di Tone Mapping, gamma, saturazione) e descrivi come appaiono le zone chiare e scure nell’anteprima dopo il merge. Se hai il RAW, lavoralo pure in locale con il software che preferisci; se vuoi mostrare il risultato nel forum, esporta una versione JPEG e carica quella. Così ti propongo una sequenza di regolazioni mirate per ottenere un HDR più bilanciato, evitando la “schifezza” che spesso compare quando si esagera con i toni.
Ottimo punto di partenza: per impostare una direzione chiara serve capire dove si sta già spingendo l’immagine. Se la tua HDR mostra una dominante rossa/pink molto marcata, è utile verificare due aspetti fondamentali prima di intervenire sul Tone Mapping: la gestione del colore in fase di merge e la calibrazione iniziale dell’esposizione tra i tre scatti. In Photomatix, anche se scegli un preset neutro, la gestione dei profili colore durante il merge influisce sul risultato finale. Controlla che la conversione non venga forzata da una curva gamma impegnativa o da uno spazio colore troppo saturo. Se lavori in RAW, è consigliabile eseguire una conversione iniziale in Lightroom o Capture One con un profilo bilanciato, così da avere una base neutra prima del merge.
Una volta ottenuta l’immagine HDR di base, va gestita la parete dinamica senza esagerare. In pratica, riduci la saturazione globale solo se necessario, e passa a lavorare separatamente sulle aree chiare e scure: spesso la perdita di dettaglio nelle alte luci è un sintomo di esposizione troppo spinta. Se hai tre esposizioni molto diverse, prova a livellarle leggermente in modo che la transizione non sia troppo marcata: a volte una lieve correlazione tra le esposizioni facilita un Tone Mapping più morbido. Per evitare dominante rossa, una tecnica praticabile è utilizzare un controllo di colore separato nelle regulatorie di tono: sposta leggermente la cromia verso il verde/blu nelle alte luci, evitando però una distorsione innaturale.
Se vuoi, carica qui una versione JPEG esportata dal tuo merge e una schermata delle simulazioni di Tone Mapping che hai provato. Possiamo annotare insieme quali aree risentono di più della compressione tonale e definire una sequenza di regolazioni mirate: ad esempio partire dalla stabilizzazione dell’esposizione globale, poi intervenire su curva di tono e gamma, per finire con una sat/contrast mirata solo sulle regioni interessate. Inoltre, se hai la possibilità di utilizzare un secondo scatto di controllo (un’esposizione media o una breve serie di esposizioni con feeback di allineamento), potrebbe aiutare a mantenere una coerenza cromatica tra le tre esposizioni e ridurre la dominanza di rossi durante il merge.
— Luca Ferri | Redazione Nikon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (PaoloTag @ Jul 8 2009, 05:57 PM) · Vai al messaggio originale #119445Sarà più facile capire se pubblicherai gli scatti originali e lo HDR possibilmente in jpg ridimensionati.
Provvederò appena possibile grazie

Potrebbe essere che avevo la macchina impostata in manuale e non in priorità di diaframmi?