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Lezione 33 – Linee e geometrie

Lezione 33 – Linee e geometrie

Lezione 33 – Linee e geometrie

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Guidare lo sguardo attraverso la fotografia: quando le forme diventano il linguaggio dell’immagine.

Se nella lezione precedente abbiamo scoperto che la composizione consiste nell’organizzare gli elementi all’interno dell’inquadratura, oggi faremo un passo ancora più importante.

Impareremo a usare uno degli strumenti più potenti che un fotografo possiede.

Le linee.

Le forme.

Le geometrie.

Sono elementi che esistono ovunque.

Nelle città.

Nella natura.

Nell’architettura.

Nel corpo umano.

Persino nelle ombre.

Molto spesso passano inosservati.

Eppure sono loro a guidare inconsciamente lo sguardo di chi osserva una fotografia.

Quando impari a riconoscerli, il mondo cambia.

Inizi a vedere immagini ancora prima di prendere in mano la fotocamera.


Le linee raccontano una direzione

L’occhio umano tende naturalmente a seguire le linee.

È un comportamento istintivo.

Quando osserviamo una strada, una ringhiera o una fila di alberi, il nostro sguardo percorre automaticamente quel percorso.

Il fotografo può sfruttare questa caratteristica per accompagnare l’osservatore verso il soggetto principale.

Le linee diventano così una guida invisibile.

Non impongono dove guardare.

Lo suggeriscono.

Ed è proprio questa la loro forza.


Le linee guida

Le linee guida (Leading Lines) sono probabilmente lo strumento compositivo più efficace.

Sono elementi che conducono naturalmente lo sguardo all’interno della fotografia.

Possono essere:

  • una strada;
  • un sentiero;
  • un ponte;
  • un binario ferroviario;
  • una staccionata;
  • una fila di alberi;
  • una recinzione;
  • il bordo di un edificio;
  • le onde sulla spiaggia;
  • le corsie di una piscina.

Il loro compito è semplice.

Accompagnare l’osservatore fino al punto che il fotografo desidera valorizzare.


Non tutte le linee devono essere dritte

Molti immaginano subito linee perfettamente rettilinee.

In realtà anche una linea curva può essere straordinariamente efficace.

Anzi.

Le curve spesso trasmettono eleganza, calma e naturalezza.

Pensa a:

  • un fiume;
  • una strada di montagna;
  • una costa;
  • una scala a chiocciola.

Le linee curve invitano lo sguardo a esplorare lentamente la fotografia.

Creano un ritmo visivo molto piacevole.


Le linee orizzontali

Le linee orizzontali evocano:

  • tranquillità;
  • equilibrio;
  • stabilità;
  • riposo.

Le troviamo facilmente in:

  • orizzonti;
  • mari;
  • laghi;
  • campi;
  • tavoli;
  • architetture moderne.

Sono perfette quando vogliamo trasmettere serenità.

Per questo motivo sono molto utilizzate nella fotografia di paesaggio.


Le linee verticali

Le linee verticali suggeriscono invece:

  • forza;
  • solidità;
  • crescita;
  • imponenza.

Pensiamo a:

  • alberi;
  • grattacieli;
  • colonne;
  • campanili;
  • persone in piedi.

Le verticali rendono spesso una fotografia più energica.


Le linee diagonali

Le diagonali sono tra gli elementi compositivi più dinamici.

Trasmettono:

  • movimento;
  • tensione;
  • energia;
  • velocità.

Sono molto utilizzate nella fotografia:

  • sportiva;
  • d’azione;
  • urbana;
  • naturalistica.

Una semplice diagonale può trasformare una scena statica in un’immagine ricca di energia.


Le linee convergenti

Quando due o più linee sembrano incontrarsi in lontananza si crea un fortissimo senso di profondità.

Succede, ad esempio, fotografando:

  • binari ferroviari;
  • lunghi corridoi;
  • ponti;
  • strade.

Le linee convergenti guidano inevitabilmente lo sguardo verso il punto di fuga.

È uno degli strumenti più efficaci per dare tridimensionalità a una fotografia.


Le geometrie sono ovunque

Molti pensano che la geometria appartenga soltanto all’architettura.

Non è così.

La natura è ricchissima di forme geometriche.

Osserva con attenzione:

  • i petali di un fiore;
  • la ragnatela;
  • una foglia;
  • i cristalli di ghiaccio;
  • una conchiglia.

Anche questi elementi costruiscono composizioni straordinarie.

Allenare lo sguardo significa imparare a riconoscerli.


I cerchi

Il cerchio rappresenta una forma molto particolare.

Non possiede un inizio né una fine.

Trasmette:

  • armonia;
  • continuità;
  • protezione;
  • equilibrio.

Può essere utilizzato per:

  • incorniciare un soggetto;
  • concentrare l’attenzione;
  • creare immagini minimaliste.

