“Racconti Fotografici” Numero 119: intervista a Mario Capozzoli

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 119° edizione , oggi intervistiamo il fotografo Mario Capozzoli, buona lettura.

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Certo, mi chiamo Mario Capozzoli, ho 27 anni e sono originario di Teggiano, un piccolo borgo della provincia di Salerno. Amo la fotografia prevalentemente di ritratto ma pur di scattare,  mi cimento anche in altri generi. Sono stato sempre appassionato fin da bambino ma solo negli ultimi anni la passione è cresciuta  sempre di più. Ad oggi mi ha già dato diverse soddisfazione tra la più importante la realizzazione di una mostra “I volti di Costanza”

 

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Il pugile.

 

La prima foto che hai scattato?

Foto al mare con la kodak usa e getta ultra sport impermeabile.

 

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

La lista sarebbe lunga, sicuramente uno che preferisco è Chris Knight, che mi ha ispirato a realizzare un progetto.

 

Cosa non è per te la fotografia ?

Una foto tecnicamente sbagliata, banale, priva di emozioni o che non comunica niente.

 

Qual e` la sfida di ogni scatto?

Riuscire a mettere in pratica qualcosa di nuovo che ho studiato o pensato, stando sempre più attento ai minimi dettagli e allo stesso tempo cercare di catturare “quella scintilla che fa accendere” un ritratto, un momento, un’emozione.

 

Che cos’e` la curiosita`?

Un instinto che nasce dal desiderio di conoscere e imparare ma anche mettersi in gioco per testare e scoprire i propri limiti.


Chi o cosa ti piacerebbe fotografare ?

Dovendo scegliere in questo momento direi una popolazione etnica della mongolia che si caratterizza per l’utilizzo delle aquile per cacciare.

 

Qual e` il tuo prossimo progetto

Ci varie idee in cantiere che sto elaborando, come la condivisione delle mie conoscenze in ambito fotografico e altro, poi sicuramente l’ambizione di crescere sempre di più.


Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

Ho avuto la fortuna di seguire mio zio già dalla più tenera età nelle cerimonie, di seguito ho frequentato vari corsi e tanta pratica.


Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Nessuna in particolare, quando si è spinti da una forte passione si trova il modo di uscirne anche dalle strade più tortuose per alcuni impercorribili.

 

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Tra le più importanti ho realizzato diversi shooting per Federica Lepanto e la realizzazione di una mostra a tema durante “Alla tavola della Principessa Costanza” manifestazione di rilievo nazionale tra le più grandi del sud italia con oltre 100mila presenze. Di seguito, di fronte a questo pubblico numeroso, durante l’assalto al castello che è l’evento clou della manifestazione, sono state proiettate sulla facciata principale del castello Macchiaroli i miei ritratti medievali.

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

Bella domanda…. credo che non sia possibile spiegarlo, momento giusto è personale, è qualcosa di inconscio che mi spinge a catturare quell’istante basato sulle mie esperienze emotive, questo è ciò che rende un fotografo/artista unico. Spesso ho ricevuto molti complimenti da conoscenti  della persona fotografata, per essere riuscito a immortalarla in un espressione da far dire “è proprio lei”;  quando accade ciò per me è meraviglioso perchè vuol dire che sono riuscito a regalare un ritratto che va altre l’aspetto visivo. Ci sono altre foto che invece richiedono tecniche particolari e sono state frutto di una programmazione accurata come la ricerca della location, luce giusta ecc. poi un po’ di fattore “C” alcune volte aiuta sempre.

 

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Cerco di instaurare un rapporto confidenziale e di fiducia.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

Non sono molto rapido negli shooting, a volte mi lascio trasportare dalla mia passione,  complice anche il fatto che quando è possibile mi piace fare cose nuove; inoltre se c’è qualcosa che non mi piace non sono bravo a nascondere i miei dubbi o disappunti al soggetto che ho davanti hahhahah


Ci racconti un tuo aneddoto particolare o simpatico?

Durante uno shooting a causa del forte vento il mio assistente stava volando insieme al pannello.

 

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