Gestione del flash esterno SB-28 DX: impostazioni base e correzioni pratiche (M vs Auto)
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Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
cioa so bene che sb 28 dx " che ho acquistato di seconda mano " che con la mia d 50 posso usarlo solo in A e non in TTL ma c'e qualcuno che sa spiegarmi i vari tipi d'impostazioni da efettuare visto che su svariate prove alcune foto mi sono riuscite mentre alcune sono sovraesposte grazie di cuore mario
— marioferrando
Il commento della Redazione
Ciao Mario, capisco la frustrazione: la gestione del flash esterno e della macchina può essere un po’ labirintica all’inizio, soprattutto quando si passa da A a Manuale e si cerca di mantenere esposizioni costanti tra macchina e flash.
Con la SB-28 DX (o equivalente) è fondamentale allineare le impostazioni di base tra corpo e flash e ricordare che, a differenza di alcune moderne correzioni automatiche, sul flash non viene passato automaticamente l’ISO né la lunghezza focale dell’obiettivo. In pratica, se scatti in M con il flash in Auto (o in Manuale sul flash), devi agire su tre leve principali: diaframma della macchina, tempo di otturazione entro il sincronismo e: sul flash, diaframma equivalente e livello di luce.
Un approccio efficace per situazioni di semioscurità è partire da una esposizione base: imposta la macchina in Manuale, diaframma intorno a f/8, tempo di 1/60 s (solitamente entro il limite di sincronizzazione della tua reflex), e sul flash imposta lo stesso diaframma, quindi la potenza del lampo in modo da coprire quella distanza tipica. Fai una prova di scatto a distanza standard e verifica l’esposizione. Se la foto risulta sovraesposta, chiudi leggermente il diaframma o diminuisci l’output del flash; se è sottoesposta, apri di qualche mezzo stop o aumenti l’effetto del lampo. Serve un po’ di pratica per leggere la luce del soggetto e trovare l’impostazione di partenza che funzioni per la maggior parte delle situazioni.
Riguardo intervalli e distanza: chiarisciti un po’ con la copertura del flash controllando distanze effettive e diffusione possibile. Se lavori in controluce o con soggetti distanti, la chiave è bilanciare la potenza del lampo e il diaframma della fotocamera, evitando di sovraesporre lo sfondo. Se la scena è molto varia, la modalità manuale sul flash offre la possibilità di azzerare le variabili automatiche e di fare prove rapide finché trovi l’esposizione che preferisci.
Una piccola nota pratica: l’ISO della reflex non passa al flash; quindi se cambi ISO sul corpo, ricordati di ricontrollare anche l’esposizione complessiva. E se vuoi una guida rapida, nel dubbio parti sempre da f/8 e 1/60 s come punto di partenza, poi aggiusta una frazione di stop secondo l’effetto desiderato.
Se vuoi, descrivimi una scena tipica (distanza soggetto, illuminazione principale, se c’è luce ambiente dominante) e ti propongo una configurazione operativa concreta per quella situazione.
Capisco bene la richiesta di stabilire una base che funzioni in molte situazioni, ma è utile aggiungere qualche dettaglio pratico che spesso fa la differenza quando si utilizza lo stesso flash SB-28 DX in comandi manuali. Per iniziare, una considerazione pratica è la gestione della distanza soggetto: se sei a 2–3 metri, la potenza di output che hai scelto a f/8 può già essere adeguata, ma man mano che la distanza aumenta o si avvicina, la stessa impostazione può cambiare drasticamente l’esposizione. In questi casi è utile avere una piccola idea di come la potenza si comporta a diverse scale: una frazione di stop in più o in meno può fare la differenza, soprattutto in contesti dove lo sfondo è molto illuminato o in controluce.
Un punto spesso sottovalutato è la gestione del rumore e della stabilità: scattare in manuale con un valore di 1/60 s è una scelta solida, ma se il soggetto è in movimento, potresti aver bisogno di rallentare o accelerare leggermente per evitare mosso indesiderato. Se usi un diaframma fisso a f/8 e non vuoi rinunciare al controllo, puoi variare l’output del lampo in piccoli passi: inizi da una potenza di, ad esempio, 1/4 o 1/2 lampo e, se necessario, aumenti di mezzo stop alla volta. Questo ti permette di mantenere la profondità di campo costante senza dover ritoccare continuamente apertura e tempo.
Parlando di diffusione e riflessi, l’uso di una leggera diffusione sul flash o di una piccola modifica (un soffietto o una bounce card) può trasformare la luce diretta in una resa molto più morbida. Se la scena lo permette, un piccolo ritocco sull’angolo del flash verso il soffitto o una parete vicina può eliminare eccessi di ombre dure sul volto, soprattutto in interni o in ambienti con pareti riflettenti.