I triangoli

Il triangolo è una delle forme più utilizzate nella composizione.

Perché?

Perché crea stabilità.

Ma allo stesso tempo suggerisce direzione.

Tre elementi disposti a triangolo risultano spesso molto più armoniosi rispetto a una disposizione casuale.

Lo ritroviamo frequentemente:

  • nei ritratti di gruppo;
  • nella fotografia di moda;
  • nella fotografia di paesaggio.

I rettangoli e le finestre

Le finestre.

Le porte.

Gli archi.

I portici.

Le cornici.

Sono tutti elementi geometrici che aiutano a organizzare la fotografia.

Spesso possono diventare vere e proprie cornici naturali, argomento che approfondiremo in una delle prossime lezioni.


Ripetizione e ritmo

Quando una forma si ripete molte volte nasce il ritmo visivo.

Pensa a:

  • finestre di un palazzo;
  • sedie allineate;
  • colonne;
  • ombrelloni;
  • lampioni;
  • persone in fila.

La ripetizione crea ordine.

E l’ordine rende la fotografia immediatamente più leggibile.


Rompere il ritmo

Esiste però una tecnica ancora più interessante.

Immagina cento ombrelli neri.

E uno rosso.

Oppure una fila di biciclette.

E una sola bicicletta gialla.

L’elemento diverso interrompe il ritmo.

Diventa immediatamente il protagonista della fotografia.

È una tecnica molto utilizzata nella street photography e nella fotografia urbana.


Le geometrie nella fotografia sportiva

Anche lo sport offre moltissime linee.

Pensa a:

  • le corsie dell’atletica;
  • il parquet di un palazzetto;
  • le linee di un campo da calcio;
  • la rete della pallavolo;
  • le corsie di una piscina;
  • la pista del pattinaggio.

Questi elementi non devono essere evitati.

Possono diventare parte integrante della composizione.

Guidano lo sguardo e rafforzano il racconto.


Imparare a muoversi

Le linee non esistono soltanto nella scena.

Cambiano completamente in base alla posizione del fotografo.

Fai un passo.

Abbassati.

Spostati lateralmente.

Avvicinati.

Molte linee appariranno oppure scompariranno.

Per questo motivo la composizione è sempre un dialogo tra il fotografo e lo spazio.


Non forzare le linee

Un errore molto comune consiste nel cercare linee ovunque.

Non tutte le fotografie ne hanno bisogno.

A volte il soggetto è già sufficientemente forte.

Le linee devono aiutare il racconto.

Non diventarne il protagonista.


Un esercizio molto efficace

Esci con la fotocamera.

Per un’ora dimentica completamente persone, paesaggi e monumenti.

Fotografa soltanto:

  • linee;
  • curve;
  • cerchi;
  • triangoli;
  • ripetizioni;
  • geometrie.

Scoprirai un mondo completamente nuovo.

È uno degli esercizi migliori per allenare lo sguardo.


Un secondo esercizio

Scegli una strada.

Realizza tre fotografie.

Nella prima ignora completamente le linee.

Nella seconda utilizzale per accompagnare lo sguardo verso il soggetto.

Nella terza prova a cambiare punto di vista fino a farle diventare l’elemento principale della composizione.

Confronta poi i risultati.

Ti accorgerai che la stessa scena può raccontare storie completamente diverse.


L’errore più comune

Molti fotografi osservano soltanto il soggetto.

I fotografi più esperti osservano prima la struttura dell’immagine.

Si chiedono:

  • Dove vanno le linee?
  • Dove cade lo sguardo?
  • Esiste un punto di fuga?
  • Posso sfruttare una geometria naturale?

È questo il passaggio che trasforma uno scatto in una fotografia costruita con consapevolezza.


Le linee diventano invisibili

Con il tempo succederà qualcosa di sorprendente.

Camminerai per strada e inizierai a vedere fotografie ovunque.

Non perché il mondo sia cambiato.

Ma perché il tuo cervello inizierà automaticamente a riconoscere:

  • linee;
  • geometrie;
  • equilibri;
  • prospettive;
  • punti di fuga.

Sarà il segnale che il tuo sguardo fotografico sta crescendo.


In conclusione

Le linee e le geometrie sono il telaio invisibile di una fotografia.

Non attirano necessariamente l’attenzione.

Ma sostengono tutta la composizione.

Guidano gli occhi.

Creano profondità.

Trasmettono equilibrio oppure tensione.

Rafforzano il messaggio senza bisogno di parole.

Da oggi prova a osservare il mondo in modo diverso.

Non cercare soltanto soggetti interessanti.

Cerca le linee che possono accompagnare chi guarda fino al cuore della tua fotografia. Perché spesso è proprio il percorso dello sguardo a rendere un’immagine davvero indimenticabile.

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