“Racconti Fotografici” Numero 279: intervista a Saul Mozzi

Bentornati a “Racconti Fotografici” eccoci alla 279° edizione , oggi intervistiamo il fotografo Saul Mozzi, buona lettura.

Ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?

Ciao a tutti mi chiamo Saul Mozzi e sono un fotografo amatoriale della provincia di Sondrio. Sono autodidatta e non ho ancora un genere preciso, mi piace fotografare qualsiasi cosa, dai newborn ai paesaggi, forse un giorno troverò la mia strada.

Da piccolo cosa sognavi di fare?

La mia grande passione fin da piccolo è stata il basket, sport che ho praticato per circa 15 anni, quindi il mio sogno era giocare in nba ma vista la statura e ovviamente le capacità, è finito in un cassetto.

La prima foto che hai scattato?

Sinceramente proprio non ricordo, ma sicuramente mi ha trasmesso la voglia di continuare a scattare.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perché ?

Sicuramente mi sono avvicinato alla fotografia  grazie ai grandi nomi del calibro di  Bresson e Mc Curry per citarne un paio, ma ora provo ammirazione anche per fotografi più di nicchia, in fondo c’è sempre da imparare, da chiunque.

Cosa non è per te la fotografia ?

la fotografia non è noia, non è routine, non è fotografia uno scatto che non trasmetta curiosità o emozione.

Qual e` la sfida di ogni scatto?

la sfida di ogni scatto è superare sempre me stesso, emozionarmi ed emozionare, e a fine lavoro dire, cavoli questa l’ho fatta io, anche se non sono mai soddisfatto al 100%.

Che cos’è la curiosità?

La curiosità per me è studiare nuove tecniche, schemi di luce e guardando una foto che mi colpisce capire com’è stata fatta. Oltre ad  ammirare e meravigliarsi di tutto ciò che ci ciconda.

 

Qual e` il tuo prossimo progetto?

avevo in programma i miei primi 2 workshop, ma ovviamente son saltati, spero di poterli fare l’anno che verrà.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi?

essendo autodidatta ho sempre fatto un passo alla volta, senza fretta o limiti di tempo e pian piano son cresciuto cercando uno stile che mi rappresenti.

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

A parte i costi per le varie attrezzature direi nessuno.

Quali esperienze decisive hai avuto nell’ambito fotografico?

Nel mio piccolo ho avuto la fortuna di esporre in un paio di mostre personali, quindi devo ringraziare anche chi ha avuto fiducia in me.

 

Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto?

bè dipende dal tipo di fotografia,innanzitutto la curiosità non deve mai mancare, e l’essere pronti, cioè sapere cosa avverrà nei secondi successivi al momento che si stà osservando. L’attimo giusto è sempre dietro l’angolo, sta ad ognuno di noi cercare di coglierlo.

Che rapporto cerchi di instaurare con le persone/soggetti che vuoi ritrarre?

Cerco di metterli più a loro agio possibile prima di iniziare a scattare, creando una sorta di complicità; per fortuna sono un ragazzo abbastanza socievole, quindi generalmente riesco ad instaurare un rapporto amichevole e senza barriere.

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

Avendo un altro lavoro principale quello che mi manca spesso è il tempo, perchè la fotografia, come ogni altra passione, ha bisogno di  tempo per studiare e mettere in pratica.

Buona luce a tutti.

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