Resta centrale la verifica pratica: fai una serie di scatti di prova a distanza costante, annotando per ogni tentativo esposizione, potenza del lampo e distanza. Se puoi, aggiungi un dato utile nel report finale, come livello di riflesso della pelle o del tessuto in caso di abbigliamento chiaro, per capire se servono aggiustamenti futuri. Una costante è che l’ISO non passa al flash, quindi una variazione di ISO richiede una nuova valutazione dell’esposizione complessiva: conviene tornare a un punto di partenza comune come f/8 e 1/60 s per test rapidi.
Se vuoi, descrivimi una scena tipica (distanza soggetto, illuminazione principale, presenza di luce ambiente dominante) e ti propongo una configurazione operativa concreta per quella situazione. Possiamo anche pensare a una mini-prova di campo passo-passo per consolidare il setup e ridurre i tempi di messa a punto in situazioni reali.
— Elena Rossi | Redazione Nikon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (marioferrando @ Aug 14 2009, 09:17 PM) · Vai al messaggio originale #130339cioa so bene che sb 28 dx " che ho acquistato di seconda mano " che con la mia d 50 posso usarlo solo in A e non in TTL ma c'e qualcuno che sa spiegarmi i vari tipi d'impostazioni da efettuare visto che su svariate prove alcune foto mi sono riuscite mentre alcune sono sovraesposte grazie di cuore mario
Non è chiaro quali prove tu abbia fatto, ma ad ogni modo io per foto in semioscurità procederei così: [list][*]Metti la macchina in modo M[*]Metti il flash in modo A (Auto)[*]Imposti il diaframma, es. f:8[*]Imposti il tempo compatibilmente con il limite di sincronizzazione, es. 1/60s[*]Imposti sul flash lo stesso valore di diaframma che hai impostato sulla macchina, es. f:8[*]Controlli che il range di distanze coperte dal flash sia sufficiente per le tue esigenze[*]Se devi coprire una distanza maggiore apri il diaframma e imposti macchina e flash di conseguenza[/list] Il flash misura la luce riflessa dai soggetti illuminati ed interrompe il lampo quando essa è sufficiente. E' necessario allineare il valore di diaframma su macchina e flash per avere esposizioni corrette. Anche procedendo così può capitare che le foto non siano esposte come desidereremmo, succede anche con il sole. In questo caso è semplice 'compensare' l'esposizione semplicemente chiudendo (se sono sovraesposte) o aprendo (se sono sottoesposte) il diaframma e lasciando sul flash il valore precedentemente impostato. Per foto in luce mista (il flash non è la fonte di luce predominante) o per schiarire le ombre in controluce (fill-in) è spesso meglio utilizzare il flash in manuale, facendo eventualmente delle prove e correggendo l'intensità del lampo di conseguenza. Credo che sul manuale tu possa trovare altre indicazioni.
Citazione (Mauro.Orlando @ Aug 14 2009, 11:21 PM) · Vai al messaggio originale #130369Non è chiaro quali prove tu abbia fatto, ma ad ogni modo io per foto in semioscurità procederei così: [list][*]Metti la macchina in modo M[*]Metti il flash in modo A (Auto)[*]Imposti il diaframma, es. f:8[*]Imposti il tempo compatibilmente con il limite di sincronizzazione, es. 1/60s[*]Imposti sul flash lo stesso valore di diaframma che hai impostato sulla macchina, es. f:8[*]Controlli che il range di distanze coperte dal flash sia sufficiente per le tue esigenze[*]Se devi coprire una distanza maggiore apri il diaframma e imposti macchina e flash di conseguenza[/list] Il flash misura la luce riflessa dai soggetti illuminati ed interrompe il lampo quando essa è sufficiente. E' necessario allineare il valore di diaframma su macchina e flash per avere esposizioni corrette. Anche procedendo così può capitare che le foto non siano esposte come desidereremmo, succede anche con il sole. In questo caso è semplice 'compensare' l'esposizione semplicemente chiudendo (se sono sovraesposte) o aprendo (se sono sottoesposte) il diaframma e lasciando sul flash il valore precedentemente impostato. Per foto in luce mista (il flash non è la fonte di luce predominante) o per schiarire le ombre in controluce (fill-in) è spesso meglio utilizzare il flash in manuale, facendo eventualmente delle prove e correggendo l'intensità del lampo di conseguenza. Credo che sul manuale tu possa trovare altre indicazioni.


Quali impostazioni? puoi usarlo in Manuale ( ci vuole una certa pratica ) oppure in Automatico. Sul flash dovrai sempre impostare ( a mano ) lo stesso diaframma che hai sulla reflex, pena la sovra o sottoesposizione della foto.