“Racconti Fotografici” Numero 116: intervista a Gabriele Bottaro

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 116° edizione , oggi intervistiamo il fotografo Gabriele Bottaro, buona lettura.

TI PUOI PRESENTARE  PER GLI AMICI CHE  ANCORA NON TI CONOSCONO?

Ciao sono Gabriele Bottaro ho 25  anni , vivo a Genova e sono uno studente di ingegneria meccanica , adoro la mia città e adoro fotografarla in ogni suo scorcio , ho la passione per la  natura e il paesaggio ,in ogni momento libero tento di immortalarlo nel suo istante più bello.

 

DA PICCOLO COSA SOGNAVI DI FARE ?

Da piccoli si hanno molti sogni, che sto ancora cercando di coltivare adesso;  tra i miei tanti desideri uno dei più importanti era la velocità ,sognavo di diventare pilota di automobili e per sognare in grande, pilota di formula 1. Ma negli ultimi anni la mia passione si è spostata sulla fotografia.

 

LA PRIMA FOTO CHE HAI SCATTATO?

Avendo 25 anni sono cresciuto nell’era dello smartphone , quindi con una fotocamera sempre in tasca ma ho compreso molto presto  che quella piccola fotocamera mi stava decisamente stretta , quindi per un natale mi feci regale la mia prima fotocamera digitale una Canon 1300D , una delle prima foto in cui mi cimentai fu la foto ad un albero al tramonto in  autunno ,i colori caldi  dominavano la scena , la mia ambizione era quella di cogliere ogni sfumatura del sole sulle foglie rosse ormai stanche.

 

QUALI SONO I  FOTOGRAFI A CUI TI ISPIRI E PERCHE ?

La mia conoscenza fotografica nasce principalmente da internet più  precisamente dai social network  che  hanno cambiato positivamente la mia breve cultura fotografica.  Sicuramente uno dei fotografi che ho osservato di più è Paul Nikclen , ma anche nomi come Maria Stenzel,  Michael Yamashita, Steve Meccurry hanno motivato in modo importantissimo la mia passione,   ma grazie appunto ai social  ho potuto osservare e interagire con fotografi come Marco Carrotenuto , Maurizzio Verdecchia , Matteo Bertetto , fotografi di un livello altissimo che oltre ad ispirarmi mi hanno dato modo molto spesso di migliorarmi. Tutti i nomi citati sono fotografi che si occupano di paesaggistica e natura,  per cui ho trovato un affinità particolare con i loro scatti e con la loro arte.

 

COSA NON E’ PER TE LA FOTOGRAFIA?

La fotografia non è un semplice pezzo di carta o un semplice file disperso in un database qualunque , la fotografia è emozione ,è lavoro, attesa , gioia, dolore ,impegno , la fotografia è qualcosa che nasce da dentro in modo naturale . La fotografia  deve creare emozioni spontanee non bisogna soffermarsi troppo a comprenderla.

 

QUAL’ E LA SFIDA DI OGNI SCATTO?

Sicuramente la sfida principale è di riuscire ad immortalare l’istante nel modo migliore possibile, trasferendo l’emozione della natura di quel momento a chiunque in seguito osserverà lo scatto, la sfida pratica è quella di riuscire a valorizzare ogni ombra e ogni luce che si adagia sul soggetto sviluppando  un connubio di colori e emozioni che devono illuminare l’occhio del lettore . Mi è capitato di dire questa frase “ l’unico modo che abbiamo  per  fermare il tempo è con una fotografia, quindi cerchiamo di non deludere le aspettative”.

 

CHE COSA E’ LA CUORISITA’?

La curiosità  è forse uno degli elementi fondamentali di chi adora questo mondo ,è colei che ti spinge a creare ,sperimentare qualcosa di nuovo ,qualcosa di diverso ,è colei che ti invoglia  a perfezionare la tua passione .

 

CHI O COSA TI PIACEREBBE FOTOGRAFARE?

Ho molti sogni e molte idee in ambito fotografico, ma nell’ultimo periodo mi sto molto avvicinando all’astrofotografia , e devo dire che uno dei mie desideri sarebbe poter fotografare la via lattea sopra il deserto del Sahara, oppure l’aurora boreale in Islanda.

 

QUALI TAPPE HAI ATTRAVERSATO PER DIVENTARE IL FOTOGRAFO CHE SEI ADESSO?

