“Racconti Fotografici” Numero 38: intervista a Andrea Facco

Cari Lettori, eccoci alla 38° edizione di “Racconti Fotografici”. Questa edizione è dedicata a Andrea Facco, che ci racconta la sua fotografia attraverso parole e immagini. Buona Lettura

foto-personaleTi puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono?  Ciao a tutti! Sono Andrea Facco, fotografo Genovese classe 1985. Mi occupo di diversi generi di fotografia in particolare paesaggio e architettura e ritrattistica.
Il mio percorso fotografia ha avuto inizio nei primi anni di studi universitari, qui dopo aver seguito un corso di fotografia universitario, ho iniziato a collaborare nel suddetto corso come assistente la Facoltà di Architettura di Genova, dove studiado. Qui ha potuto conoscere e seguire fotografi di fama nazionale e internazionale quali Franco Fontana, Berengo Gardin, Giuliana Traverso e molti altri professionisti liguri.
Inoltre ,questa lunga collaborazione, mi ha formato come docente di fotografia, tanto da poter ora gestire anche grandi numeri di persone nei miei corsi di fotografia.

Ho lavorato come fotografo ufficiale presso la Sala Stampa della Fiera di Genova.
Con il progetto fotografico Panocreative ho partecipato a diverse mostre fotografiche tra cui Photissima 2013 e nello stesso anno il progetto è stato pubblicato sulla rivista Il Fotografo, con un articolo ad esso dedicato firmato dall’allora direttore Sandro Iovine.
Mi sono aggiudicato, sempre con il progetto fotografico Panocreative, il primo premio nella sezione Paesaggio e Architettura del concorso nazionale Nikon Talents 2014 e successivamente ha collaborato con la Nikon Italia come master durante alcuni incontri del Nikon Live! 2015

La prima foto che hai scattato?
Sono passati tantissimi anni da quando ho preso in mano la mia prima macchina fotografica…Fin da bambino ho scattato sempre delle foto, mi ricordo che mi portavo una macchinetta fotografica usa e getta nelle gite scolastiche alle elementari e nelle vacanze estive al mare quindi avrò scattato una marea di foto fin dai miei primi anni di vita. Seppur potrei dire che la mia prima vera foto che posso definire come tale e, pur essendo ormai non recentissima, l’ho fotografata circa 6 anni fa.

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè?

Mi piace ispirarmi a qualunque fotografo, non amo ispirarmi necessariamente ai grandi della fotografia perché credo che ci sia un grandissimo numero di fotografi meno conosciuti estremamente capaci. Guardo ogni giorno foto sui forum, pagine facebook e siti dedicati alla fotografia. Se dovessi scegliere un fotografo a cui ispirarmi in qualche modo potrei dire Stanley Kubrick per i ritratti che ha realizzato in giovane età.

Cosa non è per te la fotografia? Non è fotografia quando questa diventa qualcosa di noioso e ripetitivo per il fotografo stesso. Quando la fotografia perde la sua componente creativa e di continua ricerca allora non si stanno più facendo delle foto ma delle semplici immagini fredde e senza vita.

Qual’e` la sfida di ogni scatto? Per me è cercare ogni volta qualcosa di nuovo e personale che in qualche modo mi rappresenti e mi faccia raccontare qualcosa attraverso i miei scatti. Cerco sempre di sperimentare idee nuove e creative unendo tecniche fotografiche diverse tra loro e cercando un buon equilibrio tra lato espressivo e tecnica.

Che cos’e` la curiosita`? Probabilmente è quel elemento che contraddistingue il fotografo (e anche altri artisti) dalle altre persone. Un artista deve essere curioso se vuole realizzare qualcosa di personale secondo una propria visione.

Chi o cosa ti piacerebbe fotografare?
E’ una domanda difficile a cui sinceramente non saprei dar risposta. Ci sono diversi luoghi del mondo che vorrei fotografare ma spesso riesco a trovare qualcosa di estremamente interessante anche qui nella mia città quindi non mi pongo degli obiettivi specifici. Cerco di ottenere il massimo a prescindere dal soggetto che ho la possibilità di immortalare.

Qual e` il tuo prossimo progetto? Ho appena terminato un progetto fotografico in stile fotoromanzo noir ( di cui ho inserito uno scatto) e vista la sua riuscita sto pensando a realizzare una sorta di seguito. Ultimamente mi sono anche dedicato alla ripresa del cielo notturno in particolare della via lattea e sto valutando di realizzare una serie di scatti con questo soggetto.

Quali tappe hai attraversato per diventare il fotografo che sei oggi? Le tappe sono state tante, ho seguito inizialmente alcuni corsi e tutt’ora se necessario ne seguo alcuni se mi possono servire per migliorare le mie tecniche. Inizialmente appena mi è stato possibile ho affiancato altri fotografi durante il loro lavoro per capire al meglio come si lavorasse in quest’ambito.
Ho seguito diversi incontri con fotografi di portata nazionale che fortunatamente nella mia città, Genova, si tengono abbastanza spesso, questi mi sono serviti per avere una visione meno professionale ma chiamiamola più artistica della fotografia.
Ho anche partecipato a tantissime letture del portfolio, utilissime per aver un punto di vista molto diversificato sui miei lavori e soprattutto ho scattato tantissime foto!!

Che difficoltà hai incontrato lungo il tuo percorso?

Riuscire a far conoscere i miei lavori e anche me stesso come fotografo è probabilmente la difficoltà maggiore che ho riscontrato nel tempo

Cosa ha influenzato il tuo stile? Probabilmente, il mio percorso universitario presso la Facoltà di Architettura di Genova, mi ha influenzato moltissimo dandomi un’impostazione molto rigorosa e tecnica dei miei scatti, elemento ormai che mi caratterizza.
Mi hanno sicuramente influenzato anche i tanti fotografi con cui ho collaborato e lavorato assieme. Da ognuno di loro ho colto qualcosa che mi ha formato

Quali sono i problemi che riscontri oggi nel fotografare ?

La difficoltà maggiore probabilmente è la mancanza di nuove idee nel mondo della fotografia. Spesso la fotografia finisce per seguire delle sorte di mode, tanto che molti fotografi trasformano il proprio stile fotografico per seguire lo stile di altri. Questo è quanto di più sbagliato possa esserci secondo me. Spero sempre di non rientrare in questa “casistica” e di non soffrire di questo problema.

Questi sono i link ai miei lavori e profilo personali:

//www.facebook.com/andrea.facco

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