Non sono molti anni che fotografo, e ho ancora moltissime cose da imparare da capire  e esperienze da vivere , una delle tappe fondamentali è stata entrare a far parte di un gruppo di fotografi nella mia regione ,con loro ho potuto confrontarmi imparare ma soprattutto ho potuto inoltrarmi in questo mondo con un approccio più professionale .

 

CHE DIFFICOLTA’ HAI INCOTRATO LUNGO IL TUO PERCORSO?

Come detto prima ,è da molto poco che sono entrato in questo  splendido mondo, le difficoltà più numerose sono dovute da fattori esterni alla fotografia , che in molte occasioni hanno compromesso la concentrazione il tempo l’ispirazione , che avrei potuto dedicare alla fotografia ,ma non facendo questo per lavoro credo sia una conseguenza più che normale .

 

QUALI ESPERIENZA DECISIVE HAI AVUTO NELL’AMBITO FOTOGRAFICO?

Le mie esperienze decisive in ambito fotografico riguardano momenti dove ho appreso tecniche o imparato metodi per fotografare  , un esempio è la mia prima via lattea , oppure le attesa dentro rifugi isolati e  innevati per ottenere il momento giusto e per organizzarmi come creare la foto che avrei desiderato fare.

 

COSA HA INFLUENZATO IL TUO STILE?

Non credo di avere la presunzione di poter dire avere un mio stile , sono ancora nella fase in cui osservo fotografi più esperti di me ,osservandone tecniche ,stili e metodi ,e cerco di emularli inserendo ovviamente la mia piccola esperienza e la mia visione della fotografia.

 

CHE COSA E’ NECESSARIO PER COGLIERE L’ATTIMO GIUSTO?

Per cogliere l’attimo giusto a mio parere è fondamentale saper aspettare ,saper osservare ,essere paziente , un altro aspetto fondamentale per il tipo di foto che faccio io è saper pianificare lo scatto cercare di non lasciare nulla  al caso e comprendere come agire nel modo migliore. Per esperienza personale nulla viene come hai pianifico nulla sarà come ti sei immaginato ma paradossalmente la bellezza della fotografia sta nel’improvvisazione  anche in scatti dove non dovrebbe esserci.

 

QUALE E’ IL TUO PROSSIMO PROGETTO?

Non ho progetti fissi, purtroppo nel mio ultimo periodo mi trovo colmo di impegni esterni alla fotografia, ma un mio desiderio sarebbe visitare i paesi nordici con il freddo e la neve per poter ritrarre quelle terre selvagge e in parte inospitali. Un altro progetto sarebbe poter trovare un lavoro inerente alla fotografia paesaggistica sarebbe un sogno che si avvera.

 

QUALI SONO I PROBLEMI CHE RISCONTRI OGGI NELLA FOTOGRAFIA?

Non riscontro problemi importanti oggi nella fotografia ,forse l’unico problema è l’unicità dello scatto dato da una macchina fotografica analogica ,oggi con le macchine digitali abbiamo la possibilità di provare e riprovare , abbiamo il modo di fare moltissimi tentativi, mentre prima ogni scatto era unico e rimaneva per sempre. Analogamente a questo discorso un altro aspetto problematico odierno è la mancanza della fotografia cartacea che renderebbe tangibile ogni lavoro, ogni momento.

 

CI RACCONTI UN TUO ANEDDOTO PARTICOLARE O SIMPATICO?

La mia poco esperienza in questo mondo fa si che non abbia numerosi aneddoti particolari, uno che ricordo e successo da poco, è avvenuto  quando in una notte d’estate ho deciso di andare da solo a fotografare la via lattea nei monti liguri , mi sono posizionato  in mezzo ad un prato con erba alta un metro e ho aspettato il momento giusto per poter iniziare la mia sessione di scatto. Appena ho  acceso la mia macchina fotografica sono stato invaso da qualsiasi tipo di insetto attirato dalla luce ,erano talmente numerosi che quasi non riuscivo a tenere gli occhi aperti, dopo qualche ora sono stato avvicinato da qualsiasi tipo di animale , ma alla fine ero loro ospite non potevo chiedere un’ accoglienza migliore.

Link del mio profilo instagram: //www.instagram.com/bottarogabriele/

Nome instagram: @bottarogabriele

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